Katerine Woodfine.
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L'ultimo ballo della falena d'oro.
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Titolo originale: The Sinclair's Mysteries. The Jewelled Moth.
Traduzione di: Alessandra Guidoni.
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2019. PIEMME/Mondadori Libri, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Londra, 1909. La Stagione mondana  alle porte, e i Grandi Magazzini Sinclair fervono di attivit. A pochi mesi dalla loro prima avventura, Sophie Taylor e i suoi amici vengono assoldati da una giovane altolocata per risolvere un nuovo mistero: ritrovare un gioiello inestimabile a forma di falena. Ma quella che dovrebbe essere una semplice caccia al ladro sveler lentamente un'oscura trama ordita dal Barone, il potente criminale che sta stringendo nella sua morsa la Chinatown londinese.
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L'AUTRICE.
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Katherine Woodfine, laureata in Letteratura Inglese,  conosciuta in Inghilterra e nel mondo per la sua serie di romanzi bestseller ambientati ai Grandi Magazzini Sinclair. Il primo episodio, Cercasi commessa al Reparto Omicidi,  sempre pubblicato nella collana Giallo e Nero.
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Per Duncan. Che lo ha letto per primo.
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L'imminente Stagione mondana, nel corso della quale spiccher la grande festa da ballo di Lady Fitzmaurice che si terr a Hill Lodge.
Nei mesi a venire sono in programma diverse feste in giardino e ftes, pertanto c' da augurarsi che le condizioni climatiche saranno propizie. Lady Woodhouse terr una fte a Chesterfield Gardens: si prevede un'occasione particolarmente prestigiosa che vedr la partecipazione di diversi membri della Famiglia Reale. Anche Lord Beaucastle organizzer la festa all'aperto, ormai divenuta una tradizione, nella sua splendida residenza di Beaucastle Hall. Il giardino che ospiter l'evento e il parco circostante sono di ampiezza notevole e gradevolissimi, e gli intrattenimenti all'aria aperta che vi si tengono sono sempre molto apprezzati.
Un altro importantissimo evento della Stagione di Londra, che certamente richiamer un gran numero di personalit alla moda,  l'apertura del Royal Academy Show, prevista per il...
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PRIMA PARTE.
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LA STAGIONE MONDANA A LONDRA.
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Dall'apertura di Covent Garden allo spettacolo conclusivo della Royal Academy of Arts, dalle corse di Ascot alla presentazione delle giovani dame nelle Royal Drawing Rooms, quella di Londra  considerata, a ragione, la pi fine ed elegante tra le Stagioni mondane delle capitali europee. Le fanciulle che si apprestano a debuttare nell'Alta Societ londinese si troveranno in una condizione particolarmente fortunata. Tuttavia, potr godersi al meglio le delizie e gli intrattenimenti della sua prima Stagione solo chi si assicura di possedere una corretta comprensione dell'etichetta, ovvero delle regole che determinano il comportamento adeguato di una giovane donna in societ.
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Da ETICHETTA PER LE DEBUTTANTI: UNA GUIDA A MANIERE, USANZE E NORME. ETICHE DELLA BUONA SOCIET, di Lady Diana DeVere.
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Capitolo 1: La Stagione mondana a Londra. Presentazione a Corte. Saint James's Palace e Buckingham Palace. Chi pu essere presentato. Abbigliamento a Corte. Norme e convenzioni. La presentazione nelle Drawing Rooms. La Leve.
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1.
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Al piano di sotto, il pappagallo verde emetteva versi stridenti. Mei si gir su un fianco e serr ancora le palpebre, bramando di scivolare di nuovo nel sonno. Sentiva un brusio di voci salire dalla strada, il canto del bollitore, le sirene che fischiavano lungo il fiume e gli zoccoli dei cavalli che battevano ritmicamente sulle pietre del selciato: tutti i rumori familiari che le dicevano che era mattina. Per un po' rimase l distesa e si lasci carezzare da quei suoni, poi, finalmente, si costrinse a riaprire gli occhi. Sentiva gi il tepore del sole che si insinuava tra gli spiragli delle tende, proiettando lunghe strisce di luce sulle lenzuola. Aveva di nuovo dormito pi del dovuto e, forse, la mamma l'avrebbe sgridata.
In tutta fretta si rizz a sedere e scost la tenda che separava il suo angolo dal resto della stanza, un'area pi grande dove dormivano i suoi tre fratelli. I letti erano gi vuoti: il fratello maggiore, Song, doveva essere uscito per andare al lavoro nelle cucine dell'osteria di Ah Wei, mentre i gemelli, Shen e Jian, erano di certo diretti a scuola.
Balz subito gi dal letto. Doveva essere proprio tardi! Perch la mamma non l'aveva chiamata? Pochi minuti pi tardi si scapicollava gi per la scala, abbottonando il vestito a righe a mano a mano che scendeva.
La scala era stretta e ripida e i gradini scricchiolavano sotto i suoi passi. La casetta della famiglia Lim era una costruzione piccola e insolita, schiacciata tra un edificio e l'altro in un'angusta strada di Limehouse, nella zona orientale di Londra. Era un insieme di pareti storte, angolini bui e chiazze di umidit, ma per Mei ogni centimetro quadrato era rassicurante e familiare. La ragazzina era nata l, nella stanzetta sopra il negozio, e l era cresciuta insieme ai suoi fratelli: non riusciva neppure a immaginare come sarebbe stato vivere altrove.
Come faceva sempre, scese d'un balzo gli ultimi scalini che terminavano nelle piastrelle in pietra del corridoio. Su un lato si apriva la porta del negozio, che era accostata e lasciava fluire nella casa i profumi familiari di t, spezie e tabacco. Sul lato opposto si trovava l'ingresso del retrobottega che fungeva da magazzino della merce, dove la famiglia trascorreva la maggior parte del tempo: Mei fece per entrare l, ma prima di spingere l'uscio si blocc di colpo.
Sent che mamma e pap stavano discutendo, nella stanza, e in questo non c'era nulla di insolito. Ci che era strano era il come: le loro voci erano un sussurro, un parlottare ansioso.
Per un attimo, Mei esit, fuori dalla porta. Pap stava dicendo in tono agitato: Non abbiamo altra scelta, Lou. Lo capisci anche tu.
Ma se gli diamo quello che vogliono, riusciremo a malapena a tirare avanti! E se il mese prossimo ci chiedono di pi? Non mi lascer intimidire in questo modo, ribatt la mamma indignata.
Vuoi perdere la casa, il negozio e tutto quello per cui abbiamo lavorato tanto? fu la domanda carica di tensione di pap, che poi prosegu, abbassando la voce: Ricordati di cosa  successo ai Goldstein. Vuoi che facciamo anche noi la stessa fine?
I Goldstein. Mei sent un lieve brivido correrle lungo la schiena. Il signor Goldstein aveva gestito un banco dei pegni in un vicolo non lontano da l. Lui e sua moglie erano una coppia anziana e riservata, anche se la signora Goldstein dava sempre il buongiorno a Mei e ai suoi fratelli quando passavano davanti alla loro bottega per recarsi a scuola. Un paio di mesi prima, per, era divampato un terribile incendio: l'intero edificio, compreso il banco dei pegni, era stato raso al suolo dalle fiamme, e sia il signore sia la signora Goldstein erano morti. Un incidente orribile, aveva pensato allora Mei. Ma di colpo, in quel momento, le apparve un avvenimento ancora pi sinistro e terribile. Vuoi che facciamo anche noi la stessa fine?
Che cosa intendeva dire pap con quella frase?
Certo che no! Per... reag la mamma.
D'un tratto Mei si rese conto che stava origliando; le avevano sempre detto che era un comportamento spregevole. Cos spinse l'uscio ed entr nella stanza. Entrambi i suoi genitori smisero di parlare all'istante.
Eccola, finalmente, la Bella Addormentata in persona, la accolse la mamma con il suo solito tono, come se non stesse accadendo nulla di strano. Stava stendendo della pasta, interrompendosi di tanto in tanto per rimestare o aggiungere aromi al brodo che ribolliva in una pentola accanto a lei. Sembrava sempre che, qualsiasi compito stesse svolgendo, la mamma si occupasse in contemporanea anche di qualcos'altro: spesso faceva una mezza dozzina di cose alla volta.
Spero che i ragazzi ti abbiano lasciato un po' di colazione, disse pap, tirando la punta della lunga treccia di Mei, mentre lei gli sedeva accanto al tavolo di legno ben lustrato.
Avresti dormito tutto il giorno se te lo avessimo permesso, consider la mamma, e la guard scuotendo la testa in segno di disapprovazione, anche se i suoi occhi ammiccavano allegri. Mi sa che hai preso la pigrizia dalla famiglia di tuo padre.
Pap fece un'espressione scioccata, come se si fosse offeso mortalmente, poi arrotol il giornale che aveva davanti e assest alla moglie un colpetto giocoso. Lei finse di restituirglielo con il matterello, poi strill e si ripar ridendo dietro la sedia della figlia mentre lui si alzava per inseguirla.
Mei non pot fare a meno di unirsi all'ilarit generale e, dal suo angolino nella stanza, il pappagallo attacc a starnazzare contento, quasi volesse partecipare anche lui. Era come se la conversazione tesa che la ragazza aveva udito attraverso la porta non ci fosse mai stata, tanto che lei cominci a chiedersi se non si fosse immaginata quelle voci serie e spaventate. Non sembravano proprio quelle di mamma e pap.
Si rendeva conto che i suoi genitori erano diversi da quelli degli altri ragazzi. Ridevano e scherzavano in continuazione, comportandosi in una maniera che il signor Walker, il preside della scuola, avrebbe definito con la massima disapprovazione: Fare gli sciocchi. Una volta Mei era stata invitata a prendere il t da Jessie Bates; la sua famiglia era cos diversa! Il padre di Jessie era tanto tetro e impettito che tutti stavano l seduti in silenzio, e non osavano dire altro che: Mi passeresti il sale?. Mei aveva faticato a crederci. Figuriamoci: avere paura del proprio padre! Il suo, di pap, era una delle persone pi dolci e gentili che conosceva. E pensare che Jessie e alcune altre compagne guardavano la famiglia di Mei dall'alto in basso, soltanto perch sua madre era inglese e suo padre cinese!
Per fortuna, non doveva pi preoccuparsi di quel genere di problemi. Ora che aveva compiuto quattordici anni e lasciato la scuola, raramente doveva uscire da quel circondario di stradine di Limehouse che la gente chiamava Chinatown, frequentato in egual misura da cinesi e inglesi. Si trattava, per la maggior parte, di persone che lavoravano sulle navi mercantili: erano pompieri, marinai, ufficiali, cuochi e carpentieri impiegati a bordo delle navi a vapore che facevano la spola tra la Cina e il porto di Londra, e trascorrevano qualche settimana in una delle pensioncine della zona prima di procurarsi un passaggio su un'altra imbarcazione per tornare a casa. E c'era anche una manciata di famiglie come quella di Mei. La ragazzina aveva sentito dire che Chinatown era pericolosa e sinistra, un luogo cupo, costellato di fumerie d'oppio e sale per il gioco d'azzardo, ma non era quella la Limehouse che lei conosceva. S, forse le strade erano sporche e la gente era povera, ma Mei si sentiva a suo agio. L nessuno la guardava dall'alto in basso. Al contrario, la bottega di Lim si trovava proprio nel cuore di Chinatown: in fondo alla strada dell'osteria di Ah Wei, di fronte alla lavanderia e all'albergo Seven Stars, e proprio dietro l'angolo rispetto a Madame Wu e alla sua Meravigliosa Sala della Lanterna Magica. Tutti venivano alla bottega di Lim, e tutti conoscevano Mei e la sua famiglia.
Farai qualche commissione per me, stamattina, le disse la mamma, strappandola di colpo alle sue meditazioni. Si accorse che l'orologio sulla mensola del camino rintoccava l'ora e che pap attraversava il corridoio per entrare in bottega. Ho bisogno che tu vada dal panettiere, dal pescivendolo e dal calzolaio. E, per l'amor del cielo, non tornare senza il pesce, come l'ultima volta!
Da quando Mei aveva lasciato la scuola, aiutare in casa e in negozio era compito suo. Il fratello maggiore, Song, aveva gi un lavoro, e in quanto unica figlia femmina della famiglia spettava a lei dare una mano a mamma e pap. Sapeva di essere fortunata: la maggior parte delle famiglie di Limehouse non poteva permettersi il lusso di tenere le figlie femmine a casa, e met delle sue vecchie compagne di classe adesso lavorava nelle fabbriche di biacca o di scatole di cartone.
Prima di uscire, per, porta questa di sopra, continu la mamma, porgendole della biancheria pulita e ripiegata che profumava di sapone dopo il bucato del luned. Qualcuno verr a vedere la stanza, pi tardi.
Mei port con attenzione la pila di lenzuola e federe su per la scala ripida, fino alla mansarda. Lass, gli abbaini che si aprivano nel tetto lasciavano intravedere scorci di cielo e chiazze di sole, e la ragazzina rischi di inciampare nella micia bianca della famiglia, Tibby, che si stava crogiolando in un quadrato di luce gialla proiettata sul pavimento del pianerottolo, fuori dalla stanza dello zio Huan. L'animale spalanc gli occhi verdi, sbatt le palpebre con aria di rimprovero, poi torn a chiuderle mentre Mei la superava ed entrava nell'altra stanza della mansarda.
Ancora non riusciva ad abituarsi all'idea che quella non fosse pi la camera del nonno. Adesso era vuota, pronta per essere affittata a un pensionante, eppure, in qualche modo, Mei vedeva ancora il nonno adagiato l, sulla sedia dallo schienale diritto. A quell'ora del giorno lo avrebbe trovato assorto nella lettura del giornale, con Tibby acciambellata in grembo e la sua teiera personale appoggiata con cura l accanto, sul baule dai profili di ottone dove conservava i suoi tesori. Le sue giornate avevano per lo pi seguito la medesima, tranquilla routine: il t, i libri, il giornale, lo scribacchiare appunti nei suoi taccuini, l'occasionale lenta passeggiata fino all'osteria per una partita a mah-jong con gli amici. Al contrario di pap e dello zio, che portavano i capelli corti e indossavano abiti di foggia inglese, il nonno credeva nelle tradizioni e insisteva per raccogliere le chiome in una treccia lunga quasi quanto quella della nipotina. Aveva scrupolosamente insegnato a ciascuno dei bambini il mandarino, cosa di cui era andato molto orgoglioso, e a Mei, che adorava le storie, aveva narrato innumerevoli leggende e favole popolari tramandate dal padre di suo padre. Erano storie che la ragazzina aveva sempre adorato, anche quelle che Song considerava sciocche e insensate, pur essendo troppo educato per dirlo chiaramente.
Ma, oltre alle favole, a Mei piaceva ascoltare il nonno quando raccontava le vicende della loro famiglia e della sua vita nel villaggio remoto in cui era cresciuto, nella provincia dello Henan, in Cina, dove erano nati il padre e lo zio di Mei. La famiglia Lim aveva abitato l per innumerevoli generazioni. Quel tranquillo borgo di campagna, che si ergeva nei pressi di un antico tempio, le pareva uscito anch'esso da una favola: non era mai riuscita a conciliarlo con le strade polverose, affollate e piene di fumo di Limehouse, a lei tanto familiari.
La storia pi importante di tutte era proprio quella del nonno, che spiegava il motivo per cui la famiglia aveva lasciato il villaggio e si era trasferita a Londra. Era anche la vicenda pi triste, secondo Mei. Il nonno gliel'aveva narrata cos tante volte che la ricordava quasi parola per parola. Mentre scendeva le scale se la ripet mentalmente, immaginando che fosse la voce dolce e tremolante di lui a recitarla.
Il pi grande tesoro del nostro tempio era il diamante chiamato Raggio di Luna cominciava la storia. Era una pietra ovale, argentea come la luce della luna, dotata di poteri divini: ci portava fortuna e prosperit. La sua fama si diffondeva per miglia e miglia nelle terre attorno al villaggio, tanto che c'erano pellegrini che si recavano in visita al tempio apposta per contemplarla. Circolavano molti racconti a proposito del diamante, e alcuni sostenevano che in esso fosse intrappolato un vero raggio di luna, e che fosse quello il motivo per cui brillava in modo tanto strano.
Da generazioni i componenti della famiglia Lim rivestivano il ruolo di guardiani del Raggio di Luna: mio padre e mio nonno lo avevano custodito prima di me. La leggenda narrava che fosse stato donato dalla Signora della Luna in persona a uno dei nostri avi, un nobile guerriero che aveva vendicato una terribile ingiustizia: come ricompensa, lei gli aveva donato quel diamante, il cui potere magico avrebbe protetto lui e i suoi discendenti da ogni male. Dato che era un uomo saggio e probo, il guerriero aveva consegnato la pietra ai monaci invece di tenerla per s, cos che tutti potessero condividerne l'influenza benefica, ed era poi rimasto al tempio per custodirla. In tal modo lui e suoi discendenti prosperarono.
Tuttavia, si diceva anche che sul Raggio di Luna incombesse un'antica maledizione. Se mai fosse stato rubato, chiunque ne fosse entrato in possesso sarebbe stato colpito dalla malasorte: i suoi raccolti sarebbero andati distrutti, la sua famiglia si sarebbe ammalata, e ogni genere di sfortuna lo avrebbe perseguitato fino a che il diamante non fosse stato restituito. Si narrava di sciocchi che avevano tentato di trafugarlo per poi andare incontro a una fine spaventosa...
Mei! Stai ancora dormendo? Devi andare! E ricordati di ritirare le scarpe di tuo fratello dal calzolaio.
Un po' controvoglia, Mei prese il cestino, continuando vagamente a pensare alla storia del nonno. Andare alla bottega del calzolaio non le piaceva: era parecchio lontana, gi, verso il fiume e i moli, al di l delle vie familiari di Chinatown. Era sempre stata un po' timida, fifona, la chiamava Song quando erano pi piccoli, e i posti affollati la intimorivano. Ma la mamma la stava fissando in attesa, le braccia incrociate sul petto, e, per quanto fosse di buon carattere, con lei non era il caso di scherzare.
Fuori, le strade fremevano di vita mattutina. Avventori entravano e uscivano dalle locande, carri e biciclette sferragliavano per le vie e un'attivit frenetica animava le botteghe del fabbricante di vele e del carraio dietro vetrine polverose.
Per prima cosa, la ragazzina si rec al negozio del panettiere, che trov stipato di clienti: donne anziane con cesti della spesa, donne giovani che spettegolavano aspettando il loro turno, ragazzine dal viso serio spedite a fare commissioni, e due monelli sudici con i nasetti schiacciati contro la vetrina del bancone, intenti a rimirare con bramosia i caldi panini all'uvetta che uscivano dal forno. Mei super la soglia e si accorse che la cliente servita in quel momento si girava a guardarla per poi dare di gomito alla sua compagna e sussurrare qualcosa. Le due donne le lanciarono occhiate furtive mentre uscivano dal negozio. Sconcertata, la ragazzina le segu con lo sguardo. Era abituata a essere notata: alcuni la indicavano e addirittura le rivolgevano parole offensive. Ma di solito non accadeva l, poco distante da Chinatown, dove facce come la sua non erano certo fuori dell'ordinario.
Rivolse la sua attenzione alla moglie del fornaio, la signora O'Leary, che la salut cordialmente. Era sempre gentile con Mei e ancora di pi con i suoi fratellini. Quel giorno lo fu in modo particolare, insistendo per riempire un sacchetto di carta con alcuni biscotti rotti e infilarglielo nel cesto insieme alle due pagnotte fresche acquistate dalla ragazza. Lei tent di protestare, ma la donna non volle sentire ragioni. Prendili, cara, ripet, poi le strinse con delicatezza una mano, le disse di stare allegra e le augur una buona giornata pi calorosamente del solito.
Mei si chiese se la signora O'Leary avesse colto le parole che si erano scambiate le due donne, forse rammaricandosi per lei a causa di quei commenti. Il pensiero la mise a disagio, e cos, uscendo dalla panetteria, torn a pensare alla storia del nonno.
Quando tuo padre aveva pi o meno l'et che hai tu adesso, tutto cambi per la nostra famiglia continuava il nonno, mentre una nota cupa si insinuava nella sua voce. Un gruppo di uomini giunse al villaggio. Ci dissero che volevano raccogliere informazioni sul nostro territorio e riportarle sulle loro mappe.
Il capo era un giovanotto inglese: un gentiluomo e un ottimo spadaccino. Lo chiamavamo Waiguo Ren, che significa straniero. Accogliemmo lui e i suoi uomini nel villaggio, convinti che lo scopo di quella visita fosse per noi un onore. Vennero condotti al tempio e mostrammo loro il diamante Raggio di Luna. Lo stesso Waiguo Ren convers a lungo con i monaci, dicendo che desiderava imparare tutto ci che essi potevano insegnargli.
Ma non sospettavamo che Waiguo Ren ci stava ingannando. Era in combutta con l'Imperatore, che era geloso del nostro tempio e della sua ricchezza e prosperit. Waiguo Ren ment all'Imperatore, riferendogli che i monaci complottavano in segreto contro la dinastia Qing e che progettavano di ribellarsi con l'aiuto di potenze straniere. Furioso, l'Imperatore Qing invi molti soldati e, con il loro aiuto, una notte, Waiguo Ren e i suoi ci attaccarono nel sonno. Rubarono i tesori del tempio e appiccarono un incendio al villaggio. Mentre combattevamo per salvare le nostre case e le nostre famiglie, Waiguo Ren in persona si impadron del Raggio di Luna e lo tenne per s.
Fu un'ora cupa e terribile. Molti rimasero uccisi e il villaggio venne distrutto. Sapevo di avere fallito nel mio compito di guardiano del diamante Raggio di Luna, ma Waiguo Ren era sparito e non c'era pi nulla da fare. Non molto tempo dopo, tuo padre, tuo zio e io partimmo. L'Imperatore ci aveva ridotto in rovina: la nostra casa non esisteva pi, per sapevamo che si poteva trovare lavoro sulle navi a vapore. Il lungo viaggio attraverso il mare fu duro e pieno di pericoli ma, alla fine, approdammo sani e salvi sulle coste inglesi.
A quel punto, il nonno aveva un modo tutto suo di allargare le mani, i palmi rivolti verso l'alto, quasi consentisse alla sua storia di librarsi in aria come un uccello che si alza in volo. E il resto del racconto lo conosci anche tu concludeva sempre.
Ma che ne  stato del diamante? insisteva allora Mei, quando era pi piccina.
Il nonno sorrideva, ma i suoi occhi erano velati di tristezza. Questo non lo so. Di certo, per, so che il Raggio di Luna segue il suo destino.
A quel punto, l'espressione dell'uomo si apriva in un sorriso raggiante e lui abbracciava la bambina dicendo: Per me, tu e i tuoi fratelli siete pi preziosi di qualsiasi diamante, tesoro mio. E siete le uniche gemme di cui un vecchio come me potr mai avere bisogno.
Malgrado ci, Mei sapeva che il nonno pensava spesso al diamante. A volte, terminata la storia, sospirava e diceva: Sai, spesso in sogno rivedo il nostro tempio. Quanto mi piacerebbe vedere il diamante brillare di nuovo l, nel luogo a cui appartiene....
Mei aveva sentito pap e lo zio Huan commentare che il nonno viveva troppo nel passato. I due fratelli erano giovani quando erano arrivati a Londra, e si erano costruiti l la propria vita. Pap aveva la bottega, la mamma e i suoi figli, mentre lo zio Huan si era appassionato alla vita del marinaio e adesso lavorava come Primo Ufficiale in una delle grandi navi a vapore che andavano e venivano dai moli delle Indie Occidentali. Tornava a casa ogni pochi mesi con le tasche zeppe di pacchetti di cannella, di strani oggettini ornamentali intagliati nell'avorio, o di lunghe piume di struzzo con cui faceva il solletico sulle guance di Mei. Quando tornava era una festa, per la famiglia, e per qualche settimana lo zio occupava la sua cameretta nella mansarda, di fronte a quella del nonno. Questa volta per, al ritorno di zio Huan, il nonno non ci sarebbe stato pi.
Mei ebbe una stretta allo stomaco. Sentiva ancora la sua mancanza, ogni giorno.
Ormai aveva quasi raggiunto il fiume, dove l'aria aveva un suo carattere particolare: un odore in parte acido e in parte speziato, di fumo e acquaragia, aromatizzato dal rum dei porti delle Indie Occidentali e mescolato all'effluvio distintivo delle acque fluviali. Proprio dal fiume era iniziato tutto: era l che tanti anni prima erano approdati il nonno, pap e lo zio Huan, al loro arrivo a Londra. Mentre scendeva con attenzione verso le banchine, davanti a Mei si stagliava la miriade di gru e alberi maestri, simili a linee scure tratteggiate nel cielo.
In quella zona le strade erano pi affollate; dovette schivare cavalli che tiravano carri stipati di torreggianti pile di casse di legno, un ragazzino che vendeva giornali per mezzo penny, gli impiegati che si dirigevano agli Uffici della Dogana, una torma di mocciosi scalzi che si rincorrevano in mezzo alla ressa, uomini che scaricavano merci: sacchi di grano, grandi rotoli di cordami e lunghe travi di legno. Tutti erano troppo occupati per prestare la minima attenzione a una ragazzina sola con un cestino appeso al braccio, e Mei cominci a rilassarsi e a godersi lo spettacolo dei moli in piena attivit. Solitamente il fiume aveva un colore grigiastro ma, quel giorno, lo splendore del sole di giugno lo faceva scintillare qua d'argento, l di azzurro o di verde. Sopra di lei stridevano i gabbiani, dai comignoli sull'altra sponda si levavano spirali di fumo e le imbarcazioni lottavano con la corrente per attraversare la distesa d'acqua: c'erano bastimenti a vapore e a vela, chiatte e navi cabotiere. Quasi le dispiacque quando arriv dal calzolaio e dovette distogliere gli occhi dal fiume per entrare nella bottega.
Il calzolaio era un uomo gioviale, dal volto rubizzo, che trascorreva gran parte del suo tempo libero alla locanda Star Inn. Gli scarponi di vostro fratello, signorina Mei? Eccoli qui. Come nuovi, disse calorosamente, porgendoli alla ragazzina. Ma, proprio quando stava per metterglieli tra le mani, di colpo li tir indietro. Mei lo guard confusa.
Potreste riferire a vostro padre un messaggio da parte mia? chiese lui, a voce molto pi bassa e con un'espressione seria sul viso solitamente allegro.
Certo, rispose la ragazza sorpresa.
Ma solo a vostro padre, mi raccomando. Acqua in bocca: non una parola a nessun altro. Neppure a quei monelli dei vostri fratelli.
Mei annu, sempre pi perplessa.
Per un attimo l'uomo esit. Poi, a voce ancora pi bassa, prosegu: Ditegli che  nei pasticci.
Cosa?
Fino al collo. Lui capir ci che intendo. Ora andate, cara, e state molto attenta.
Pronunci quelle ultime parole con un'enfasi particolare. Non era una formula di rito per salutarla: la stava davvero mettendo in guardia a proposito di qualcosa. Mei non aveva la pi pallida idea di cosa significasse quell'avvertimento, eppure, malgrado il clima tiepido della giornata, nel lasciare il negozio si sent rabbrividire.
I moli, che poco prima avevano un aspetto tanto vitale, adesso le apparivano diversi. Marinai e stivatori le passavano accanto mentre si dirigeva a passo svelto verso Chinatown. Un uomo, ubriaco gi a quell'ora, barcoll fuori da una taverna tagliandole la strada, lasci cadere a terra la bottiglia che aveva in mano e attacc a bestemmiare con furia. Mei lo scans, ma si ritrov circondata da una torma di bambini: il pi piccolo tentava di distrarla tirandole un lembo del vestito mentre le mani sudicie di un altro si insinuavano nel suo cestino. Lei, per, non aveva trascorso tutta la vita nell'East End per nulla: sapeva perfettamente cosa fare. Allontan il ladruncolo con una spinta, li fiss tutti con aria minacciosa e tuon, strillando il pi possibile: Piantatela! Altrimenti chiamo la guardia! I mocciosi, allora, si dispersero tra la folla.
Con il cuore che batteva all'impazzata, fil pi veloce che pot nelle strade di Chinatown. Non si mise a correre: sapeva che cos avrebbe mostrato di avere paura, e apparire spaventata significava essere debole. Ma, a ogni passo, le parole del calzolaio le riecheggiavano nelle orecchie, squillanti come le campane della Bow Church.
C' dentro fino al collo.  nei pasticci. State molto attenta.
Si infil nella porta del negozio dei genitori, facendo tintinnare rumorosamente la campanella, e si blocc di colpo.
La bottega era distrutta. I mobili erano ribaltati, gli scaffali devastati: bottiglie e barattoli erano sparpagliati dappertutto e le latte di t e caff, scaraventate al suolo, avevano disseminato ovunque il loro contenuto. Per un attimo non vide altro che il caos; poi si rese conto che in mezzo a tutto quel disastro c'era una sagoma stesa a terra, accasciata sul pavimento come un pupazzo rotto.
Pap! grid Mei.
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2.
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All'altro capo della fumosa citt di guglie e bassifondi, nel cuore del West End, un negozio di un genere molto diverso era affollato di gente. La Stagione mondana era al suo culmine e chiunque contasse qualcosa doveva assolutamente farsi vedere ai Grandi Magazzini Sinclair, l'emporio pi in voga di Londra.
Fuori, era una gloriosa mattinata di giugno e il cielo sopra Piccadilly Circus brillava di un azzurro perfetto. All'interno, tutti e otto i piani di Sinclair fervevano di attivit. Eleganti signore scrutavano con attenzione guanti e ombrellini parasole, mentre raffinati gentiluomini esaminavano camicie e pagliette. Frotte di giovani eccitati attorniavano il bancone dei gelati, l'ultima innovazione importata dall'America dal signor Edward Sinclair che stava rapidamente diventando una delle novit preferite dalla mondanit londinese. Sulla sommit dell'edificio, coppie alla moda passeggiavano nei giardini pensili, considerati il luogo pi romantico della citt da quando il signor Frederick Whitman li aveva scelti come cornice per la sua proposta di matrimonio a Miss Kitty Shaw, la stella del West End. Nel frattempo, fattorini in distinte uniformi sfrecciavano di qua e di l carichi di pacchi e il loro capo, Sid Parker, apriva le porte per accogliere i nuovi clienti sulle note di un allegro valzer che si diffondeva dalla galleria, dove un pianista suonava uno sfolgorante pianoforte bianco.
Nel cortile delle stalle, la situazione era altrettanto frenetica. Nella corte sfilava incessante una processione di carri, ciascuno stipato di torri di casse e scatoloni. Molti arrivavano direttamente dai moli dell'East End, carichi di merci provenienti da tutto il mondo. C'erano casse di t cinesi, rotoli di sete indiane e le mercanzie pi raffinate spedite da ogni angolo dell'Impero Britannico. Ogni cosa veniva portata l, per poi ripartire alla volta delle dimore pi eleganti dei quartieri occidentali di Londra. Anche in quel momento, l'ennesimo assembramento di fattorini era indaffarato a preparare la consegna successiva, confezionando con cura ogni articolo in una scatola con i colori e il marchio di Sinclair. Le scatole venivano poi stivate nelle vetture a motore, che fluivano di nuovo verso l'esterno, in un lungo corteo per le strade di Londra.
Intanto, sopra quel brulicare, gli ascensori del grande magazzino salivano e scendevano, i tavoli del ristorante Marble Court venivano apparecchiati per il pranzo e, nel Reparto Modisteria, gruppetti di clienti accorrevano ad ammirare le squisite composizioni che mettevano in mostra i nuovi cappellini estivi, meravigliose creazioni fitte di ariose piume di struzzo o avvolte in ghirlande floreali. Una signora alla moda pass sventolandosi con il ventaglio e sentenzi, rivolta alla sua compagna: Sono convinta che il bianco sia il solo colore che si addice a una debuttante. Tutt'al pi l'avorio, o l'cru... al massimo potrei tollerare un lilla molto pallido, ma indossare qualsiasi altra tinta sarebbe di pessimo gusto. Non credete?
La fanciulla che le camminava accanto era evidentemente lei stessa una debuttante, cio una giovane dama in procinto di fare la sua prima apparizione in societ. Si guardava attorno a bocca aperta, come se non riuscisse a credere ai propri occhi. E quel genere di stupore non era affatto insolito: dopo tutto, Sinclair era il grande magazzino pi straordinario di Londra, con i suoi alti soffitti affrescati di nuvolette e cherubini, le fontane del sontuoso salone d'ingresso rivestito di marmi, il raffinato orologio d'oro. Ma non erano solo i tanto celebrati arredi a renderlo un luogo speciale, n i grandiosi intrattenimenti che il signor Sinclair offriva di continuo alla clientela (una settimana un elegante th dansant, quella seguente l'esposizione di qualche nuova, interessante invenzione tecnica). In quel posto c'era, semplicemente, qualcosa di magico: dal profumo di rosa e violetta, caramello e cioccolato fuso, che pareva aleggiare sempre nell'aria, fino alle famose scatole blu e oro di Sinclair, scrigni che celavano sogni incantevoli di qualsiasi tipo, nascosti tra pieghe di carta velina candida come neve e avvolti da nastri di raso.
Persino Sophie Taylor, che lavorava come commessa da Sinclair fin da quando il grande magazzino aveva aperto, si ritrovava di tanto in tanto a fissare assorta questo o quell'angolo del negozio, incantata da tanta bellezza. Non che ci fosse molto tempo per stare l a incantarsi, naturalmente, in una mattinata frenetica come quella.
Consegne per il Reparto Modisteria, Miss Taylor! chiam un fattorino, schizzandole accanto con un carrello pieno zeppo di cappelliere.
In magazzino, per favore, Alf, ribatt la ragazza, mentre prelevava con destrezza dalla sommit di un raffinato espositore un cappellino con una decorazione di uccellini azzurri, per poi deporlo tra le mani bramose di una cliente in attesa.
Era strano pensare che quel giorno compiva quindici anni. Un anno prima, Sophie non avrebbe mai immaginato che lo avrebbe trascorso lavorando come commessa dei Grandi Magazzini Sinclair. Mentre filava spedita in magazzino a prendere altri cappellini per un gruppetto di debuttanti, si meravigli di quanto era cambiata la sua vita dal suo ultimo compleanno. Ramment che pap era a casa in congedo, con un sacco di aneddoti da raccontare riguardo alle ultime avventure del suo reggimento. C'erano stati un giro a teatro e un t speciale nel giardino di Orchard House. La cuoca aveva preparato una torta di compleanno guarnita di fragole e tutti avevano brindato alla salute della festeggiata con birra allo zenzero. Il dono di pap era stato un grazioso abito nuovo, il primo vestito da sera da adulta di Sophie, e la sua adorata vecchia governante, Miss Pennyfeather, le aveva regalato una graziosa fascia di seta da abbinare all'indumento. Rivide pap che le sorrideva mentre tutti cantavano Tanti auguri intorno al tavolo apparecchiato per il t...
Per un pericoloso istante le salirono le lacrime agli occhi, ma ricacci subito indietro l'emozione. Non era proprio il momento di piagnucolare! Ormai era una giovane lavoratrice. Quello della commessa era un compito duro e, a volte, piuttosto noioso, scandito ogni giorno dalla stessa routine: ricevere le consegne, riordinare il magazzino, annotare le vendite nei registri... ma lei lo faceva con diligenza e ne andava fiera. Usc dal magazzino a testa alta, reggendo una pila di cappelliere. Anche se pap non c'era pi, era una consolazione sapere che sarebbe stato orgoglioso della sua figliola.
Solo pochi mesi prima, l'idea di lavorare per guadagnarsi da vivere era stato un motivo di angoscia per Sophie. La vita da commessa le era sembrata molto difficile, e si era sentita terribilmente sola. Poi, per, era piombata a capofitto in un'avventura stranissima e, insieme a tre nuovi amici, aveva finito per salvare i Grandi Magazzini Sinclair dalla catastrofe. La metteva ancora in imbarazzo descrivere la faccenda in quei termini: dopo tutto, l'espressione salvare Sinclair suonava esagerata e un po' presuntuosa. Ciononostante, era la verit. Insieme, i quattro amici avevano impedito che l'emporio venisse distrutto da una potentissima bomba, un ordigno esplosivo piazzato dal misterioso e perfido criminale che si faceva chiamare il Barone. In pi, nel farlo, erano anche riusciti a recuperare l'inestimabile passerotto meccanico del signor Sinclair che era stato rubato dalla Galleria delle esposizioni del grande magazzino.
Era stata un'esperienza strana e parecchio spaventosa ma, senza dubbio, le aveva migliorato la vita. Una parte della ricompensa assegnata a lei e ai suoi amici per avere ritrovato i gioielli rubati al signor Sinclair l'aveva utilizzata per traslocare dall'orrendo e fatiscente pensionato in cui alloggiava a una stanza molto pi piacevole. La signora Milton del Reparto Modisteria era stata felicissima di riprenderla a lavorare nell'emporio, e le altre commesse, che in passato non erano state particolarmente educate con lei, erano diventate molto pi cordiali e gradevoli. Anzi, le pi giovani si mostravano quasi deferenti in sua presenza e la trattavano come fosse l'eroina di uno di quei romanzi d'appendice pubblicati sui giornaletti da due penny. Addirittura Edith, la sua vecchia antagonista, la trattava con circospetta cortesia; quanto al grande Edward Sinclair, le rivolgeva sempre un sorriso o un cenno del capo quando passava per il Reparto Modisteria.
Soprattutto, non si sentiva pi cos sola. Pap e Orchard House erano perduti per sempre, ma almeno adesso aveva i suoi amici: Lil, Billy e Joe. Come lei, lavoravano tutti e tre da Sinclair. Lil era una delle affascinanti Ragazze del Capitano, le modelle che indossavano e mostravano alle clienti pi importanti gli ultimi abiti, cappellini e calzature dell'emporio nelle sfilate che si tenevano quotidianamente. L'amica combinava il lavoro di indossatrice con quello di ballerina di fila al Fortune Theatre, perci pareva sempre saltare senza sosta da una sfilata a una prova teatrale, a uno spettacolo.
Nel frattempo, Billy era stato promosso dal suo vecchio ruolo di apprendista fattorino a quello di garzone nell'ufficio del signor Sinclair in persona. Ben lungi dal bighellonare per il negozio come faceva un tempo, ora Sophie lo vedeva correre impegnatissimo da un capo all'altro dei grandi magazzini svolgendo incarichi urgenti per Miss Atwood, la segretaria privata di Sinclair. Lanciava sempre un gran sorriso a Sophie quando la incrociava, ma di rado aveva il tempo di fermarsi a conversare con lei. Dalla primavera precedente era diventato pi alto e aveva acquisito un portamento pi eretto: appariva gi molto diverso da quel ragazzino nervoso che si infilava sempre nei pasticci e aveva bisogno dell'aiuto di Sophie.
Joe lavorava nel cortile delle stalle. Lo vedeva quasi tutte le mattine, con le maniche della camicia arrotolate, intento a strigliare uno dei cavalli fischiettando con allegria qualche motivetto popolare nelle sale da ballo. In passato Joe aveva fatto parte di una banda che lavorava per il Barone; la prima volta che Sophie lo aveva incontrato era ferito e senza un soldo, e chiedeva l'elemosina fuori dal cortile di Sinclair. Ora che era ben nutrito e contento aveva un aspetto molto diverso. La ragazza sapeva che avere un lavoro vero e un posto in cui vivere voleva dire molto per lui, ed era un sentimento che capiva bene: anche lei aveva provato cosa significa essere soli, senza un'idea di come guadagnarsi da vivere. Sapeva che entrambi si consideravano molto fortunati, adesso.
D'altro canto, riconosceva che con la loro avventura non tutto era cambiato per il meglio. Per prima cosa, nella sua vita si era insinuata un'inedita sensazione di pericolo. Non poteva dimenticare di essere stata l'unica ad avere intravisto il Barone, un criminale noto per l'infinita attenzione che dedicava al mantenere segreta la sua identit: salvo i collaboratori pi stretti, nessun altro conosceva il suo aspetto; Sophie per lo aveva visto, e per questo motivo sapeva di non essere al sicuro. Infatti, dopo la loro impresa, per qualche settimana il signor McDermott, il detective privato alle dipendenze di Sinclair, aveva incaricato un poliziotto di scortarla nel tragitto da casa all'emporio e ritorno, per garantire la sua incolumit. E, anche dopo che quella precauzione era cessata, McDermott in persona era andato a trovarla pi volte, per controllare che tutto fosse a posto. La ragazza aveva apprezzato molto le visite dell'investigatore: in quei primi giorni si era ritrovata a sobbalzare al minimo rumore insolito, ad agitarsi se udiva il rintocco di passi alle sue spalle e a trascorrere notti insonni, gli occhi fissi nel buio, incapace di trattenersi dall'immaginare il volto del Barone che la spiava dalle tenebre.
Tuttavia, la primavera era a poco a poco scivolata nell'estate e non era comparso il minimo segno n del Barone, n dei suoi Ragazzi (la banda di malviventi dell'East End che lavorava per lui).
Sophie si era ritrovata a domandare al signor McDermott: Credete che forse, dopo tutto, non si sia reso conto che l'ho visto?.
L'investigatore aveva aggrottato le sopracciglia. Chi pu dirlo? aveva risposto, scuotendo la testa.  difficile indovinare cosa passa per la testa del Barone. Poi aveva rivolto a Sophie uno dei suoi rari sorrisi. Comunque sia, Miss Taylor, pare che si sia dimenticato di voi... e devo dire che, a pensarci, provo un certo sollievo.
Be', magari il Barone si era dimenticato di lei, ma di certo lei non si sarebbe mai pi dimenticata di lui. Forse, riflett mentre tirava fuori i cappellini dalle loro scatole, il criminale riteneva che la semplice commessa di un grande magazzino non potesse costituire una minaccia. E, in un certo senso, aveva ragione: lui era uno degli uomini pi potenti di Londra e tutto l'East End era in suo potere, mentre lei era l, a passare il suo quindicesimo compleanno vendendo cappelli.
Ecco il modello con le roselline che mi avete chiesto, signora, spieg gentilmente, mostrando il primo dei copricapi alle tre ragazze che aspettavano accanto al bancone. Quest'altro  decorato con un mazzetto di boccioli, e quello rosa  uno degli ultimi modelli arrivati da Parigi, prosegu, con scrupolosa cortesia. Da Sinclair, un concetto era ben inculcato nella mente di ogni membro del personale: si doveva fornire ai clienti il miglior servizio possibile, in qualsiasi momento e circostanza.
La pi minuta delle giovani dame, avvolta in un elaborato abito a balze, si accaparr subito il modello parigino. Prover questo, annunci decisa, piazzandosi davanti allo specchio. Sapete, Lord Beaucastle dice che il rosa mi dona moltissimo, aggiunse, rivolta alle compagne.
La fanciulla che le era accanto, snella, bruna e vestita in modo molto pi sobrio dell'amica, alz gli occhi al cielo, ma non disse nulla. Prese il cappello con le roselline e se lo rigir tra le mani. A Sophie sembr che lanciasse uno sguardo furtivo al prezzo, segnato con discrezione su un bigliettino appuntato all'interno della cappelliera.
Cynthia ne ha uno identico a questo, dichiar sprezzante, lasciando cadere il copricapo nella sua scatola. Per carit, non vorrei mai che qualcuno pensasse che sto copiando proprio il suo stile.
Che ne pensate di questo? domand ansiosa la terza debuttante, con fossette sulle guance e riccioli biondi, provando il cappellino con il mazzetto di boccioli. Sarebbe carino da indossare per un t del pomeriggio, non credi, Emily? Abbinato al mio abito di pizzo?
Se ti piace, Phyllis, prendilo, assolutamente, replic Emily, la ragazza bruna. Anche se devo dire che non incontra il mio gusto.
Immagino che tu preferiresti questo, comment la prima fanciulla in tono acido, continuando a rimirare nello specchio il copricapo parigino.
Oh, no, non direi proprio, ribatt Emily, perentoria. Non mi piace il rosa. Se mai, quello azzurro con la veletta a pois, aggiunse, indicando con il capo un modello in mostra su un altro dei banconi di vetro.  pi elegante.
Il viso di Phyllis, sotto la tesa ampia del cappello che stava provando, assunse un'espressione scioccata. Ma non potresti mai indossare un copricapo simile! esclam.  troppo appariscente! Abbiamo appena iniziato a comparire in societ: non possiamo osare troppo!
Su, Phyllis, non fare la moralistaribatt Emily con una risatina.
Perch non te lo provi, allora, se sei tanto coraggiosa? sugger la prima fanciulla, senza staccare gli occhi dalla sua immagine perfetta riflessa nello specchio. Sophie ebbe l'impressione che stesse sfidando l'amica.
Emily nascose un lieve sbadiglio dietro la mano guantata, come se trovasse la situazione oltremodo tediosa. No, non credo che lo far, disse indifferente. In verit,  piuttosto volgare fare acquisti in un grande magazzino, non credete? Figuratevi un po': e se qualcun'altra si presentasse a un ricevimento con indosso un cappellino identico al vostro? Sarebbe davvero umiliante!
Mai quanto indossare lo stesso abito da sera per tre sere di seguito a tre diverse feste, borbott la debuttante davanti allo specchio. Emily la ignor, ma Sophie not che le sue guance avevano assunto un colorito rosa.
Ci fu un silenzio imbarazzato; poi la prima fanciulla si sfil il modello parigino e lo pos distrattamente sul bancone. Non lo prendo, grazie, disse a Sophie in tono disinvolto. Poi si rivolse a Phyllis. Deciditi, allora. Hai intenzione di comprarlo o no? Se non ti sbrighi faremo tardi a pranzo.
Phyllis si affrett a sfilarsi il copricapo e lo restitu con un sorriso dispiaciuto, dopo di che il gruppetto si allontan per recarsi al ristorante Marble Court, con grande sollievo di Sophie. Era grata di avere riavuto il suo impiego da Sinclair... ma, riflett mestamente mentre rimetteva a posto i cappellini, riusciva a immaginare modi migliori di trascorrere il proprio compleanno che dover trattare con delle debuttanti litigiose.
Una lettera per voi, Miss Taylor!
Un fattorino si accost al bancone e le strizz l'occhio con fare impertinente mentre le porgeva non una, ma due buste.
Un giovane spasimante, eh? Che vi invia qualche frasetta sdolcinata? la canzon, prima di allontanarsi con un sorrisetto ironico.
Sophie lo ignor e lanci un'occhiata alle due buste. La vista di una grafia familiare e piuttosto irregolare le sollev immediatamente lo spirito. Scivol al riparo del bancone e apr la busta con uno strappo: conteneva un biglietto di auguri decorato da una graziosa ghirlanda di papaveri e margherite e da qualche rondinella in volo. Nel mezzo era tracciato un messaggio criptico:
Sophie sorrise tra s e s. Sapeva perfettamente chi era il mittente di quel biglietto. Nel corso della loro avventura passata, lei e i suoi amici avevano dovuto interpretare alcuni misteriosi messaggi cifrati e, da allora, Lil aveva deciso che comunicare in codice con i tre compagni era un grande spasso. Sophie aggrott la fronte, prese una matita e cerc di decrittare la scritta. Non poteva permettere che l'amica la battesse in quel gioco! Dopo un paio di tentativi falliti, arriv alla soluzione: il segreto era leggere una lettera ogni due a partire dalla prima e, giunti alla fine, ricominciare da capo con le lettere che aveva saltato.
Un t di compleanno! Quella giornata che si prospettava uguale a tutte le altre di colpo le parve lieta e luminosa. Si sentiva gi pi allegra mentre esaminava l'altra busta. Forse anche Billy le aveva mandato un biglietto di auguri?
Ma la seconda missiva non pareva affatto qualcosa che l'amico avrebbe potuto spedirle. La busta era di carta spessa color avorio, l'indirizzo tracciato in inchiostro violetto da una mano elegante ma ignota:
Miss Sophie Taylor
e Miss Lilian Rose
Grandi Magazzini Sinclair
Piccadilly
Londra W1
Che strano! Era indirizzata sia a lei sia a Lil. Si accigli per un istante, sforzandosi di immaginare chi mai potesse scrivere un biglietto a entrambe. Ma non ebbe il tempo di riflettere, perch un'altra cliente si dirigeva rapida verso di lei. Sophie si affrett a infilare le due buste nella tasca del vestito.
Posso esserle utile, signora? domand.
...
.
...
3.
...
.
...
Diverse ore pi tardi, Sophie spinse la porta della Lyons Corner House, inspirando il delizioso profumo di pane tostato e imburrato e l'aroma di caff che pervadevano il locale. Era stata una giornata molto lunga e le dolevano i piedi e la schiena, ma di certo non era troppo stanca per godersi un festeggiamento per il suo compleanno. Prendere un t fuori casa era un lusso che si concedeva molto di rado; lei e Lil si recavano da Lyons di tanto in tanto, quando avevano qualche soldo in pi da parte. Era uno dei pochi locali di Londra che consentiva l'ingresso a ragazze come loro, giovani e non accompagnate, e andarci dava ogni volta a Sophie una gratificante sensazione di libert e indipendenza.
Avvist subito l'amica, seduta al solito tavolino d'angolo. Lil si faceva notare ovunque andasse, essendo insolitamente alta ed eccezionalmente bella. Anche vestita come era quel pomeriggio, con un semplice abitino estivo e una paglietta decorata da un nastro di seta, i suoi magnifici capelli bruni, gli occhi color cioccolato e la figura imponente e aggraziata la facevano apparire pi simile a una dea che a una ragazza qualsiasi. Sophie era abituata da tempo all'avvenenza fuori del comune dell'amica, quello che invece la colp subito fu che Lil non era sola. Seduti accanto a lei, entrambi con l'aria di essere stati stirati e inamidati per l'occasione, c'erano Joe e Billy.
Ehi, Sophie! la accolse Billy mentre si avvicinava. Buon compleanno!
Lil quasi balz su dalla sedia per l'eccitazione. Non  fantastico? Non sei sorpresa? Siediti, abbiamo gi ordinato delle ciambelle con la glassa. Spero che non ti dispiaccia... Secondo me le ciambelle glassate sono perfette per un compleanno, non credi?
Joe le stava sorridendo, anche se il fatto di trovarsi in una sala da t sembrava metterlo un po' a disagio. Entrambi i ragazzi le avevano portato un biglietto di auguri, mentre Lil aveva un regalo per lei: un fazzolettino con gli angoli ricamati. Quando il t fu versato e i dolci glassati e le tartine furono sul tavolo, Sophie si sent molto diversa dalla commessa esausta che aveva varcato la porta del locale pochi istanti prima.
Era la prima volta da due settimane che i quattro amici si riunivano, e avevano un sacco di cose da raccontarsi. Billy non vedeva l'ora di riferire le ultime novit a proposito del suo lavoro nell'ufficio del signor Sinclair.
Certo, io sono solo un garzone, perci non conto davvero nulla, spieg, mentre spalava un terzo cucchiaino di zucchero nel suo t, ma non c' il rischio di annoiarsi, ve lo dico io! Succede sempre qualcosa: dovreste vedere i personaggi che vengono a trovare il Capitano!
Un sacco di signore eleganti, scommetto, disse Joe con un ghigno.
S, e non delle signore qualsiasi: attrici, cantanti d'opera, ballerine, continu l'altro con gli occhi sgranati. Se c' una personalit importante, lui le fa firmare la finestra del suo ufficio. Ha un bastone speciale con un diamante sulla punta, e con quello si pu scrivere il proprio nome sul vetro! spieg, visibilmente impressionato dalla cosa. C' sempre un gran da fare, per sto imparando moltissimo. Miss Atwood mi spiega tutto quello che serve sapere. E poi devo andare a scuola tre sere a settimana per studiare dattilografia, stenografia e contabilit.
Sentirai un sacco di cose interessanti, comment Lil. Gli occhi le brillavano: era molto pi incuriosita dai prestigiosi ospiti del signor Sinclair che dalla dattilografia o dalla contabilit. Tutti i pettegolezzi e gli scandali! I segreti pi reconditi del signor Sinclair!
Billy sorrise. Be', quelli non li conosco, rispose. Credo che i suoi segreti se li tenga per s. Ma vi dir una cosa: so tutto dei programmi per la festa di inizio estate.
In quel periodo, la festa estiva di Sinclair era fonte di grande eccitazione per tutto il personale del negozio. Il signor Sinclair era famoso per la sua attenzione nei confronti dei dipendenti e aveva deciso che, cos come l'Alta Societ londinese aveva i suoi intrattenimenti estivi, le gite ad Ascot e Cowes o la Regata Reale di Henley, lo stesso doveva essere per il suo personale. Aveva incaricato il nuovo direttore dell'emporio, il signor Betteredge, di organizzare una giornata di festeggiamenti per ringraziare tutti dell'impegno che avevano dimostrato nel corso dell'anno. Il signor Betteredge era un gentiluomo allegro, completamente diverso dal falso e ipocrita signor Cooper che lo aveva preceduto nel ruolo di direttore. Qualche mese prima, infatti, si era scoperto che Cooper agiva in segreto come complice del Barone: era stato lui a trafugare l'inestimabile passerotto meccanico di Edward Sinclair, e avrebbe fatto di peggio se i ragazzi non avessero smascherato il complotto. Ma, anche senza tenere in conto questo dettaglio, Sophie non riusciva proprio a immaginarsi quell'uomo alle prese con l'organizzazione di una bella gita per il personale di Sinclair.
Tutti i dipendenti non vedevano l'ora che arrivasse la domenica successiva, quando sarebbero stati portati a prendere il t e ad andare in barca sul fiume per un intero pomeriggio. Si sarebbe addirittura tenuta una gara di canottaggio tra le squadre dei diversi reparti, cosa che i giovani commessi, gli stallieri e i fattorini stavano affrontando con estrema seriet. Sophie sapeva che lo zio di Billy, il capo dei portieri Sid Parker, avrebbe capitanato una delle barche, e che Joe avrebbe fatto parte della sua ciurma, mentre Billy era fierissimo di essere stato scelto come timoniere, con l'incarico di gridare le istruzioni ai vogatori. Tra i dipendenti erano gi nati accesi dibattiti su quale delle squadre si sarebbe aggiudicata la vittoria.
Lo zio Sid ha scommesso cinque scellini con Monsieur Pascal che la nostra squadra conquister il primo premio, rifer Billy, riuscendo nel frattempo a ficcarsi in bocca una tartina di pat di carne.
Be', sono contento che si senta cos sicuro di s, comment Joe, perch, adesso ve lo posso dire, io non lo sono affatto.  davvero massacrante, questo scherzetto del vogare.
Secondo me  semplicemente una vergogna che alle ragazze non sia consentito partecipare alla gara, protest Lil. Perch dovrebbero essere gli uomini ad accaparrarsi tutta la gloria? Io so remare tanto quanto gli altri. E poi, noi cosa dovremmo fare? Stare l a guardare voi, sperando di divertirci cos?
Billy apr la bocca per esprimere le sue opinioni circa l'opportunit che delle femmine prendessero parte alle regate, ma Sophie lo blocc subito: Cosa... cos'altro succeder alla festa? Oltre alla regata, voglio dire.
Il rinfresco sar strepitoso, prosegu l'amico, evidentemente compiaciuto di essere la fonte di tutte quelle informazioni riservate. Ho visto il menu sul tavolo di Miss Atwood: pollo freddo, salmone in salsa maionese, fragole con panna, gelati, birra allo zenzero. E, dopo, ci sar un'orchestrina e si baller.
Ho sentito del ballo. Le ragazze dei reparti Modisteria e Confezioni per Signore sono eccitatissime. Per la maggior parte sfoggeranno abiti nuovi comprati apposta per l'occasione.
Vorrei tanto indossare un abito nuovo anche io. Ma sono in bolletta, disse Lil con un sospiro mesto. Si volt verso Sophie. Ho ricevuto una notizia orribile. Hanno appena comunicato che lo spettacolo chiuder alla fine della settimana, quindi sar disoccupata.
Ma... come mai?  stato un successone, no?
S,  andato benissimo, ma quella vecchia sciocca di Kitty Shaw abbandona le scene per sposarsi, e cos hanno deciso che lo spettacolo non pu andare avanti senza di lei.  un'autentica scocciatura.
Non ti preoccupare, la rassicur Joe, da buon amico. Otterrai un'altra parte in un batter d'occhio.
Questo  il lato positivo, riprese Lil, ritrovando il solito brio. Ho scoperto che il signor Mountville e il signor Lloyd metteranno in scena un nuovo spettacolo al Grosvenor Theatre. Si intitola L'eredit ed  tutto incentrato sull'Alta Societ. Ho sentito dire che sar tremendamente raffinato, e sono decisa a ottenere una parte, una parte vera, non solo come ballerina di fila. Ma i provini non iniziano prima del mese prossimo, perci fino ad allora rester senza un soldo.
Be', almeno hai Sinclair e le sfilate, no? la consol Sophie.
Lil fece una faccia disgustata. Uh! Camminare su e gi indossando abiti assurdi di fronte a tutte quelle vecchie signore boriose! Per hai ragione:  comunque meglio di niente. Se non altro mi ci pago l'affitto. Ma questa sar l'ultima volta che mi concedo una sala da t, almeno per un po'. D'ora in poi, per me, solo pane e burro, disse cupa, poi fece subito scattare la mano verso un altro dolcetto glassato, come se temesse che da un momento all'altro sarebbe svanito dal piatto.
Hai gi finito tutti i soldi del premio? chiese curioso Billy.
Lil si strinse nelle spalle. Non proprio. Voglio dire, mi rimane qualcosa, ma non durer ancora a lungo. Ho speso un po' del denaro in lezioni di canto e di danza, poi ho deciso che dovevo procurarmi un abito nuovo per presentarmi ai provini; poi una delle altre ballerine ha passato un periodo di difficolt, perci le ho prestato due sterline, e poi... insomma,  terribile quanto sia facile spendere soldi, quando ne hai, concluse.
I tuoi genitori non ti possono aiutare fino a che non ottieni un'altra parte? domand Joe, chiedendosi come si facesse a spendere in pochi mesi una somma enorme come venticinque sterline. Sapeva che, anche se non erano ricchi sfondati come certi gentiluomini e dame che frequentavano i Grandi Magazzini Sinclair, i genitori dell'amica erano comunque benestanti.
Non voglio chiederglielo, replic la ragazza con un'espressione cocciuta dipinta in viso. Voglio dimostrare che riesco a stare in piedi da sola. Se gliene offro anche solo la minima possibilit, mia mamma mi costringer a tornare a casa a ricamare stupidi paraventi per il caminetto e a ricevere aspiranti fidanzati per il t.
Il tono di Lil fece apparire una simile prospettiva talmente terrificante che Sophie non riusc a trattenersi dal ridere, anche se, in realt, a volte provava una certa invidia per la famiglia dell'amica. Si domandava come potesse essere avere una mamma che si preoccupa per te: la sua, di madre, era morta quando lei era molto piccola, e se la ricordava a malapena.
Oh, stavo quasi dimenticando! esclam, rammentando di colpo la busta ancora sigillata che teneva in tasca. La tir fuori e la porse a Lil. Guarda questa.  arrivata oggi in negozio.
Ma, dico, che strano! Che sia qualcosa per il tuo compleanno?
 quello che ho pensato l per l, ma c' anche il tuo nome, spieg Sophie, indicandoglielo.
L'amica parve incuriosita. Vediamo un po', disse, aprendo subito la busta.
Tuttavia, quando estrasse la lettera e la spieg sul tavolo, in mezzo alle tazze e alle tartine, le ragazze rimasero ancora pi perplesse. Su quella che era una carta da lettere visibilmente raffinata era tracciato un breve messaggio in una grafia ricercata:
Gentili Miss Taylor e Miss Rose,
vi scrivo per presentarvi i miei ossequi e per
richiedere, rispettosamente, il piacere della
vostra compagnia nel pomeriggio di domani.
C' un affare urgente che desiderero discutere
con voi. Mi  stato riferito che  grazie al
vostro intervento che all'inizio di quest'anno
i gioielli rubati del signor Sinclair sono stati
rinvenuti, e avrei un nuovo incarico da offrirvi.
Per motivi che spiegher a voce, si tratta
di una faccenda che esige la massima discrezione.
Naturalmente, sarete ben ricompensate per
il vostro aiuto.
Vi attender ai Grandi Magazzini Sinclair,
nella sala riservata alle signore, alle quattro
in punto.
Distinti saluti,
Miss Veronica Whiteley
Allora? Che cosa dice? domand Joe, guardando gli altri con trepidazione. Il ragazzo era cresciuto nelle strade dell'East End e non aveva mai imparato a leggere.
Ci vuole ingaggiare! esclam Lil eccitata. Come detective!
Billy si sporse sul tavolo e prese il biglietto per esaminarlo pi da vicino. Perch dovrebbe volervi ingaggiare? chiese accigliandosi.
Lo dice proprio qui, nero su bianco, spieg Lil. Ha saputo che siamo state noi a ritrovare il passerotto meccanico!
Be', che il diavolo mi porti! esclam Joe. Questa  da scrivere negli annali!
Ma perch solo tu e Sophie? insist Billy. Voglio dire, voi siete... e qui si interruppe di colpo, le guance tutto a un tratto pi rosse.
Ragazze? ribatt bruscamente Lil. Le ragazze possono fare le detective proprio come i ragazzi, sbott indignata. Le ragazze sono coraggiose e sveglie quanto i ragazzi, sai! Capisco che in quegli sciocchi giornaletti polizieschi che leggi tu non  cos: l le ragazze sono delle perfette idiote che non fanno altro che svenire dappertutto... ma quelli dicono solo un sacco di stupidaggini.
Billy assunse un'espressione offesa e apr la bocca per controbattere, ma Joe lo interruppe, accigliato:  un po' strano, per, non vi sembra? Voglio dire, perch non chiama un professionista? Cio, un vero investigatore privato? O direttamente gli sbirri, se  per quello?
Sophie aggrott la fronte. Dopo gli avvenimenti di quella primavera, l'ultima cosa che voleva era trovarsi di nuovo nei pasticci con la polizia. Secondo te c' dietro qualcosa di losco? Forse sarebbe meglio che non ci presentassimo all'appuntamento?
Certo che ci dobbiamo presentare! esclam Lil. Santo cielo, non siate tutti cos mosci! Io sono qui, al limite delle mie risorse e bramosa di guadagnare qualche soldo, ed ecco che arriva questa lettera!  assolutamente perfetto!
Ma non abbiamo idea di che cosa voglia da noi, disse Sophie. E non siamo vere detective. Come possiamo sapere se saremo in grado di aiutarla?
Siamo riuscite a ritrovare i gioielli rubati del signor Sinclair, no? ribatt svelta l'amica. Ti sei gi scordata cosa ci ha detto il signor McDermott?
Sophie non aveva dimenticato. La verit era che, nei momenti pi noiosi al Reparto Modisteria, aveva ripensato spesso alle parole dell'investigatore: Avete un istinto di prima classe, Miss Taylor, e se Miss Rose vi aiuter a metterlo in pratica, credo che formerete una squadra formidabile. Se un giorno vi stancherete di Sinclair, venite a trovarmi. Credo che ci siano opportunit di carriera molto diverse per due giovani donne del vostro stampo.
Ricordare quelle parole le fece provare un improvviso moto di orgoglio.
Comunque, il peggio che pu accadere  che, una volta l, non ci vada a genio quello che ha da chiederci, riprese Lil, testarda. E, in tal caso, possiamo semplicemente rifiutare il compito o... come lo ha chiamato? L'incarico.
Be'... immagino che non ci sia alcun male nell'andare almeno a incontrarla, concesse Sophie. Malgrado la sua cautela, provava un piacevole brivido di eccitazione.
Dall'altro lato del tavolo, il viso di Billy era contorto in un'espressione tra l'ansioso e l'indignato. Sophie si rese conto che era elettrizzato dalla faccenda quanto Lil, ma anche molto offeso per non essere stato convocato all'appuntamento. Joe osservava la scena con un'aria tranquilla e divertita, e rivolse un sorriso a Sophie, quasi indovinasse con esattezza ci che l'amica stava pensando.
Certo, avremo bisogno del vostro aiuto, ammise lei.
Il sollievo illumin il volto di Billy. Be', sono molto impegnato al momento, rispose in tono volutamente indifferente. Capite, lavoro per il Capitano, la sera ho le lezioni, poi mi sto allenando per la gara di canottaggio, e cos via. Ma credo che riuscir a darvi una mano.
Lil fiss Joe con aria seria. Certo che vi aiuto, se posso, disse il giovane, stringendosi nelle spalle con un sorriso.
Urr! esclam Lil. Allora siamo d'accordo!
Domani, Lil e io andremo a incontrare Miss Whiteley, dichiar Sophie, con un cenno deciso del capo. Poi, dopo la chiusura dell'emporio, ci rivedremo e vi racconteremo ogni cosa.
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Song era furioso. Cosa diavolo pensavi di fare? sbott.
Non  questo il modo di rivolgerti a tuo padre! scatt di rimando la mamma. Ti pregherei di usare un tono pi civile!
Ma avrebbero potuto ucciderti!
Pap fece uno sbuffo sprezzante. Ci vuole molto di pi di una banda di bruti senza cervello per farmi fuori, borbott.
Dall'altro capo del tavolo, Mei lo scrutava con preoccupazione. Non sopportava di vederlo cos pallido e provato. I lividi che aveva sul viso le riportavano di continuo alla mente il momento in cui l'aveva trovato accasciato sul pavimento: era stata sicura che fosse morto.
Song fiss il padre per un lungo istante, poi sospir e torn a sedersi con le mani serrate a pugno davanti a s. Dico solo che non puoi semplicemente rifiutarti di pagare i Ragazzi del Barone, riprese con la sua consueta voce pacata. Non  cos che funzionano le cose.
 una questione di principio, intervenne la mamma, impettita. La gente qui intorno si aspetta che noi le forniamo un modello di comportamento, Song, lo sai. Lavoriamo sodo, tutti quanti. E, gi cos, tutti possediamo ben poco. Non possiamo permettere che vengano qui a pretendere il nostro denaro.  soltanto un'intimidazione. Se tutti quanti ci opponiamo alle loro richieste, forse riusciremo a fermarli.
Un verso di frustrazione gratt la gola di Song. Ma non puoi opporti a loro, mamma. Sarebbe come... come un topo che si mette contro cento gatti! E comunque nessun altro accetter di esporsi al pericolo, soprattutto quando vedranno cosa  successo a pap. La gente ha paura.
Ci fu una lunga pausa. Poi pap prese la parola. Song ha ragione... disse lentamente. La sua voce era carica di angoscia. Non possiamo metterci contro il Barone, Lou. Nell'East End comanda lui, lo sanno tutti. Dovremmo essere contenti che ci abbia messo cos tanto ad arrivare a Chinatown.
Mei sent un brivido gelido correrle lungo la schiena. Aveva gi sentito parlare del Barone, come del resto chiunque a Limehouse. Era il cattivo di ogni storia mormorata sottovoce, il mostro che viene a prenderti in tutti i giochi dei bambini. Nessuno lo aveva mai visto ma quasi tutti garantivano di conoscere qualcuno che lo aveva intravisto di sfuggita, una volta sola, per poi fare una brutta fine. Incontrare il Barone di persona era il pi grande presagio di sfortuna che ti potesse capitare, molto peggio di incappare in un gatto nero per strada o rompere uno specchio. Su di lui girava una quantit di storie. Alcuni dicevano che fosse un assassino assetato di sangue e che avesse lasciato una scia di vittime massacrate in modo orrendo per tutto l'East End. Altri affermavano che un tempo fosse stato un uomo come tanti, finch non aveva venduto l'anima al diavolo. In ogni caso, tutti avevano paura di lui. Per Mei, era l'ombra nera sotto il letto, l'asse del pavimento che scricchiola, il grido lontano nella notte.
Ma il Barone era molto di pi di una favola o di un mostro uscito dagli incubi di un bambino: era l'uomo pi importante dell'East End, e tutti lo sapevano. La sua rete si estendeva da Spitalfields fino a Bow. Le autorit portuali di Londra poteva anche credere di controllare i moli del porto fluviale, ma la gente dell'East End era meglio informata. Tutti sapevano bene che il Barone teneva d'occhio ogni carico che entrava o usciva da qualsiasi nave ormeggiata nel porto. Sapevano che i suoi affari arrivavano anche l, e si giravano cautamente dall'altra parte quando certe imbarcazioni entravano o uscivano di nascosto sotto la protezione di quel criminale. Nessuno avrebbe osato mettersi contro di lui.
Quanto ai Ragazzi del Barone, erano temuti quasi quanto il loro capo. Si trattava della truppa, sempre pi numerosa, dei bulli che portavano avanti gli affari del Barone, che fossero legali o meno. Andavano a riscuotere gli affitti, ovvero le tangenti che lui esigeva dalla maggior parte della gente dell'East End, e si occupavano di chi metteva loro i bastoni tra le ruote. La gente cambiava direzione se li vedeva sostare all'angolo di una strada. Le conversazioni si spegnevano quando un gruppo di quelle canaglie si avvicinava spavaldo al bancone dello Star Inn esigendo a gran voce la birra migliore del locale, o quando uno o due di loro entravano nella friggitoria per prendere un cartoccio di pesce fritto e mezza porzione di patate.
E ora erano arrivati anche l, alla bottega di Lim.
Mei si sent stringere lo stomaco. Il retrobottega era sempre sembrato il luogo pi sicuro del mondo quando la famiglia si sedeva intorno al tavolo, al tepore della stufa. Ma adesso, tutto a un tratto, era solo una stanza, una stanza qualsiasi, piccola e fredda. Tutta la gioia si era dileguata. Il pappagallo verde se ne stava appollaiato in silenzio nel proprio angolo, e persino i gemelli sedevano zitti e immobili, gli occhi sgranati come fari.
Quasi che il loro silenzio le avesse di colpo ricordato che erano l, la mamma lanci un'occhiata ai due bambini. Ragazzi, andate fuori, intim, perentoria. Su, su, di corsa.
Pap fece un debole cenno del capo. No, Lou. Non voglio che stiano fuori.  troppo pericoloso, disse.
Di sopra, allora, ribatt la mamma con fermezza.
Ma, pap, dobbiamo uscire, protest Jian con espressione stupita e allarmata. Abbiamo appuntamento con Spud e Ginger per giocare a palla dopo cena. Ci aspettano!
Allora vi aspetteranno per un bel po', va bene? disse la mamma. Avete sentito che cos'ha detto vostro padre. Non dovete uscire. Perci filate di sopra. E tu, Mei, puoi iniziare a dare una sistemata gi in negozio.
Mei cap che volevano spedirli fuori per sentirsi liberi di parlare. Non aveva senso discutere. La ragazza si alz e, obbediente, condusse i fratellini fuori dal retrobottega e ai piedi della scala tortuosa che saliva alla camera da letto. I gemelli avevano gi scordato tutti quei discorsi sui Ragazzi del Barone e stavano chiacchierando fitto nel buffo miscuglio tra il gergo dei monelli del quartiere e il linguaggio inventato che usavano quando parlavano tra loro. Ora pareva che blaterassero qualcosa a proposito di un gioco di indiani e cowboy.
Vieni a giocare con noi, Mei, le disse Jian. Ti lasceremo fare la squaw.
E useremo il letto di Song come fortino, aggiunse Shen con un gran sorriso.
Mei scosse il capo. Normalmente sarebbe stata lieta di avere una scusa per farsi coinvolgere in uno dei giochi di fantasia dei gemelli, ma quel giorno non riusciva a pensare ad altro che al volto contuso di suo padre e ai Ragazzi del Barone.
Perci, mentre i due schizzavano su per la scala, lei entr a passo lento nel negozio deserto, come le aveva detto la mamma. Aveva un aspetto molto triste e diverso dal solito: la porta era chiusa a chiave, e Song aveva inchiodato delle assi di legno per sbarrare le finestre in frantumi, cos che solo uno o due raggi di luce filtravano nella stanza. Batuffoli di polvere danzavano in quelle lame luminose.
Decise di accendere una lampada per provare a rischiarare l'ambiente buio, ma la luce che proiett le apparve fioca e insufficiente. Si guard intorno, sconfortata. C'era cos tanto da fare che non sapeva bene da dove cominciare. Svogliatamente, afferr la scopa e cominci a spazzare il pavimento, formando un mucchietto di foglie di t, tabacco e cocci di vetro.
Udiva altre voci, ora, nel retrobottega. Sembravano quelle di Ah Wei, il capo di Song all'osteria, dei signori O'Leary, del forno, e della signora Wu, della Lanterna Magica. Il loro tono era grave e solenne. Mentre spazzava le arrivavano brandelli di conversazione: Non si pu andare avanti cos; Tutti quei soldi...; Dare un esempio...; Troppo pericoloso....
Non voleva ascoltare. Per tenere lontane le voci, inizi a raccontarsi una delle storie del nonno, una vecchia favola che narrava di una volpe parlante, ma non riusciva a concentrarsi. Continuava a confondersi. La storia della volpe si mescolava con l'avvertimento del calzolaio, con l'immagine di pap accasciato al suolo, con il ricordo del nonno. Ripensare a lui le faceva venire voglia di piangere, il che non andava bene: Song l'avrebbe sgridata perch continuava a frignare. Le aveva detto che doveva crescere, ora che aveva lasciato la scuola; ormai era troppo grande per fare la sciocchina; non doveva passare tutto quel tempo a giocare con i gemelli; non doveva stare sempre con il naso ficcato in un libro.
In passato, lei e Song erano stati buoni amici che facevano tutto insieme, si confessavano ogni segreto. Ma ormai le cose erano cambiate. Adesso, di colpo, lui sembrava molto pi grande. Lo sentiva parlare, nel retrobottega: la sua voce si era fatta forte e autoritaria, anche se Mei non riusciva ad afferrare quello che diceva. Quando era diventato un adulto?
All'improvviso, qualcuno nella stanza sul retro emise una sorta di singhiozzo soffocato, carico di sconforto. Non era la mamma, e neppure pap o Song, ma la fece comunque sobbalzare. Mei smise di fingere di spazzare in terra, si sedette sullo sgabello dietro il bancone e si premette le mani sulle orecchie. Abbandonata l accanto c'era una copia del rotocalco del giorno precedente; la tir a s e la apr, nella speranza di trovarci un nuovo episodio del romanzo a puntate con cui distrarsi. Volt rapidamente le pagine, saltando la notizia di un assassinio a Whitechapel e di un furto a Shoreditch, per quel giorno il romanzo a puntate non c'era, perci Mei si concentr sulle notizie mondane. Le piaceva leggerle, di tanto in tanto, incuriosita dalle immagini di giovinette in candide vesti, con nomi eleganti come Lady Cynthia Delaney o Miss Louisa Hampton-Lacey. Quelle descrizioni raffinate di grandi feste da ballo e abiti eleganti avrebbero potuto facilmente uscire da una delle sue favole preferite.
In quel momento le divor con cupa determinazione: bevve ogni parola prima della descrizione della sfilata di moda di beneficenza che si era tenuta in un grande magazzino del West End, poi del reportage sull'imminente matrimonio di un'affascinante attrice, e infine dell'articolo su una lussuosa festa da ballo dell'Alta Societ. Nel retrobottega le voci si alzavano e abbassavano, ma Mei continuava a leggere, riempiendosi la mente di parole come opera, bazar e valzer.
All'improvviso, per, si blocc. Sulla pagina che stava scorrendo le salt agli occhi una manciata di parole. Di colpo, fu come se i rumori della stanza accanto si fossero smorzati in un improvviso e minaccioso silenzio. Non vedeva n sentiva pi nulla; c'erano solo quelle parole, stampate in un inchiostro nero e sbaffato, nel mezzo di un paragrafo: IL PREZIOSO DIAMANTE RAGGIO DI LUNA
Le pi graziose tra le debuttanti di questa Stagione sono giunte in forza al gran ballo ospitato da Lady Fitzmaurice nella sua residenza di Hill Lodge, a Kensington.
Nell'immagine: Miss Emily Montague, Miss Mary Chesterfield, la Onorevole Phyllis Woodhouse e Miss Veronica Whiteley. Miss Whiteley indossa uno squisito dono ricevuto per celebrare il suo debutto: il prezioso diamante Raggio di Luna, montato in una spilla appositamente commissionata a Thackeray, il gioielliere pi  la mode di Londra. Inoltre... Conte e la Contessa di.
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La sala riservata alle signore era uno dei luoghi pi eleganti di Sinclair. Arredata come un salotto alla moda, era interamente decorata in bianco e oro, con vasi di fiori disposti qui e l e una profusione di sedie imbottite e comodi divanetti. Non c'era da stupirsi che fosse divenuta una delle destinazioni preferite dalle signore dell'Alta Societ londinese, che si incontravano l dopo una estenuante giornata di spese. Quel pomeriggio, la sala ne era piena: dame che sorseggiavano limonata ghiacciata in bicchieri oblunghi serviti da cameriere in candidi grembiuli pieghettati; allegri gruppetti di signore che discutevano concitate; gentildonne sedute da sole a leggere il giornale con ostentazione. L'aria vibrava del quieto brusio di conversazioni educate e del tintinnio delicato di porcellane e argenteria. Nell'entrare, Sophie e Lil non poterono fare a meno di sentirsi un po' a disagio, incerte su chi dovessero cercare e su come comportarsi.
Quasi subito, per, una delle cameriere le raggiunse e le indirizz verso un angolo, a ridosso di una delle finestre. Scambiandosi sguardi apprensivi, le due amiche si affrettarono in quella direzione. Sophie non sapeva con precisione chi si era aspettata di incontrare, ma di certo non la giovane dama, minuta e dal portamento eretto, che le attendeva seduta su un'ampia poltrona di velluto sorseggiando compita una tazza di t.
Siete Miss Taylor e Miss Rose, immagino, esord con voce acuta e piuttosto petulante, squadrandole critica da capo a piedi.
S, io sono Sophie Taylor. Molto lieta, si present Sophie, porgendole la mano. L'altra la fiss incerta per un istante, poi la strinse con sospetto tra le dita inguantate di pizzo.
E io sono Lilian Rose, aggiunse Lil, afferrando a sua volta la mano della giovane e stringendola con un tale vigore che questa, preoccupatissima, si affrett a ritirarla.
Il mio nome  Veronica Whiteley. Lieta di conoscervi, disse la fanciulla, con un cenno altezzoso del capo. Sophie la guard, sorpresa. Il tono della lettera le aveva fatto immaginare una zitella attempata, ma questa ragazza era giovane, non poteva essere molto pi grande di Lil, e indossava un raffinato abito color avorio con una profusione di balze e pizzi. Doveva essere una delle debuttanti della Stagione mondana, e anche particolarmente ricca. In pi, Sophie si rese conto che la conosceva: era una delle tre fanciulle che erano venute al Reparto Modisteria il giorno prima, quella che si era provata il modello parigino.
Miss Whiteley, tuttavia, non diede segno di avere riconosciuto Sophie. Vi prego, sedete, disse, indicando con un gesto discreto e regale le due sedie senza imbottitura sistemate di fronte a lei. Mentre le due amiche prendevano posto, Sophie osserv con interesse la giovane donna. Anche se i suoi abiti erano costosi e di fattura squisita, non pot trattenersi dal pensare che non le donavano molto. La giovane era graziosa, con la pelle d'avorio, labbra piccole e rosate, e chiome di un color oro caldo, accuratamente arricciolate. Tutte quelle balze e quei falpal, per, la facevano somigliare a una delle costose bambole di porcellana in vendita al Reparto Giocattoli del grande magazzino. Eppure, nella sua espressione non c'era nulla di bambolesco: le fissava entrambe con uno sguardo perforante, e una ruga le increspava la fronte candida mentre sorseggiava il suo t dalla tazza di finissima porcellana.
In che modo vi possiamo aiutare? domand Sophie, curiosa.
Mi hanno riferito che siete state voi a ritrovare i gioielli rubati del signor Sinclair, inizi Miss Whiteley, assumendo un tono molto formale. Lil apr la bocca per dire qualcosa ma, evidentemente, la giovane dama non si aspettava alcuna interruzione e prosegu: Mi sono messa in contatto con voi perch desidererei discutere un incarico simile.  una faccenda da trattare con la massima discrezione... Confido di poter contare sul pi assoluto riserbo da parte vostra.
Le due amiche la rassicurarono, e lei continu: Di recente, ho ricevuto un dono da parte di un gentiluomo.  un oggetto unico ed estremamente prezioso: una spilla di gemme a forma di falena, creata apposta per me. La scorsa settimana  sparita e vorrei che vi occupaste voi di ritrovarla.
Quando pos di nuovo la tazza sul piattino, Veronica si rese conto che la sua mano era scossa da un leggero tremito. Aveva preso in prestito le maniere altezzose dalla Contessa di Alconborough, una vedova matronale e cos imperiosa nei suoi abiti di velluto nero e giaietto da assumere sempre il controllo di qualsiasi conversazione. Quel giorno, voleva apparire maestosa e autorevole quanto lei. Era essenziale che quelle due ragazze la prendessero sul serio: non aveva intenzione di essere considerata semplicemente un'altra sciocca debuttante.
Anche se, quando le esamin di nuovo, le sue labbra si contrassero per il disappunto. Non si aspettava che fossero cos giovani. Quella minutina pareva addirittura pi piccola di lei! Se le era immaginate pi adulte, sofisticate, forse anche un po' audaci: donne di mondo come le eroine dei romanzi os che prendeva in prestito da Isabel, la sua matrigna. Queste due somigliavano pi a un paio di scolarette che a due giovani investigatrici! Ma era troppo tardi: aveva gi parlato della falena di gemme, e ormai era costretta ad andare avanti.
Irritata, pens che si trovava in una posizione piuttosto ridicola. Se solo fosse stata adulta, avrebbe potuto ingaggiare un vero detective per ritrovare la spilla perduta. Ma, in quanto debuttante, era sotto controllo in ogni momento della giornata, da quando la sua domestica la svegliava al mattino fino al momento di andare a letto a tarda notte, dopo l'ennesimo ballo o ricevimento. Suo padre e Isabel la trattavano come una bambinetta. Aveva goduto di molta pi libert quando faceva lezione con la sua istitutrice! Adesso, invece, non c'era minuto in cui non fosse accompagnata, e non c'era nemmeno la minima possibilit che le permettessero di recarsi da sola a un appuntamento con un investigatore privato.
Per fortuna, nei Grandi Magazzini Sinclair la situazione era diversa. L, mentre faceva compere e spettegolava insieme alle amiche, a Isabel non importava se Veronica si allontanava per conto suo a provare cappellini e guanti, o a visitare i reparti che vendevano profumi e ciprie. Ed era proprio l che alla giovane era venuto in mente di assoldare un investigatore che l'aiutasse a ritrovare il suo gioiello. Non leggeva il giornale molto di frequente, con tutti quei noiosissimi articoli sulla Marina e sulle tasse, ma era stato impossibile non seguire l'appassionante vicenda del furto avvenuto da Sinclair. Tutta Londra ne aveva parlato, e lei aveva sentito dire che il detective privato del signor Sinclair era stato aiutato da due fanciulle spaventosamente in gamba che lavoravano all'emporio; anzi, erano state proprio loro a ritrovare i gioielli. L'idea di assoldarle per cercare la falena di gemme le era parsa un autentico colpo di genio. Dopo tutto, nessuno poteva fare storie se scambiava qualche parola con altre due fanciulle nel negozio! Si era sentita scaltra e audace come una delle eroine dei romanzi di Isabel.
Ora, per, si domandava se davvero era stata un'idea tanto brillante. Quelle due sembravano cos ordinarie... A dire il vero, la pi alta, Miss Rose, aveva un aspetto piuttosto insolito, ma a parte quello avrebbero potuto essere due commesse qualunque, con i loro abiti semplici e del tutto spogli di ornamenti. Non avevano neppure un'aria particolarmente sveglia.
Be', non poteva fare altro che sperare che fossero pi intelligenti di quanto apparivano, si disse con un sospiro. Doveva recuperare la falena, e avrebbe fatto qualsiasi cosa per ritrovarla.
Devo riavere la falena di gemme in tempo per il ballo del mio debutto in societ, dichiar con fermezza e con il suo sguardo pi determinato e altezzoso. Sarete ben ricompensate, potete esserne certe... ma dovete riportarmela.
Mezz'ora pi tardi, Veronica era di nuovo con Isabel al ristorante Marble Court e si comportava come se, per tutta la mattinata, non avesse fatto altro che andare in cerca di un ventaglio nuovo. Ma non riusciva a smettere di pensare alla falena di gemme. Raccontare a quelle ragazze ci che era accaduto aveva risvegliato in lei un certo turbamento, e si ritrov a giocherellare con il pesce nel suo piatto invece che mangiarlo. Si sentiva tesa e irritabile. Questo avrebbe dovuto essere il momento pi emozionante della sua vita, invece era completamente guastato dalla perdita della spilla.
Certo, ramment a se stessa, non tutti gli aspetti dell'essere una debuttante erano cos eccitanti. C'erano le noiosissime sedute di prova dei nuovi vestiti, in cui aveva l'impressione di essere un cuscinetto puntaspilli; poi le cene ammorbanti in cui doveva intrattenere una conversazione educata con dei vecchi babbioni terrificanti; e i balli, in cui si ritrovava incastrata a danzare con giovanotti che le pestavano i piedi per tutto il tempo. In ogni caso, per, la maggior parte della sua prima Stagione mondana era stata splendida. Ora invece, tutto a un tratto, non pareva pi sfavillante ed eccitante: le sembrava orribile, n pi n meno.
Non riusciva neppure a concentrarsi sulla conversazione che aveva luogo tra le commensali con cui stava pranzando, distribuite intorno al tavolo coperto da una tovaglia di damasco impeccabilmente linda e impreziosita dall'argenteria splendente. Anzi, le osservava di sottecchi. Prima di tutto c'era Isabel, la matrigna non cos cattiva della stessa Veronica che sgranava gli occhi azzurri ascoltando qualcosa che le stava dicendo la contessa di Alconborough. Come al solito, Isabel sembrava la personificazione di un'illustrazione di moda, con i capelli biondi e ondulati, le guance incipriate con cura e ravvivate da un tocco di rouge, e un abito uscito direttamente dalle pagine di La Mode Illustre. Seduta di fianco a lei, la contessa vedova in persona: minuscola eppure imponente nelle sue gonne nere e fruscianti. E poi, accanto alla contessa, Lady Alice, sua figlia, pi alta, pi grassoccia e assai pi scipita della madre, intenta ad annuire convinta a ogni parola pronunciata da lei.
Con loro c'erano le giovinette che debuttavano in societ insieme a Veronica. La prima era Phyllis, la figliola maggiore di Lady Alice nonch nipote della contessa. Aveva chiome di un biondo giallastro e sorrideva in continuazione. Veronica consider con disprezzo che forse quella ragazza non aveva mai pronunciato due parole interessanti in tutta la sua vita, anche se, naturalmente, Lady Alice e Isabel avevano deciso, per conto loro, che lei e Phyllis dovessero essere amiche del cuore. Poi c'era Miss Emily Montague. La sua famiglia abitava nella casa a fianco alla residenza londinese di Lady Alice, ed Emily aveva frequentato la Scuola di Perfezionamento per Signorine insieme a Phyllis, anche se le due ragazze erano molto diverse: tanto Phyllis era mite e placida, quanto Emily era svelta, furba e pungente. In quel preciso momento, la giovane stava osservando il via vai del ristorante, con l'aria di essere tediata dalla conversazione esattamente come Veronica. Pareva distratta e contrariata, anche se Veronica aveva il sospetto che fosse di cattivo umore solo perch non era ancora riuscita ad attrarre l'attenzione di alcun papabile fidanzato.
Allora, mie care, vi state divertendo in questa vostra prima Stagione mondana? domand all'improvviso la contessa, rivolgendo un sorriso indulgente alle tre giovani dame.
Lady Alice rispose per loro: Se la stanno spassando moltissimo, esclam, spumeggiante. C' una quantit tale di magnifiche feste a cui divertirsi!
Be', certo, il ballo di Lady Fitzmaurice  sempre un grande evento, disse la contessa, con un cenno di assenso. La cara Sylvia  una magnifica ospite. E anche la festa nel giardino di Beaucastle... veramente un luogo spettacolare.
Inoltre, stasera si terr il ballo alla York House, prosegu Lady Alice. Phyllis indosser un abito divino. Non  vero, cara?
Isabel aveva appena notato il piatto della figliastra. Veronica! la richiam, brusca. Non hai quasi toccato cibo!
Qualcosa non va nella pietanza? chiese la contessa, spostando il suo sguardo inflessibile in direzione della fanciulla e sbirciando il pesce attraverso l'occhialino, sospettosa.
No... non c' nulla che non va, ribatt Veronica.  solo che oggi non ho molto appetito.
Senz'altro ha un appetito modesto, consider la contessa, esaminando la giovane. In verit, un appetito signorile pu essere un eccellente tratto caratteriale. Basta che tu non ti indebolisca troppo. Si sa, alle volte la Stagione mondana risulta estenuante, soprattutto per le fanciulle pi fragili e delicate. Si volt verso Isabel.  fragile e delicata? Ha un aspetto piuttosto... smunto.
Tutte le commensali stavano osservando Veronica: la contessa con aria critica, Lady Alice preoccupata, Emily con una smorfia divertita, Isabel irritata. La ragazza si sent avvampare di indignazione sotto quegli sguardi mentre, di fianco a lei, Phyllis continuava allegramente a mangiare il suo galletto ripieno, in apparenza ignara delle circostanze.
Forse  solo emozionata per il ballo di stasera, disse Lady Alice con gentilezza. Mi ricordo che mi agitavo tanto anch'io prima di una festa. Davvero, a cena non riuscivo a mandare gi neppure un boccone! Forse  meglio se prende qualcosa di dolce... un gelato, magari? A te piacciono molto i dolci, Phyllis, non  vero?
Sss, mamma, rispose lei, felice, con la sua esse lievemente blesa.
La contessa fiss per un istante la nipote con le labbra strette in una smorfia di disappunto, poi riport il suo sguardo d'acciaio su Veronica. In fondo, da quel che ho sentito, ha buoni motivi per sentirsi agitata, comment maliziosa rivolgendosi a Isabel e a Lady Alice, ma senza staccare gli occhi dalla ragazza. Mi  giunta voce che Beaucastle le ha rivolto alcune attenzioni, prosegu dubbiosa, quasi sospettasse che la giovane lo avesse irretito con l'inganno.
Isabel apparve decisamente rallegrata dal cambiamento di argomento. Intervenne subito: S, Veronica  davvero una fanciulla fortunata. Lord Beaucastle si  dimostrato gentilissimo e assai premuroso.
Veronica non pot fare a meno di compiacersi nel notare che sia la contessa sia Lady Alice apparivano alquanto infastidite dalla cosa. Dovevano trovare scocciante, sospettava la ragazza, che Lord Beaucastle, uno degli scapoli pi ambiti di Londra avesse scelto di dedicare le proprie attenzioni a lei invece che alla loro cara, piccola Phyllis.
Sapete, per celebrare la sua presentazione a corte le ha offerto un dono meraviglioso, prosegu Isabel, giuliva.
La falena di gemme. S, l'ho sentito dire, tagli corto la contessa. Un gioiello molto speciale, a quanto ho capito. Non esattamente il genere di regalo che si dovrebbe riservare a una fanciulla. A mio parere, un bel filo di perle sarebbe stato pi adeguato.
Pap me ne ha regalato uno per il mio debutto in societ, vero, mamma? intervenne Phyllis sorridendo. Fu ignorata.
Mi ha sorpreso, devo dire, il fatto che abbia ceduto un simile tesoro. Poi, rivolta a Veronica, la contessa concluse perentoria: Spero che tu lo stia serbando con cura, mia cara.
Quelle parole ebbero l'effetto di una doccia di acqua gelida. Per un attimo, la giovane si sent mancare. Di certo la contessa non poteva sospettare ci che era accaduto alla falena di gemme... La dama stava ancora parlando, e a poco a poco Veronica si rese conto che il suo commento non aveva avuto un significato particolare. Ma quel senso di gelo le era rimasto addosso, e sentiva un ronzio nelle orecchie che pareva coprire tutto il resto della conversazione.
La verit era che lei aveva detestato quella spilla a forma di falena dalla prima volta che l'aveva vista. Era tremendamente grossa e pesante: aveva guastato del tutto l'effetto del suo abito da corte di raso bianco, oltre a provocare un orribile buco nel bellissimo vestito rosa che aveva indossato al ballo di Lady Fitzmaurice. Sapeva che la spilla era costosa e all'ultima moda, e che era stata creata apposta per lei dal pi raffinato dei gioiellieri londinesi. Molto lusinghiero, certo... ma Veronica trovava che in quell'oggetto ci fosse qualcosa di inquietante.
Ovviamente, si era sentita scoppiare d'orgoglio quando Lord Beaucastle gliel'aveva donata. Significava che aveva intenzione di sposarla e questo, inutile dirlo, le faceva un piacere immenso. In fondo, era un nobile ricco e titolato, nonch uno dei gentiluomini pi apprezzati in societ, tutti lo conoscevano e lo adoravano. Essere stata notata da un uomo come lui era un grandissimo complimento! Nessuna delle fanciulle del suo gruppo aveva ricevuto il minimo accenno di una proposta, ed ecco che uno dei gentiluomini pi ambiti riservava proprio a lei ogni attenzione. Sapeva che le altre provavano un'invidia tremenda: persino adesso, in quel preciso istante, vedeva che Emily la osservava con un'espressione strana; e le altre ragazze erano sempre l a fare commenti maliziosi che puzzavano di gelosia.
Eppure... tutto era accaduto cos rapidamente. Veronica aveva iniziato a comparire in societ da appena un mese! Prima Lord Beaucastle era soltanto un amico di suo padre, piuttosto vecchio anche se gentilissimo e affascinante, e, un attimo dopo, aveva cominciato a inviarle mazzi di fiori di serra, a scortarla a tavola nelle feste, e infine a offrirle quel dono stravagante. Certo, aveva sognato di trovare marito in quella sua prima Stagione mondana. Era ci che speravano tutte le ragazze, nessuna delle quali voleva stare ad aspettare fino all'anno successivo... eppure, nella sua mente aveva immaginato una storia diversa: avrebbe incontrato un bel giovanotto in una sala da ballo, avrebbero sorseggiato champagne insieme su una balconata inondata dal chiaro di luna e si sarebbero innamorati follemente per poi convolare a nozze trionfali, tutte pizzi color avorio e fiori d'arancio, e vivere per sempre felici e contenti. Lord Beaucastle era una persona piacevolissima e senza dubbio molto generosa, ma lei non ne era innamorata. Il solo pensiero la faceva rabbrividire.
Forse era per questo motivo che non aveva voluto indossare la spilla alla festa in giardino di Lord Beaucastle. Isabel le aveva ripetuto pi volte di averne cura ma lei, invece di fare come le veniva detto, l'aveva lasciata dentro la casa, appuntata al suo scialle di seta. E ora si malediceva per essere stata tanto incosciente perch, quando era rientrata dal giardino, lo scialle era esattamente dove lo aveva lasciato, ma la falena di gemme era sparita.
Non osava confessare l'accaduto a nessuno. Non poteva dirlo a Isabel, sarebbe andata su tutte le furie se avesse saputo che Veronica aveva lasciato incustodito il prezioso dono di Lord Beaucastle, n alle altre ragazze, che avrebbero di sicuro spettegolato su di lei. Poteva gi sentire le battutine taglienti di Emily. Aveva capito subito che doveva recuperare la spilla in qualche modo, e alla svelta. Se avesse saputo che Veronica aveva perduto il suo dono, Lord Beaucastle avrebbe potuto risentirsi a tal punto da non proporsi. Probabilmente non le avrebbe mai pi rivolto la parola! Tutti ne sarebbero venuti a conoscenza, e lei sarebbe morta di vergogna!
Il ballo del suo debutto in societ era previsto entro meno di quindici giorni. Lord Beaucastle si era offerto di mettere a disposizione la sua splendida residenza e si vociferava che avesse intenzione di chiederla in sposa proprio quella sera. Tutti si sarebbero aspettati di vederla indossare la falena di gemme. Doveva ritrovarla a ogni costo!
Ma io l'ho sempre detto: Beaucastle  imprevedibile, stava dicendo la contessa, e la sua voce riscosse Veronica da quelle riflessioni. Tutti pensavamo che avesse deciso per una vita da scapolo, ma evidentemente non  cos. Devo dire, per, che sono sorpresa di vederlo corteggiare una debuttante. Avr almeno il doppio della sua et!
Sono combinazioni che possono funzionare molto bene, sapete, ribatt rapida Isabel, arrossendo.
In effetti, consider Veronica, suo padre aveva quasi il doppio dell'et di Isabel.
La contessa agit una mano, come a scacciare le parole della donna. Oh, capisco. Non ci potrebbe essere un candidato migliore. Invero, quell'uomo ha tutto: un titolo, un'ottima rendita, quella bellissima propriet. E un passato militare cos onorevole!  entrato nell'esercito quando era molto giovane, sapete, aggiunse in tono cospiratorio. Non  mai andato d'accordo con il padre... un vecchio scorbutico e perfido, a mio parere. Si interruppe per un momento, come sfidando le presenti a contraddirla; nessuna lo fece.
Era davvero cos cattivo? sussult Lady Alice.
Assolutamente, conferm la contessa. Ma l'esercito ha formato Beaucastle...
Guardate l! la interruppe di colpo Isabel, cambiando argomento. Quello non  Edward Sinclair?
Si voltarono tutte, persino la contessa. Il proprietario dei Grandi Magazzini Sinclair era una specie di celebrit anche nell'Alta Societ londinese. Nel suo abbigliamento elegante, con l'orchidea all'occhiello che era divenuta il suo segno distintivo, rivolse un piccolo inchino a un cliente di riguardo per poi recarsi a parlare con il capo cameriere.
 piuttosto attraente, non trovate? comment Isabel, osservandolo con interesse.
Mmm... disse la contessa, scrutandolo attraverso l'occhialino. Troppo appariscente, a mio parere. Questi americani lo sono sempre. Ed  un arricchito, naturalmente.
Veronica vide che le guance di Isabel si accendevano di nuovo di una sfumatura rosa. Nessuno poteva essere pi arricchito di Charles Whiteley, il padre di Veronica e marito di Isabel. Anche se adesso abitava a Mayfair e cenava con le famiglie pi illustri, l'Alta Societ londinese non gli avrebbe mai perdonato il fatto di non essere nobile. Era un industriale: il ricco proprietario di diverse, proficue miniere in Sud Africa. Isabel, da parte sua, era una vera aristocratica, ed era precisamente per quel motivo che il padre di Veronica l'aveva sposata dopo la morte della prima moglie. Per quello, e perch gli piaceva avere al braccio una moglie bella, giovane e abbigliata con mise costose e raffinate. Veronica si disse con un brivido che Isabel, invece, lo aveva sposato per la sua ricchezza e per andare a fare acquisti da Sinclair tutte le volte che lo desiderava.
Gira voce che sia un Don Giovanni, stava commentando Lady Alice, continuando a fissare il signor Sinclair. La signora Balfour mi ha confidato che... si protese in avanti e cominci a sussurrare sottovoce, mentre Phyllis allungava il collo curiosa e persino Emily fissava l'uomo con interesse. Ma Veronica non lo degn nemmeno di un'occhiata. Cosa gliene importava, di un patetico bottegaio americano? Si rallegr solo perch la distrazione momentanea permise al cameriere di ritirare il suo piatto, senza che le altre notassero che non aveva pi inghiottito neppure un boccone.
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Seconda Parte.
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GITE E INTRATTENIMENTI.
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Non c' intrattenimento pi piacevole di una gita fuori citt. L'assenza di ogni cerimoniale e formalit favorisce di certo una piacevole spensieratezza. Tuttavia, pur godendo della novit e della libert concessa dalla circostanza, una giovane donna che si appresta a entrare in societ deve sempre guardarsi dall'assumere atteggiamenti chiassosi e sconvenienti, cos come farebbe tra le mura del salotto pi alla moda.
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Da ETICHETTA PER LE DEBUTTANTI: UNA GUIDA A MANIERE, USANZE E NORME ETICHE DELLA BUONA SOCIET, di Lady Diana DeVere. ...
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Capitolo 17: Gite e intrattenimenti. Il picnic. Attivit sportive all'aria aperta. In barca. In bicicletta. Il trasporto di ospiti e provviste. Cose da non dimenticare. Ricevere per il t.
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6.
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Una falena fatta di gemme? domand Billy, sorpreso. Una cosa strana, non trovate?
Al contrario!  di gran moda, lo inform Lil. Ultimamente  molto in voga possedere una spilla che raffigura uno scarabeo, una collana a forma di libellula, o gioielli del genere. Un mucchio di signore che vengono da Sinclair li sfoggiano.
Billy fece una smorfia, come a sottolineare che le stranezze della moda gli risultavano incomprensibili.
Era la fine di un'altra lunga giornata nel grande magazzino. I quattro amici avevano passeggiato insieme fino al fiume e ora si stavano godendo la luce calda del tardo pomeriggio.
Joe si teneva un po' in disparte e, appoggiato alla balaustra, osservava le imbarcazioni che risalivano l'acqua o si lasciavano trasportare dalla corrente: file colorate di barche da diporto, in mezzo alle quali si faceva lentamente strada un grande bastimento, e piccoli battelli che beccheggiavano nella sua scia. Era difficile credere che quello fosse lo stesso fiume che scorreva attraverso l'East End. Forse c'era una vaga traccia del medesimo odore di catrame, sale e fumo, ma, per il resto, era una creatura del tutto diversa, pacifica e piacevole. Un uomo con una giacca a righe passeggiava con due cani dalmata al guinzaglio, e una giovane coppia procedeva a braccetto gustandosi un gelato; non lontano da loro, una signora seduta su uno sgabello pieghevole dipingeva ad acquerello la veduta sul lato opposto del fiume; dietro di lei, un burattinaio aveva montato una tenda a strisce e recitava il suo spettacolo di Punch e Judy per un gruppetto di piccoli spettatori rapiti. Nell'aria, pervasa da un'atmosfera di festa, Joe sentiva un profumo di caramello tiepido e udiva un tintinnio di musica, portato dalla brezza da una delle imbarcazioni di passaggio.
Ormai la sua Londra era quella. L'East End era uscito dalla sua personale mappa della citt, ormai lontano quanto poteva esserlo Timbuctu. Non ci sarebbe mai tornato: Whitechapel Road, il mercato di Spitalfield, Shadwell, Limehouse, i moli delle Indie Orientali... erano come svaniti nel nulla. Ascoltando distrattamente Sophie e Lil commentare i particolari pi interessanti del loro incontro con Miss Veronica Whiteley, sorrise tra s, meravigliandosi del fatto che un simile colpo di fortuna fosse capitato a un tipo come lui.
Billy, al contrario, stava prendendo tutta la faccenda molto sul serio, nonostante avesse dichiarato che era troppo impegnato per dare una mano nell'indagine. Si era portato dietro un quaderno e una matita, e si dava da fare a scribacchiare appunti mentre le due ragazze parlavano. La signora Atwood dice sempre che  importantissimo scrivere tutto aveva spiegato ai compagni in tono convinto.
In pi, se facciamo sul serio, avremo bisogno di prendere appunti sul caso, come i veri detective, spieg ora con una certa sicurezza. Billy si considerava un'autorit in materia. In fondo, aveva letto praticamente ogni storia dello studente investigatore Montgomery Baxter che fosse mai stata scritta.
Noi siamo veri detective, protest Lil, che si era stufata di tutto quel prendere appunti e si era arrampicata sulla traversa pi bassa della balaustra per scrutare la corrente, schermandosi gli occhi con la mano come la vedetta di un veliero. Siamo stati ingaggiati per risolvere un caso. A mio avviso, questo ci rende pi che veri!
Billy sembrava perplesso, ma continu a scribacchiare. Dimmi di pi su questa spilla, chiese a Sophie. Che aspetto ha?
Le ali sono decorate con smeraldi, zaffiri e schegge di opale. Il corpo della falena  composto da un unico, grosso diamante. Miss Whiteley lo ha chiamato Raggio di Luna... a quanto pare  una gemma molto famosa, spieg Sophie. La spilla  stata creata appositamente per Miss Whiteley da Thackeray, il gioielliere. Deve valere un sacco di soldi.
Bene, disse Billy, appuntando tutto con grande rapidit. Dunque... la spilla  stata donata a Miss Whiteley da un gentiluomo di nome Lord Beaucastle. Poi  stata rubata durante una festa in giardino a casa dello stesso Beaucastle, la settimana scorsa. La ragazza l'ha lasciata appuntata su uno scialle all'interno della casa, poi  uscita in giardino e, quando  tornata, la falena era sparita, riepilog in fretta, controllando i suoi appunti. Non lo ha detto alla polizia perch vuole che noi la recuperiamo senza che nessuno sappia che  stata rubata. Se questa storia uscisse fuori, teme che l'accuserebbero di essere sbadata e negligente.
Pi probabilmente, ha paura che Lord Beaucastle cambierebbe idea su di lei, comment Lil, sbuffando.
Per, a pensarci bene, come pu essere certa che la spilla sia stata rubata? sugger Billy. Magari si  solo staccata dallo scialle ed  andata persa.
Ci ho riflettuto anch'io, convenne Sophie. Per non credo che sia possibile. Miss Whiteley ha detto che la chiusura era solida e che era difficile da aprire. E, a giudicare dal quello che ci ha raccontato, Lord Beaucastle ha uno stile di vita molto lussuoso... Ha una bellissima villa proprio accanto al fiume. Forse ha decine di domestici: se la spilla fosse semplicemente caduta, ormai uno di loro l'avrebbe ritrovata.
Perci  facile che qualcuno se la sia fregata, sugger Joe, lasciandosi coinvolgere sempre di pi dalla conversazione. Di sicuro, qualcuno ha colto l'occasione e se l' presa con l'idea di ricavarci un po' di grana.
Non erano in molti ad averne la possibilit, prosegu Sophie. Da quello che dice lei, nel corso della festa solo cinque o sei persone sono entrate e uscite dalla stanza dove era rimasto lo scialle.
E chi sarebbero? domand Billy con impazienza, pronto ad appuntarne i nomi.
A parte la stessa Miss Whiteley, alcune delle altre debuttanti, spieg Lil. Aggrott la fronte nello sforzo di ricordarne i nomi. Mary Chesterfield, Emily Montague e l'Onorevole Phyllis Vattelapesca.
Vattelapesca? fece eco l'amico, esasperato.
Lil fece spallucce.
Poi c'erano il maggiordomo di Lord Beaucastle e la cameriera personale che aveva accompagnato Miss Montague. Miss Whiteley non ha saputo dire il nome di nessuno dei due.
Be', allora deve essere stato di sicuro uno della servit: o il maggiordomo o la cameriera, concluse Billy, chiudendo di scatto il quaderno come se anche il caso fosse chiuso. Dopo tutto, le debuttanti sono gi ricche, no? Non se ne andrebbero in giro a rubare.
Miss Whiteley non la pensa cos, osserv Sophie. Lei ritiene che una delle altre debuttanti potrebbe essere invidiosa delle attenzioni che Lord Beaucastle le sta rivolgendo. Dice che erano tutte quante gelose, e che una di loro potrebbe averle sottratto la spilla per creare problemi tra lei e il suo pretendente.
Billy fece una faccia lievemente disgustata. Questa storia comincia a somigliare a un pessimo romanzo d'appendice, comment.
Be', pessimo o no, noi faremo il possibile per svelare il mistero, dichiar Lil. Ha detto che ci dar dieci sterline se le ritroviamo la spilla.
Accipicchia! esclam Joe. Mica male, questo lavoro da detective!
Se riuscissimo a guadagnarci la ricompensa, anche dividendola tra noi quattro, io avrei abbastanza per sopravvivere fino a che non ottengo una nuova parte in teatro, disse Lil, entusiasta. E magari anche per acquistare un abito nuovo!
Le avete creduto... intendo, a Miss Whiteley? domand di colpo Joe alle ragazze.
Cosa vuoi dire?
Pensate che vi abbia detto la verit? Non avr imbastito una favoletta?
Sophie ci riflett su per un attimo. Non ci ha dato alcun motivo per non crederle.
A me non  piaciuta molto, chiar Lil, secca. Sembrava presuntuosa e viziata. Ed  stata abbastanza scortese. Per le ho creduto.
Billy aveva riaperto il suo quaderno. Poteva esserci qualcun altro interessato a rubare la spilla?
Secondo Miss Whiteley, nessuno avrebbe potuto entrare in quella stanza senza farsi notare, rispose Sophie.
Allora sono stati o la cameriera o il maggiordomo, ribad Billy.
Joe scosse lentamente il capo. Dovresti essere matto per fare una cosa del genere... Pensaci. Lavorare in una casa di ricconi vuol dire essere sistemati per sempre: non faresti mai qualcosa che ti fa rischiare il posto di lavoro. S, lo so, ci potrebbe essere la vecchia cameriera che arraffa qualche posata d'argento, o il maggiordomo che si imbosca un paio di bottiglie della cantina del padrone. Ma non  la stessa cosa. E anche supponendo che uno abbia un disperato bisogno di tirare su un paio di sterline, in un posto cos lussuoso ci sono un sacco di altre cose che si potrebbero fregare e che si noterebbero molto meno di una spilla preziosa fatta con un diamante gigantesco.
 vero, concord Sophie annuendo.
In pi, continu Joe, appassionandosi al problema, se mai l'avessi rubata, a questo punto saresti nei pasticci, non credi? Perch  riconoscibile, quella spilla. Non sarebbe mica facile andarsene da un gioielliere qualsiasi e venderla... Ti farebbero un sacco di domande. Dovresti conoscere un buon ricettatore.
Cos' un ricettatore? domand curiosa Lil.
Un intermediario, spieg Joe. Qualcuno che la compra da te e poi la vende ad altri come se tutto fosse legale. Un oggetto come questa spilla? Forse sarebbe persino necessario smontarla e vendere le gemme separatamente. Li conoscevo, un paio di ricettatori: facevano cos, a volte, quando avevano per le mani qualcosa di troppo identificabile.
Be', se ne conosci qualcuno forse potremmo andare a parlarci, propose Billy, eccitato. Potremmo scoprire se qualcuno ha provato a vendere la falena!
Impossibile, ribatt Joe. La parola gli sfugg dalle labbra prima che se ne rendesse conto, e lui stesso si stup dell'enfasi con cui l'aveva pronunciata. Aggiunse subito, cercando di apparire pi rilassato: Non puoi andare a trovare un ricettatore e, come se niente fosse, chiedergli cos'ha comprato e da chi. Gli verrebbe un accidente!
Ci che non disse fu che nulla al mondo lo avrebbe persuaso a tornare nella zona est della citt. Sapeva che laggi non sarebbe durato neppure due minuti, non dopo avere sfidato i Ragazzi del Barone. E poi, adesso era una persona completamente diversa: un tipo rispettabile, che indossava una camicia pulita e stivali lustri e che poteva passeggiare lungo la banchina del fiume in una sera d'estate, magari addirittura in compagnia di una ragazza come Lil. Le lanci un'occhiata fugace, desiderando tutto a un tratto di non aver mai aperto bocca per blaterare di ricettatori e furti di gioielli.
L'amica, per, non aveva neppure fatto caso al suo improvviso silenzio. Io credo che dovremmo prima parlare con le altre debuttanti, stava dicendo.
Ma come facciamo? domand Sophie, aggrottando la fronte. Che motivo potremmo avere per rivolgere la parola a una debuttante? A meno che, una di loro non venga da Sinclair: suppongo che l riusciremmo ad avvicinarla.
Oh, ho un'idea migliore, replic Lil, con aria compiaciuta. Vi ricordate come ho fatto a intrufolarmi in incognito nel ristorante Marble Court quando cercavamo di scoprire i legami tra il sergente Gregson e il Barone?
Billy borbott a bassa voce qualcosa che suon come: Non lo definirei proprio in incognito...
Lil lo ignor e prosegu: Forse dovremmo fare cos anche questa volta.
Andare al Marble Court?
Ma no, sciocco! Agire in incognito! Le brillavano gli occhi. Sapete, continu, pensierosa, ho sempre creduto che sarei una magnifica debuttante!
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Al sicuro nella sua stanza, dietro il riparo della tenda, Mei tir fuori il pezzetto di carta con dita tremanti. Lo aveva strappato dal giornale e riposto nel suo nascondiglio segreto, un'asse rotta del pavimento sotto il suo letto, insieme ad altri tesori: un libro di favole cinesi che lo zio Huan le aveva regalato dopo uno dei suoi viaggi, la collezione di sassi e vetrini levigati che aveva raccolto lungo il fiume con la bassa marea, un oggettino di giada un tempo appartenuto al nonno, una candida conchiglia a spirale. Shen e Jian non avevano mai scoperto il nascondiglio segreto, e neppure Song lo conosceva: era soltanto suo. Non sapeva spiegare con esattezza perch avesse provato il bisogno di nascondere quel pezzo di giornale ma, d'istinto, aveva sentito che era importante, prezioso, intriso di quella stessa magia che percepiva quando prendeva il ninnolo di giada del nonno e lo teneva nel palmo della mano.
Lisci il foglietto e lo osserv di nuovo. Lo aveva gi fatto un'infinit di volte, tanto che la carta stava diventando sottile e molle a forza di toccarla, eppure non riusciva a smettere di rileggerlo e di riguardare la fotografia sfocata, scrutando attentamente quel piccolo segno scuro che si stagliava sull'abito della fanciulla.
Non potevano esistere due diamanti Raggio di Luna, non era possibile. Scrut il viso della giovane. Chi era Miss Veronica Whiteley? Chi le aveva dato quella gemma? Com'era arrivata sulle pagine di cronaca mondana di quel giornale, entrando a fare parte di quello strano mondo di feste da ballo, cene e abiti alla moda? E cosa ne era della maledizione legata al diamante?
Le domande erano cos tante che quasi non sapeva da quale cominciare. La questione pi importante era capire cosa fare, ora, con quel giornale. Il suo primo impulso era stato di portarlo a pap ma, quando era scesa da lui, aveva capito che, per una volta, non era dell'umore giusto per ascoltarla. Era distratto: da quell'ultima riunione, aveva trascorso il tempo studiando i libri contabili del negozio da mattina fino a tarda sera. Quando lei aveva cercato di mostrargli il giornale, aveva semplicemente detto: Non ora, Mei senza prestarle la minima attenzione.
Quanto alla mamma, era pi affaccendata che mai. Girava come una trottola. Si dava da fare per risistemare la bottega, ma usciva spesso: sgattaiolava via per recarsi dalla signora Wu tenendo un piatto coperto tra le mani, oppure si dirigeva svelta all'osteria per parlare con Ah Wei. Lasciata a badare ai gemelli, preparare la cena o lavare i piatti, Mei si rendeva conto che non era il momento di sottoporre problemi alla mamma.
Rimaneva solo Song. In genere lavorava fino a tardi nella cucina dell'osteria, ma quella sera era a casa. I gemelli erano a letto, mamma e pap in bottega. Mei giunse a una decisione e, dopo poco, scese le scale con il ritaglio stretto in una mano.
Trov il fratello nel retrobottega, impegnato a preparare dei ravioli cinesi. Aveva sempre avuto una grande passione per il cibo: prendeva il suo lavoro in cucina con estrema seriet e coltivava l'ambizione di diventare un giorno un bravo cuoco. I suoi sogni correvano al di l di Ah Wei e di Chinatown. Una volta o due, quando era pensieroso, aveva raccontato a Mei dei grandi alberghi e ristoranti del West End di Londra, e di come sarebbe stato lavorarci. Si era fatto insegnare dal nonno tutto quello che sapeva sulla cucina cinese, e tormentava lo zio Huan perch gli portasse spezie insolite da porti stranieri o gli descrivesse i manicaretti esotici che aveva assaggiato durante i suoi viaggi.
Mentre prendeva posto al tavolo e guardava il fratello ripiegare con cura i ravioli, Mei riflett che quella era una delle caratteristiche di Song: era sempre sicuro di tutto. Lei, invece, era perennemente insicura.
Sedette silenziosa, aspettando che lui finisse i ravioli, che ripulisse e che mettesse a posto tutto quanto. Sapeva che non sarebbe stato in grado di concentrarsi su nient'altro finch non avesse terminato.
Quando ebbe fatto, gli porse il ritaglio di giornale.
Che cos' questa storia? domand Song con aria perplessa.
Guarda, spieg Mei, cercando di trattenere l'eccitazione. Leggilo. Vedi cosa dice qui?  il diamante Raggio di Luna, Song.
Di cosa stai parlando?
Il Raggio di Luna! Il diamante custodito nel tempio del villaggio del nonno. Quello che apparteneva ai nostri antenati, che protegge la nostra famiglia. La pietra che il nonno sorvegliava finch non fu trafugata da Waiguo Ren. Ed  qui... qui a Londra!
Song fece una breve risata. Mei, non essere sciocca, disse. Ha soltanto lo stesso nome, tutto qui.  una coincidenza.
Forse non lo . Il nonno ha sempre detto che Waiguo Ren era un inglese, ricordi? Sarebbe logico che avesse portato il diamante qui, a Londra, no? Gli occhi della ragazzina si spalancarono, poi continu: Potrebbe essere il vero motivo per cui il nonno ha viaggiato fin qui! Insomma, e se fosse venuto a Londra proprio per recuperare il diamante?
Il fratello la fiss per un istante, poi il suo viso si addolc. Lo so che il nonno ti manca molto, disse piano. Manca a tutti noi. Ma questa storia ...  solo una favola.
No, non lo , ribatt cocciuta Mei. Quante possibilit ci sono che ci sia un'altra gemma, rara e speciale quanto questa, esattamente con lo stesso nome?  quel Raggio di Luna, ne sono certa. E noi potremmo riprendercelo!
Irritato, Song allontan lo stralcio di giornale. E come pensi di farlo? domand brusco. Hai intenzione di recarti a passo di valzer da questa signorina e chiederle: Mi scusi, Miss, potrebbe restituirci il nostro diamante?. Non essere ridicola. Anche se fosse il Raggio di Luna, ormai non appartiene pi alla nostra famiglia.  perduto.  stato trafugato anni fa, ben prima che tu o io nascessimo. A questa giovane non importer proprio nulla di una vecchia leggenda, non ti pare? Ormai il diamante  suo.
Ma...  stato rubato! protest Mei.  stato sottratto da un tempio, da un luogo sacro! Non  giusto. E poi, c' una maledizione legata a quella gemma. Probabilmente lei non ne sa niente. Qui dice che le  stato regalato... E se le dovesse accadere qualcosa di terribile? Bisognerebbe informarla.
Quindi sarai tu a diglielo? replic Song sprezzante. Mei, hai a malapena il coraggio di mettere piede fuori da Chinatown! Come credi di poter rintracciare una dama giovane e ricca che non hai mai incontrato prima e convincerla a consegnarti un diamante dal valore inestimabile? Non ne avresti mai il coraggio.
Pensavo che magari tu mi potessi aiutare... disse la ragazzina con voce incerta.
E anche se lo facessi? Non ascolterebbe nemmeno una parola di quello che abbiamo da dire. Guardala, Mei. Ci riderebbe in faccia!
Se invece non lo facesse? Non dobbiamo almeno tentare? E il nonno... e il rispetto verso i nostri avi? Il nonno ha detto che proteggere il diamante era il compito della nostra famiglia. Il nostro destino!  importante, insist Mei, sbattendo le palpebre per ricacciare indietro le lacrime.
Non capisci? Il tono di Song era esasperato. Nulla di tutto questo ha alcuna importanza. Senti, se mamma e pap non trovano un modo per pagare ai Ragazzi del Barone la cifra che esigono da noi, siamo finiti. E gli altri sono nella stessa barca. Non hai sentito cos' successo al figlio della signora Wu? Gli hanno spezzato un braccio in tre punti. Forse non riuscir mai pi lavorare.  una situazione gravissima!
Ma il diamante dovrebbe portarci fortuna, no? ribatt Mei, decisa, anche se la voce le tremava. Dovrebbe proteggerci. Il nonno lo ha sempre sostenuto: se riuscissimo a recuperarlo, potrebbe proteggerci dai Ragazzi del Barone!
Cresci, Mei! disse Song, brusco.  ora che smetti di credere alle favole. Il nonno non c' pi e tu ti devi svegliare!
Come per mettere fine alla conversazione, prima che la sorella riuscisse a fermarlo, Song accartocci il ritaglio di giornale nel palmo della mano e lo gett nel fuoco, riducendo in cenere ci che restava della storia del nonno.
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8.
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Sei sicura che sia una buona idea? domand Sophie per quella che doveva essere la decima volta.
Lil sorrise beata al suo riflesso nello specchio, aggiustando l'inclinazione del cappellino. Certo che lo sono. Sar divertente... pi o meno come recitare. E, in fondo, io sono un'attrice. Mi limiter a impersonare il ruolo della perfetta debuttante.
Le due ragazze erano ai Grandi Magazzini Sinclair, nei camerini deserti delle modelle. Per quel giorno le sfilate erano terminate, e le altre indossatrici se n'erano andate. Lil, per, era rimasta a vestirsi per un altro spettacolo: presentarsi come debuttante a un t pomeridiano a casa di Miss Whiteley.
Sophie fece un passo indietro per esaminare l'amica in piedi davanti allo specchio. Senza dubbio Lil aveva l'aspetto della perfetta debuttante: i capelli, gi acconciati con cura per la sfilata del pomeriggio da Monsieur Pascal, il parrucchiere di Sinclair, erano una massa di splendidi riccioli lucenti, e la delicata veste di pizzo che indossava, presa in prestito da una rastrelliera carica di abiti nello spogliatoio delle modelle, era di un bianco immacolato. Sophie aveva espresso qualche dubbio in proposito, ma Lil era assolutamente certa che nessuno lo avrebbe notato. Guardati intorno: qui dentro ci saranno centinaia di vestiti. Ti assicuro che nessuno sentir la mancanza di un abito specifico, soprattutto se  solo per un pomeriggio.
Con il tocco finale di un cappellino decorato da un tralcio fiorito e di un paio di candidi guantini, Lil pareva in tutto e per tutto un'adorabile, giovane debuttante.
L'unico problema, riflett Sophie, era che l'amica era troppo esuberante per essere credibile come fanciulla dell'Alta Societ. Dopo la delusione provocata dalla chiusura dello spettacolo al Fortune Theatre, Lil si era gettata in questa nuova sfida con un'energia ancora maggiore del solito, e ora girellava con eccitazione per lo spogliatoio delle modelle.
Dovrai cercare di confonderti con l'ambiente, la avvis Sophie. Non attirare troppo l'attenzione su di te. Devi essere... invisibile.
Stai tranquilla, non ho mica intenzione di dare il via a una rivolta proprio a questo ricevimento, la rassicur Lil. Ricordati che alle sfilate ne ho vista una miriade, di debuttanti. So perfettamente come si comportano! Sar riservata e compunta come la pi posata delle giovani dame. Si guard allo specchio e, come provando una parte a teatro, esib un sorriso misurato.
Assicurati solo di scoprire il pi possibile sulle altre debuttanti che erano alla festa di Lord Beaucastle, continu Sophie. Anche se nessuna di loro ha rubato il gioiello, potrebbero avere notato qualche movimento sospetto.
Certo che lo far, ribatt subito Lil. Vado l per questo, no? Sar un detective in incognito. Dico, non lo trovi eccitante?
Nonostante tutto, quando inizi a salire la scala che conduceva all'ingresso della residenza cittadina di Miss Whiteley, pi tardi quel pomeriggio, Lil dovette confessare a se stessa che si sentiva un pelino nervosa. L'edificio stesso pareva costruito apposta per intimidire: un palazzone simile a una torta nuziale in Belgrave Square, una delle zone pi alla moda di Londra. E sembrava farsi sempre pi grande e imponente a mano a mano che lei si avvicinava.
Si schiar la voce, raddrizz il cappellino e si costrinse ad avanzare, salendo svelta i gradini che terminavano di fronte al portone nero, enorme e minaccioso. Suon con decisione il campanello e, dopo qualche istante, un'elegante cameriera venne ad aprire l'uscio.
S? chiese con fare altezzoso.
Ehm... buon pomeriggio, esord Lil, rendendosi d'un tratto conto che non era sicura di come una debuttante si rivolgesse normalmente a una domestica. Sono Miss Rose. Miss Whiteley mi ha invitata per il t.
La cameriera annu. Prego, signorina, entrate, disse, tenendo aperta la porta. Nel farlo, lanci un'occhiata oltre la spalla di Lil, come aspettandosi che ci fosse qualcun altro. La giovane segu il suo sguardo, ma naturalmente era sola.
La vostra accompagnatrice non  con voi, signorina?
La mia... accompagnatrice? fece eco Lil, confusa. Poi cap: alle debuttanti non era permesso recarsi da nessuna parte da sole! Le aveva viste alle sfilate, da Sinclair, scortate in ogni istante dalla madre, da una zia, oppure da una sorella maggiore gi sposata o, per lo meno, da una dama di compagnia... Lei, invece, si era presentata a prendere il t senza nessuno che la accompagnasse. Sent le guance diventare di un rosa pi intenso.
Oh, purtroppo non si sente bene, perci mi ha mandata da sola.  un vero peccato che non sia potuta venire anche lei, disse svelta, fissando la cameriera con un sorriso colmo di modestia.
Sono spiacente, signorina.
Lil si lasci prendere dalla storia che aveva inventato e continu: Gi,  davvero terribile. Ha preso gli orecchioni, poverina. Cos, all'improvviso.
Gli orecchioni, signorina? ripet la cameriera, con un'espressione allarmata.
Lil si ricord troppo tardi che gli orecchioni erano tremendamente contagiosi. Certo, magari non sono orecchioni. Potrebbe trattarsi di qualcos'altro. E, in ogni caso, io non c'ero: ero in visita dalla nonna, perci non sono affatto contagiosa. Posso entrare?
Lanci un altro sorriso alla domestica confusa, quindi si avvi con passo deciso lungo un atrio fastoso con il pavimento di parquet, un enorme lampadario e diversi dipinti racchiusi in raffinate cornici dorate. Ancora perplessa, la cameriera le indic il salotto dove si teneva il ricevimento.
Appena superata la soglia, Lil vide, raggruppate a un'estremit dell'ampio e soleggiato salone, una ventina di ragazze all'incirca della sua et: tutte indossavano delicate vesti dai colori chiari e portavano al collo fili di perle. Al capo opposto della stanza, un capannello di matrone abbigliate in modo pi sfarzoso, con colori intensi e orli di broccato, sfoggiava una profusione di gioielli dall'aria costosa. Malgrado le differenze d'aspetto, per, entrambi i gruppi, sia le debuttanti sia le loro accompagnatrici, si comportavano nello stesso modo: stavano in piedi a formare piccoli cerchi composti e impettiti, oppure sedevano in gruppetti pi riservati, sorseggiando il t da tazze profilate d'oro.
Al suo ingresso, Lil ud un brusio di curiosit percorrere la sala e diverse paia di occhi si voltarono verso di lei. Si rese conto che forse parecchie di quelle ragazze, e di certo le loro madri, l'avevano vista pi volte sfilare da Sinclair, e si sent improvvisamente a disagio. Ma non poteva fare altro che andare avanti. Scorse Miss Whiteley in piedi all'estremit della stanza, al centro di uno dei drappelli di giovani dame.
Miss Whiteley, che aveva accettato quel piano con evidente riluttanza, non sembr esattamente lieta di vederla arrivare. Lil sospettava che non fosse affatto entusiasta all'idea di invitare una qualsiasi impiegata di negozio a un t esclusivo a casa sua, che fosse o meno travestita da debuttante. Be', se voleva che ritrovassero la falena di gemme, le sarebbe toccato superare quelle scempiaggini da presuntuosa, si disse convinta Lil. Poi si diresse verso di lei, risoluta.
Lungo il percorso, pass accanto a un lungo tavolo ricoperto da una tovaglia candida come la neve, su cui erano disposte alzate d'argento cariche di pasticcini e tartine. Per un attimo, si dimentic del tutto di Miss Whiteley e del suo gioiello: c'erano petit four graziosamente decorati, golose tortine alla fragola, macarons dai delicati colori pastello e tartine tagliate in triangolini perfetti. Le pareva che fosse passata un'eternit da quando aveva pranzato alla mensa di Sinclair, e le venne subito l'acquolina in bocca. Appena in tempo, si ramment che stava impersonando un'educata debuttante e stacc lo sguardo da quella parata di gloriose leccornie, sperando che nessuno avesse notato il brontolio per nulla signorile che aveva emesso il suo stomaco.
Miss Whiteley, come state? esord con il suo tono pi distinto, avvicinandosi alla padrona di casa. Sophie sarebbe stata fiera di lei, si disse, mentre esibiva un bel sorriso. Non avrebbe potuto essere pi signorile di cos.
Miss Whiteley, dal canto suo, non era un granch come attrice. Appariva visibilmente a disagio ma, nonostante ci, fece quello che aveva promesso di fare.
Vi prego di chiamarmi Veronica, disse rigida e imbarazzata a Lil. Sono felice di avervi qui, aggiunse, anche se non ne aveva affatto l'aria. Poi si rivolse alle due fanciulle alle sue spalle e continu: Phyllis, Mary, questa  Miss Rose. Miss Rose, queste sono Miss Woodhouse e Miss Chesterfield.
Le due giovani guardarono con curiosit la nuova arrivata, che sorrise e fece un piccolo inchino mentre le squadrava attentamente. Phyllis era una ragazza grassottella, dalle guance rosee e il sorriso placido. Mary era minuta e aveva un'aria vivace: era vestita come le altre debuttanti, ma in lei c'era qualcosa di diverso, forse nel modo in cui i suoi riccioli castani parevano voler sfuggire alla moltitudine di forcine e pettinini che tentavano di tenerli a posto, oppure nella spruzzata di lentiggini che le ricopriva il nasino, o ancora nell'ammiccare allegro dello sguardo.
Veronica mormor qualche educata parola di scuse e si allontan.
Dunque siete un'amica di Veronica? domand subito Mary.
Oh, soltanto una conoscenza, in verit, rispose Lil con levit.  stato molto gentile da parte sua invitarmi, oggi.
E anche per voi  la prima Stagione mondana? chiese Phyllis.
Esatto, disse Lil, continuando a sorridere.
Non mi pare di avervi vista a nessun ballo, comment Mary, curiosa.
Forse non mi avete notato, ribatt Lil con una breve risatina. Il suo sorriso misurato cominciava a essere un po' forzato, ormai. Mary la osservava con uno sguardo penetrante: Lil cerc di apparire il pi tranquilla e innocente possibile, ma si sent comunque molto sollevata quando una cameriera si avvicin per offrire loro dei dolci. La modella accett subito, felice della distrazione nonch terribilmente affamata. Solo quando ebbe dato un morso a un bign al cioccolato, che aveva un sapore divino, si accorse che le altre due non mangiavano nulla.
Non ne volevate? domand, sorpresa, con la bocca piena di crema e cioccolato.
Phyllis la fissava malinconica. Ha l'aria di essere delizioso, disse, la voce carica di rimpianto. Hanno commissionato tutti i dolci alla pasticceria di Sinclair, sapete? Sono superbi!
Richiamo la cameriera? propose Lil, guardandosi intorno per cercarla.
Oh, no! ribatt subito l'altra. Cio, non posso. La mamma non sarebbe contenta.
Perch? chiese Lil, stupefatta. Dimenticando per un attimo che doveva comportarsi in modo signorile, lecc la crema che le era rimasta sulle dita.
Ho gi preso tre tartine al cetriolo. E persino un macaron, spieg Phyllis, facendo pesare ogni parola.
Quasi nulla! esclam Lil. Quelle tartine sono grandi quanto un francobollo.
Lo so, ma la mamma dice che una signorina dovrebbe mangiare come un uccellino... cosa che io decisamente non faccio, sospir la giovane, per poi voltarsi verso Mary. Quando siamo andate a pranzo con le Whiteley, mercoled, Veronica non ha mangiato quasi nulla. E, dopo, la nonna ha detto che devo imparare da lei se voglio che qualche gentiluomo mi noti.
Mary alz gli occhi al cielo. Certo. Perch, ora che  riuscita a conquistare l'attenzione di Lord Beaucastle, dobbiamo diventare tutte uguali a lei.
Lil apr la bocca con l'intenzione di aggiungere qualcosa su Lord Beaucastle, e magari portare la conversazione sulla festa in giardino, ma Mary la guardava con curiosit e le domand: Vostra madre non vi fa mai prediche su cose del genere?
Quando siamo tornate a casa, la nonna mi ha costretto a leggere tutto il capitolo sugli inviti a pranzo del manuale di etichetta di Lady Diana DeVere, aggiunse Phyllis, mesta.
Mary fece un sorrisetto ironico. Poi cit: L'appetito di una fanciulla dovrebbe essere sempre garbatamente misurato. Non esiste tratto meno signorile in una debuttante di una ingordigia incontrollata.
Ma  spaventoso! esclam Lil.
Ne deduco che non avete letto il manuale di Lady Diana DeVere? chiese Mary, incurvando le sopracciglia.
Lil decise che fingere non aveva alcun senso. Temo di non averlo letto, ma mi pare orribile, disse franca. Ascoltate, Phyllis... non vi dispiace se vi chiamo Phyllis, vero? Se temete che vostra madre vi sorprenda a gustare questi dolci meravigliosi, perch non ci appartiamo laggi, dietro a quel paravento? Nessuno potr vederci, e sul tavolo c' un intero piatto di bign che non chiedono altro che essere mangiati.
Le altre due seguirono il suo sguardo. Sapete, convenne lentamente Mary, a mio parere  un'ottima idea.
Possiamo davvero? domand Phyllis, con gli occhi sgranati come due fari.
S, ribatt Mary, e in fretta, ora che Lady Alice guarda dall'altra parte!
Mentre attraversavano la stanza, Mary sussurr a Lil: Non capisco bene qual  il vostro gioco, Miss Rose... ma direi che mi piacete.
Due ore dopo, il ricevimento per il t di Miss Whiteley stava volgendo al termine. Le signore cominciavano ad accomiatarsi, dicendo che dovevano andare a prepararsi per la cena e per un altro giro di balli, inviti e concerti. Veronica non poteva fare a meno di sentirsi sollevata che la riunione si avvicinasse alla fine. Sapere che Miss Rose era presente l'aveva resa inquieta e distratta: era vero che quella ragazza appariva credibile nella parte ma, dopo tutto, non era un'autentica debuttante, e non si poteva essere certi di ci che avrebbe potuto fare o dire. E se avesse esagerato con le domande sciocche, lasciando intendere che la falena di gemme era scomparsa? O magari avrebbe detto qualcosa di sconveniente a Isabel... Veronica si sentiva davvero contrariata. Aveva passato quasi tutto il pomeriggio in uno stato di agitazione, e non si era goduta l'occasione di sfoggiare il suo nuovo abito da t quanto si aspettava. Non aveva ricavato alcuna soddisfazione neppure dai complimenti ricevuti a proposito dello stupendo mazzo di rose che Lord Beaucastle le aveva inviato quel mattino.
Tanto per peggiorare le cose, era rimasta incastrata in una lunga conversazione con la pedante zia zitella di qualcuno, che pareva convinta che a Vanessa interessasse moltissimo parlare per ore del mercatino di beneficenza della sua parrocchia. Quando finalmente era riuscita a liberarsi della vecchia signora, aveva cercato qualcuno con cui chiacchierare, Cynthia, Dora, Emily, persino Phyllis sarebbe andata bene, ma sembrava che tutte fossero svanite nel nulla.
Alla fine, dopo aver fatto ben due volte il giro del salone, le aveva ritrovate raggruppate in un angolino, nascoste dietro un paravento ornamentale e circondate da piatti di dolci di cui non rimanevano che briciole. Non solo Cynthia, Dora e Phyllis, ma anche Mary, e addirittura Louisa... e, proprio in mezzo a tutte, c'era Miss Rose, intenta a raccontare una storia evidentemente molto avvincente. Le altre pendevano dalle sue labbra.
E, a quel punto, Miss Pinker ha detto: Questo, Miss Rose,  il motivo per cui non diventerete mai il vanto della prima squadra di lacrosse!.
Le ragazze eruppero in risa sfrenate. Veronica le fiss incredula. Non le aveva mai viste cos scatenate! Che effetto aveva avuto su di loro Miss Rose?
Qualcuna di voi ha incontrato Emily? domand di colpo, notando che mancava soltanto lei.
Dora la guard sgranando gli occhi. Oh, Veronica! Non dirmi che non l'hai saputo?
Saputo cosa?
Be', la cosa straordinaria che tutti dicono di Emily, naturale, intervenne Cynthia con un risolino.
Che cosa? insist Veronica.
Se n' andata! Se l' squagliata!
Squagliata? Che intendi dire? ribatt brusca l'altra.
 vero, conferm Dora. Raccontaglielo, Phyllis.
Phyllis abbass la voce fino a sussurrare con fare cospiratorio: Ieri c' stato un terribile trambusto qui a fianco... Poi, stamattina, la signora Montague  venuta a trovare la mamma. Ha detto che nessuno aveva pi visto Emily.  scappata mercoled notte: una fuga romantica con uno dei domestici della famiglia! Ci avresti mai creduto?
Veronica rimase a bocca aperta. Che cosa? Emily? disse stupefatta.
Non  scioccante? esclam Cynthia, con l'aria di divertirsi un mondo. Deve essere terribile per la sua famiglia.
Sua madre  sconvolta, certo, riprese Phyllis, ma io lo trovo romantico. Scommetto che lui era divinamente bello: si sono innamorati, e per stare insieme non potevano fare altro che fuggire.  come la trama di un romanzo!
Veronica quasi non credeva alle sue orecchie. Era forse per questo che Emily pareva tanto distratta durante il pranzo di mercoled? Stava l seduta a progettare la sua fuga d'amore? Che cosa sciocca, scappare per sposare un lacch senza un centesimo a poche settimane dal debutto nella Stagione mondana! Veronica non aveva mai trovato Emily molto simpatica, ma le era sembrato che avesse pi buon senso.
Fece un verso sprezzante. Che assurdit!
Mary scosse la testa con tale vigore che i suoi riccioli rimbalzarono. Non ho mai immaginato Emily come un tipo romantico, comment.
 un tale scandalo! esclam Dora.
Tutte le ragazze si voltarono verso Lil, evidentemente curiose di sentire cosa avrebbe detto di quel nuovo pettegolezzo, ma lei aveva approfittato della loro conversazione per lanciarsi su quello che restava dei pasticcini. Oh... Mmm... s, terribile, sconvolgente, spaventosamente scandaloso, si affrett a dire con la bocca piena di meringa. Veronica la fiss stupefatta. Come aveva fatto Miss Rose a diventare di colpo il centro dell'attenzione?
Ne parleranno tutti, questa sera, al ballo della signora Balfour, disse Cynthia, giuliva.
Oh, Miss Rose, diteci che verrete anche voi, aggiunse Mary rivolgendosi di nuovo a Lil. Ci divertiremo molto di pi se ci sarete.
Lil ingoi l'ultimo boccone di meringa e incroci lo sguardo gelido di Veronica. Be'... non ne sono sicura, temo, disse svelta. Dipende dalla mia accompagnatrice. Capite, per via di quegli orecchioni...
Gi, poverina. Non credete che dovreste tornare a casa, adesso? Per vedere come si sente? sugger Veronica in tono minaccioso.
Lil pos la sua tazza. Oh, s. Suppongo che dovrei proprio andare. Rivolse un gran sorriso alle ragazze.  stato davvero divertente conoscere tutte voi. Spero che passiate una splendida serata.
Ma, prima che avesse il tempo di accomiatarsi del tutto, Veronica la stava gi scortando lungo il salone e poi fuori, nel corridoio.
Cosa credete di fare? sibil, accompagnandola con passo marziale alla porta. Dovevate raccogliere informazioni sulla spilla scomparsa, non spettegolare e... e fare amicizia!
Ma stavo raccogliendo informazioni, replic Lil, sorpresa. Io...
Il resto della frase non arriv a destinazione: prima di riuscire a pronunciare un'altra parola, Lil si ritrov sui gradini della residenza di Miss Whiteley e il lucido portone nero le fu chiuso in faccia senza tante cerimonie.
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9.
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A piedi nudi, silenziosa come un topolino, Mei sal la scala che portava alla mansarda. Era molto tardi, e la ragazzina avrebbe dovuto essere a letto. Mamma e pap avevano spento da tempo le candele; Shen e Jian sprofondavano nei loro sogni, e Song, accanto ai gemelli, si rigirava e borbottava tra s, come faceva spesso quando dormiva. Mei, invece, era stata sveglia per ore, sdraiata a fissare il tracciato familiare delle crepe sul soffitto mentre i suoi pensieri frullavano irrequieti come la falena che disegnava cerchi confusi intorno alla fiamma della candela. Alla fine, incapace di starsene l distesa un istante di pi, era scesa dal letto e si era diretta alla camera di zio Huan.
Negli ultimi giorni, per lei la mansarda vuota dello zio era diventato un rifugio. Non era sicura del motivo per cui quel posto la attirasse tanto... forse perch non era triste e spoglio come la vecchia camera del nonno, o forse perch lei e Song adoravano giocare lass quando erano piccoli. Appoggi il mozzicone di candela sul tavolino accanto al letto: la fiammella gialla tremol, scacciando le ombre dagli angoli.
Da vero marinaio quale era, quando era in viaggio, zio Huan lasciava sempre la sua camera perfettamente in ordine. Un paio di coperte erano ripiegate ai piedi del materasso nudo; i suoi pochi libri formavano una pila ordinata accanto al letto, e un berretto e una sciarpa pendevano da un chiodo fissato sul retro della porta. La stanza era linda e impeccabile. Mei trascin uno sgabello di legno appena sotto l'abbaino che si apriva nel tetto e ci sal sopra. Schiuse la finestrella e si affacci nell'aria fumosa della notte.
Da bambini, lei e Song adoravano quel panorama di tetti. Chinatown appariva cos diversa, da lass: un paesaggio caotico fatto di tegole grigie e alti comignoli, cielo e passeri. Una volta o due avevano addirittura osato arrampicarsi fuori dalla finestra per avventurarsi sui tetti delle case, dapprima incerti, poi camminando sicuri lungo le strisce piatte che correvano alla sommit degli spioventi come sentieri, divertendosi a esplorare quel territorio nuovo e inconsueto. Alla fine, la mamma era venuta a saperlo e aveva espressamente proibito loro di arrampicarsi l in cima, minacciando di sbarrare l'abbaino dello zio Huan con assi inchiodate se avessero mai pensato di riprovarci.
Fino a quel momento, per, Mei non aveva mai visto i tetti di notte. Fuori era buio pesto. Nel cielo, sopra di lei, c'era solo una spruzzata di stelle e la luna, tonda come uno scellino d'argento, proiettava la sua luce chiara e fredda sulle sommit degli edifici, lambendo tegole e lucernari e facendoli brillare di un bianco perlaceo nell'oscurit.
Si ritrov a riflettere su come il Raggio di Luna fosse stato donato dalla Signora della Luna al loro antico avo. In una notte come quella, pens, era facile immaginare che la luna fosse una persona o, piuttosto, un singolo occhio luminoso che la osservava dall'alto. Fiss il cielo silenzioso e inspir a fondo la fresca aria notturna, cercando di riordinare i suoi pensieri confusi.
La conversazione con Song nel retrobottega l'aveva lasciata in preda allo sconforto. Ud di nuovo la voce sprezzante del fratello: Non essere sciocca. Cresci. Non ne avresti mai il coraggio. Dopo quello che le aveva detto, Mei non aveva osato menzionare il diamante ai suoi genitori, soprattutto ora che non aveva pi il ritaglio di giornale da mostrare loro. Inoltre, Song aveva ragione su un punto: mamma e pap avevano gi abbastanza problemi cos. Girava voce che il Barone si fosse impadronito dello Star Inn. Il signore e la signora Perks c'erano ancora, ma da l in avanti a occuparsi di tutto sarebbe stato uno degli uomini del Barone. La stretta del criminale su Chinatown si faceva sempre pi forte. Fuori, in strada, la gente sembrava spaventata. C'erano state altre riunioni nel retrobottega dei Lim, ma ormai erano sempre meno i vicini che partecipavano, e quelli che venivano sembravano spaventati e sulle spine.
La bottega stava riprendendo il suo aspetto normale, ma ormai pap aveva sempre un'espressione preoccupata e passava ancora la maggior parte del tempo chino e accigliato a fare conti. Lui e la mamma parlottavano a bassa voce di bollette e pagamenti, e Mei si sentiva male per loro. La signora Wu era stata di nuovo a trovarli e la ragazzina l'aveva vista piangere coprendosi il viso con il grembiule mentre la mamma tentava di consolarla.
L'intera casa sembrava strana. Nessuno scherzava pi, n faceva battute, o rideva; persino Shen e Jian erano insolitamente silenziosi.
Nell'improvvisa quiete piombata su quelle stanze di norma chiassose, Mei si era ritrovata ad avere un sacco di tempo da trascorrere in compagnia dei propri pensieri. Mentre spazzava e spolverava il negozio, colmava con cura barattoli di t e caramelle, o sistemava lattine sugli scaffali, aveva riflettuto. Lo aveva fatto dando da mangiare a Tibby e al pappagallo verde; lo aveva fatto distesa nel suo letto, sveglia e sola. Non sognava pi, n si raccontava le favole del nonno. Meditava su quello che Song le aveva detto a proposito di provare a recuperare il diamante... e, piano piano, le venne da pensare che magari suo fratello si sbagliava.
Certo, c'era la possibilit che quello non fosse lo stesso diamante Raggio di Luna. E ovviamente, anche se lo fosse stato, forse lei non avrebbe avuto modo di recuperarlo. Parlare con la fanciulla a cui apparteneva sarebbe stato difficile, persino impossibile. Eppure, in qualche modo, il pensiero del diamante non la lasciava in pace: se mai fosse riuscita a recuperarlo, era convinta che il Raggio di Luna avrebbe protetto tutti loro.
In un attimo di fantasticherie, Mei si immagin nei panni di una scassinatrice, mentre si intrufolava in una casa estranea nel cuore della notte e rubava il diamante dallo scrigno dei gioielli della giovane dama. Sarebbe quasi stato suo diritto: in fondo, avrebbe soltanto ripreso ci che apparteneva alla famiglia Lim. Ma era ridicolo. Forse aveva davvero letto troppe favole. Sapeva bene che rubare era sbagliato, in qualsiasi circostanza: la mamma lo aveva insegnato a lei e ai suoi fratelli fin da piccoli, colpendo le loro manine con secchi schiaffetti quando, in bottega, tentavano di allungarle verso i barattoli delle caramelle. Inoltre, si disse ancora Mei con una sorriso sottile, era davvero sciocco immaginarsi nelle vesti di un'abile ladra di gioielli. Song le aveva sempre detto che riusciva a sentire il suo passo pesante da un chilometro di distanza.
Eppure, mentre rimirava la luna sopra i tetti delle case, si sent di colpo bruciare dal desiderio di fare qualcosa. Pens alla mamma nel retrobottega, e a come aveva parlato di opporsi e farsi valere; rivide il volto stanco di suo padre e la signora Wu che piangeva; pens a come i Ragazzi del Barone cercassero di impadronirsi di qualcosa che non era loro, proprio come, tanti anni prima, il Raggio di Luna era stato portato via dal tempio a cui apparteneva.
Cosa avrebbero detto se, da sola, fosse riuscita e recuperare il diamante?
Il primo passo era scoprire dove abitava la giovane dama, decise. Se fosse riuscita a trovarla, avrebbe potuto raccontarle del diamante e della maledizione. Mei aveva cominciato a passare al setaccio quotidianamente il giornale, trafugandolo di nascosto quando pap aveva finito di leggerlo, per cercare il nome di Miss Whiteley nelle pagine che parlavano dell'Alta Societ. Magari poteva mandarle una lettera: non avrebbe fatto nulla di male scrivendole.
Song poteva anche giudicarla timida e codarda, ma non lo era. Forse non era coraggiosa di natura come il fratello, ma ci non significava che, a modo suo, non potesse dimostrare coraggio. Non era forse la discendente di un nobile guerriero che aveva raddrizzato un terribile torto? E poi, era convinta che si dovesse lottare per ci che era giusto. Questa era la sua occasione per dimostrare che anche lei poteva essere coraggiosa e sicura di s.
Chi osa vince. Era una frase che lo stesso Song le aveva detto, una volta, cercando di spronarla mentre stavano giocando. Se non ci provi neppure, non arriverai mai da nessuna parte, no? le aveva detto.
Non stacc gli occhi dai tetti che si stagliavano nell'oscurit della notte. Le parole di suo fratello le risuonarono nella mente come un ritornello, quasi fosse la luna stessa a cantarle. Chi osa vince.
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10.
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Be', ti dir una cosa di cui sono assolutamente certa, disse Lil lanciandosi con entusiasmo su una spessa fetta di pasticcio di carne. Mary e Phyllis non nutrono molta simpatia per Miss Whiteley.
Sophie e Lil erano sedute nella mensa di Sinclair per il pranzo di mezzogiorno. Intorno a loro c'erano molti dipendenti del grande magazzino, cameriere e commesse, portieri e autisti delle vetture delle consegne, e la maggior parte di essi discuteva con eccitazione della festa estiva che si sarebbe tenuta proprio il giorno successivo. Le ragazze coglievano brandelli di conversazioni a proposito della gara di canottaggio, del cappellino migliore da indossare e della possibilit di improvvisare un torneo di tennis sull'erba. Le due amiche, per, non parlavano della festa: Lil stava raccontando a Sophie ci che era accaduto il pomeriggio precedente, al ricevimento per il t di Miss Whiteley.
Sophie medit sull'affermazione dell'amica, imburrando una fetta di pane. Perci, secondo te, c' qualcosa di plausibile nella teoria che chi ha preso la spilla lo abbia fatto solo per dispetto... o magari per gelosia? Per creare dissapori tra Veronica e Lord Beaucastle, o addirittura impedire che si fidanzino?
Lil storse il naso. Suppongo che sia possibile, rispose lentamente. Ma non mi pare che quelle due arriverebbero a tanto. Non credo che a Mary e Phyllis gliene importi un fico secco se Veronica e Lord Beaucastle si fidanzano, anche se  chiaro che lui  un bell'acchiappo. Sono solo piuttosto infastidite da come si comporta Veronica da quando  oggetto delle sue attenzioni. Anzi, in effetti, nessuna delle presenti ha nominato Lord Beaucastle: erano molto pi interessate a chiacchierare di vestiti, acconciature e via di seguito. Non che ci sia nulla di male nel parlare di vestiti, aggiunse, pensierosa. Voglio dire, anche a me piacciono i bei vestiti, come a tutti. Ma loro parlavano quasi esclusivamente di roba del genere... Certo, oltre a spettegolare sull'ultimo scandalo dell'Alta Societ.
E quale sarebbe?
Oh, a quanto pare, una delle debuttanti  fuggita con un domestico della sua famiglia. Era uno dei nomi sulla nostra lista, a dire il vero: Emily Montague. Si dice che i due siano spariti venerd senza portare via nulla con s e, da allora, non si sono pi visti. Si presume che siano andati insieme in qualche Paese estero.
Be', interessante, comment subito Sophie.
Che vuoi dire?
Se stavano per fuggire insieme, avranno avuto bisogno di denaro, no?
Ah, capisco... perci potrebbe essere stata lei a rubare il gioiello? Lil sgran gli occhi, improvvisamente eccitata.  un'ottima ipotesi.
 solo una teoria, disse l'amica. Dobbiamo parlare con il maggiordomo e con la cameriera, e vedere cos'altro riusciamo a scoprire.
Sar parecchio pi difficile trovare il modo di arrivare a quei due, non credi? comment Lil. Accidenti, per McDermott dev'essere tutto pi facile, vero? A lui basta presentarsi l, bussare alla porta sul retro e spiegare che  un detective privato e che vuole fare qualche domanda alla servit. Se ci provassimo noi, nessuno ci prenderebbe sul serio.
E dubito che Veronica ci ringrazierebbe, se mai lo facessimo, convenne Sophie, ridendo. In fondo, il punto  proprio che non vuole che Lord Beaucastle sappia che la spilla  sparita. N lui, n nessun altro. Per... fece una pausa. C' un modo per presentarci alla porta sul retro, sai.
Vuoi che mi travesta da cameriera? chiese Lil con gli occhi che brillavano.
No, testona, ribatt Sophie con una risatina. Non saresti molto credibile! Stavo pensando a qualcosa di molto pi diretto. Un sacco di persone potrebbe bussare alla porta di una cucina per parlare con i domestici... un fattorino, per esempio.
Lil cap al volo e, appena ebbero terminato il pranzo, le due ragazze andarono in cerca di Billy. Lo rintracciarono al Reparto Giocattoli, dove aveva dovuto consegnare un messaggio. Ascolt con grande attenzione il resoconto di Lil sul t del giorno prima, e scribacchi entusiasta alcuni appunti nel suo quadernetto. Quando gli esposero la loro nuova idea, per, scoprirono che non aveva la minima intenzione di tornare a rivestire il suo vecchio ruolo. Neppure se poteva contribuire a risolvere un mistero!
Adesso lavoro per il signor Sinclair in persona, capite, spieg pomposamente mentre lo seguivano, attraversando una magnifica esposizione di case di bambola, fino a un trenino giocattolo che si faceva strada tossicchiando in un paesaggio dipinto di campi e foreste. Non posso ricominciare a consegnare pacchi come se niente fosse. Miss Atwood non ne sarebbe contenta.
Oh, accidenti a Miss Atwood, borbott Lil.
Be', senti, non potresti almeno scoprire se c' qualche pacco da recapitare alla residenza di Lord Beaucastle nei prossimi giorni? domand Sophie.
Gi, e poi potrebbe andarci Joe, a consegnarlo! esclam Lil. Forse non  troppo impegnato per aiutarci, lui, aggiunse sottovoce.
Billy fece finta di niente. Dovrei riuscire a scoprirlo. Ora, per, devo andare. Ho un sacco di cose da finire in preparazione della festa di domani.
Cos dicendo, schizz via in direzione degli ascensori e lasci l le due amiche, che si scambiarono un'occhiata e scoppiarono in una sonora risata.
...
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11.
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Il giorno della prima Festa d'Estate organizzata per i dipendenti di Sinclair era finalmente arrivato. Tutti, al grande magazzino, avevano speculato all'infinito sulle previsioni meteorologiche per la giornata, chiedendosi se il tempo sarebbe stato clemente. La signora Milton aveva osservato con aria saputa che non ci si poteva aspettare che il clima mite di cui avevano goduto fino a quel momento durasse a lungo, e il signor White, del Reparto Libri, si era spinto addirittura a prevedere un temporale. Perci il sollievo fu generale quando la giornata si annunci limpida e soleggiata, senza una nuvola in cielo.
Il viaggio fino a Putney si era svolto senza incidenti e, adesso, erano tutti l, a godersi un pomeriggio di svaghi sulla riva del fiume. Era buffo vederli cos, riflett Joe, che si stava godendo lo spettacolo insieme a Titch, Paddy e un paio di altri garzoni delle stalle. Le commesse, agghindate con vestiti della domenica, ombrellini, guanti e cappellini fioriti, esibivano un'eleganza non lontana da quella delle dame che servivano all'emporio. Anche i commessi erano abbigliati per l'occasione e sfoggiavano camicie di un bianco immacolato sotto giacche leggere. Ma quelli con l'aspetto pi diverso dal loro solito erano i fattorini e i portieri, che non indossavano la consueta uniforme.
Anche la riva del fiume dove avrebbero passato la giornata era stata preparata per la celebrazione. Limonata gelata e fragole venivano offerte sotto una tenda a strisce adorna di bandierine a colori vivaci. Sul prato erano stati allestiti spazi per giocare: Joe vide Minnie, Dot ed Edith, del Reparto Modisteria, che iniziavano una partita di croquet con Jim e altri due ragazzi degli Articoli Sportivi. Lo zio di Billy, Sid, tutto in ghingheri per l'occasione, gironzolava tra la folla insieme al signor Betteredge, fermandosi di tanto in tanto per ridere a una battuta o dare una pacca sulla spalla di uno dei fattorini pi giovani. Monsieur Pascal portava sollecito un bicchiere di limonata a Claudine, la vetrinista, che, accomodatasi su una sedia a sdraio, occhieggiava con diffidenza al riverbero del sole da sotto il suo ombrellino. Il signor Sinclair non si era visto, ma non aveva molta importanza, consider Joe: se fosse stato presente, i dipendenti si sarebbero sentiti in obbligo di comportarsi bene... cos, invece, si stavano semplicemente godendo la giornata all'aria aperta.
Lavorare in un posto che trattava cos i suoi dipendenti era davvero una gran cosa, si disse il giovane, mentre assaporava un altro cucchiaio di fragole con la panna. Fino a un anno prima non l'aveva neppure mai assaggiata, una fragola, e adesso guarda un po' dove si trovava. Quel giorno pi che mai, Joe si sentiva come se avesse attraversato una specie di portale magico, lasciandosi alle spalle l'oscurit della sua vita passata. Sorrise di se stesso e di quella fantasia. Di solito era Billy, non lui, a uscirsene fuori con simili idee.
Vedeva l'amico all'altra estremit del prato, intento a parlare con Lil e Sophie. Probabilmente stavano discutendo qualche nuovo sviluppo del loro caso, ma Joe non sentiva il bisogno di correre ad ascoltare: gli avrebbero riferito le novit a tempo debito. Invece, rest l a godersi la sensazione del sole sulla schiena e a chiedersi se avrebbe avuto il coraggio di invitare Lil a ballare, pi tardi.
Sid Parker si avvicin a grandi falcate, senza giacca e con le maniche della camicia gi arrotolate in preparazione per la gara di canottaggio.
Bene, ragazzi, annunci.  quasi ora di cominciare. Facciamo vedere a quei tipi degli Articoli Sportivi di che pasta siamo fatti!
Pi gi, in riva al fiume, Sophie, Lil e Billy non si erano ancora accorti che la gara stava per iniziare.
Ho controllato i registri, come mi hai chiesto, stava dicendo Billy, ma non ci sono articoli in consegna all'indirizzo di Lord Beaucastle. Quindi, temo che non se ne possa fare nulla.
Be', non  detto, replic prontamente Lil. Si rivolse a Sophie. Forse non c' bisogno di una vera consegna. Potremmo portare qualcosa a casa di Lord Beaucastle per sbaglio: sarebbe una scusa perfetta per parlare con il maggiordomo!
A quell'idea, Billy fece una faccia allarmata e si lanci in un lunga predica sull'importanza di preservare la reputazione di precisione che Sinclair si era faticosamente guadagnata, che, secondo Miss Atwood, era di capitale importanza, e sulla cura scrupolosa con cui veniva gestita ciascuna consegna. Sophie e Lil non poterono fare a meno di tirare un sospiro di sollievo quando Sid Parker chiam il nipote perch lo raggiungesse.
Oh, guarda, sta per iniziare la gara, comment Lil. Sar meglio che ti sbrighi!
Billy sorrise eccitato. Augurateci buona fortuna! esclam, e corse via.
Lil sospir mentre lo guardava allontanarsi. Non capisco perch in questo periodo fa tanto il diligente. Credevo che ci tenesse, a diventare un vero detective! Scommetto che il Montgomery Baxter di cui legge tanto non si lascerebbe intralciare da tutte quelle stupide regole!
 per via del nuovo lavoro, tutto qui, disse Sophie con un sorriso. Vuole dimostrare di essere all'altezza. Si calmer presto.
Pronunci quell'ultima frase in tono distratto. Le due amiche si erano lentamente incamminate nella medesima direzione in cui era corso Billy, verso il molo di legno dove i vogatori salivano sulle rispettive imbarcazioni. Il signor Betteredge dirigeva le operazioni con aria appassionata e molto accaldata, e i dipendenti che non prendevano parte alla gara si erano avvicinati per godersi lo spettacolo. Sulla riva del fiume l'aria era piacevolmente fresca, una brezza leggera increspava la superficie dell'acqua e una famiglia di cigni sfilava poco lontano. Di colpo Sophie si sent stufa di pensare a Miss Whiteley e alla falena di gemme, e anche di fare l'investigatrice: sarebbe stata felicissima di poter dimenticare tutta la faccenda e di godersi il semplice fatto di starsene un po' l, a due passi dal fiume.
Le barche si stavano affiancando per la partenza. Dalla sua posizione Sophie riusciva a scorgere quella di zio Sid, con Joe appena visibile tra i rematori e la testa bionda di Billy a poppa.
Lil agit un fazzolettino con entusiasmo. Buona fortuna! grid, anche se era difficile che i due amici riuscissero a sentirla sopra la musica della banda e il chiasso degli altri dipendenti che applaudivano e facevano il tifo.
Guarda! Sono pronti a partire! strill Minnie, da un punto alle spalle delle due ragazze.
All'improvviso, il signor Betteredge spar il colpo di partenza e le barche si mossero. Quella di zio Sid stacc subito le altre, portandosi in testa tra gli incitamenti della folla, ma poi l'imbarcazione capitanata da Jim degli Articoli Sportivi cominci ad accorciare le distanze.
Forza! Dateci dentro! Coraggio! strill Lil, saltellando da un piede all'altro, eccitatissima e apparentemente dimentica di quanto si era irritata all'idea di stare l a fare la spettatrice.
Avanti, Jim! eruppe una voce alle loro spalle.
Fagliela vedere, Sid! grid un altra.
Le due barche erano appaiate: le braccia dei rematori pompavano come pistoni e, sulla riva, gli spettatori erano in preda a un'esaltazione crescente.
Forza, Alf! sbrait qualcuno.
Sta per passare in testa!
Ehi, ma... dico, cosa succede? chiese di colpo Lil.
Sul fiume, la barca di Jim filava avanti e tutti i dipendenti a bordo vogavano di gran lena, concentrati sul traguardo. Ma, dietro di loro, not Sophie stupefatta, la barca dello zio Sid si era fermata.
Cosa c', Sid? Ti  caduta la bottiglia di birra? comment una voce insolente alle loro spalle, ma zio Sid non prestava attenzione al pubblico: indicava qualcosa e gridava, ma nessuno riusciva a sentire quello che diceva. Sophie vide che Billy si premeva una mano sulla bocca mentre due dei vogatori parevano lottare con un oggetto che galleggiava tra i flutti e che era rimasto incastrato nei loro remi. Intanto, la barca che li seguiva si ferm ad aiutarli, anzich slanciarsi verso il traguardo. A riva, gli spettatori si acquietarono e presero a mormorare confusi.
Tutti insieme, i vogatori stavano tirando qualcosa fuori dall'acqua.
Oh, santo cielo, proruppe Lil, stupefatta. ...  un corpo!
Sophie non disse nulla: non riusciva a parlare. Ormai i vogatori erano riusciti a issare a bordo il carico e fu visibile a tutti che si trattava del corpo di una ragazza vestita di bianco, le chiome brune rese ancora pi scure dall'acqua che le impregnava. Sid stava curvo su quella figura ma, anche da dove si trovavano le due amiche, era evidente che la giovane era morta.
La prima barca aveva tagliato il traguardo, ma nessuno applaudiva o esultava pi. La riva del fiume risuonava di sussurri ed esclamazioni sconcertate. Sid agit le mani dando istruzioni al suo equipaggio e, un attimo dopo, la sua barca ricominci a muoversi, puntando verso il molo infiorettato da festoni di bandierine colorate, poco lontano da dove si trovavano Sophie e Lil.
Quando l'imbarcazione tocc la banchina, Sid prese il controllo della situazione. I vogatori sbarcarono, silenziosi e pallidi. A Joe e ad altri due fu dato l'incarico di portare il corpo a terra. Le persone a riva si avvicinarono, curiose e inorridite, ma Sid le blocc.
Ehi, tu! Ti chiami Titch, vero? Corri al comando di polizia e spiega bene cos' successo, abbai, facendo un cenno allo stalliere pi giovane. Poi, a Joe e Billy: Voi due! Mettetevi qui di guardia. E voialtri smettetela di guardare. La gara  finita. Andatevene nel tendone a prendere il t. Dove diavolo  Betteredge?
Part di corsa, lasciando Joe e Billy l in piedi, imbarazzati, a fare la guardia al cadavere. Lanciando occhiate curiose alla sagoma distesa a terra dietro ai due ragazzi, i dipendenti dei Grandi Magazzini Sinclair si sparpagliarono in gruppetti e si incamminarono verso il tendone dove veniva servito il t: Sid Parker non era un uomo a cui si potesse disobbedire.
Nell'allontanarsi, sussurravano l'un l'altro con mormorii turbati.
Che cosa terrificante!
Una vera tragedia, ecco cos'.
Poverina!
Cos giovane, poi.
Che cosa le sar accaduto? Secondo te  possibile che si sia...?
Mentre gli altri si disperdevano un po' alla volta, Lil e Sophie restarono dov'erano.
Terribile, disse infine Lil. Assolutamente terribile. Ehi, ti senti bene? aggiunse, guardando con preoccupazione Billy, che aveva un colorito verdastro e pareva sul punto di vomitare.
Billy scosse la testa come se, per il momento, non fosse sicuro di poter profferire verbo.
Neppure Joe disse nulla. Era ancora senza fiato e fradicio di sudore per via della gara. Il cuore gli batteva all'impazzata. Aveva gi visto qualche cadavere, pi spesso di quanto avrebbe voluto, nelle strade dell'East End. Ma non si sarebbe mai aspettato di vederne uno l, non in quel modo. Distolse lo sguardo, sentendosi di nuovo addosso quel peso fradicio e grondante, quando insieme agli altri l'aveva issato in barca. Aveva la sensazione che il tanfo acido di putrefazione che si alzava dal fiume gli si fosse appiccicato addosso, cancellando il profumo dell'estate e delle fragole. Si asciug le gocce di sudore dalla fronte e il suo sogno di diventare un individuo normale e rispettabile gli parve di colpo una mera fantasia. Non sarebbe mai riuscito a fuggire da ci che era stato.
Sophie osserv il corpo sull'erba. Era una ragazza, non molto pi grande di lei. Non portava cappello ma indossava quello che, a prima vista, sembrava un abito elegante e alla moda. Osservandola con maggiore attenzione, per, not che il vestito non era cos nuovo e costoso come le era parso l per l: l'orlo di pizzo che guarniva la gonna era stato riparato con cura, c'era un rammendo invisibile su un gomito e i tacchi degli stivaletti erano consumati. Chi era, e perch galleggiava nelle acque del fiume? Era vittima di un orribile incidente? Oppure le era accaduto qualcosa di molto pi sinistro? Il solo pensiero le fece venire la pelle d'oca.
Dovremmo coprirla, si ritrov a dire, con una voce che non sembrava sua.
Lil tolse la tovaglia da uno dei tavoli disposti sul prato. Insieme, lei e Sophie si inginocchiarono accanto alla giovane e, con un certo disagio, gliela sistemarono sopra.
Se fosse meglio o peggio, adesso che era coperta, Sophie non riusciva a deciderlo: ora aveva un aspetto spettrale, una forma bianca e indefinita stesa a terra. Rimbocc con cura la stoffa intorno al corpo della ragazza, come se volesse farla stare pi comoda, una cosa sciocca, pens, ma non riusc a farne a meno, poi qualcosa la blocc.
Mi sa che sto per vomitare, dichiar Billy.
Ma Sophie non lo ascoltava. Aveva visto qualcosa luccicare in mezzo all'erba. Curvandosi per guardare meglio, si accorse che la ragazza stringeva in mano una borsetta di seta: se ne era girata pi volte il cordoncino attorno al polso, come per premurarsi di non perderla. La corda, per, si era allentata, e un oggetto luccicante era scivolato fuori dalla borsa per cadere l accanto. Sophie si chin a raccoglierlo. Era grande quasi quanto la sua mano: una forma strana e puntuta, fredda contro la pelle.
Sentiva che, dietro di lei, Billy era in preda a orribili conati di vomito e Lil faceva del suo meglio per confortarlo con qualche parola, ma Sophie non si volt. Fissava l'oggetto che teneva nel palmo: una filigrana d'oro e smalto, punteggiata di file di minuscoli smeraldi, zaffiri e schegge di opale scintillante. Il corpo centrale era composto da una singola, grossa pietra preziosa: quando la luce la invest, brill di un bianco freddo e argenteo come la luna, anche nel bagliore intenso del sole.
In tutta la vita non aveva mai visto nulla di cos strano e bello.
L'abbiamo trovata... mormor, pi a se stessa che agli altri.
Non pu essere! esclam Joe, alle sue spalle, con un verso soffocato.
Sophie si volt di scatto verso di lui e allung la mano per mostrargli il gioiello. Guarda, disse, la voce tremante per lo stupore.  la falena!
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Terza Parte.
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IL MODO APPROPRIATO DI ANDARE IN VISITA.
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Le giovani dame alla loro prima apparizione in societ devono comprendere l'importanza del cerimoniale delle visite, la base sulla quale si fonda la struttura stessa dell'Alta Societ. Attenersi alla giusta etichetta  di vitale importanza, sia che la visita abbia lo scopo di esprimere le proprie congratulazioni o condoglianze, sia che consista soltanto in un atto di cortesia. L'orario appropriato  dalle tre alle sei del pomeriggio e in nessun caso una visita dovrebbe avere luogo prima di pranzo, a meno che non ci si rechi da qualcuno con cui si intrattiene una relazione di amicizia molto speciale.
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Da ETICHETTA PER LE DEBUTTANTI: UNA GUIDA A MANIERE, USANZE E NORME ETICHE DELLA BUONA SOCIET, di Lady Diana DeVere.
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Capitolo 4: Il modo appropriato di andare in visita. Occasioni per le quali andare in visita. Contenuto dell'astuccio per biglietti da visita. Durata delle visite. Giusta condotta quando ci si trattiene a casa di un'amica. Qualche parola sulla servit.
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12.
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Alla sua scrivania, luned mattina, Billy cercava di concentrarsi sulle lettere che Miss Atwood gli aveva affidato da battere a macchina. Ma era inquieto. Intorno a lui, la consueta, operosa frenesia animava l'ufficio del signor Sinclair, i telefoni che squillavano, il ticchettio dei tasti delle macchine da scrivere, gli impiegati che correvano avanti e indietro, ma, dopo i fatti del giorno precedente, il ragazzo sentiva uno strano distacco da tutto ci che lo circondava. Forse era solo stanco, si disse caparbiamente, fissando accigliato le lettere. Dopo tutto, la notte passata aveva dormito molto male, disturbato fino alle prime ore del mattino da sogni orribili.
In quei sogni, o, piuttosto, incubi, il corpo della giovane annegata nel fiume era tornato in vita, con le sue membra gonfie, i capelli aggrovigliati e la pelle traslucida, di un pallore irreale. Le palpebre della giovane si erano spalancate, l'acqua le scorreva addosso in lunghi rivoli. Si era mossa barcollando verso di lui, le braccia protese. Aveva aperto la bocca, come per dirgli qualcosa, ma la sua voce era solo un gracchiare roco e incomprensibile, quasi che il fiume le avesse sottratto il dono della parola.
Scosse la testa nel tentativo di scacciare quel ricordo tremendo. Lo sentiva ancora cos reale, anche l, nell'ufficio inondato dalla chiara luce mattutina che filtrava dalla finestra. Di certo non era d'aiuto il fatto che, proprio alle sue spalle, due impiegati stessero confabulando a bassa voce, scambiandosi raccapriccianti ipotesi su quello che poteva essere accaduto alla ragazza. All'emporio circolava una gran quantit di pettegolezzi a proposito dell'incidente che aveva drammaticamente interrotto la gita dei dipendenti, ma Billy era determinato a non ascoltarli. Si chin sulla scrivania, cercando di concentrare l'attenzione sui tasti della macchina da scrivere.
Proprio in quel momento, per, la porta dell'ufficio si apr. Prego, da questa parte, agente, risuon la voce di Miss Atwood, secca come il ticchettio dei suoi stivaletti. Al momento il signor Sinclair  occupato. Vi condurr all'ufficio del signor Betteredge.  il direttore del grande magazzino e sar in grado di soddisfare qualsiasi vostra necessit.
Incuriosito, Billy alz gli occhi e vide un imponente poliziotto in uniforme accompagnare Miss Atwood.
Di che si tratta, secondo te? sussurr uno degli impiegati alle sue spalle. Avr a che fare con quello che  successo ieri?
Non ne ho idea, borbott il compagno, torcendo il collo per vedere cosa stesse accadendo, mentre la porta dell'ufficio del signor Betteredge si chiudeva alle spalle del poliziotto.
Miss Atwood not che tutto l'ufficio la guardava e strinse le labbra in una smorfia di disapprovazione. Siete pregati di tornare al lavoro, ordin. Parker, vai a prendere del t per il signor Betteredge.
Billy scatt in piedi e corse a prendere il t: aveva imparato da tempo che Miss Atwood non amava affatto aspettare. Quando torn, reggendo con cautela un vassoio con tazze e teiera, ud le voci che provenivano da dietro la porta dell'ufficio del direttore.
Una faccenda terribile. Il tono di Betteredge era grave. Davvero penosa.
Proprio cos, signore. Vi siamo grati per la rapida reazione dei vostri dipendenti. Mi auguro solo che le signore presenti non siano rimaste troppo turbate dall'avvenimento.
E siete stati in grado di identificare il corpo della povera giovane?
Pur non volendo, Billy si ritrov ad ascoltare attentamente.
S, signore, proprio questa mattina.  una faccenda molto strana. Sono certo che capirete che non  inusuale incappare in un corpo che galleggia nel fiume: la maggior parte  di qualche poveraccio che ha fatto una brutta fine. Vedete,  il modo pi facile di liberarsi di un cadavere... perdonatemi se sono cos brutale. Ma trovarci una signorina dell'Alta Societ, be',  un altro paio di maniche. Di certo non capita tutti i giorni, ve lo garantisco.
Sbrigati, per favore, Parker. Il t sar gelido se continui a ciondolare, incalz la voce di Miss Atwood dalla sua scrivania al capo opposto della stanza.
Billy apr precipitosamente la porta e si intrufol nell'ufficio con il vassoio del t proprio mentre il signor Betteredge diceva: Una signorina dell'Alta Societ, dite? E di chi si trattava, agente?
La risposta del poliziotto gli fece quasi cadere di mano il vassoio, con teiera, zuccheriera e tutto il resto.
Era una signorina di buona famiglia, signore. Il suo nome era Emily Montague.
Sophie e Lil si affrettarono su per i gradini della residenza cittadina dei Whiteley.
Pensi che avremmo dovuto farci annunciare da un biglietto? domand Sophie preoccupata mentre suonavano il campanello. O, magari, da un telegramma?
Sentiva un'insolita apprensione. Come Billy, anche lei aveva dormito male la notte precedente, svegliandosi di soprassalto da sogni confusi, nel buio della sua stanza in affitto e con il cuore in tumulto, consapevole che la falena di gemme era appoggiata sul cassettone a pochi passi da lei.
La decisione di impadronirsene era stata dettata dall'istinto. Aveva avuto solo pochi istanti prima che arrivasse la polizia: se l'avessero vista, sapeva che l'avrebbero presa loro e sarebbe sparita per sempre. D'accordo, si era detta, a tempo debito la spilla sarebbe tornata nelle mani di Veronica Whiteley, perch era ovvio che l'avrebbero identificata per quello che era... ma, in quel caso, la sua sparizione non sarebbe rimasta un segreto e ci sarebbero state un sacco di domande. Pi pragmaticamente, Joe aveva fatto notare che, se l'avesse trovata la polizia, loro avrebbero di sicuro perso la possibilit di ottenere la ricompensa offerta da Miss Whiteley.
La vera ragione per cui Sophie aveva preso il gioiello, per, non aveva nulla a che fare con la giovane debuttante o con il denaro. Era stata colta dalla sensazione improvvisa e non del tutto razionale di dover proteggere la ragazza annegata, anche se si trattava di una ladra. Vedere il suo corpo issato a riva, zuppo dell'acqua acqua del fiume, era stata un'esperienza terribile. In qualche modo, Sophie sentiva di non poter permettere che venisse anche giudicata una delinquente. Forse era meglio riportare in segreto la falena a Veronica Whiteley e lasciare che quella ragazza riposasse in pace. Cos aveva deciso, e si era infilata il gioiello nella tasca dell'abito pochi istanti prima che un gruppo di poliziotti prendesse in mano la situazione.
Da quel momento si chiedeva se non avesse commesso un terribile sbaglio. In fondo, la spilla costituiva un indizio e impossessarsene doveva rappresentare una sorta di reato. E se con quel gesto avesse impedito alla polizia di scoprire cosa era accaduto alla ragazza, e quindi alla giustizia di fare il suo corso? Quella mattina Billy aveva saputo che la giovane annegata era una delle amiche di Veronica, e per questo Sophie era ancora pi confusa. Com'era possibile che una ricca debuttante finisse a galleggiare nelle acque del fiume, morta? A Emily Montague era accaduto qualcosa di terribile, Sophie ne era certa, e la falena di gemme doveva avere un ruolo nella faccenda.
Ora, le due amiche attesero fuori del palazzo di Belgrave Square finch un'altezzosa cameriera non venne ad aprire la porta. Non diede segno di riconoscere Lil, che indossava abiti ordinari invece di una raffinata mise da debuttante, e apparve sorpresa e parecchio infastidita quando le ragazze chiesero di vedere Miss Whiteley. Malgrado ci, le lasci entrare. Invece di farle accomodare nella sala dove si era tenuto il ricevimento del t, le condusse lungo un corridoio fino a un salottino arredato con ricchi tendaggi, poltrone imbottite e una profusione di cuscini e cuscinetti abbelliti da nappe. Veronica era sola e, allungata su una chaise longue, leggeva un romanzo. Vedendo entrare le visitatrici, si rizz di scatto a sedere e ficc il libro sotto un cuscino.
Cosa ci fate qui? domand brusca, appena la cameriera usc per andare a prendere del t. Non dovete spuntare qui a questo modo, sapete? Se Isabel fosse in casa, lo troverebbe molto strano. E se ci fosse stato qualcun altro, qui in visita? Chi avrei dovuto dire che siete? E tra mezz'ora dovrebbe venire Lord Beaucastle per il t!
Mi scuso per non avervi avvertito della visita, ribatt Sophie, ma abbiamo ritenuto opportuno venire immediatamente.
Oh! Avete scoperto qualcosa sulla spilla? chiese Veronica, ansiosa, capendo d'un tratto la situazione.
Per tutta risposta, Sophie allung la mano: nel suo palmo inguantato c'era la falena di gemme.
Veronica la afferr deliziata. Il suo viso si illumin e, per la prima volta, rivolse alle due ragazze un vero sorriso. Non ci credo! esclam. Oh, sia ringraziato il cielo!
Lil sembrava l l per sottolineare che avrebbe dovuto ringraziare loro piuttosto che il cielo, ma Sophie le moll una gomitata preventiva. Veronica era tornata a sedersi sulla chaise longue e stringeva la spilla quasi avesse paura di perderla di nuovo. Sophie e Lil si appollaiarono scomodamente sul bordo di un divano troppo soffice e cedevole, mentre la cameriera rientrava nella stanza portando il t in una teiera d'argento e un piatto di sottili fette di ciambella.
Veronica attese fino a che la donna non si fu richiusa la porta alle spalle e poi sbott: Dove l'avete trovata? Chi l'ha rubata?
Le due amiche si scambiarono uno sguardo imbarazzato. Temo che sia stata ritrovata in circostanze piuttosto spiacevoli, cominci Sophie.
Il corpo di una fanciulla  stato recuperato dalle acque del fiume ieri pomeriggio, continu Lil, con un'aria insolitamente seria. La spilla era in suo possesso.
Mi dispiace informarvi che riteniamo si tratti di una vostra conoscenza, aggiunse Sophie. Il suo nome era Emily Montague.
Cosa? esclam Veronica, stupefatta e assolutamente incredula. Emily? Ma  impossibile!
Lil riassunse in poche parole ci che Billy aveva udito nell'ufficio del signor Betteredge quella mattina. A quanto pare, la storia che Emily fosse fuggita con un ragazzo della servit era falsa, disse sobriamente. In realt, il domestico  stato richiamato a casa perch sua madre si  ammalata. Il biglietto che aveva lasciato al maggiordomo  andato perduto e tutti hanno tratto le conclusioni sbagliate. Emily non  fuggita per sposarsi:  morta.
Ma... ma non pu essere morta, ribatt Veronica, incredula. Non  possibile... lo saprebbero tutti... se ne parlerebbe!
 appena stata identificata, spieg Sophie. Sono sicura che non ci vorr molto perch la notizia si diffonda.
Ma come? Perch? Cosa le  accaduto? Perch aveva la falena? proruppe Veronica. Il suo viso era pallidissimo.
Possiamo soltanto supporre che sia stata lei a rubarla durante la festa in giardino, disse Sophie. Quando  stata trovata, la spilla era nella sua borsetta. Avremmo dovuto consegnarla alla polizia, ma abbiamo pensato che avreste preferito che ve la riportassimo, sottoline, ancora poco convinta di quella decisione.
A quelle parole Veronica non reag, n domand cosa c'entrassero loro due con il cadavere di una debuttante recuperato dal fiume. Fissava invece la falena, come se possedesse una sorta di potere maligno. Dopo una pausa, sbott: Non mi piaceva fin dall'inizio, ma adesso... voi credete... credete che possa avere qualcosa a che fare con ci che  successo a Emily?
Cosa volete dire? domand Lil.
Veronica mormor: C' una leggenda a proposito di questo gioiello. Ha a che fare con una maledizione.
Una maledizione?
La debuttante sospir. Il diamante Raggio di Luna  famoso, spieg con riluttanza. Quando Lord Beaucastle me l'ha offerto, ha raccontato a tutti gli invitati a cena la storia di come ne  venuto in possesso. Sapete, lui  famoso per i suoi viaggi: esplora nuovi Paesi e ne riporta tesori. Dicono che sia incredibilmente coraggioso. Un tempo era nell'esercito e si  guadagnato medaglie di ogni sorta. A ogni modo, ci ha raccontato la storia di come si  procurato quella pietra preziosa durante una terribile rivolta in Cina. Il diamante si trovava in un monastero che era stato ridotto in cenere dai ribelli, e lui l'ha salvato. Ma una leggenda diceva che il diamante aveva poteri magici... e che su di esso pendeva una maledizione.
Lord Beaucastle vi ha regalato un diamante maledetto? sbott Sophie, stupefatta.
Ha detto che si tratta solo di sciocche superstizioni! disse Veronica, sulla difensiva. Lui non ci crede, alla maledizione! Ne ha riso davanti a tutti, e cos hanno fatto gli altri. Ha detto che voleva regalarlo a me perch era meraviglioso, speciale... e che anche io lo sono...
Be', sono certa che ha ragione, comment Lil in tono razionale. Non esistono le maledizioni. In fondo, a Lord Beaucastle non  accaduto nulla di terribile quando  entrato in possesso del diamante, no? E neppure a voi.
Ma se Emily lo ha rubato... e poi  morta... obiett debolmente Veronica. Cosa le  successo? Come  morta?
Sophie e Lil si scambiarono uno sguardo imbarazzato. Ai dipendenti di Sinclair era stato comunicato in chiari termini che la giovane donna trovata nel fiume aveva subito un tragico incidente ma, da quello che Billy aveva sentito nell'ufficio del signor Betteredge, la polizia sospettava che fosse stato commesso un crimine. Non lo sappiamo, rispose infine Sophie. Ma di una cosa siamo certe: la polizia ritiene che la morte sia avvenuta qualche giorno prima del ritrovamento del corpo. Loro pensano che sia morta mercoled sera o, forse, nelle prime ore di gioved.
Mercoled? Veronica spalanc gli occhi ancora di pi. Ma eravamo a fare spese da Sinclair, proprio mercoled! E abbiamo pranzato insieme! Tutto era assolutamente normale...
La sua voce si spense. Fiss con occhi sgranati la falena di gemme che teneva sul grembo.
Ascoltate: qualsiasi cosa sia accaduta a Emily, in nessun modo pu essere collegato a una maledizione, disse Lil, sicura. Anche se fosse stata uccisa... e non sappiamo se sia davvero cos...  ovvio che l'assassino non sapeva nulla della falena. Ha un immenso valore, dopo tutto: se l'assassino avesse saputo che c'era, di sicuro l'avrebbe presa.
Ma perch era in possesso di Emily? domand Veronica, scuotendo il capo. Perch l'avrebbe rubata?
All'inizio ci siamo chieste se l'avesse rubata perch progettava la sua fuga, spieg Lil. Abbiamo pensato che avesse bisogno di denaro per scappare all'estero. Ormai, per, questa teoria non ha pi senso.
A Sophie torn in mente che l'abito della giovane era stato rammendato con cura. La famiglia di Emily ha problemi economici, che voi sappiate? chiese all'improvviso.
Veronica apparve meravigliata. Problemi economici? ripet, incerta, come se non avesse mai sentito parlare di cose simili. Non credo. O meglio, forse ricordo di avere sentito dire che suo fratello aveva perduto del denaro giocando a carte, ma.... Si interruppe. Il suo sguardo corse all'orologio, e di colpo cambi atteggiamento. Ora dovete andare. Isabel scender da un momento all'altro. Attendiamo la visita di Lord Beaucastle. Si alz, si diresse al piccolo scrittoio che stava in un angolo ed estrasse alcune banconote da un cassetto. Ecco il vostro onorario, concluse con una certa formalit, porgendole a Sophie. La cameriera vi condurr all'uscita.
Pfui! Be', Veronica ha riavuto la falena di gemme, perci immagino che la faccenda finisca qui, sbott Lil, quando la cameriera chiuse il portone alle loro spalle. Le due amiche scesero fianco a fianco i gradini che portavano in strada. Il caso  chiuso.
Ma non lo , replic subito Sophie. Siamo alle prese con un altro mistero: Emily Montague.
Lil spalanc gli occhi. Vuoi dire che, secondo te, dovremmo cercare di scoprire cosa le  successo?
Sophie si strinse nelle spalle. Le pareva molto strano che il ladro a cui davano la caccia saltasse fuori da s, morto e con la falena di gemme in tasca: non poteva fare a meno di pensare che avrebbero dovuto scoprire il perch. Un conto, per, era cercare una spilla perduta, mentre investigare un potenziale assassinio era tutt'altra cosa. Non avrebbero pi solo giocato a fare le detective, trastullandosi con i gioielli rubati di una fanciulla dell'Alta Societ. Questa era una faccenda decisamente pi seria.
Non abbiamo ancora un'idea chiara del perch Emily abbia rubato la falena, disse infine. E se  stata uccisa, allora chi  stato, e perch? Chi potrebbe voler assassinare una debuttante?
Lil le diede un colpetto con il gomito. Guarda. Mentre stavano parlando si era accostata alla casa dei Whiteley un'automobile, lucida da fare impressione e guidata da un autista in uniforme. Ne stava scendendo un elegante gentiluomo con un cappello a cilindro di seta nera. Quello deve essere lui... Lord Beaucastle in persona.
Poco interessata, Sophie alz gli occhi per guardarlo.
E poi accadde. Mentre scendevano sul marciapiede, il gentiluomo pass accanto alle due amiche per salire i gradini. Le salut con un cenno del capo educato ma sbrigativo e, in quell'istante, gli occhi di Sophie incrociarono i suoi. Quello sguardo la fiss un secondo, da sotto la falda del cappellino, ma fu come se la giovane venisse investita dall'impeto di una tempesta. In quel singolo istante tutto parve vorticarle intorno; poi si ferm, quando l'uomo pass oltre. La cameriera apr il portone e disse, in tono ben diverso da quello che aveva usato con Sophie e Lil: Buona sera, Lord Beaucastle, signore. E l'uomo entr nella casa.
Devo dire che non capisco cosa ci sia di tanto speciale in lui, comment Lil sottovoce.  un po' vecchietto, non ti pare?
Il mondo era tornato normale, ma il cuore di Sophie batteva all'impazzata. Agguant di corsa il braccio della compagna e la trascin dietro l'angolo pi vicino, lontano da Belgrave Square.
Cos'hai? Che succede? domand Lil, sbalordita.
Sophie riusc a malapena a trovare le parole. Quell'uomo... Lord Beaucastle, proruppe senza fiato, quello  il Barone.
...
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13.
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Nel sole brillante di giugno, la casa del signor McDermott appariva molto diversa. L'ultima volta Sophie ci era stata nel cuore della notte, perci non aveva notato i vasi di gerani rossi che ornavano la finestra e neppure il lucido battente di ottone che si stagliava sul portone d'ingresso. Ora, Lil lo picchi con decisione e le due ragazze aspettarono nervosamente una risposta sui gradini davanti all'uscio.
Appena la cameriera venne ad aprire, Lil esord con foga, mangiandosi le parole: Siamo qui per vedere il signor McDermott.
Temo che al momento non sia in casa.
Lil e Sophie si scambiarono un'occhiata. E quando dovrebbe tornare? domand Sophie.
Tra due settimane, signorina.
La ragazza ebbe un tuffo al cuore. Il signor McDermott sarebbe stato via per ben quindici giorni, quindi non avrebbero avuto modo di spiegargli quello che avevano scoperto.
Dove si trova? domand Lil. C' per caso un indirizzo al quale possiamo raggiungerlo?  fondamentale per noi parlargli al pi presto.
 sul continente per lavoro, replic la cameriera con una certa aria d'importanza. Per ha lasciato un indirizzo al quale lo si pu rintracciare. Un momento, per favore.
Torn con un foglio di carta. Sopra c'era scritto l'indirizzo fermo posta di un ufficio postale di Parigi. Sophie lo afferr con il cuore che le sprofondava fino alla suola degli stivaletti.
Lil ringrazi educatamente la cameriera e le due amiche se ne tornarono sui loro passi, non sapendo cos'altro fare.
Questo indirizzo non ci serve a nulla, consider Sophie, frustrata. Se ritira la corrispondenza presso un ufficio postale, potrebbero passare giorni prima che la legga.
Dobbiamo scrivergli comunque, disse Lil, pi fiduciosa. Il nostro messaggio potrebbe arrivargli prima di quanto immaginiamo.
Sophie annu. Ma cosa faremo fino ad allora?
Quella domanda assill Sophie per tutta la notte. Si gir e rigir nello stretto lettino della pensione, lottando con i propri pensieri. Lord Beaucastle era il Barone. Il rispettabile aristocratico che aveva regalato a Veronica la falena di gemme altri non era che il pi famigerato criminale di Londra.
Ogni volta che chiudeva gli occhi ripiombava in una sorta di sogno mescolato al ricordo della prima volta che si era imbattuta nel Barone. Tornava nell'oscurit oppressiva del palco al Fortune Theatre, intrappolata dietro le tende di velluto; poi si ritrovava a svegliarsi chiusa a chiave nello studio del Barone, tappezzato di strani orologi ticchettanti, e poi a farsi strada nelle cupe cantine di una casa vuota, al buio, sola e spaventata, alla disperata ricerca di una via d'uscita.
Ancora e ancora, rivedeva davanti a s il volto del Barone, che sorrideva con un ghigno di scherno. Quell'espressione sembrava dirle che era in grado di leggerle nel pensiero, che l'avrebbe sempre conosciuta meglio di quanto lei conoscesse se stessa. Si stagliava nitido nella sua mente. Il gentiluomo elegante con il cappello a cilindro di seta, nel palco del teatro, il volto mezzo nascosto dall'ombra. L'uomo alla sontuosa festa di apertura dei Grandi Magazzini Sinclair, intravisto per un attimo in mezzo alla folla. E poi, il signore sulla scala d'ingresso della residenza cittadina di Miss Whiteley, quel pomeriggio: l'attimo infinitesimale in cui i loro occhi si erano incrociati. Il pensiero di quello scambio la faceva raggelare, anche nella tiepida notte estiva.
L'aveva riconosciuta? Il suo sguardo era stato distratto e indifferente, e il signor McDermott sosteneva che si fosse scordato di lei. Ma, in qualche modo, Sophie era certa che il Barone non fosse il tipo di persona che dimentica facilmente le persone che ha incontrato. In fondo, lei gli aveva messo i bastoni tra le ruote. Lei e i suoi amici avevano impedito che consegnasse documenti segreti della Marina Britannica in mani nemiche; lo avevano fermato quando stava per distruggere i Grandi Magazzini Sinclair; avevano restituito il passerotto meccanico al suo legittimo proprietario. Ripens ad alcune delle storie che Joe aveva raccontato, su come i Ragazzi del Barone si fossero vendicati dei nemici del loro capo. Se quell'uomo avesse mai sospettato che lei conosceva la sua identit, il segreto che conservava pi gelosamente, non riusciva a immaginare che cosa le avrebbe fatto.
Poi i pensieri di Sophie tornarono alla falena di gemme e a Emily Montague. Ci doveva essere qualche collegamento, si disse. Il Barone aveva regalato il gioiello a Veronica, poi Emily lo aveva rubato ed era stata trovata morta con la falena in tasca. Era forse stata uccisa? Ed era possibile che il Barone fosse il mandante dell'omicidio? Quelle domande continuavano a vorticarle in testa.
Sapeva che doveva fare qualcosa in base a ci che aveva scoperto, ma cosa? Aveva scritto una breve lettera al signor McDermott ed era riuscita a spedirla con la posta serale, per si rendeva conto di non poter contare su una risposta immediata. Sarebbero stati costretti ad agire da soli, e velocemente. Una serie di piani le turbin nella mente per tutta la lunga nottata, finch l'alba tinse i tetti di rosa.
Da Sinclair, quel giorno, Sophie non era lucida. Si sentiva come se stesse camminando su un filo e il minimo movimento improvviso potesse farla precipitare. Si concentr a fatica sul servire le clienti e commise cos tanti errori nel registro delle vendite che Edith inizi a lanciarle occhiate di scherno, come faceva un tempo. Con l'avanzare della giornata si ritrov sempre pi esausta, ma non ebbe un attimo di tregua e, quando giunse l'ora di chiusura, la signora Milton, ormai preoccupata, le espresse i suoi timori. Hai un'aria pallida, cara. Non mi sembri la solita. Spero che tu non ti stia ammalando, le disse, mentre le altre ragazze si preparavano per tornare a casa.
Sophie borbott qualche frase riguardo alla sua notte insonne.
Cielo, spero che tu non sia turbata per via di quella povera fanciulla, aggiunse la capo reparto, comprensiva. Anche io ho avuto qualche incubo nel fine settimana. Per voi ragazze dev'essere stato terribile assistere a una scena simile. E che cosa triste, proprio quando il signor Betteredge aveva organizzato una giornata cos piacevole per tutti noi!
Ma la signora Milton si ritrov a parlare al vuoto: Sophie se n'era andata.
Dentro i Grandi Magazzini Sinclair trovare un posto dove parlare in privato era sempre difficile, ma Joe aveva scovato un fienile vuoto sopra il locale delle stalle che costituiva una sede perfetta per incontrarsi in segreto. I quattro ragazzi erano seduti in circolo, appollaiati su balle di fieno, e parlavano a voce bassa e preoccupata.
Sei sicura... assolutamente sicura che fosse lui? chiese Billy.
Certo che lo sono, rispose Sophie. Non c' alcun dubbio: Lord Beaucastle  il Barone. Lo riconoscerei dovunque.  l'uomo che ho visto nel palco a teatro, con Fitz e Cooper. E poi anche alla festa di Sinclair.
Ti rendi conto di cosa significa? domand Lil, tra il meravigliato e il timoroso. Abbiamo scoperto la sua vera identit. Sappiamo chi  il Barone!. Si volt verso Sophie. Ricordi? Il signor McDermott ci aveva detto che si riteneva possibile che il Barone avesse una seconda identit nella cerchia dell'Alta Societ. Neppure Scotland Yard  riuscita a scoprirla... e adesso lo hai fatto tu!
Per non capisco, intervenne Joe, con aria dubbiosa. Se il Barone  davvero questo tizio, allora come mai nessuno ha mai fatto due pi due? Da quello che dici, Lord Beaucastle  un riccone famoso: il tipo di persona che tutti conoscono. Allora come ha potuto mantenere il suo segreto fino ad ora?
 qui che  davvero scaltro, replic Sophie. Da una parte, c' un gentiluomo aristocratico e immensamente rispettabile: ha un titolo nobiliare, una residenza grandiosa, amici importanti nell'Alta Societ. Dall'altra, c' il Barone: un misterioso criminale dell'East End che quasi nessuno ha mai visto. Tra queste due persone non c' nessun collegamento. La gente dell'East End non ha nulla a che spartire con l'Alta Societ. E gli aristocratici del mondo di Lord Beaucastle, be',  probabile che non abbiano mai neppure sentito nominare il Barone. Che motivo ne avrebbero? Ha approfittato della possibilit di operare in due mondi completamente separati.
Ma ora che cosa facciamo? Per l'agitazione, Billy si era passato le mani tra i capelli cos tante volte che ormai gli stavano dritti sulla testa. Il suo contegno impettito da garzone d'ufficio era svanito nel nulla. Sophie sapeva che anche lui ricordava bene quanto fosse stato spaventoso il loro precedente incontro con i Ragazzi del Barone.
Non lo so. Per qualcosa dobbiamo fare, ribatt lei. Prov una stretta allo stomaco. Non sappiamo con certezza se mi abbia riconosciuto, o se abbia capito che conosciamo la sua vera identit. Ma non voglio stare qui e aspettare di scoprirlo.
Quindi dovremmo andare alla polizia? propose seria Lil.
Sophie parve incerta. Il loro ultimo incontro con la polizia non era stato incoraggiante, visto che si era scoperto che l'agente incaricato di trovare i gioielli rubati del signor Sinclair era sul libro paga del Barone e lo aiutava a commettere i suoi crimini. Secondo quello che sostenevano sia Joe sia il signor McDermott, la cosa non era affatto rara. Perci, limitarsi a entrare in una stazione di polizia e riferire ci che avevano scoperto era fuori discussione: rischiavano di parlare con la persona sbagliata. Vorrei tanto sapere con chi lavorava il signor McDermott a Scotland Yard, in modo da metterci in contatto con lui, concluse infine.
Forse potremmo scoprirlo, disse Joe, ottimista. Non aveva mai avuto buoni rapporti con la polizia, ma McDermott gli piaceva e, se esisteva qualcuno di cui il detective si fidava, di certo era una persona per bene.
E davvero credi che il Barone abbia qualcosa a che fare con quel che  accaduto a Emily Montague? domand Billy con un'espressione sempre pi preoccupata.
Sophie scosse la testa, incerta. Sembra una coincidenza cos straordinaria.
Di sicuro non sarebbe la prima volta che i Ragazzi del Barone si liberano di un cadavere in quel modo, comment cupo Joe.
Quello che non capisco  cosa c'entra Veronica Whiteley in tutta questa faccenda, disse Lil. Sembra cos assurdo che il Barone corteggi una debuttante. Credete che abbia davvero intenzione di sposarla?
Sophie la fiss per un lungo istante. Con tutta la sua preoccupazione per il Barone, Emily Montague e la falena di gemme, si era completamente dimenticata di Veronica.
Oh, santo cielo! Veronica! esclam. Non possiamo permettere che finisca per sposare il Barone! Dobbiamo metterla al corrente della verit!
Al t del pomeriggio, le ragazze mi hanno detto che tutti si aspettano che la chieda in sposa al suo ballo di debutto, ricord Lil. Dovrebbe tenersi alla fine della settimana, no? Per questo lei aveva tanta fretta di recuperare la spilla.
Sar meglio che andiamo subito ad avvertirla, disse Sophie, alzandosi. Lil balz in piedi a sua volta.
Un momento, intervenne Joe. Veniamo con voi.
Da Miss Whiteley? Sul serio? chiese Billy, stupito dall'uscita dell'amico.
Senti, per come la vedo io, spieg Joe pazientemente, non sappiamo se il Barone ha riconosciuto o meno Sophie davanti a casa di Miss Whiteley. Ma se ha anche solo il sentore che gli state alle calcagna, voi ragazze siete in pericolo, tutte e due. E qual  il primo posto in cui si aspetter che andiate? Dritte da Miss Whiteley, ovvio, per spifferarle ci che sapete.
Secondo te ci aspetter l? domand Sophie.
Joe scosse il capo. Non lui. Lui non si espone. Ma i suoi Ragazzi potrebbero esserci. Non dovete assolutamente tornare in quella casa da sole.
Non abbiamo bisogno della balia! esclam Lil, un po' sdegnata. Sappiamo badare a noi stesse.
Joe rise, allentando la tensione. Su questo non c' dubbio. Ma l'unione fa la forza, mi risulta.
Giusto, concord Billy, sforzandosi di apparire pi convinto di quanto si sentisse.
Andiamo tutti, allora, ma sbrighiamoci, concluse Sophie con impazienza. Un attimo dopo, i quattro ragazzi scendevano di corsa la scala del fienile.
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Comincia a diventare un'abitudine, comment Lil, suonando per l'ennesima volta il campanello della residenza cittadina di Miss Whiteley. Per quasi tutto il percorso fino a Belgrave Square, Joe aveva scrutato i dintorni con attenzione, quasi si aspettasse che i Ragazzi del Barone sbucassero da un momento all'altro da dietro un albero o dall'interno di una cassetta della posta.
Miss Whiteley  in casa? domand Sophie appena la cameriera apr la porta.
Si sta preparando per la cena, signorina, rispose la donna, e fece per chiudere di nuovo l'uscio. Ma Lil lo blocc con il piede. Be', sentite, vi dispiace domandarle se potrebbe riceverci? insist.
Le signore non ricevono visite a quest'ora della sera, signorina, ribatt la domestica, aggrottando la fronte. Se lo desiderate, potete lasciare un biglietto da visita.
Non capite, prosegu fermamente Lil.  essenziale che la vediamo subito. Riferitele che ci sono Miss Taylor e Miss Rose, e che  una questione della massima urgenza.
La cameriera la fiss accigliata ma, con loro grande sollievo, annu e rientr in casa, lasciando i quattro amici ad attendere in un capannello imbarazzato sulle scale. Aspettarono in silenzio per un bel po', poi, finalmente, la cameriera torn con un'espressione confusa. Li guid nel salottino, lanciando sguardi di disapprovazione a Billy, con i capelli scarruffati e fili di paglia sui calzoni, e a Joe, che si portava dietro un inequivocabile odore di stalla.
La stanza era vuota. Sophie e Lil si accomodarono sul basso divanetto su cui si erano sedute la volta precedente e Billy si appollai su un'esile sedia dorata. Quasi non osasse sedersi in un luogo cos elegante, Joe attacc a camminare dietro al divano, avanti e indietro; dondolava irrequieto le braccia, tanto che per un pelo non fece crollare una lampada dal paralume a frange sistemata su un tavolino.
Lil lo stava aiutando a raddrizzarla quando Veronica irruppe nella stanza. Era chiaro che si stava davvero preparando per la serata: indossava un abito con una gonna rigida e frusciante, ma aveva ancora le chiome sciolte sulle spalle. Sembrava molto scocciata.
Che cosa volete? Vi ho detto che non potete presentarvi qui come se niente fosse! Non  neppure orario di visita! Per vostra fortuna Sarah ha avuto il buon senso di venire direttamente da me invece che andare da Isabel.
Abbiamo bisogno di parlarvi, cominci Sophie, incerta su come proseguire.
Veronica la ignor. Non pensate che non vi sia grata per avermi riportato la falena. E per avermi raccontato cosa  accaduto a Emily. Ma il nostro... il nostro rapporto di affari  concluso ormai. Non ho necessit di parlare d'altro, con voi. E chi sono queste persone? chiese all'improvviso, scorgendo Billy e Joe.
I due ragazzi la fissarono a bocca aperta, non sapendo come reagire di fronte all'atteggiamento di quella bambola di porcellana. Lil, al contrario, non ebbe alcuna esitazione.
Sono nostri amici, replic indignata. Questo  Joe e questo  Billy. Siamo venuti qui per aiutarvi!
Veronica emise un lieve verso esasperato che mostr chiaramente che non gliene importava nulla di chi fossero quei due. Sophie intervenne subito.
Vi prego, ascoltateci. Abbiamo una cosa importantissima da rivelarvi.
Per l'amor del cielo, sbrigatevi allora, e ditela! Di questo passo non sar neppure mezza vestita quando arriver la carrozza.
Riguarda Lord Beaucastle, prosegu Sophie. Lo abbiamo visto arrivare ieri. L'ho riconosciuto. Miss Whiteley... Lord Beaucastle  il Barone.
Barone? Certo che  barone.  il suo titolo nobiliare. Non sarete venuti fin qui per dirmi questo, spero.
Non  un barone,  il Barone, chiar Lil, irritata.  un delinquente! Lui e la sua banda, i Ragazzi del Barone, sono responsabili della maggior parte dei crimini perpetrati qui a Londra. C'era lui dietro il furto dei gioielli del signor Sinclair!
Veronica proruppe in una brusca risata. Ma... che assurdit! esclam.
Non  un'assurdit, continu Sophie. Dovete ascoltarci. Il Barone  un ladro, un assassino e una spia. Mi ha drogato e rapito, e ha cercato di uccidere tutti noi. Ha sempre tenuto accuratamente segreta la sua identit, ma io l'ho visto e non dimenticher mai il suo volto. Ieri, quando l'ho rivisto, ho capito chi . Lord Beaucastle  il Barone.
Non vi credo, disse perentoria Veronica.
E c' di pi, insist Sophie. Sospettiamo che abbia qualcosa a che fare con la morte di Emily Montague. Potrebbe aver dato lui l'ordine di assassinarla!
Veronica era rossa di rabbia. Basta cos! sbott. Come osate insinuare che Lord Beaucastle sia coinvolto in ci che  accaduto a Emily? Come se non fosse gi abbastanza orribile, senza che arriviate qua voi con le vostre... le vostre orribili accuse. Si tratta di un uomo molto rispettabile! Non potrebbe mai essere immischiato con dei criminali!
Ascoltate... che crediate o no a quello che vi diciamo, non dovete sposarlo, continu Sophie, ansiosa. Dovete fare il possibile per rompere il fidanzamento prima che sia troppo tardi.
Veronica apparve pi furiosa che mai. Non posso rompere il fidanzamento. Non  cos che funziona. Non capite proprio nulla? Anche se la vostra ridicola storia fosse vera, a un uomo simile non potrei semplicemente dire: Oh, scusate tanto, non vi sposo pi! E, a ogni modo, ormai  troppo tardi, continu, la voce di colpo piatta. Lord Beaucastle ha gi avuto un colloquio con mio padre ieri, quando  venuto qui a prendere il t.  tutto deciso: il nostro fidanzamento sar annunciato al mio ballo di debutto in societ.
Lil la fiss inorridita. Volete dire che non vi  neppure permesso acconsentire di persona? Ma  orribile!. Di colpo parve tremendamente afflitta per Veronica, ma l'altra ragazza le restitu uno sguardo accigliato.
Non sapete proprio niente di niente, disse piano, irritata. Sentite, non so a che gioco giocate. Forse pensate che sia divertente, o forse state cercando di estorcermi altro denaro. Ma a me non interessano i vostri trucchetti, le vostre storielle o i vostri orrendi tentativi di calunniare Lord Beaucastle. Ora dovete andarvene, prima che Isabel scenda. E non tornate mai pi.
Be', questa settimana  la seconda volta che mi vedo sbattere in faccia quella porta, comment Lil mentre i quattro amici scendevano la solita scala. Sto cominciando a pensare che Veronica non abbia molta simpatia per me.
Indovinando che, probabilmente, non era una buona idea trattenersi troppo a lungo vicino a casa di Miss Whiteley, i ragazzi attraversarono la strada, superarono un cancello ed entrarono in un grazioso giardino che si trovava al centro della piazza, dove avrebbero potuto fermarsi inosservati.
Alla faccia della gratitudine, comment Billy disgustato, lasciandosi cadere su una panchina.
Dovevamo immaginare che non ci avrebbe creduto, disse Sophie. Perch dovrebbe?
 come hai detto prima, conferm Lil. Non lo ha mai neppure sentito nominare, il Barone. Per lei non significa nulla.
E ora? Che cosa facciamo? domand Billy.
Zitti! esclam di colpo Joe. Si era immobilizzato, con una mano sul braccio di Lil.
Che succede?
La voce del ragazzo era bassa e roca. Qualcuno ci osserva, sussurr.
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Lott pi che pot, ma le braccia che la stringevano erano troppo forti. Mentre veniva trascinata fuori dal suo nascondiglio sicuro e portata alla luce del sole, si sent sopraffatta dal panico.
Dico, siate gentili, disse una voce chiara e sonora. Le fate male.  soltanto una bambina!
La stretta si allent. Alzando gli occhi e sbattendo le palpebre alla luce improvvisa, Mei si ritrov al centro del giardino quadrato, davanti a due ragazze e a un ragazzo. Il ragazzo aveva i capelli biondi e scarmigliati, e sembrava pi o meno suo coetaneo, mentre la pi grande delle due fanciulle, che era alta e graziosa e indossava un cappellino di paglia adornato da un nastro rosa, aveva probabilmente l'et di Song. La fissavano tutti e tre come se fosse la cosa pi strana che avessero mai visto. Lei sollev il mento e cerc di drizzarsi in tutta la sua altezza, per apparire coraggiosa e impavida, proprio come le aveva insegnato suo fratello.
Una bambina che viene dalla Cina! esclam il ragazzo, stupito. Che cosa ci fa qui, nascosta nei cespugli?
Parl come se lei non fosse in grado di capire una parola di quello che diceva. All'improvviso, Mei smise di essere spaventata e si sent invece estremamente infastidita. Non vengo dalla Cina! esplose, irritata. Vengo da Limehouse. E non sono una bambina!
Con grande stupore, sent il suo aguzzino scoppiare a ridere. Sospettosa e indignata, gir il capo e vide che quello che la stringeva era un giovane alto con una massa di riccioli scuri. Macch Cina.  una dell'East End, proprio come me. A differenza degli altri, parlava con l'accento della gente di Limehouse, anche se aveva una voce in qualche modo pi dolce. Vieni da Chinatown, vero? aggiunse, squadrandola.
Forse, ribatt Mei in tono di sfida. Non voleva rivelare niente a quegli sconosciuti, soprattutto finch quel tipo la teneva stretta.
Viene dall'East End? esclam l'altro ragazzo. Aveva caricato quelle parole di un significato aggiuntivo che la ragazzina non cap, e il suo viso aveva assunto un'espressione allarmata. Cosa stai facendo? la incalz. Ti hanno mandata qui a spiarci?
Mei aggrott la fronte, confusa, ma prima che potesse rispondere, il tipo che la stringeva intervenne con la sua voce bassa: Lavori per lui?
Per chi? domand lei, ancora pi perplessa adesso, e di nuovo spaventata da come tutti la fissavano guardinghi, come fossero gatti che l'accerchiavano, pronti a balzarle addosso.
Lo sai chi. Il capo di tutti. Il Barone.
Mei sussult sorpresa. No! esclam subito, senza neppure pensarci. No! Lo detesto!. Ma, appena ebbe pronunciato quelle parole, si rese conto di ci che aveva detto e fu di nuovo invasa dal terrore. I ragazzi si guardavano di nuovo l'un l'altro, in muta comunicazione.
Cosa sai del Barone? chiese perentorio il biondo.
Non sono mica stupida! sbott lei. Tutti sanno chi  il Barone. Lasciatemi! Non sto facendo niente di male. Sto solo badando ai fatti miei. Lasciatemi andare, implor, quasi singhiozzando.
La ragazza bruna aggrott la fronte. Joe, lasciala. La stai spaventando. Poi si rivolse a lei. Ascolta... scusa se ti abbiamo aggredito in questo modo, ma capisci anche tu che  parecchio strano appostarsi cos nei cespugli. Vogliamo solo sapere cosa ci fai qui. Per essere sicuri che non stai combinando qualcosa di male. Perci, perch non ce lo dici... poi ti lasceremo andare.
Mei prese fiato e cerc di calmarsi. Volevo solo vedere la signorina.
La signorina?
Miss Veronica Whiteley.
Volevi vedere Veronica? ripet la ragazza, stupita. E perch?
Per via del diamante, spieg riluttante Mei. Il Raggio di Luna.
Ci fu un attimo di silenzio. La ragazza la fiss a bocca aperta. Che cosa hai detto?
L'altra, quella con i capelli biondi, la guardava intensamente. Sai qualcosa a proposito della falena? chiese.
Mei scosse la testa, confusa dalla loro reazione. Non so nulla della spilla a forma di falena... solo del diamante che vi  incastonato. Lo chiamano Raggio di Luna. Ho visto che Miss Whiteley... cio, la signorina che possiede la spilla... abita qui. Era nella rubrica che parla dell'Alta Societ. Guardate.
Porse uno stralcio di giornale con mano tremante. La ragazza bionda lo prese e lo esamin, accigliata.
Ho pensato che, se aspettavo, forse sarei riuscita a vederla e a scoprire in quale casa abita, continu Mei. Cos avrei potuto parlarle o mandarle una lettera di spiegazioni. Per dirle la verit su quel diamante.
Cosa intendi con la verit? domand la ragazza bionda.
Il giovane che l'aveva acciuffata continuava a gettare occhiate preoccupate tutto attorno a loro. All'improvviso, imprec sottovoce. Seguendo il suo sguardo, Mei vide che sbirciava tra gli alberi, in direzione della strada: un paio di individui vestiti da autisti se ne stavano l a fumare, apparentemente senza scopo.
Dobbiamo andarcene, disse il giovane in tono agitato.
Miss Emily Montague, una fanciulla che questa Stagione avrebbe dovuto debuttare in societ,  tragicamente annegata sabato in seguito a un incidente occorso mentre passeggiava lungo la riva del fiume. La famiglia ha reso noto che il servizio funebre si terr la settimana ventura nella chiesa di Saint George.
Miss Kitty Shaw ha scelto il prossimo marted per le sue nozze con il signor Frederick Whitman. Ad accompagnare Miss Shaw ci saranno due damigelle abbigliate in blu pervinca, che porteranno ghirlande di fiori azzurri; il signorino Alan Shaw, di anni sette, regger lo strascico della sposa.
All'inizio di questa settimana, la signora Isabel Whiteley e Miss Veronica Whiteley hanno intrattenuto alcune ospiti per il t nella loro elegante residenza di Belgrave Square. Tra le giovani invitate c'era la signora Constance Balfour che, nel medesimo giorno, ha tenuto una piacevole cena, seguita da un ballo all'Hotel Ritz, per celebrare la maggiore et del suo primogenito.
I signori Lloyd e Mountville inaugureranno la loro gestione del Grosvenor Theatre presentando a settembre un'opera in tre atti dal titolo L'eredit, che vedr protagonista il signor Felix Freemantle.
Anche gli altri seguirono il suo sguardo. Il ragazzo biondo sgran gli occhi.
I Ragazzi del Barone? chiese la fanciulla bruna, ma non era davvero una domanda. Il cuore di Mei inizi a battere pi forte.
La bionda la fiss intensamente. Devi dirci di pi. Noi possiamo aiutarti. Potremmo addirittura recapitare un messaggio a Miss Whiteley, se lo desideri, ma ci devi spiegare cosa intendi con dirle la verit. Sei disposta a venire con noi in un posto dove parlare in sicurezza?
Mei lanci un'occhiata agli uomini all'angolo della strada: non somigliavano ai Ragazzi del Barone che aveva visto nelle strade dell'East End. Erano troppo eleganti. Ma se lavoravano davvero per quel criminale, era meglio starne il pi possibile alla larga.
Annu.
Da questa parte, disse il giovane bruno e fece strada attraverso il giardino, tra gli alberi, nella direzione opposta a quella in cui erano i due uomini. Attraversarono un cancello e uscirono in strada, lanciandosi rapide occhiate alle spalle. Il ragazzo aveva di nuovo preso Mei per un braccio, ma ora la sua stretta era pi gentile. Guid a passo svelto il gruppetto in un punto ombreggiato, poi oltre l'angolo di una strada, e lontano da l.
A Joe, Hyde Park pareva meravigliosamente sicuro e normale. I ragazzi attraversarono il prato fino a che non trovarono un posto dove sedersi, all'ombra di un albero. Non lontano, un gruppetto di bambini con vestitini alla marinara e cappelli di paglia giocava con il cerchio, sorvegliato da governanti con espressioni indulgenti.
La ragazzina dell'East End si sedette in mezzo a loro: era minuta e piuttosto spaventata. Indossava uno sbiadito abito di cotone a righe e un grembiule, e i capelli neri erano raccolti in una lunga treccia che le pendeva lungo la schiena. Aveva un aspetto misero in confronto ai bambini che giocavano a pochi passi da loro, ma Joe sapeva che non era cos. Alcuni abitanti dell'East End non avevano altro che stracci con cui coprirsi; quella ragazzina aveva indumenti puliti e un viso altrettanto pulito, e le sue scarpe, anche se erano state riparate, avevano un aspetto dignitoso. Non si trattava di una vagabonda che viveva in strada: forse non era benestante, ma di sicuro qualcuno si prendeva cura di lei.
Lil le sorrise. Io mi chiamo Lil. Questa  Sophie, quello Billy, e lui  Joe.
Il mio nome  Mei, disse la ragazzina, un po' intimidita.
Vuoi dirci cosa sai del diamante? domand Sophie con interesse.
La ragazzina annu e cominci a raccontare la sua storia. Attacc timidamente, interrompendosi di tanto in tanto, poi acquis sicurezza a mano a mano che proseguiva, fino a parlare senza esitazioni e con decisione. Gli altri rimasero immobili ad ascoltare, come se la sua voce li avesse ammaliati. Quella che narrava era una storia strana e antica, riflett Joe: la leggenda di un vecchio tempio, di un diamante magico e di una divinit lunare, che in qualche modo sembravano intrecciarsi con la vicenda di Miss Veronica Whiteley e con la falena di gemme.
Tutto torna alla perfezione, comment Sophie quando Mei ebbe concluso la storia, spiegando come avesse visto il Raggio di Luna sul giornale e si fosse avventurata all'altro capo di Londra in cerca di Miss Whiteley. Ricordi? continu rivolgendosi a Lil. Veronica ha detto che Lord Beaucastle le ha raccontato la storia di come si  imbattuto nel diamante. Ha detto che veniva dalla Cina e che lo aveva salvato dalla rivolta di un monastero.
Ma non fu una rivolta! protest Mei con veemenza. Fu lo stesso Waiguo Ren a dare inizio al massacro. Trad i monaci, li attacc e rub tutti i loro tesori.
Questo significa che Waiguo Ren... l'uomo che ha rubato il vostro diamante... deve essere Lord Beaucastle, riflett Lil. E Lord Beaucastle  anche il Barone.
Mei impallid. Il Barone? mormor. Non capisco.
Joe sapeva come doveva sentirsi quella ragazzina. Non avere paura, la rassicur un po' rudemente. Qui con noi sei al sicuro.
Riteniamo di avere scoperto la vera identit di quel criminale, tent di spiegarle Sophie. Quella che lui cerca in ogni modo di tenere nascosta. Il Barone  in realt un ricco gentiluomo dell'Alta Societ che si chiama Lord Beaucastle. A occhio e croce, si tratta dello stesso personaggio che tu chiami Waiguo Ren: l'inglese che ha rubato il Raggio di Luna.
Dici che  stato il Barone a prendere il diamante? ribatt Mei, il viso serio e concentrato. Be'... immagino che abbia senso... concluse dopo una lunga pausa. Ha preso anche tutto il resto.
Che intendi dire? domand Billy, che aveva diligentemente appuntato sul suo quadernetto tutto il racconto di Mei.
Fu lui a porre la domanda, ma la ragazzina guard Joe mentre rispondeva. Adesso  a Chinatown, disse mestamente. Ha mandato i suoi Ragazzi a riscuotere una tangente da ciascuno di noi. E se non la paghiamo... be', mio padre si  rifiutato, all'inizio. La mamma ha detto che non dovevamo cedere alle loro intimidazioni. Ma loro sono venuti e hanno...
Lo hanno malmenato, il tuo vecchio? domand Joe, comprensivo.
Mei si sforz di ricacciare indietro le lacrime. S, e hanno distrutto il nostro negozio. Poi hanno chiesto ancora pi soldi. Mamma e pap sono a malapena in grado di dargli quello che chiedono, ma per altri  molto peggio. La signora Wu, lei gestisce lo spettacolo della Lanterna Magica, non  riuscita a mettere insieme la somma che chiedevano, e allora hanno spezzato un braccio a suo figlio. Stanno prendendo il controllo del quartiere. Si sono impadroniti dello Star Inn e ne hanno fatto il centro di ogni genere di attivit illegale: gioco d'azzardo, oppio... la sua voce si spense.
 cos che lavora lui, disse Joe scuotendo la testa. Il Barone  come una sanguisuga. Quando ti si attacca ti dissangua fino in fondo. Arriva in un posto e prosciuga fino all'ultimo centesimo, e non gli importa delle conseguenze per la gente che ci vive. Se qualcuno si oppone... be', potete indovinare che gli succede.
Ma  semplicemente orribile! esclam Lil. Come pu farla franca? Perch nessuno lo ferma?
Non gliene frega niente a nessuno, rispose il giovane stringendosi nelle spalle. Sapete, l per l mi sono stupito che il Barone fosse uno di alto rango, ma in fondo la cosa ha il suo senso. Quass ci sono i ricconi, con le loro case lussuose, denaro, bei vestiti, vetture a motore o quello che vi pare. Ma la met di questa roba  a spese dei poveracci, no? Voglio dire, queste persone probabilmente possiedono fabbriche dove gli operai non vengono pagati a sufficienza per mantenersi la famiglia. La gente  avida. Gli basta avere ci che vuole: perch mai dovrebbe preoccuparsi di come stanno gli altri?
Per un attimo, tutti rimasero in silenzio. Poi Lil sorrise a Mei.  stato molto coraggioso da parte tua venire fino a qui da sola. Come hai fatto a convincere i tuoi genitori a darti il permesso?
Mei arross. In realt non sanno che sono qui, ammise.
Billy aggiunse un ultimo, vigoroso svolazzo alle pagine del suo quaderno. Ormai erano fitte di una rete intricata di frasi annotate e frecce, con singole parole come BARONE, BEAUCASTLE e RAGGIO DI LUNA pesantemente sottolineate. Cosa facciamo ora? domand, rimettendo in tasca quaderno e matita.
Sophie guard la ragazzina. Ci accerteremo che Miss Whiteley scopra la verit sul diamante, disse. Non temere. Ma ora dovresti tornare a casa. Si sta facendo tardi e la tua famiglia sar preoccupata.
Mei annu e si alz in piedi, ma Lil la blocc. Non puoi tornare indietro da sola! L'East End  a parecchi chilometri da qui.
Riuscir a trovare la strada, replic caparbiamente Mei.
Sophie scosse il capo. Lil ha ragione. Ti riporteremo noi a casa, sana e salva.
Prendiamo un taxi, sugger l'amica. Cos potremo parlare ancora durante il tragitto.
Un taxi era un lusso inusuale per i ragazzi, ma Sophie acconsent subito. In fondo, avevano le dieci sterline date loro da Miss Whiteley e, dopo quell'incontro ravvicinato con i Ragazzi del Barone a Belgrave Square, prendere una vettura sarebbe stato pi sicuro che spostarsi a piedi.
Billy aggrott la fronte e domand, incerto: Credete che sia una buona idea per noi, andare nell'East End? Voglio dire...  proprio da l che vengono i Ragazzi del Barone.
Lo disse guardando Joe, ma prima che lui avesse il tempo di replicare fu Lil a prendere la parola, indignata. Non possiamo assolutamente lasciare che Mei vada fin l da sola. Su... troveremo un taxi a Hyde Park Corner.
Sulle prime, il tassista non parve affatto contento all'idea di portare cinque giovani passeggeri dall'aspetto poco elegante fino a Limehouse ma, quando Lil gli mostr cinque scellini, divenne all'improvviso pi accomodante, e i ragazzi si stiparono nella vettura.
Nessuno parl molto mentre percorrevano Piccadilly e Covent Garden. Billy riflett su quello che aveva detto Joe: davvero un sacco di gente, quando aveva quello che voleva, non si curava pi di ci che accadeva al prossimo? Intanto, la mente di Sophie era un turbine di pensieri. La leggenda del Raggio di Luna era importante, si diceva: era un altro indizio per risolvere il rompicapo del Barone. Sapeva che era un collezionista, attratto dagli oggetti belli, e sapeva anche che raramente si occupava in prima persona del lavoro sporco, preferendo lasciare ad altri, in quel caso i soldati dell'Imperatore cinese, le faccende pi sgradevoli. Era stato nell'esercito e in quello che faceva c'era una precisione militare, ma c'era anche qualcos'altro: un certo gusto per la teatralit. La messa in scena del furto ai Grandi Magazzini Sinclair; l'ordigno nascosto nell'orologio e pronto a esplodere allo scoccare della mezzanotte; i piani segreti per ingannare i monaci, tradirli e sottrarre le loro ricchezze... Sophie cerc di immaginarsi il Barone da giovane, in Cina, nei panni dell'ardito eroe dell'Inghilterra, come uno dei capitani dei romanzetti d'avventura di Billy. Aveva rubato il diamante e lo aveva trasformato da oggetto sacro in pezzo di chincaglieria, un ninnolo da regalare a una debuttante perch lo indossasse al suo primo ballo.
Era cos impegnata a riflettere che quasi non si accorse che stavano superando la cattedrale di Saint Paul, e che Joe cominciava ad apparire agitato. Quando ebbero oltrepassato la City, il giovane sembr ancora pi nervoso.
No... non posso, borbott all'improvviso.
Il taxi si era fermato a un incrocio affollato e, senza avvertire l'autista, Joe apr la portiera. Scusatemi, disse voltandosi. State attenti, si raccomand.
Poi balz in strada, dove svan immediatamente tra la folla.
...
.
...
16.
...
.
...
La vettura continu a viaggiare verso Limehouse.
Oh, diamine, comment Lil, guardando fuori dal finestrino nella direzione in cui Joe si era dileguato.
Dov' andato? domand Mei, confusa.
Non voleva tornare nell'East End, spieg Billy.
Spero che stia bene, disse Lil. Non mi ero resa conto di cosa pu significare per lui tornare laggi, aggiunse, sentendosi in colpa.
Una volta mi ha detto che non poteva pi farsi vedere da quelle parti, spieg Billy. Se molli i Ragazzi del Barone sei marchiato a vita.
 davvero stato uno dei Ragazzi del Barone? chiese Mei. Sembrava molto allarmata da quella rivelazione.
S, un tempo lo era, ma ora non pi, rispose Lil. Ora vuole fermarlo, il Barone, proprio come lo vogliamo noi.
Ormai il taxi si era lasciato alle spalle la City e si stava inoltrando in un labirinto di viottoli angusti dall'acciottolato di pietra. Sophie ebbe l'impressione che quelle stradine fossero pi buie, quasi come se la notte vi fosse scesa prima che altrove. Gli edifici si ergevano fitti uno accanto all'altro su entrambi i lati della carreggiata: casette piccole e dimesse, strizzate tra botteghe e officine.
Dove siamo adesso? domand.
Shadwell, spieg Mei.  una zona povera. Territorio del Barone, tutto quanto.
Sophie guard fuori dal finestrino. Qua e l si coglieva qualche segno di vita: un gruppetto di monelli laceri, alcuni addirittura scalzi, che osservava il loro passaggio; un cane randagio che rovistava con il muso in mezzo alla spazzatura. Era un luogo cupo, e la ragazza si trov a rievocare frammenti di racconti che aveva sentito sulle cose orrende che accadevano nell'East End. Storie di omicidi e mutilazioni.
Superarono un vicolo laterale stipato da una fila di persone.
Cosa stanno facendo? domand curiosa Lil.
Sono in coda per la cena, spieg Mei. Poi prosegu timidamente: Se hai dei bambini e non hai modo di procurarti da mangiare, il Consiglio Municipale ti d un buono per comprare un po' di pane e latte. Se ripassassimo di qui pi tardi, ci troveremmo tutti i vecchi che fanno la fila per un letto allo Spike... cio... al ricovero...
La sua voce si spense. Gli altri non dissero nulla, ma osservarono in silenzio gli edifici fatiscenti ricoperti di manifesti pubblicitari strappati, due uomini che litigavano per una bottiglia davanti a una locanda, una donna accoccolata sulla porta di casa ad allattare un bimbo. Un ratto schizz accanto ai suoi piedi nudi per infilarsi in un vicolo e Sophie distolse lo sguardo, sconvolta. Per qualche motivo, le venne da pensare a Sinclair: il luccichio affascinante dei lampadari, gli abiti delle signore che spazzavano la scalinata ricoperta dallo spesso tappeto, il tintinnio dolce del pianoforte. Non riusciva a credere di trovarsi ancora nella stessa citt: quelle strade malsane parevano appartenere a un altro Paese, o addirittura a un altro mondo.
 un po' meglio a Chinatown, disse Mei, come se indovinasse i suoi pensieri. Laggi non  cos. Non ancora, almeno.
In quel momento, nell'aria iniziava a sentirsi pi forte l'odore del fiume. Si stavano avvicinando ai moli. Dopo qualche minuto, il taxi emerse in una strada dove era stato allestito un mercatino con carretti e piccoli banchi carichi di frutta e verdura.
Potremmo scendere qui e fare l'ultimo pezzo a piedi? chiese esitante Mei.  molto gentile da parte vostra accompagnarmi, ma la mamma avr un attacco di cuore se mi vede arrivare in taxi.
Diedero ordine al tassista di fermarsi e saltarono gi dalla vettura. Perch mai? domand Lil mentre pagava il passaggio.
A Mei scapp una risata nasale: lo stupore superava la timidezza. Credi che capiti spesso a uno di noi di viaggiare in taxi? Probabilmente penser che mi sono messa nei pasticci e che sia la polizia a riportarmi a casa!
Sophie si guardava attorno: quel luogo appariva molto pi allegro. Fremeva di vita e dei continui richiami dei venditori.
Solo un penny alla libbra per le mele!
Patate buonissime, signorina, le migliori che ci siano.
Mei li guid attraverso il mercato, visibilmente a suo agio in quel contesto tanto quanto era apparsa fuori posto nella piazzetta alberata di Belgravia. Un ragazzino si avvicin a Lil di corsa e allung una mano per elemosinare una monetina, ma Mei lo sped via bruscamente. Con passo sicuro condusse il gruppo lungo una via costellata di botteghe e locande. Era chiaro che ormai erano arrivati a Chinatown: anche se l'aspetto delle strade era lo stesso, le insegne sopra le porte dei negozi erano scritte in caratteri cinesi. L'aria era pervasa da odori nuovi, insoliti aromi speziati, e dalla fragranza ricca e calda di qualche pietanza appetitosa che aleggiava dall'uscio di una piccola locanda. Il muro di fronte era ricoperto di pagine ingiallite di giornali cinesi, e Billy diede segno di volersi fermare a osservarle, ma Mei stava gi trascinando il gruppetto verso la bottega sull'angolo: le parole L. LIM & FIGLI erano dipinte a caratteri elaborati al di sopra della soglia.
Quando spinsero la porta per entrare, un campanello tintinn sopra le loro teste.
Mei! tuon una voce infuriata. Dove accidenti sei stata?
Joe attravers la City con le mani ficcate nelle tasche e la testa china. Non fischiettava. Era di nuovo sbocciata una bellissima serata estiva, eppure lui non ne traeva alcun piacere. Il senso di colpa gli pesava addosso come una nube carica di pioggia. Non riusciva a credere di essersi comportato da codardo fino a quel punto. Quando avevano lasciato Sinclair si era sentito impavido, pronto a proteggere Lil e Sophie. Era stato lui a guidare gli amici in un posto sicuro, lontano dai Ragazzi del Barone, senza che i due ceffi li scorgessero. Poi, per, quando si era trattato di rimettere piede nell'East End, si era fatto prendere da una fifa blu e se l'era data a gambe, da vero codardo quale era. Quella ragazzetta cinese aveva pi spina dorsale di lui!
Ai tempi in cui era uno dei Ragazzi del Barone, il suo capo, Jem, lo prendeva in giro perch non aveva abbastanza grinta. Sei nervoso come una fanciullina, vero? gli diceva mostrando i denti rotti e giallastri, ricord Joe. Be', sar meglio che tiri fuori un po' di fegato, fiorellino. Devi avere un bel pelo sullo stomaco per cavartela in questo genere di lavoro.
Il pelo sullo stomaco era esattamente ci che gli mancava. Forse Jem aveva ragione. Joe camminava scuotendo la testa, sempre pi abbattuto.
Cosa avrebbero pensato ora di lui Lil e gli altri? Non voleva essere il tipo che se la d a gambe al primo segno di difficolt: voleva essere coraggioso e affidabile, come lo erano loro. Il genere di persona su cui si pu contare. Ripens all'espressione stupita di Lil quando era schizzato fuori dalla vettura e prov una stretta al cuore. Se solo avesse potuto essere il tipo di ragazzo che lei ammirava, e non uno che la deludeva e basta...
Aveva cercato con tutte le forze di lasciarsi il Barone alle spalle ma, in qualche modo, quell'uomo estendeva la sua influenza ovunque. Che fossero le luci brillanti del West End o il cuore oscuro dei quartieri est di Londra, non importava: ovunque Joe potesse andare, il Barone sarebbe stato l.
Per, si disse all'improvviso, se le cose stavano cos, allora non aveva pi senso cercare di nascondersi. Non serviva a niente ficcare la testa sotto la sabbia. L'unica possibilit era passare in qualche modo all'azione: sfruttare le nuove e pericolose informazioni che avevano trovato per fermare il Barone una volta per tutte. Tutto a un tratto, sent accendersi nel suo animo una nuova determinazione.
Ma che cosa potevano fare contro un uomo come il Barone senza l'aiuto del signor McDermott? Mentre tornava verso casa, ai Grandi Magazzini Sinclair, Joe sprofond in queste e in altre complicate riflessioni.
Eravamo preoccupati da morire! Tuo padre era convinto che i Ragazzi del Barone ti avessero rapito! Siamo addirittura andati a chiamare tuo fratello al lavoro perch ti cercasse!. Gli occhi di sua madre mandavano lampi. Non potevo crederci quando ho visto la mamma di Jessie Bates gi al mercato. Mi avevi detto che era a letto malata e che Jessie aveva bisogno del tuo aiuto, e invece sta benissimo. Come hai osato raccontarmi una simile bugia?
Dai, Lou, intervenne pap. Calmati. Abbiamo degli ospiti.
La mamma si interruppe di colpo e not finalmente i tre nuovi arrivati in piedi alle spalle di Mei, sulla soglia del negozio.
Era di sicuro molto diverso dai Grandi Magazzini Sinclair, consider Sophie. Le pareti erano tappezzate dal pavimento al soffitto di scaffali ricolmi di merce di ogni genere: barattoli di caramelle, menta, lattine di sardine, rotoli di spago e altro ancora. L'aria era carica di un intenso profumo di spezie, tabacco e cacao. File di rosse lanterne cinesi si allungavano da un capo all'altro del soffitto e un gatto bianco sonnecchiava sopra una cassa di legno usata per il trasporto del t. Ceste ricolme di altre merci erano disposte in ordine sul pavimento, e i ragazzi dovettero aggirarle per avvicinarsi ai genitori di Mei, che li fissavano stupiti da dietro il bancone.
Il signor Lim era un uomo minuto e assomigliava molto alla figlia. Sua moglie, che aveva chiome rosse e il viso coperto di lentiggini, lo sovrastava di almeno cinque centimetri. Aveva un'espressione stupefatta e, le mani piantate sui fianchi, fissava indignata i tre visitatori.
Perdonate la nostra intrusione, disse in fretta Sophie. Volevamo solo assicurarci che Mei arrivasse a casa sana e salva. Ora dobbiamo andare.
No, restate! esclam subito la ragazzina, allungando una mano ad afferrare Billy, che era il pi vicino a lei. Il ragazzo parve un po' allarmato, e lei continu con pi calma. Per favore, restate. Ho bisogno di voi per spiegare tutto... a proposito del diamante e del Barone.
Del Barone? ripet suo padre. Il suo viso si fece pallido come la cenere. Cosa vuoi dire?
Andiamo nel retrobottega, propose Mei. Possiamo chiudere il negozio, vero? Solo per qualche minuto. Dov' Song? Guard ansiosa i suoi genitori, poi aggiunse: Ho un sacco di cose da raccontarvi.
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17.
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Non appena prese posto al tavolo della sala da pranzo di Lord Beaucastle, immensa e scarsamente illuminata, Veronica si rese conto di sentirsi nervosa. Si ripet che era ridicolo, che non c'era nulla di cui preoccuparsi. Era gi stata l una dozzina di volte e, per di pi, quella era una cena speciale, organizzata in suo onore. Forse si sentiva ancora un po' strana per via di ci che era successo a Emily, pens: la sua morte aveva gettato una lunga ombra sulla Stagione mondana londinese.
Tuttavia, quella sera la sala da pranzo di Lord Beaucastle le pareva cupa e piena di ombre. Nelle occasioni precedenti l'aveva a malapena notato, ma ora la ragazza fece caso a quanto la casa del gentiluomo fosse diversa dalla sua in Belgrave Square. Isabel prediligeva oggetti graziosi e decorativi, come frivoli cuscini ricamati, orologi smaltati e statuette di porcellana. La dimora di Beaucastle, invece, era pi antica, pi austera. Nonostante ogni cosa fosse tirata a lucido, si aveva la sensazione che nulla fosse stato cambiato per molto tempo. Tetri dipinti a olio campeggiavano sulle pareti rivestite di legno, mentre i soffitti erano decorati con strani intarsi. Il lungo tavolo era apparecchiato con argenteria scintillante, corone di edera e piatti ricolmi di uva e pesche, il tutto illuminato da alte candele bianche sistemate in pesanti candelabri. Alle spalle del tavolo, in ombra, era schierato un gruppo di domestici pronto a servire le portate e versare il vino. Il maggiordomo di Lord Beaucastle scivolava dentro e fuori dall'oscurit, dirigendo le operazioni con un mormorio quasi inudibile. Era cos strano pensare che, presto, quella sarebbe stata casa sua... Non riusciva a immaginarsi mai veramente a proprio agio in un ambiente del genere.
Era attorniata da ospiti sistemati lungo ciascun lato del tavolo: i gentiluomini conversavano tra loro con voci gravi e sommesse, le signore si confidavano segreti dietro i loro ventagli. A qualche sedia di distanza, a Veronica parve di scorgere le piume di struzzo della Contessa di Alconborough, e c'erano altre persone che riconosceva: politici, finanzieri, aristocratici. La figura snella ed elegante sulla destra non apparteneva forse a Sebastian Ambermere, il giovane Duca di Roehampton? E l, sulla sinistra, in una nuvola di tulle e boccioli di rosa, c'era Lady Hamilton, il cui ritratto aveva ammirato alla Royal Academy solo qualche giorno prima. Non c'erano dubbi: era una cena di prestigio. Lord Beaucastle era solito ricevere con regolarit alcune delle figure pi importanti del beau monde, e ora anche lei si trovava in mezzo a loro, seduta alla destra del padrone di casa, facendo il possibile per comportarsi come se si sentisse a suo agio.
Infine c'era lui, Beaucastle in persona. Era al centro di tutto e conversava cordialmente ora con un ospite, ora con l'altro, ordinando al maggiordomo di portare altro vino. Osservandolo, Veronica non poteva fare a meno di ripensare all'inaspettata visita di Miss Taylor e Miss Rose con i loro amici. Forse era stato quel colloquio, pi di ogni altra cosa, a renderla cos inquieta. Ritorn con il pensiero a ci che avevano detto su Lord Beaucastle... tutte quelle assurdit su signori del crimine, spie e bande di malviventi! La sola idea era un ignobile insulto, si disse irritata. Anzi, lei sapeva che il barone era stato uno dei primi a recarsi dalla signora Montague per porgerle le sue condoglianze quando la notizia della morte di Emily si era diffusa.
Gli lanci un'occhiata di sottecchi. Era cos rispettabile: poteva raccontare aneddoti su battute di caccia affrontate insieme a Sua Maest il Re, su pranzi con il Primo Ministro; era in grado di intrattenere una piacevole conversazione con suo padre e di affascinare Isabel. Era sempre gentile e premuroso anche con Veronica, si accertava che il suo bicchiere di vino non fosse mai vuoto e che la minestra fosse di suo gradimento. Era cos sofisticato, si disse. Ed era l'ultima persona al mondo che avrebbe potuto avere un'identit segreta, soprattutto non quella di un criminale dell'East End.
Eppure, un pensiero affior di colpo nella sua mente, alquanto indesiderato: lei non lo conosceva davvero. Non conosceva davvero nessuno dei presenti, in effetti, ma ora che era promessa in matrimonio a Lord Beaucastle, all'improvviso fu certa di conoscere lui meno di tutti gli altri.
I domestici iniziarono a servire gli hors d'oeuvres e, proprio in quel momento, un giovanotto entr di corsa nella sala da pranzo. Era alto, con capelli neri e spettinati e la pelle olivastra e, malgrado fosse vestito in maniera elegante, le sue dita erano ricoperte di macchie d'inchiostro.
Sei in ritardo, Henry, comment Beaucastle, con una rara nota di disapprovazione nella voce.
Chiedo... chiedo scusa... ero molto impegnato... ho perso la cognizione del tempo...
Beaucastle lanci un'occhiata lungo il tavolo, ma l'unico posto libero era accanto a Veronica, sull'altro lato. La present al nuovo arrivato con cordialit. Miss Whiteley, posso presentarle Henry Snow?  un mio protg, un giovane scienziato pieno di talento che al momento alloggia in casa mia.
Henry Snow la salut con un cenno del capo molto sbrigativo. Appena seduto, oltre tutto, si sporse proprio davanti a lei per rivolgersi a Lord Beaucastle in tono confidenziale. Ci sono stati alcuni sviluppi straordinari che non vedo l'ora di condividere con voi. I campioni di South Ridge sono eccezionali, di gran lunga migliori di quelli di Bethany.
Veronica si irrigid. South Ridge e Bethany erano i nomi di due miniere di suo padre: perch mai quello strano individuo ne stava parlando?
La struttura del minerale  tale che...
Mio caro amico, questo non  n il momento n il luogo, lo interruppe svelto Beaucastle. La sua voce aveva un tono lieve, ma Veronica ebbe l'improvvisa sensazione che la stesse osservando con una certa prudenza. Lei cerc in tutti i modi di apparire innocente, come fosse assorbita soltanto dal cibo, ma continu ad ascoltare con attenzione.
Henry Snow aveva colto lo sguardo di Beaucastle. Ci fu una pausa, e la fanciulla vide con la coda dell'occhio che faceva spallucce, come per dire che, ovviamente, Veronica non lo stava ascoltando, e che in ogni caso non sarebbe stata in grado di capire. Dobbiamo trovare in fretta un modo di accedervi. Non posso continuare senza altro materiale, continu.
Vi ho gi detto che non sar un problema, tagli corto Beaucastle, in un tono inconsueto per lui, prima di tornare ai suoi modi affabili e aggiungere: Ne discuteremo dopo cena.
Incuriosita, Veronica non pot fare a meno di alzare gli occhi su di lui. Il gentiluomo colse subito il suo sguardo e lei gli rivolse un rapido sorriso, inventando una scusa. Stavo ammirando la spilla che indossate, signore, disse, la voce leggermente pi stridula del solito. Ha qualche significato speciale?
Beaucastle guard il piccolo drago d'oro appuntato al bavero della sua giacca. Questo, mia cara? chiese, accondiscendente e bonario. Ma  l'emblema del mio club, la Wyvern House!  un circolo di gentiluomini inglesi con una lunga tradizione. Wyvern  un termine antico che significa drago. Gett un'occhiata al signor Whiteley, all'altro capo del tavolo, e aggiunse a voce decisamente pi alta: Per la verit, stiamo pensando di accogliere nuovi membri, a breve, e mi chiedevo se tuo padre avrebbe da ridire se proponessi il suo nome.
Mio caro Beaucastle! La Wyvern House... Che onore! Un grandissimo onore, davvero, farfugli il padre di Veronica.
Molto bene, rispose Beaucastle, compiaciuto.  deciso. Proporr il vostro nome a fine settembre, in occasione della festa di San Michele.
Rimasero tutti estasiati da quella dimostrazione di generosit. Isabel era raggiante. Persino Veronica aveva sentito parlare della Wyvern House: vantava soci estremamente selezionati e aristocratici, e non era il genere di posto in cui un uomo come suo padre, per quanto ricco, sarebbe stato ammesso, di norma.
La serata prosegu. Venne servito altro vino. Gli hors d'oeuvres furono seguiti da pesce e filetto di manzo, poi da un sorbetto e poi ancora da una pietanza per la quale, pare, lo chef di Beaucastle era famoso: quaglie arrostite ripiene di pat di foie gras. Infine arrivarono insalata e formaggio, ma, prima del dessert, Lord Beaucastle tocc il suo bicchiere con la forchetta d'argento, solo una volta, e nella stanza cal il silenzio.
Signore e signori, inizi, sollevando il bicchiere. Vi ringrazio per esservi uniti a me stasera. Desidero proporre un brindisi all'affascinante Miss Veronica Whiteley, che fa il suo debutto in societ proprio quest'anno. Non ho dubbi che risplender quanto il gioiello che le ho regalato per celebrare l'avvenimento: lo splendido diamante Raggio di Luna, che indossa con tanta eleganza questa sera. Quindi, lasciate che vi presenti Miss Veronica Whiteley; la nuova e pi brillante stella di Londra!
Le sorrise: era un sorriso caldo e benevolo; di colpo, per, la ragazza ci vide qualcosa di ferino che non aveva mai notato fino ad allora. Solo pochi giorni prima, avrebbe gioito della possibilit di essere l'unico oggetto di un'attenzione tanto speciale; ora, si sentiva turbata e confusa. Cerc di ricambiare il sorriso, nascondendo la sua agitazione. Lungo tutto il tavolo, quasi fossero mosse da fili invisibili, le mani alzarono i calici, e i braccialetti delle signore scintillarono alla luce delle fiamme delle candele. A Miss Whiteley!
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18.
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Il Raggio di Luna  qui a Londra? Perch non hai detto nulla? le chiese con dolcezza suo padre.
Ci ho provato, balbett Mei. Non volevo disturbarvi. Io... ne ho parlato con Song, ma lui ha pensato che fossero tutte sciocchezze.
Song, all'altro capo del tavolo della cucina, scosse la testa. Mi dispiace. Io non avevo idea.... Sembrava vergognarsene sinceramente, e Mei non pot fare a meno di fissarlo con stupore: suo fratello non ammetteva mai di aver sbagliato.
E il diamante appartiene davvero al Barone? chiese pap, incredulo.
Non pi, spieg Sophie con voce limpida. Prima era cos ma, di recente,  stato incastonato in una spilla e regalato a Miss Whiteley, una debuttante. Il Barone ha intenzione di sposarla. Lei non lo conosce come il Barone, ovviamente, ma come Lord Beaucastle.
Lord Beaucastle... fece eco il padre, pensieroso. Potrei giurare che questo nome mi suona familiare. Lou, a te dice qualcosa?
La mamma scosse la testa. Poi, di colpo, schiocc le dita. S... s, certo! esclam eccitata. Aspettate un attimo.
Si lanci fuori dalla stanza e ritorn un istante dopo, portando con s una piccola cassa di legno con i bordi in ottone. Mei la riconobbe subito.
Il baule del nonno! esclam.
La mamma lo pos al centro del tavolo e lo apr. Mei vide che era pieno di carte: lettere, buste e quelli che parevano vecchi quaderni. La mamma pesc dal mucchio proprio un quadernetto nero, tenuto chiuso con un cordoncino.
Ecco qui, disse. Si volt verso pap. Ti ricordi? Quando abbiamo riordinato gli oggetti del nonno non sapevamo cosa fosse, ma ora... guarda...
Lo pass a Sophie, che sciolse con cautela il cordoncino. Accanto a lei, Mei tratteneva il fiato con trepidazione mentre, dall'altro lato, Lil fremeva visibilmente, cercando di reprimere l'impulso di agguantare il libriccino e spalancarlo subito.
Tutti si protesero sopra il quadernetto non appena Sophie lo appoggi sul tavolo. Le pagine erano riempite da ritagli di giornale ingialliti e fotografie, contornati in ogni angolo da un intreccio di note scritte in una grafia minutissima, in caratteri cinesi cos tenui da essere praticamente indecifrabili. Anche senza le note, per, i ritagli di giornale comunicavano tutto il necessario: ogni singolo stralcio, che fosse il resoconto di un ballo o un articolo su una nuova tassa approvata dalla Camera dei Lord, nominava Lord Beaucastle. Il suo nome era stato sottolineato ogni volta che compariva, a volte con un segno a matita netto e pulito, altre con una tremolante linea di inchiostro rosso.
Lo sapeva, sussurr Mei. Una serie di immagini affoll la sua mente: il nonno che leggeva il giornale ogni giorno, dalla prima all'ultima pagina; gli appunti che scriveva con cura; i ceri accesi per i loro antenati. Non aveva mai abbandonato il suo compito, realizz meravigliata. Aveva continuato a essere il custode del Raggio di Luna anche a Londra. Sapeva che era lui Waiguo Ren! Deve averlo tenuto d'occhio per tutti questi anni!
Waiguo Ren... Lord Beaucastle... il Barone, ripet lentamente pap. Si asciug la fronte con un fazzoletto. Non ci avrei mai creduto. Si volt verso Sophie, Billy e Lil, che stavano ancora esaminando il vecchio quaderno di ritagli. Ormai  difficile da spiegare, disse piano, ma dovete capire che, nel villaggio in cui sono cresciuto, quello del custode del tempio era un ruolo di enorme responsabilit. Non era solo un lavoro: era un dovere sacro. Mio padre, il nonno di Mei, era una sorta di capo del villaggio. Le persone lo rispettavano e si affidavano a lui come a una guida morale. So che spesso ripensava a ci che era successo: alla scomparsa del diamante, e a come Waiguo Ren li aveva ingannati e aveva provocato la distruzione del tempio. Se ne pentiva amaramente. Ma neppure io avevo idea che, per tutto questo tempo, stesse ancora cercando il Raggio di Luna.
Per, se sapeva tutto questo, perch non ne ha parlato anche a noi? Perch non ha fatto qualcosa? chiese Mei, pensierosa.
Il Barone  pericoloso. Come potrebbe un vecchio avere la forza per affrontarlo da solo? Suo padre sfogli il quaderno. Forse stava raccogliendo prove e aspettava il momento giusto...
E forse voleva proteggerci, comment la mamma dolcemente. Non riesco a credere che Waiguo Ren sia sempre stato qui... per tutto questo tempo.
Ma non era qui, disse Song all'improvviso.
Gli altri lo guardarono stupiti.
Prima d'ora il Barone non aveva mai provato a infiltrarsi a Chinatown, no? Fino a quando il nonno non  morto. Solo allora ha mandato qui i suoi Ragazzi e ha iniziato a minacciare e avanzare pretese.
Credi che sapesse del nonno? domand Mei, incredula. Guard suo padre.  possibile che il nonno lo stesse in qualche modo... tenendo alla larga?
Il pap scosse la testa, perplesso.
Song stava sfogliando il taccuino.  evidente che stanno accadendo un sacco di cose di cui non sappiamo nulla.  una situazione davvero complicata. Fiss con aria interrogativa Sophie, all'altro capo del tavolo, e chiese senza esitazione: Cosa pensate di fare ora?
Lei guard gli altri e poi di nuovo Song. Non ne siamo sicuri, ammise. Abbiamo un amico, un investigatore privato, di cui ci possiamo fidare e che sta collaborando con Scotland Yard per incastrare il Barone. Vorremmo spiegargli cosa abbiamo scoperto, ma al momento non  a Londra. Fece una pausa. Poi, come se riordinasse i pensieri a mano a mano che parlava, riprese: Suppongo che sarebbe essenziale trovare una qualche prova che Lord Beaucastle  il Barone... qualcosa da portare al nostro amico, il signor McDermott, quando sar di ritorno. Se Scotland Yard possedesse prove convincenti, allora potrebbe davvero arrestare il Barone e i suoi uomini e fermarli per sempre.
Accanto a lei, Lil annuiva convinta. S! E magari con il vostro aiuto. Se il Barone sta penetrando a Chinatown, voi potreste darci una mano a raccogliere le prove necessarie a identificarlo.
Mei si accorse che i suoi genitori si scambiavano delle occhiate. Dopo un lungo istante, fu il pap a parlare.
Avete scoperto qualcosa di molto importante, non c' dubbio. Ci piacerebbe aiutarvi e vi auguriamo buona fortuna... Ma non possiamo rischiare di avere altri problemi con il Barone. Ne abbiamo parlato a lungo con i nostri amici qui a Chinatown: la posta in gioco  troppo alta. Il Barone potrebbe rovinarci, prendersi le nostre case e le attivit, fare del male alle nostre famiglie. Non osiamo sfidarlo. Spero che lo capiate.
Ma... e il Raggio di Luna? sbott Mei, delusa. Se lo recuperassimo, ci aiuterebbe. Potrebbe proteggerci dal Barone e dai suoi Ragazzi!
Suo padre scosse lentamente la testa. Se poteste riferire un messaggio a questa giovane donna, dirle la verit circa la provenienza del diamante, noi ve ne saremmo debitori, disse, rivolgendosi a Sophie e agli altri. Per, vi prego, non fate i nostri nomi. Se sposer il Barone, potrebbe rivelargli che siamo coinvolti.
Lil apr la bocca per protestare, ma Sophie le pos una mano sul braccio. Comprendiamo, rispose dolcemente. Grazie, signor Lim, signora Lim. Sar meglio che andiamo... si sta facendo tardi.
Potremmo, magari, prendere in prestito il quaderno? chiese Billy, sfiorandone le pagine con delicatezza.
Prima vi tradurremo gli appunti, disse Song.  il minimo che possiamo fare.
Pochi minuti dopo, i ragazzi stavano camminando in strada. Il signor Lim aveva dato loro istruzioni su dove avrebbero trovato un altro taxi.
Comprendiamo? ripet Lil, piuttosto seccata. Forse tu comprendi, Sophie, ma io no di certo! Ci hanno mollato da soli a risolvere tutta la faccenda.
Per loro  diverso, rispose Sophie, scuotendo la testa. Hanno una famiglia da proteggere.  pericoloso.
Be',  parecchio pericoloso anche per noi! fece notare Lil, indignata. Guardaci: siamo qui a gironzolare per l'East End a chiss che ora della notte. Uno dei Ragazzi del Barone potrebbe tranquillamente assalirci da un momento all'altro!
Guarda caso, proprio in quell'istante Sophie sent una mano afferrarle il braccio. Sobbalz allarmata ma, quasi subito, si rese conto che si trattava solo di Song, il fratello di Mei.
Aspettate, ansim lui senza fiato, stringendole ancora il braccio. Fermi. Vi volevo dire... vi aiuteremo noi: Mei e io.
Sophie fu colta alla sprovvista. Che vuoi dire?
Il giovane la fissava con i suoi occhi scuri e seri. Non badate a quello che hanno detto mamma e pap. Noi due abbiamo deciso. Vi aiuteremo. Vogliamo portare a termine il lavoro del nonno e fermare il Barone. Diteci solo cosa dobbiamo fare.
...
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19.
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Finalmente, la lunga cena si concluse. A un discreto cenno del capo di Lord Beaucastle, le dame si alzarono da tavola, lasciando gli uomini ai loro bicchieri di vino porto e ai sigari.
Vi raggiungeremo tra poco in salotto, disse Beaucastle a Veronica.
Chiedo scusa, ma dovrei andare a incipriarmi il naso, sussurr la giovane a Isabel, allontanandosi svelta dal gruppetto delle signore prima che la sua matrigna potesse obiettare.
Un impassibile domestico guid Veronica lungo un corridoio interminabile. Appena svoltato l'angolo, la fanciulla fece un prolungato, tremante sospiro di sollievo. Si sentiva tesa e ansiosa in un modo che non riusciva a spiegarsi. Continuava a pensare alle strane cose che Henry Snow aveva detto a Lord Beaucastle e alla reazione di lui, ancora pi bizzarra.
Posso esservi d'aiuto, signorina?
Era il maggiordomo di Lord Beaucastle. Non l'aveva sentito arrivare e ora lui l'aveva trovata cos, sola, in piedi in mezzo al corridoio.
Sto cercando la sala da bagno, spieg lei, imbarazzata.
Prego, seguitemi.
L'uomo la scort in silenzio per qualche metro e le indic una porta, inchinandosi con esagerata cortesia. Veronica si infil nella stanza e non appena si chiuse il battente alle spalle con decisione si sent sollevata. Il maggiordomo di Lord Beaucastle non le piaceva un granch, con quel viso cadaverico, gli stupidi baffetti e i suoi modi servili.
Di nuovo sola, prov a riordinare i pensieri, esaminando il proprio riflesso nello specchio appeso al muro. Stava correndo troppo con l'immaginazione, si disse: era soltanto nervosa per via del fidanzamento. In fondo, era abbastanza naturale, no? Aggiust con cura una forcina, rimirando il modo in cui la luce della lampada splendeva sulle sue chiome d'oro ramato. Anche la spilla a forma di falena scintillava, e Veronica la sfior con la punta di un dito. Le sembrava carica di misteri, quasi possedesse un potere sovrannaturale pronto a sprigionarsi da un momento all'altro.
Pass le dita sulla superficie finemente lavorata del gioiello. Era cos strano che la spilla fosse ancora l mentre Emily non c'era pi... Possibile che avesse avuto un ruolo nella sua morte?
Di sicuro Emily aveva dei segreti. Dopo tutto, le aveva rubato la falena. Era una ladra. Aveva una seconda vita che aveva tenuto nascosta a tutte le persone che la conoscevano.
Era possibile che anche Lord Beaucastle avesse dei segreti?
La mente di Veronica tornava di continuo alla strana conversazione sulle miniere. C'era qualcosa che la turbava, come una nota stonata in una melodia suonata al pianoforte. Per la prima volta, sent che forse Lord Beaucastle non era sincero; quasi che, nel fare quel brindisi, avesse recitato la parte del gentiluomo affabile e generoso, colpito dal fascino di una giovane dama.
Se davvero stava accadendo qualcosa di sospetto... se anche solo una parte della ridicola storia di Miss Taylor e Miss Rose era vera, si disse, allora c'erano delle tracce. E dovevano essere proprio l, nella casa di Lord Beaucastle. Tutto a un tratto, si rese conto che poteva scoprirlo per conto suo: poteva cercare le prove di quello che le avevano detto e, se non avesse trovato nulla, be', sarebbe stata certa che si sbagliavano. Cos avrebbe dimenticato una volta per tutte Miss Taylor e Miss Rose; e, s, anche Emily, pens sentendosi in colpa. Non voleva pi pensare a criminali, gioielli rubati e cadaveri. Voleva solo tornare a godersi la sua prima Stagione mondana, il suo ballo di debutto e l'annuncio di un fidanzamento cos ragguardevole che sarebbe sicuramente stato sulla bocca di tutti.
Sicura e determinata, Veronica decise di perlustrare lo studio di Lord Beaucastle mentre lui era ancora nella sala da pranzo con gli altri gentiluomini. Sapeva che si trovava in quell'ala della casa, accanto alla biblioteca. Beaucastle glielo aveva indicato quando, una volta, l'aveva accompagnata nella biblioteca per mostrarle alcuni vecchi quadri e volumi, alquanto noiosi, che aveva riportato con s dai suoi viaggi e che pareva trovare affascinanti. Se era in corso qualche attivit riprovevole, di certo ne avrebbe scovato le prove l dentro.
Temeva di trovare il maggiordomo ancora fermo fuori dalla porta, in attesa di riaccompagnarla in salotto, ma appena usc in corridoio vide con sollievo che se n'era andato. Si diresse decisa verso la biblioteca.
Le ci volle un po' pi del previsto a trovarla, ma almeno non si imbatt in altri domestici. Finalmente entr nella stanza: le luci erano molto fioche e il sommesso ticchettio dell'orologio a pendolo sembrava riecheggiare i battiti del suo cuore. Prov una combinazione singolare di paura e strana eccitazione mentre attraversava a passo svelto la sala semibuia per raggiungere la porta dello studio. Sulla soglia, per, si blocc: oltre il battente chiuso qualcuno stava parlando. Riconobbe la voce di Henry Snow.
 chiaro che quell'uomo  un completo idiota. Non ha la pi pallida idea di quanto valgono realmente quelle miniere, n di cosa ci si pu trovare. Dobbiamo impossessarcene, e in fretta. Se guardate i risultati delle ultime analisi, vedrete che il potenziale di utilizzo per ordigni incendiari ... be', senza precedenti. Dieci volte pi alto di qualsiasi altra cosa.  straordinario! Se volete entrare vi mostrer il mio ultimo esperimento...
Non ora. Ho degli ospiti da intrattenere. la voce di Beaucastle era brusca e diversa dal solito.
Domani, allora? Magari in mattinata?
Ho un impegno con il mio uomo a Shoreditch. Per nel pomeriggio...
La frase fu troncata all'improvviso: Lord Beaucastle aveva aperto la porta e si era bloccato di colpo nel trovare Veronica l in piedi.
Miss Whiteley! esclam. Per qualche breve istante un'espressione minacciosa gli attravers il viso, ma un attimo dopo era gi svanita, sostituita da uno sguardo vagamente confuso. La sua voce, quando parl, era molto pi simile a quella del cortese Lord Beaucastle che le era familiare. Che cosa fate qui, mia cara?
Veronica pens alla svelta. Fece una risatina sciocca. Oh, mi spiace tantissimo, disse, sbattendo le ciglia e cercando di apparire mortificata. Ve lo confesso: l per l mi ero perduta nel tentativo di tornare dalla sala da bagno ma poi, dato che sono rimasta cos affascinata dai tesori magnifici che mi avete mostrato l'ultima volta, non ho potuto resistere alla tentazione di dare un'altra occhiata alla vostra meravigliosa biblioteca.
Ma questo  lo studio di Lord Beaucastle, sottoline Henry Snow, piuttosto irritato. Era in piedi dietro a Beaucastle, accanto a una scrivania ricoperta di carte: Veronica intravide mappe e documenti su cui erano appuntate delle cifre. L'uomo la fissava torvo e con evidente disapprovazione. La biblioteca  dietro di voi, concluse, indicando la sala alle spalle di Veronica.
Beaucastle, invece, si limit a ridere. Su, su, Henry, comment, Miss Whiteley sa bene che  la benvenuta in tutte le stanze della casa. Pu ammirare le mie collezioni ogni volta che lo desidera. Sono felice che le apprezzi tanto, aggiunse, galante. Ora io accompagner Miss Whiteley in salotto e ritorner ai miei invitati. Se insistete per continuare il vostro lavoro, vi lasceremo in pace... e noi due potremo terminare questa conversazione domani.
Mise una particolare enfasi sull'ultima parola: il signor Snow non obiett.
Lord Beaucastle offr il braccio alla sua ospite. Andiamo, mia cara.
Veronica fece del suo meglio per sorridere ubbidiente, ma lasci la stanza con il cuore in tumulto.
Si sent come un automa per il resto della serata, pur sorridendo, giocando a carte e fingendo di divertirsi, fino a quando non sopraggiunse la mezzanotte e fu finalmente ora di andare via.
Che splendida serata! esclam Isabel, mentre tornavano verso casa in carrozza.
Beaucastle  davvero un ospite perfetto, concord il signor Whiteley con aria compiaciuta, quasi stesse anticipando le tante serate simili che il futuro riservava.
Sei una ragazza molto fortunata, Veronica, prosegu Isabel. Bont divina! Che coppia! Immagina che meraviglia quando il vostro fidanzamento verr annunciato!. Fece una risatina soddisfatta. La contessa non ce lo perdoner mai. Credo che fosse convinta che sarebbe stata la povera piccola Phyllis a trovare marito per prima.
Veronica rest in silenzio. Lanci un'occhiata a suo padre, ma lui stava sorridendo alla battuta di Isabel.
Quando arrivarono a casa, Isabel corse subito a togliersi l'abito da sera. Veronica, invece, indugi all'ingresso. Si sentiva terribilmente stanca e non desiderava altro che fuggire nella pace della propria stanza, dove la domestica l'aspettava per aiutarla a svestirsi e a disfare l'acconciatura. Ma doveva dire qualcosa prima che fosse troppo tardi:
Padre, cominci esitante, potrei parlarvi?
Certo, mia cara.
La condusse nel suo studio e la invit ad accomodarsi in una poltrona di pelle, poi si vers un bicchiere di vino porto da una bottiglia di cristallo.
Riguarda Lord Beaucastle, inizi lei, impacciata. Padre, so che avete dato il vostro consenso al nostro fidanzamento... e so che dovremmo annunciarlo in occasione del mio ballo di debutto.
Allo scoccare della mezzanotte! esclam suo padre, gioviale. Una trovata piuttosto romantica di Beaucastle in persona!
Veronica si aggrapp al bracciolo della poltrona. Ma... ma... io non credo di poter sposare Lord Beaucastle. L'espressione dell'uomo cambi. Sembr sul punto di ribattere, ma lei continu: So che  un uomo ricco e importante, ma io non lo amo e non credo che lui ami me. E non  tutto...
Vera, tesoro mio, disse suo padre, chiamandola con il vecchio diminutivo infantile che non usava pi da anni. Si avvicin a lei e le avvolse le mani fredde con i suoi palmi caldi. Sai bene che il successo dei matrimoni non si costruisce sulle fantasie romantiche ma sulla compatibilit. Lord Beaucastle  un buon partito per te. Tu hai bisogno di un marito che sia in grado di guidarti. Sei ancora cos giovane.
Lo so! proruppe Veronica. Non sono ancora pronta per sposarmi, padre, io...
Ricordati che io non ho figli maschi e che sei tu la mia erede. Dobbiamo pensare al tuo futuro in modo pragmatico. Lord Beaucastle  un uomo saggio e buono. Sono certo che si prender cura di te.
Veronica ritir le mani da quelle di lui, impaziente. Ma  proprio questo il punto, padre! Non penso che sia davvero cos! Io... sto cominciando a credere che lui non sia quello che sembra.
Suo padre fece una breve risata. Assurdit, la rimprover, bevendo un sorso di vino porto. Non essere sciocca, mia cara. Conosco Lord Beaucastle da anni! Non c' gentiluomo pi rispettabile in tutta Londra.
Ma io l'ho sentito... ne ho avuto le prove stasera stessa, a casa sua. Mi dovete ascoltare! Credo che stia progettando di impadronirsi delle miniere. Vuole qualcosa che si trova l dentro...
Il padre pos il bicchiere con irritazione. Basta cos. So che sei abituata a fare quello che vuoi, e Dio sa che probabilmente ti ho viziato pi del dovuto. Ma questa cosa deve finire, Veronica. Stavolta non ti accontenter. Beaucastle si  dimostrato un buon amico per me e sar un buon marito per te. Avrai tutto ci che desideri. Non permetter che rinunci a tutto questo per una... per una fantasia infantile. Che cosa ne sai delle miniere e degli affari? Il tuo  solo un capriccio.
Non  un capriccio... riprese lei debolmente, ma l'uomo scosse la testa.
Voglio che ti sia chiaro, la interruppe, curvandosi in avanti. Venerd, al tuo ballo di debutto, quando Lord Beaucastle chieder formalmente l'onore di averti in sposa, io esigo che tu dica di s.
...
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20.
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...
Essere una debuttante dev'essere semplicemente spaventoso, comment Lil, attaccando il suo piatto di salsicce in crosta. Era mezzogiorno, e lei e Sophie erano nella mensa di Sinclair. Poco lontano da loro, un gruppetto di ragazze del Reparto Confezioni per Signora si era riunito intorno al giornale del mattino per ammirare gli abiti da sera delle giovani dame ritratte nelle pagine di cronaca mondana. Lil fece una smorfia.
Immagina se qualcuno ti dicesse chi devi sposare senza darti la bench minima possibilit di scelta! continu. Sai, ho sempre pensato che fosse terribilmente ingiusto che mio fratello potesse andare all'universit solo perch era un maschio, mentre io ero costretta a rimanere a casa a fare cose da signorina. E mamma e pap hanno fatto tante di quelle storie, quando ho iniziato con il teatro! Eppure, in confronto a Veronica, credo di essere davvero fortunata.
Sophie annu. E in confronto a Emily Montague siamo tutte fortunate. Sospir e pos la forchetta. Pi ci penso, pi sono sicura che abbiamo il dovere di scoprire cosa le  successo.
Ma come? chiese Lil. Suppongo che la polizia possegga delle informazioni circa il modo in cui  morta, per non so come potremmo procurarcele.
Sophie scosse il capo. Secondo me dovremmo cercare di sapere di pi non sulla morte di Emily, ma su di lei. I suoi amici, la sua famiglia, chi era davvero.... Bevve un sorso di t e riflett per un istante. Credo sia ora che Lil la debuttante calchi di nuovo la scena, propose con cautela.
Questo s che  un ottimo piano! esclam Lil, mostrando subito un tale entusiasmo che Sophie non pot fare a meno di ridere.
Alcune ore dopo, Sophie e Lil si trovavano sul marciapiede di fronte alla residenza di Miss Phyllis Woodhouse. Billy aveva cercato l'indirizzo di Phyllis nei registri di Sinclair, mentre le due ragazze avevano preso in prestito una copia del manuale di etichetta di Lady Diana DeVere dal Reparto Libri e avevano esaminato a fondo il capitolo dedicato a come recarsi in visita.
Mentre Lil bussava e veniva accolta in casa di Phyllis dal maggiordomo, Sophie concentr la sua attenzione sull'edificio accanto, dove aveva vissuto Emily Montague. Aveva deciso di provare a scoprire qualcosa su Emily o sulla sua famiglia. Tuttavia, a guardarla dal marciapiede, la casa sembrava vuota e silenziosa. Nonostante il bel tempo, le finestre erano tutte serrate, le veneziane abbassate. Persino il batacchio della porta era stato legato con un nastro di raso nero.
Dopo alcuni minuti, per, una cameriera sbuc dall'ingresso della servit. Era di fretta e nascondeva qualcosa di piccolo sotto il grembiule. Sophie si chin all'istante, fingendo di armeggiare con il bottone di uno stivaletto. Con sua sorpresa, la cameriera la super e scivol di soppiatto su per le scale della casa accanto. Cosa andava a fare dai Woodhouse, si chiese Sophie?
In casa, nel frattempo, Phyllis aveva dato il benvenuto a Lil con entusiasmo: Miss Rose! Ma che piacere vedervi!
Spero che la mia visita non vi arrechi disturbo, disse Lil, accomodandosi con sussiego su una piccola sedia nel salotto spazioso. Era profondamente sollevata di aver trovato Phyllis da sola: per quanto andasse fiera della sua interpretazione nelle vesti della debuttante, non era certa di come se la sarebbe cavata se avesse dovuto convincere, oltre a Phyllis, anche sua madre.
Neanche un po'! la rassicur subito la fanciulla. La mamma  fuori con la nonna e io mi sto annoiando terribilmente.  un vero piacere vedervi... Ma come mai siete venuta da sola? La vostra accompagnatrice  ancora ammalata?
A Lil sfugg una risatina nervosa. Temo di s. Sta piuttosto male, rispose, e poi si sbrig a proseguire prima che Phyllis iniziasse a farle domande difficili a proposito degli orecchioni. Il fatto  che mi  giunta la terribile notizia riguardo Miss Montague. Non la conoscevo bene, ma so che era una vostra amica, perci ho pensato che avrei dovuto farvi visita. Mi  dispiaciuto cos tanto, quando ho saputo cosa le  successo.
Allarmata, Lil vide i grandi occhi blu di Phyllis riempirsi immediatamente di lacrime.  davvero gentile da parte vostra, disse lei, con voce incerta. Oh, Miss Rose! Sto malissimo per la povera Emily.
 molto triste. Mi spiace davvero... Dev'essere terribile perdere un'amica cos cara.
Ma  proprio questo! replic Phyllis, guardandola mestamente. La verit  che non eravamo care amiche. Anzi, non lo eravamo quasi per nulla. Avremmo dovuto esserlo, perch siamo state vicine di casa per anni e abbiamo anche frequentato insieme la Scuola di Perfezionamento. Per, alle volte, Emily riusciva a essere cos cattiva! A scuola mi prendeva sempre in giro dicendo che ero stupida e ingenua, e convinceva anche le altre ragazze a deridermi. E ha continuato a farlo anche dopo che siamo state presentate in societ: qualsiasi cosa dicessi, lei riusciva sempre a farmi sentire una perfetta idiota. Si interruppe per un momento e si tampon gli occhi con il fazzoletto. Per so che non si deve parlare male dei morti. Adesso lei non c' pi, e tutto  cos terribile... Non posso fare a meno di pensare che, se solo fossi stata un'amica migliore, forse tutto questo non sarebbe mai successo!
Oh, Phyllis, non siate sciocca, la rimprover Lil gentilmente. State dicendo cose senza senso. Ci che  capitato a Emily non  colpa vostra.
Ma, forse, se fossimo state amiche per davvero, lei sarebbe stata con noi al ballo a York House, e non a passeggiare lungo la riva del fiume da sola, di notte! gemette Phyllis. E... e tutte noi abbiamo pensato che fosse una fuga d'amore, e abbiamo spettegolato e riso di lei al t di Veronica!
Non ha senso sentirsi in colpa per quello, ormai, ripet Lil, un po' brusca.  vero, forse non sarete sempre stata la migliore delle amiche per Emily, ma non mi pare che lei abbia fatto di meglio nei vostri confronti.
Immagino che abbiate ragione, ammise Phyllis, ancora un po' agitata.
Davvero, non dovete incolpare voi stessa, continu Lil, ma prima che potesse aggiungere altro la cameriera rientr nella stanza. Miss Phyllis, se non vi dispiace, c' qualcun altro che desidera vedervi, annunci.
Chi , Elsie?
Si... si tratta della cameriera di Miss Montague, signorina, dalla casa accanto. Il suo nome  Susan. Dice che ha qualcosa per voi. Pronunci quelle parole stringendo le labbra in una smorfia contrariata. Lil intu che Susan-della-casa-accanto non le stesse molto simpatica.
Oh, ma che strano! Che cosa potrebbe mai volere? Falla entrare, Elsie. Non vi dispiace, vero, Miss Rose?
Lil scosse la testa e la giovane donna entr nel salotto. Era vestita come tutte le altre domestiche, ma mentre faceva un piccolo inchino esamin spudoratamente la stanza.
Vi chiedo perdono, signorina, esord. Non intendevo disturbare. Ma volevo portarvi una cosa. La mia padroncina, Miss Emily... So che era una vostra amica, e lei sarebbe felice che voi aveste un suo ricordo. Parlava sempre tanto bene di voi.
Porse a Phyllis una scatolina di velluto verde: dentro c'era una piccola spilla di strass a forma di fiocco. Al vederla, Phyllis sembr l l per scoppiare di nuovo a piangere. Oh, s, mi ricordo che Emily la indossava! Che pensiero gentile da parte vostra! Ma... la signora Montague sa che me l'avete portata?
Susan sembr offesa. Certo che lo sa, signorina. Mi ha detto lei che potevo venire. Lei era troppo turbata per farvi visita di persona. Poi, tutto a un tratto, la sua espressione cambi. La mia povera padroncina! gemette. Era cos buona con me! Ora non c' pi, e io perder il mio impiego!
Phyllis parve colpita. Oh, cielo... poveretta!. Frug nella borsetta, ne estrasse una banconota da una sterlina e la spinse tra le mani della cameriera. Ecco, accettate questa, disse.
Susan represse un singhiozzo, ma Lil avrebbe potuto giurare che le brillavano gli occhi mentre stringeva il denaro tra le dita.
Oh, grazie, mormor. L'ha sempre detto che eravate gentile, la mia padroncina. Una buona giornata a voi, signorina, concluse, e sgattaiol fuori dalla stanza.
Lil colse la palla al balzo. Cielo, guardate che ore si sono fatte! esclam, saltando in piedi. Devo andare subito. La mia accompagnatrice sar terribilmente preoccupata! Su con il morale, Phyllis, e ricordate cosa vi ho detto: nulla di quanto  accaduto  in alcun modo colpa vostra.
Ma... ma siete appena arrivata, balbett Phyllis confusa, mentre Lil usciva di corsa dalla stanza.
Non dovrei parlarci, con voi. Susan incroci le braccia in atteggiamento difensivo. Scrutava Sophie e Lil sedute all'altro lato del tavolo nella piccola sala da t: c'erano voluti cinque scellini per persuaderla ad accompagnarle. Se lo sapesse, la padrona mi squarterebbe viva.
Be', se non avete intenzione di dirci nulla, ci ridarete indietro il denaro, ribatt pronta Lil.
Vogliamo solo scoprire che cosa  successo davvero a Miss Montague, afferm Sophie. Tutto qui.
Dunque avete capito che non si  trattato di un incidente? Be', dimostra che siete pi intelligenti di tutti quegli altri. Susan sbuff, sprezzante. Come se una giovane dama, rispettabile e beneducata, decidesse di punto in bianco di andare a camminare in riva al fiume, di notte e senza accompagnatori!
Quindi cosa stava facendo? chiese Sophie, sporgendosi sopra il tavolo.
Susan sorseggi il suo t senza dire nulla.
Continuate, la esort Lil, impaziente. Cinque scellini, ricordate? E il vostro t. In pi, non riveleremo a Miss Woodhouse la verit sulla vostra piccola sceneggiata nel suo salotto: immagino che la signora Montague non sappia che avete preso quella spilla?
Susan si strinse nelle spalle. Non se ne accorger in ogni caso. Neppure sa che esiste. Inoltre, era di scarso valore... Ha fruttato di pi portarla a Miss Woodhouse che al banco dei pegni. Ora che Miss Emily non c' pi, io devo badare a me stessa.
Avanti, diteci che cosa sapete dell'accaduto.
Susan lanci un'occhiata alle ciambelle esposte sul bancone. Ho fame, dichiar in tono lamentoso. Non riesco a esprimermi quando sono affamata.
Lil alz gli occhi al cielo. Va bene. Potete avere una ciambella. Ma dovete parlare.
La ragazza fece un lungo sospiro. D'accordo. Ma dovrete tenervelo per voi. Non ho intenzione di cacciarmi nei guai. Abbass la voce.
I Montague sono al verde, cominci. Ancora non lo sa nessuno, ma in pratica non rimane neppure un centesimo. Il signor Montague aveva gi avuto dei problemi economici prima di morire, ma poi, quando il giovane signor Raymond, il fratello di Miss Emily, ha ricevuto l'eredit... be'...
Che cosa  successo?
Ha perso al gioco tutto quello che era rimasto, no? La padrona si vergognava tanto! Voleva mantenere le apparenze, come se nulla fosse accaduto, e riponeva le sue speranze in Miss Emily e nella possibilit che trovasse un buon marito al suo debutto in societ. Cos avrebbe potuto salvare il patrimonio della famiglia. L'unico problema era che non c'erano soldi da spendere, e la Stagione mondana  una faccenda costosa. Sapete, gli abiti nuovi, i guanti e tutto il resto. Ma Miss Emily era sveglia, aveva pi cervello di tutti gli altri messi insieme, e trov un modo per pagarsi la Stagione.
Rubava alle altre debuttanti, cap Sophie, realizzando dove stava andando a parare la cameriera.
Precisamente, conferm Susan, annuendo con impeto. E le povere sciocche erano troppo sbadate per accorgersene. Per lei era un gioco da ragazzi: prendeva un orologio qua, una spilla l. Aveva un vero talento. Lei rubava gli oggetti e io li portavo gi al banco dei pegni o dal gioielliere per vedere quanto mi davano. Oh, lo so che non era giusto n onesto, ma a me garantiva lo stipendio e a lei permetteva di restare pi o meno allo stesso livello delle altre debuttanti.
E sua madre non era a conoscenza di quel che stava facendo? chiese Lil, elettrizzata.
Lei? Non ne aveva la minima idea.  una di quelle persone che non distinguono nemmeno la punta del proprio naso.
Quindi  per questo che Emily ha trafugato la falena di gemme alla festa in giardino, disse Sophie.
La cameriera annu. Ma non era l'unica cosa di valore di cui era entrata in possesso quel giorno.
Che cosa intendete dire?
Per la prima volta, la cameriera parve lievemente a disagio. I gioielli e gli altri oggetti... non erano sufficienti a pagare i conti. Cos Miss Emily escogit un altro metodo per fare soldi.
Quale?
Susan si morse un labbro. A volte scopriva delle cose che non avrebbe dovuto sapere. Segreti.  sempre stata un tipo curioso, e non si faceva problemi ad attaccare l'orecchio a qualche serratura.  successo solo un paio di volte, prima con un vecchiaccio che aveva l'amante e che non voleva farlo sapere alla moglie, poi con un giovanotto espulso da Cambridge che non poteva sopportare che la sua famiglia lo scoprisse.
E lei li ricattava? domand Lil, scioccata.
Immagino si possa dire cos, ribatt secca la cameriera. Chiedeva qualche soldo per tenere la bocca chiusa.
Ed  questo che  successo alla festa in giardino?
Susan annu. Non so cosa avesse scoperto, ma, quando  tornata, era cos fiera di s... Non sembrava nemmeno che le importasse pi della spilla. Mi disse che aveva origliato un segreto che valeva molto pi di qualsiasi gioiello.
E di che si trattava? la incalz Lil.
La cameriera si strinse nelle spalle. Non chiedetelo a me. Si rifiut di parlarne. Disse che non erano affari miei e che le avrebbe fruttato abbastanza da sistemarla per il resto della Stagione. L'unica cosa che so  che riguardava Lord Beaucastle.
E poi  scomparsa, concluse Sophie. La sua mente stava lavorando furiosamente: ora ogni cosa era chiara.
Hanno provato a raccontare che era fuggita con il giovane Robert, il domestico! esclam Susan, indignata. Idioti, tutti quanti. Non lo avrebbe neppure guardato, un pappamolle del genere! Sapeva benissimo cosa le conveniva fare e con chi. Quando  scomparsa, ho pensato che si fosse trovata un uomo ricco e che fosse scappata con lui. L'ho anche maledetta per non avermi portata con s. Non avrei mai pensato che l'avrebbero ritrovata nel fiume...
Con loro grande stupore, gli occhi della domestica si riempirono improvvisamente di lacrime. Lil cap che questa volta si trattava di lacrime vere, e non di quelle artefatte che aveva esibito davanti a Phyllis. Su, non piangete, forza, si ritrov a mormorare, piuttosto imbarazzata.
Dopo che Susan se ne fu andata, le due amiche restarono sedute al tavolo, anche se il loro t era ormai freddo.
Che storia! esclam Lil. Non mi sarei mai aspettata che ci raccontasse una cosa simile.
Emily Montague deve aver scoperto qualche cosa sul Barone. Qualcosa di grosso, riflett Sophie. Ha provato a ricattarlo ma lui non l'ha presa bene, e invece di pagarla...
L'ha uccisa, concluse Lil, gli occhi spalancati.
O l'hanno fatto i suoi Ragazzi.
Accidenti! Povera Emily. Certo, sar stata una ladra e una ricattatrice, ma non si meritava di morire. Non poteva certo costituire un'effettiva minaccia per il Barone, giusto? Insomma, era soltanto una ragazza!
Quello che Lil non disse, ma che stavano pensando entrambe, era che Emily Montague non era poi cos diversa da loro. Anche le due amiche erano a conoscenza di segreti che riguardavano il Barone. Stavano correndo un grave pericolo?
Non c' da stupirsi che Joe non volesse tornare nell'East End, aggiunse Lil dopo qualche minuto. Quando si erano ricongiunti dopo la visita a Chinatown, il ragazzo era sembrato profondamente imbarazzato per averli abbandonati nel taxi; ora, per, era pi facile capire perch l'aveva fatto. Ormai era evidente che con il Barone non fosse il caso di scherzare.
Di ritorno verso Sinclair, per quasi tutto il tragitto le due ragazze restarono in silenzio.
Era sera. Le ombre si allungavano, le finestre delle case iniziarono ad accendersi e una leggera brezza agitava le foglie sugli alberi di Hyde Park.
Cal la notte. I lampioni brillavano e, da qualche parte, un cane abbaiava. Nell'East End, un poliziotto solitario percorreva un vicolo illuminato flebilmente da lampade a gas, fendendo le ombre con una lanterna. Una donna anziana dormiva al riparo dell'androne di una chiesa, coperta dalle pagine ingiallite del quotidiano del giorno precedente. Il Big Ben suon prima l'una, poi le due, fino a quando anche l'ultimo gaudente viveur londinese fu inghiottito dalla notte. A Chinatown, i Ragazzi del Barone si aggiravano per la strade furtivi come fantasmi nell'oscurit, mentre la famiglia Lim si agitava irrequieta nel sonno.
All'altro capo della citt, Phyllis Woodhouse russava lievemente. Nella mansarda della casa accanto, Susan giaceva sveglia e infelice nel buio.
Poco distante, nei tranquilli dintorni di Belgrave Square, Veronica camminava avanti e indietro nella sua stanza, spazzando il pavimento con l'orlo di pizzo della camicia da notte. Tutti gli oggetti familiari che la circondavano, il com con sopra le spazzole d'argento e il delicato cofanetto dei gioielli, il letto a baldacchino con le sue graziose tende e il morbido copriletto, sembravano improvvisamente appartenere a qualcun altro. Il suo mondo era finito a gambe all'aria. Aveva mal di stomaco: mancavano appena due giorni al ballo di debutto e alla proposta di Lord Beaucastle. I suoi pensieri erano in tumulto ma, in quella confusione, aveva una certezza.
Qualunque cosa avrebbe fatto, doveva vedere Miss Taylor e Miss Rose al pi presto. Aveva la sensazione che, ormai, fossero le uniche persone in grado di aiutarla..
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Quarta Parte.
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IL BALLO DI DEBUTTO IN SOCIET.
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Una condotta dignitosa e appropriata  di primaria importanza, specialmente durante il ballo di debutto in societ. Una debuttante deve sempre comportarsi con eleganza, grazia e fascino, e per nessuna ragione deve scalmanarsi, soprattutto danzando il galop, n farsi notare in alcun modo.
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Da ETICHETTA PER LE DEBUTTANTI: UNA GUIDA A MANIERE, USANZE E NORME ETICHE DELLA BUONA SOCIET, di Lady Diana DeVere.
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Capitolo 20: Il ballo. La condotta appropriata per la debuttante. Danze. Dove incipriarsi il naso. La scelta della musica. Decorare la sala da ballo. Doveri degli ospiti nei confronti dei propri invitati. Una parola sui cavalieri. La sala da gioco. Il ballo in maschera.
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21.
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Lilian indossa un delizioso e delicatissimo robe du soir in satin color avorio, con un dvor in velluto nero e tulle avorio, cinguett Madame Lucille. Notate le bellissime decorazioni ricamate a mano e le squisite rifiniture di perline di vetro. Fece un gesto con la mano a mostrare l'abito indossato da Lil, poi rivolse un sorriso artificioso alle signore presenti, scrutandole da sopra i suoi occhialini.
Lil rimase perfettamente immobile, cristallizzata come una statua greca, che era pi o meno quello che era richiesto alle modelle di Sinclair. Madame Lucille, non era il suo vero nome e Lil sapeva che, in realt, si chiamava Ethel e veniva da Preston, non da Parigi, diceva sempre che era importante che le modelle pensassero a cose rilassanti mentre erano in posa, ma i pensieri di Lil, quel particolare pomeriggio, erano tutto fuorch sereni. La sua mente era impegnata a riepilogare freneticamente gli avvenimenti dei giorni precedenti: la visita a Veronica, l'incontro con Mei Lim, il giro nell'East End, il colloquio con Susan, tutto ci che avevano scoperto su Lord Beaucastle e sulla falena, e poi, soprattutto, il destino di Emily. Malgrado ci, cerc di mantenere un'espressione adeguatamente tranquilla, mentre le dame presenti la osservavano e parlottavano fra loro a bassa voce.
A completamento dell'abito da sera, continu Madame Lucille, Lilian indossa una fascia di seta scarlatta e scarpine anch'esse di seta.
All'improvviso Lil si accorse di una certa agitazione all'ingresso della sala. Una giovane donna entr in ritardo e, senza chiedere scusa, si fece strada fino a una sedia vuota in prima fila, dove il suo grande cappello piumato ostru subito la visuale delle tante spettatrici sedute dietro di lei. Un simile comportamento non era assolutamente ammesso a una sfilata.
Ma, insomma! esclam una dama infastidita, e si alz per cambiare posto facendo di tutto per rimarcarlo, ma la giovane che aveva causato tutto quel trambusto non diede segno di accorgersene.
Immobilizzata nella sua posa, Lil allung appena il collo e not sorpresa che la giovane altri non era che Veronica Whiteley. Aveva le guance accese e sembrava a corto di fiato ma, come sempre, manteneva un portamento eretto e altezzoso, quasi avesse pi diritto di chiunque altro di sedersi in prima fila.
Girati, Lilian, per favore. Vedrete che il retro di quest'abito  particolarmente spettacolare, continu Madame Lucille in tono calmo e tranquillizzante, nel tentativo di ristabilire l'ordine.
Ma Lil non ascoltava pi. Veronica la fissava con sguardo concentratissimo e carico di significato. Stava forse cercando di dirle qualcosa? Le sue sopracciglia si muovevano in modo espressivo, e la bocca pareva scandire delle parole pur senza emettere alcun suono. Guard in basso il pavimento davanti a lei, poi l'orologio. Stava forse cercando di dirle Incontriamoci qui? A un'ora specifica? Magari dopo la sfilata?
Lilian!. Il tono di Madame Lucille fu tagliente, e Lil ricord cosa doveva fare. Si gir con grazia.
Grazie, Lilian, disse Madame Lucille, seccata. Ora, passiamo al nostro prossimo modello, continu, mentre la ragazza successiva emergeva dalle pesanti tende di velluto e si atteggiava in una posa esagerata, lasciando che Lil scivolasse via.
Terminata la sfilata, quando le dame si furono congedate, Lil usc dal camerino delle modelle e trov Veronica che camminava avanti e indietro nel salon ormai vuoto.
Non mi aspettavo di rivedervi cos presto, Lil non pot trattenersi dal dirle.
Veronica ebbe la cortesia di apparire imbarazzata. Non sapevo cosa fare, spieg agitata. Credo di aver fatto una scoperta riguardo a Lord Beaucastle. Io... io penso che voi abbiate ragione. C' qualcosa di sospetto in lui.
Lil inarc le sopracciglia. Si d il caso che anche noi abbiamo scoperto alcune cose che potrebbero interessarvi. Per un attimo esit, poi prosegu: Venite con me. Dobbiamo parlare con gli altri.
Veronica poteva anche essere turbata, ma non cos tanto da non accorgersi che Miss Rose la guidava fuori dal grande magazzino utilizzando un percorso alquanto insolito. Invece di scendere l'ampia scalinata usata dai clienti, la condusse a una scala sul retro, poi apr una porta e usc nel cortile delle stalle, dove alcuni garzoni stavano strigliando i cavalli e i fattorini sfilavano rapidi reggendo pile di scatole. Era un luogo piuttosto rozzo, consider Veronica, arricciando appena il naso: gli uomini urlavano tra loro con voci aspre, sovrastando il clangore degli zoccoli sul lastricato, e la debuttante dovette sollevare l'orlo della veste per evitare di trascinarla nel fango... o in qualcosa di peggio, disse tra s, annusando sdegnata l'aria.
Dove stiamo andando? chiese perentoria, ma Miss Rose (o Lil, come di punto in bianco le aveva detto di chiamarla) non rispose. Con suo stupore, venne condotta dentro una delle stalle. Lil insist affinch si arrampicasse su una scala a pioli che conduceva in una sorta di sporco soppalco pieno zeppo di paglia, dove la stavano aspettando Sophie e i due ragazzi. Guardarono Veronica in attesa che si accomodasse sopra una balla di fieno.
No, grazie. Credo che rimarr in piedi, annunci altezzosamente, con l'intenzione di fare capire a tutti loro che non era per nulla abituata a posti del genere. Ma quando not che gli altri si erano messi comodi sui loro sedili di fortuna, cominci a pentirsi di quella risposta; dopo qualche istante si decise a sedersi, sperando che nessuno lo notasse.
Non le ci volle molto per raccontare ci che aveva origliato a casa di Lord Beaucastle.
Allora, adesso credete a quello che vi abbiamo detto? domand Lil, appena ebbe finito.
Veronica si irrit sentendo il suo viso andare in fiamme. Io... non lo so. So solo che Lord Beaucastle nasconde qualcosa. Sta tramando qualcosa, e questo non mi piace.
Cosa credete che volesse dire, a proposito delle miniere di vostro padre? chiese il pi giovane dei due ragazzi, Billy, che aveva scribacchiato appunti su un vecchio quadernetto con un mozzicone di matita per tutto il tempo in cui lei aveva parlato. E che genere di miniere sono, comunque?
Alcune sono di carbone, altre di minerali di ferro. Una  una miniera di diamanti. Si trovano in Sudafrica.
Vostro padre possiede una miniera di diamanti? ripet Billy, incredulo.
Non  molto grande, precis Veronica, un po' stizzita.
Anche Lord Beaucastle  coinvolto nell'attivit mineraria? domand Sophie.
No, per quanto ne so io. Ma, da ci che si sono detti, sembrava che sapessero che c' qualcosa di speciale in quelle miniere... un qualche tipo di minerale. Quell'uomo, Henry Snow, lo scienziato, parlava di condurre esperimenti che avevano a che fare con ordigni incendiari, o almeno credo.
Ordigni incendiari? chiese Lil.
Armi che appiccano il fuoco, spieg Billy.
Hanno parlato della necessit di avere accesso alle miniere e io... be', io mi sono chiesta... se le miniere non siano la ragione per cui Beaucastle mi vuole sposare. Veronica non riusciva a trattenersi: ormai sentiva le guance arderle come fuoco.
Gli altri si scambiarono un'occhiata. Credete che voglia sposarvi per mettere le mani sulle miniere di vostro padre ed estrarre questo... minerale, o qualunque cosa sia? domand Lil.
E fabbricarci delle armi? aggiunse Sophie.
Veronica annu, mesta. Henry Snow ha detto qualcosa tipo: Non ha la pi pallida idea di quanto valgono realmente quelle miniere. Credo che si riferisse a mio padre. Qualsiasi cosa loro sappiano sulle miniere, lui non ne  a conoscenza.
E, se fosse vostro marito, Beaucastle avrebbe accesso alle miniere?
Be', pu darsi. Vedete, io sono la sola erede di mio padre. Quindi, a meno che pap e Isabel non abbiano un figlio, quando pap morir le miniere passeranno a me.
I ragazzi la fissarono attentamente mentre assimilavano quella notizia. Veronica not, con grande irritazione, che la stavano guardando con compassione; tutti, persino il giovane che odorava di stalla. Non poteva sopportare che si dispiacessero per lei. Guardate, non so niente di questo Barone di cui continuate a parlare, disse con voce tesa, per Beaucastle sta progettando qualcosa. Non ho idea se sia la persona che credete voi, ma non mi piace che stia cercando di ingannare mio padre e che mi voglia sposare solo per quelle miniere.
Ne avete parlato con vostro padre? chiese Sophie. O con la vostra matrigna?
Veronica fece una smorfia. Ho provato a parlare con pap. Non mi ha voluto ascoltare... Secondo lui sto facendo i capricci.
Sophie riflett per un momento. Sappiamo che c' il Barone dietro la morte di Emily, disse seria, guardando gli altri. Quell'uomo  pericoloso, e dobbiamo fare qualcosa prima che Veronica diventi sua moglie. Se i nostri sospetti sono fondati, continu, rivolta alla debuttante, solo il cielo sa cosa potrebbe accadere a voi e alla vostra famiglia dopo il matrimonio.
Ci troviamo in una posizione difficile, ragion Joe. Se il Barone ha anche solo un mezzo sospetto che conosciamo la sua vera identit, siamo tutti in pericolo.
E non siamo neppure gli unici a conoscerla, aggiunse Billy. La famiglia Lim sa che il Barone  Lord Beaucastle. Di certo anche loro sono in pericolo.
Veronica aveva continuato ad ascoltare con un crescente senso di inquietudine. Stava giusto per chiedere chi fossero i Lim quando Sophie le disse: Anche noi abbiamo alcune cose da raccontarvi. Prima di tutto, ora sappiamo con certezza che  stata proprio Emily a rubarvi la falena alla festa in giardino. In pi, per, abbiamo scoperto altre cose su quella spilla.
O meglio, sul diamante montato al centro della spilla, chiar Lil. Il Raggio di Luna.
Alternandosi, le raccontarono la storia di Mei il pi rapidamente possibile.
Quindi Lord Beaucastle non ha salvato il diamante. L'ha rubato! esclam Veronica. All'improvviso prov una grande irritazione ripensando a tutte le volte in cui aveva ascoltato le sue storie di viaggi in luoghi lontani e di avventure esotiche, di battute di caccia a elefanti e tigri, di ricerche di tesori tra le rovine di strani templi. Tutti pensano che lui sia tanto eccezionale! sbott indignata. Invece non  migliore di Emily; non  nient'altro che un... un volgare ladro!
Lui ha sottratto il diamante dal tempio, e poi Emily l'ha rubato a voi, afferm Billy, pensieroso. Secondo voi potrebbe esserci davvero una specie di maledizione sul diamante?
No! Certo che no...  assurdo, ribatt svelta Lil.
E, in fondo, al Barone non ha causato grossi problemi, aggiunse Joe con il suo tono pacato.
Ci fu una lunga pausa. Veronica riusciva a sentire le voci che gridavano e i carri che sferragliavano fuori, nel cortile delle stalle: sembrava tutto cos normale. All'improvviso la colp la sgradevole idea che, se il diamante gettava davvero una maledizione sulla persona che lo rubava, era di certo Emily ad averne subito in pieno le conseguenze. Beaucastle sembrava immune... come se anche lui fosse dotato di qualche orribile potere sovrannaturale.
Scosse il capo per scacciare quel pensiero. Che cosa dovrei fare ora? domand. Queste persone possono riavere il loro diamante, non mi importa. Io non lo voglio, quell'orribile oggetto... ma, se sparisse, Lord Beaucastle lo noterebbe subito. Di sicuro si aspetter che indossi la spilla al mio ballo di debutto, dopodomani!
C' solo una cosa da fare, dichiar Sophie con decisione. Dobbiamo trovare un modo per dimostrare al di l di ogni possibile dubbio che Lord Beaucastle e il Barone sono la stessa persona.  l'unica maniera per fermarlo.
Ma che prove abbiamo? si interrog Billy ad alta voce. Sventol il suo quaderno davanti a Sophie. Io ho appuntato tutto, ma non c' nulla che dimostri che il Barone e Lord Beaucastle sono collegati. Non possiamo nemmeno dimostrare che ha qualcosa a che fare con ci che  successo a Emily. Sono solo... congetture. Speculazioni. Ci serve una prova concreta.
Veronica prese la parola. Potrebbe esserci qualche indizio nello studio di Lord Beaucastle, forse, sugger. L dentro ho visto carte di ogni genere.
Esatto! esclam Sophie. Carte! Conti, lettere... Precisamente il tipo di prove di cui abbiamo bisogno. Sappiamo che il Barone sta estorcendo grosse somme di denaro alla gente dell'East End. Di certo devono essere registrate in qualche modo.
Perci dovremmo infiltrarci nello studio e mettere le mani su quei documenti, ipotizz Joe.
Aspettate un attimo! esclam Billy, allarmato. Non starete davvero dicendo che volete intrufolarvi in casa del Barone, vero?
Veronica esit per un attimo. Poi disse: Non ci sarebbe bisogno di farlo di nascosto. Lord Beaucastle ospiter il mio ballo di debutto nella sua tenuta: potreste partecipare alla festa come miei ospiti, cos sareste gi in casa sua.
 una splendida idea! esclam Lil. Saranno tutti impegnati con la festa: mentre sono distratti, noi possiamo andare di nascosto nello studio e cercare le prove!
Ma... ma che succede se il Barone scopre che siamo l? domand Billy, terrorizzato dall'idea. Oppure... che succede se ci riconosce, quando ci vede?
Be', se fate attenzione, non c' motivo per cui lui debba vedervi, spieg Veronica. Sapete, parteciperanno pi di duecento invitati: riuscirete di certo a passare inosservati in mezzo alla folla. Oltretutto  una festa in maschera, quindi indosserete un costume. Vi sar facile camuffarvi.
Di nuovo in incognito, comment Lil. Accipicchia!
L'amica iniziava a sembrare elettrizzata all'idea del nuovo piano, invece Sophie rimase seria mentre cercava di perfezionarne i dettagli. Dunque... Noi arriviamo al ballo, come se fossimo dei normali invitati, sugger. Una volta dentro, sgattaioliamo nello studio. Voi, disse a Veronica, ci spiegherete dove trovarlo. Poi, mentre vi assicurate che Lord Beaucastle sia impegnato al ballo, noi frughiamo nello studio, raccogliamo le prove e le portiamo al sicuro senza che nessuno ci noti.
Veronica si trov ad annuire. Tuttavia, esaminando i ragazzi attorno a lei, realizz che c'era un problema. Che Lil e Sophie si presentassero al suo ballo era una cosa, soprattutto se fossero riuscite a vestirsi pi o meno decentemente, ma non riusciva a immaginare come quel giovanotto con l'accento marcato dell'East End e le maniere rozze potesse passare inosservato in un evento sociale di quel livello. E neppure l'altro ragazzo, quello pi piccolo, che pareva appena uscito da un'aula scolastica.
Non sono certa che riuscirete tutti a venire al ballo, precis svelta. Cio... ehm... quello che voglio dire  che potrebbe sembrare alquanto strano, se all'improvviso aggiungessi un mucchio di nomi alla lista degli invitati.
Nessun problema, rispose Joe. Sembrava pi che altro sollevato. Voi due ragazze andate al ballo. Billy e io rimarremo fuori di guardia, nascosti dove non ci vedr nessuno. Poi, una volta che avrete recuperato le prove, ci incontreremo da qualche parte. Potreste suggerirci voi il luogo, signorina, aggiunse con un cenno del capo, rivolgendosi a Veronica. Magari una porta laterale, una finestra, addirittura la carbonaia, se necessario... basta che non ci veda nessuno. A quel punto voi ragazze ci consegnerete le prove e noi le prenderemo e le porteremo al sicuro in un baleno. Nessuno sapr mai che siamo stati l.
La propriet  vastissima. Ci sono diversi punti in cui potreste nascondervi, rispose Veronica, sempre pi entusiasmata da quel piano. Lo studio  nella Torre Est, che si trova dall'altro lato della casa rispetto alla sala da ballo, quindi non ci dovrebbe essere nessuno nei dintorni.  al piano terra e ha delle grandi finestre.
Allora, magari, ci basterebbe passarvi le prove dalla finestra, comment Lil, battendo le mani. Perfetto! Poi Sophie e io torneremo al ballo e usciremo dall'ingresso principale. Nessuno sospetter niente.
Ma come ci entrerete voi due nella propriet, se non siete invitati alla festa? domand Veronica, preoccupata. Ci sono mura alte tutto intorno al parco, sapete. E sar un evento molto, molto esclusivo: non potrete semplicemente presentarvi cos, dalla strada!
Di questo non preoccupatevi, rispose Joe, sorridendole in un modo che la giovane giudic un po' pi amichevole del necessario. Abbiamo i nostri metodi... Non  vero, Bill?
Poi, una volta che avremo portato le prove al sicuro, le conserveremo fino al ritorno del signor McDermott, continu Sophie. Se ci assicuriamo che siano inconfutabili, le potr portare a Scotland Yard. E forse riusciranno ad arrestare Lord Beaucastle immediatamente.
Aspettate! esclam Veronica, tutto a un tratto inorridita. Lord Beaucastle dovrebbe annunciare il nostro fidanzamento durante il ballo, a mezzanotte... e io dovr accettare! Saremo fidanzati ufficialmente, e se poi lui verr arrestato sar terribile! Cio, potr rompere il fidanzamento, certo... ma ne uscir uno scandalo. Per me sar un disonore!
Lil la fiss disgustata. Davvero vi preoccupate di una cosa simile? chiese, le mani piantate sui fianchi. Emily  morta e, per quello che ne sappiamo, dopo che sarete sposati il Barone progetta di fare fuori vostro padre e anche voi... E l'unica cosa che vi preoccupa  ci che qualche riccone idiota penser di voi?
Come se voi foste in grado di capire! ribatt Veronica, irritata.  importante! Si tratta del mio futuro. Non riuscir mai a sposarmi con un buon partito dopo un evento del genere. Probabilmente finir per rimanere zitella!
E che cosa c' di male, di grazia? Preferirei di gran lunga essere una zitella piuttosto che una completa beota!
Non siete d'aiuto! le interruppe Sophie severa. State tutte e due perdendo tempo. Si rivolse impaziente a Veronica. Ascoltate: dite che Beaucastle dovrebbe annunciare le vostre nozze a mezzanotte?
Veronica annu con aria offesa.
Allora dovremo accertarci di prendere le prove dallo studio prima di quell'ora. Tutto qui. Appena Billy e Joe le avranno portate via, ve lo faremo sapere, cos potrete fingere un malore improvviso. In fondo, non pu chiedervi in sposa se siete stata condotta a casa perch non vi sentite bene, giusto?
E come faccio a fingere un malore? chiese Veronica, in tono contrariato.
Oh, bont divina, usate un po' d'immaginazione! le interruppe Lil, levando gli occhi al cielo. Dite che avete mangiato qualcosa che vi ha messo sottosopra lo stomaco. Chiudetevi nella toilette delle dame e fate dei rumori terribili, come se vomitaste. Poi riprendetevi a sufficienza per essere portata dritta a casa in carrozza.
Veronica arricci il naso. Ma  mortificante! esclam, apparentemente disgustata alla sola idea.
Be', a voi la scelta. Fingere di stare male ed essere davvero convincente, oppure diventare la fidanzata e futura sposa di Lord Beaucastle, riassunse in breve Lil.
Per un attimo Veronica rest in silenzio. Poi: Molto bene. Suppongo di poterlo fare. Nel pronunciare quella frase, fu pervasa da un senso di sollievo. Si era sentita come intrappolata nella tela di un orribile ragno; ma ora, finalmente, intravedeva una via d'uscita. Se Lil e Sophie avessero davvero trovato quelle prove, lei non sarebbe stata costretta a sposare Lord Beaucastle.
Apprezzo molto il vostro aiuto in questa faccenda, disse, sentendosi piuttosto a disagio. Mi assicurer, ovviamente, che siate ben ricompensati per i vostri sforzi. Altre dieci sterline saranno sufficienti?
I ragazzi la fissarono tutti in silenzio, accigliati. Posso aumentare la cifra, si affrett ad aggiungere. Che ne dite di venti sterline?
Non lo facciamo per denaro, sbott infine Billy, indignato. Sembrava offeso. Lo facciamo perch dobbiamo fermare il Barone. Dobbiamo dimostrare chi  davvero quell'uomo!
Oh, io... ehm... vi chiedo scusa, balbett Veronica.
E anche perch vogliamo aiutarvi! aggiunse Lil con decisione. Era chiaro che, anche se a volte pensava che Veronica si comportasse da sciocca, era comunque determinata a difenderla.
Sophie annu. Questo non  un lavoro, dichiar con risolutezza. Qui si tratta di fare quello che  giusto. Non ci dovete nulla, Miss Whiteley. Siamo tutti in ballo, ormai.
...
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22.
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...
A Londra era la sera del solstizio d'estate. Le ombre iniziavano ad allungarsi, e in Hyde Park l'aria era satura del profumo dei fiori.
A Piccadilly Circus, i Grandi Magazzini Sinclair stavano per chiudere. I tendaggi di seta a pacchetto calavano sopra le grandi vetrate, a indicare che gli intrattenimenti della giornata erano ormai finiti. Alcuni clienti ritardatari uscivano dopo aver completato gli acquisti dell'ultimo momento: un fazzoletto di seta a pois, un ventaglio, acqua di Colonia in un flacone di vetro azzurro. L'orologio d'oro all'ingresso rintoccava l'ora e Sid Parker, con un piccolo inchino, serrava le maestose porte del negozio. Al piano superiore, le commesse contavano gli incassi della giornata. Negli uffici del signor Sinclair, gli impiegati si salutavano mentre Miss Atwood tamponava con cura il libro mastro con carta assorbente e riponeva ordinatamente le penne e le bottigliette d'inchiostro. Il signor Betteredge attraversava l'emporio ormai deserto, giocherellando con il suo mazzo di chiavi. I corridoi e le scalinate, che fino a poco prima erano stati affollati di gente, erano tutto a un tratto vuoti e riecheggiavano di una ritrovata tranquillit.
Altrove, invece, la serata era appena all'inizio. I ristoranti aprivano le porte. Nei teatri del West End, le luci si abbassavano e i sipari si alzavano. I battelli si preparavano a salpare sul fiume. Nelle grandi dimore di Mayfair e Belgravia, dame e gentiluomini dell'Alta Societ si cambiavano d'abito per la cena e bottiglie di champagne venivano aperte con piccoli scoppi, leggeri e deliziosi.
Nella cameretta di Sophie al pensionato, lei e Lil si stavano a loro volta preparando per la serata che le attendeva. Sulle prime non avevano saputo proprio cosa indossare al ballo di Veronica: purtroppo nel guardaroba delle modelle di Sinclair non c'erano abiti per una festa in maschera. Se Lil fosse stata ancora al Fortune Theatre, avrebbe potuto prendere qualcosa in prestito dal deposito dei costumi, ma il teatro era chiuso. Alla fine, erano stati Mei e Song a offrire un'inaspettata soluzione.
Come promesso, Sophie e Lil erano tornate a Chinatown il giorno precedente per aggiornare i due sui loro piani. Mei e Song avevano subito insistito per fare la loro parte.
Potrebbe essere molto pericoloso, li aveva avvertiti Sophie a bassa voce. E se venissimo scoperti e catturati? Siete sicuri di voler correre questo rischio?
Con sorpresa delle ragazze, fu Mei a rispondere. Sappiamo che  rischioso, disse, seria. Lo capiamo meglio di chiunque altro. Dobbiamo partecipare in qualche modo. Per favore... vogliamo aiutarvi.
Sophie capiva la loro determinazione. Joe aveva raccontato agli amici della morsa in cui il Barone teneva l'East End, ma c'era voluto l'incontro con la famiglia Lim per chiarire che cosa significasse davvero. Le luci splendenti del West End e il fascino dorato di Sinclair erano un altro mondo rispetto alle strade buie e pericolose dell'East End che avevano intravisto dal finestrino del taxi. Non c'era da meravigliarsi se Song e Mei volevano fare qualsiasi cosa in loro potere per respingere le tenebre.
Avevano discusso per un po' e, alla fine, avevano deciso che Song e Mei avrebbero accompagnato Billy e Joe nel parco che circondava la dimora di Beaucastle, e l sarebbero rimasti di vedetta. Ma il loro aiuto fu determinante molto prima di quel momento: infatti, quando Lil aveva accennato alle difficolt nel trovare dei costumi per il ballo in maschera, Mei si era limitata a sorridere ed era sgattaiolata via, tornando poco dopo con due vestiti cinesi presi in prestito dallo spettacolo della Lanterna Magica.
Ora, Sophie lisciava le pesanti pieghe del suo abito di raso color giada. A un esame attento si notava che qui e l era un po' consunto, ma non c'era dubbio che fosse un ottimo travestimento. Accanto a lei, Lil controllava allo specchio la sua acconciatura. Aveva raccolto i capelli in una pesante crocchia che aveva adornato con un grappolo di fiori di seta scarlatta; il suo abito di un rosso vivo era stretto in vita da una larga fascia ricamata in oro ed era corredato da un ventaglio in tinta. Aveva le guance accese per l'eccitazione e sembrava mandare lampi dagli occhi scuri. Con quella veste dai colori brillanti, si disse Sophie, l'amica appariva ancora pi affascinante del solito.
Lei, al contrario, si sentiva piuttosto impacciata nel suo costume. L'abito verde era un po' troppo lungo, ma non c'era tempo per aggiustarlo, quindi strisciava a terra dietro le sue spalle quando camminava. Anche Sophie aveva raccolto i capelli in una crocchia, ma non aveva i graziosi fiori di Lil: indossava un cappello di paglia a punta che le nascondeva le chiome e manteneva il suo viso nell'ombra. Avevano concordato che sarebbe stato pi saggio per lei tenere il volto coperto, dato che il Barone l'aveva vista pi di una volta, era quella che pi rischiava di essere riconosciuta, ma il risultato non le sembrava precisamente elegante.
Ramment a se stessa che non andava al ballo per apparire elegante: ci andava per scovare le prove necessarie a smascherare il Barone e fermarlo una volta per tutte.
Sistem meglio il cappello e, all'improvviso, si sent nervosa. Era stato facile escogitare quel piano quando erano al sicuro, nel fienile di Sinclair, ma adesso che la sera del ballo era arrivata il solo pensiero di entrare nella casa del Barone sembrava una pazzia.
Quando guard l'orologio e vide che era quasi ora di andare, si accorse che il cuore le batteva pi forte. Cerc di respirare con calma: qualsiasi cosa fosse accaduta, non doveva perdere la testa. Si ritrov a pensare a suo padre e si sent subito meglio. In fondo, quell'avventura somigliava a una delle campagne militari di cui lui le parlava sempre, a volte scendendo anche troppo nei dettagli. Nonostante tutto, sorrise. Sarebbe stata il capitano alla guida della missione in territorio nemico: era cos che doveva pensare a quella serata.
Sei pronta? chiese a Lil, mentre prendeva il ventaglio. Ti ricordi tutto?
Certo, rispose l'amica. Il suo viso era pi serio del solito e nei suoi occhi brillava una determinazione ferrea.  abbastanza semplice.
Be', potrebbe non essere tanto semplice quanto ci auguriamo. Dobbiamo farci strada fino allo studio del Barone senza farci notare da nessuno, e di sicuro la casa traboccher di domestici. Dovremo muoverci con molta cautela. Fai solo attenzione a non...
Lil fece una smorfia. Lo so, lo so... Fai attenzione a non attirare l'attenzione. Ridacchi. Davvero, Sophie, sei cos spaventosamente prevedibile a volte. Con affetto, prese il braccio dell'amica sotto il suo e lo strinse un po', per rassicurarla. Su, andiamo.  ora di muoversi.
Veronica rimase immobile come una bambola mentre la cameriera la vestiva. Prima la camiciola, orlata di pizzo finissimo; poi le delicate calze di seta; e poi il busto di coutil rosa, rinforzato da una quantit di stecche modellate apposta per donarle la silhouette a forma di cigno che andava tanto di moda. Le abili dita della domestica lavoravano con destrezza, chiudendo i gancetti di metallo e stringendo i lacci. Meccanicamente, Veronica fece un passo per infilarsi nella sottogonna di seta frusciante: la cameriera la sollev con cura da terra e ne strinse i nastri intorno alla vita della padroncina.
In circostanze normali, sarebbe stata del tutto assorbita dal processo della vestizione per un ballo, in particolare di questo, visto che era il ballo del suo debutto in societ. Quella sera, per, prestava a malapena attenzione ai gesti della domestica. Si sentiva come se stesse fluttuando fuori del suo corpo. Le cose ordinarie avevano poca importanza: anche quando Isabel l'aveva rimproverata per essersi recata da Sinclair senza il suo permesso, le parole della matrigna erano come svanite nel nulla. Uscire da sola, con un taxi? Che cosa avr pensato la gente? Immagina se Lord Beaucastle venisse a saperlo! Santo cielo, sembra che tu abbia sette anni, invece che diciassette. E che cos' quella cosa attaccata alla tua gonna? Sembra un filo d'erba!
Non si mosse mentre la cameriera l'aiutava a infilarsi l'abito da sera: un adorabile miscuglio di pieghe spumeggianti, confezionato con grande cura dal sarto apposta per lei. Andava al ballo travestita da pastorella, con un abito di seta bianca e taffet ornato di fiocchi sul corpino e ai gomiti, un basso scollo rettangolare e bottoncini lungo tutta la schiena. Una cuffia le incorniciava perfettamente il viso, trattenuta da un unico fiocco appena sotto l'orecchio. Quando lei e Isabel avevano deciso per quel costume, le era parsa la cosa pi incantevole del mondo; ora si sentiva soltanto una sciocca ragazzina che giocava a travestirsi.
Oh, Miss Veronica! Siete davvero bellissima! esclam la cameriera. La giovane non disse nulla. Nello stretto corpetto dell'abito, ogni respiro le pareva breve e affannato. Era quasi ora di andare.
I capelli erano gi stati acconciati in un'ordinata cascata di ricci che ricadeva su una spalla, e anche la cuffia era al suo posto. Mancavano solamente i gioielli. Si sarebbe messa gli orecchini di perla, la collana di perle e diamanti che le aveva donato suo padre per il debutto in societ e, appuntata su una spallina, la falena di gemme.
Cerc di trattenere un brivido mentre la cameriera fissava la spilla sul vestito, e proprio in quel momento Isabel entr nella stanza. Indossava una veste in stile romano, o almeno l'interpretazione che ne aveva dato il sarto: un abito di satin ricco di sontuosi drappeggi e con uno scollo profondo che metteva in mostra alla perfezione un'elaborata collana di diamanti e rubini.
Oh, Veronica cara, sembri uscita da un quadro! esclam la dama, sistemandole un ricciolo. Ricordati solo di comportarti in maniera appropriata, stasera, aggiunse, pi brusca. Dedica le tue attenzioni a Lord Beaucastle, ma non eccedere. Lascia che ti veda danzare con qualche altro possibile pretendente. Veronica, mi stai ascoltando? Questa serata  terribilmente importante.
Le sue ultime parole aleggiavano ancora nell'aria quando usc dalla stanza. Veronica si guard nello specchio: quella ragazza con il vezzoso abito da pastorella le sembrava una sconosciuta.
Mi porterete con voi, signorina, quando vi sposerete con Lord Beaucastle? domand timidamente la cameriera dietro di lei.
Veronica si volt e la fiss stupita. Certo che s, rispose imbarazzata. Poi mormor, abbassando la voce: Ma non sarei cos certa che sposer Lord Beaucastle, se fossi in voi.
Sicuro che lo sposerete, signorina, disse la domestica in tono rassicurante, come se pensasse che Veronica era soltanto nervosa. Ai piani bassi tutti dicono che sar cos. Ha organizzato il ballo solo per voi, no? Sarete Lady Beaucastle prima di quanto possiate immaginare, vedrete.
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23.
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Mei sedeva al timone della piccola barca e guardava la citt che svaniva alle loro spalle. Erano poco a ovest di Chelsea ma, via via che il fiume curvava allontanandosi dal centro della citt, il paesaggio diveniva pi dolce e verdeggiante. Mentre procedevano in un lento sciabordo, la ragazzina si accorse di avere lo stomaco in subbuglio per via di uno strano misto di apprensione, paura e qualcosa che poteva quasi essere eccitazione. Le sembrava cos strano trovarsi l, sulla vecchia e sgangherata barca a vela dello zio Huan, a risalire il fiume verso il maniero del Barone, nascosti dalla luce incerta del crepuscolo.
Avevano ammainato le vele gi molto prima di avvicinarsi alla tenuta; Song, seduto ai remi accanto a Joe, si volt e le sorrise.
Per un istante, Mei prov nei confronti del fratello lo stesso senso di complicit che ricordava dalle loro avventure infantili. Dopo che era stata a Belgravia e dopo le ultime scoperte a proposito del nonno, tutto era cambiato. E ora partecipavano insieme a quell'impresa, riflett la ragazzina, da pari a pari.
Insieme, avevano convinto i loro genitori a lasciarli uscire in barca quella sera. L'idea di avvicinarsi alla dimora di Lord Beaucastle passando dal fiume era venuta a Billy: sapevano che il parco si estendeva fino alla riva e, visto che l'attenzione generale si sarebbe concentrata sull'arrivo degli ospiti, quella sembrava la via migliore per intrufolarsi nella propriet inosservati e senza dover affrontare le alte mura di cinta. Mei e Song si erano subito offerti di portarli con l'imbarcazione dello zio, che aveva insegnato a entrambi come manovrarla parecchio tempo prima.
 il minimo che possiamo fare per aiutare aveva detto Song. Si era battuto a lungo con i genitori per la loro causa.
Ma voi dovrete rimanere nella barca, mi raccomando! aveva concesso infine la mamma. Potete portarli fino a dove serve... poi tornate dritti a casa!
Staremo attenti, mamma. Puoi fidarti di noi aveva risposto Song, evitando di aggiungere che non avevano affatto intenzione di tornare dritti a casa: anche loro, insieme a Billy e Joe, sarebbero entrati nella propriet di Lord Beaucastle. Mei prov un fremito d'orgoglio al pensiero che avrebbero continuato il lavoro iniziato dal nonno cos tanti anni prima.
Joe aveva smesso di remare. Credo che sia questa... mormor. Ci siamo.
Mei alz gli occhi sull'edificio che si stagliava di fronte a loro nel crepuscolo. La sua euforia svan, sostituita da un'inquietudine che prese a crescerle in petto.
Se vedendo Belgrave Square aveva pensato che fosse imponente ed elegante, il maniero dinanzi a lei era qualcosa di completamente diverso: un immenso edificio di pietra grigia, con finestre ad arco gotico e torrette cilindriche agli angoli. Si ergeva, attorniato da alberi, al centro di un'ampia tenuta dall'aspetto curatissimo. I giardini erano chiusi su ogni lato da alte mura di pietra, ma, in lontananza, si potevano scorgere i grandi cancelli aperti per lasciare entrare una fila di carrozze e vetture a motore. I ragazzi udivano un lieve suono di musica aleggiare nella quieta aria della sera: la festa era gi cominciata.
Dobbiamo trovare la Torre Est! sussurr Billy dalla sua posizione a prua della barca. Veronica ha detto che lo studio  l.
Cerchiamo un posto in cui attraccare, mormor Joe, e l'imbarcazione continu ad avanzare silenziosa sull'acqua.
Non appena varcarono la soglia della residenza di Lord Beaucastle, Sophie e Lil furono accolte da musica e luci sfolgoranti. Si trovavano in un atrio immenso e magnifico: i pavimenti di marmo e i lampadari ricordarono subito a Sophie quelli di Sinclair, ma questa era chiaramente un'abitazione privata, e non certo un edificio pensato per essere apprezzato dal pubblico. Un valletto esamin i loro inviti con attenzione. Lil mostr il suo, reggendolo fra le dita guantate.
Il valletto fece loro segno di proseguire. Iniziarono a salire una scala, seguendo una serie di eleganti dame e gentiluomini che sfoggiavano ricchi costumi fatti di sete e velluti sontuosi. Sophie cominci a pensare che lei e Lil sarebbero state subito notate nei loro semplici abiti cinesi, e forse l'amica stava meditando la stessa cosa, perch si era fatta stranamente silenziosa e si sistemava la veste armeggiando con il ventaglio.
Non dobbiamo sembrare troppo impressionate, sussurr Sophie. Altrimenti ci tradiremo.
Lil sorrise, e un lampo di malizia le guizz negli occhi Subito assunse un'espressione di apatico disdegno: Che atrio insopportabilmente angusto e inospitale, dichiar, alzando il mento, in una perfetta imitazione delle boriose dame dell'Alta Societ che frequentavano Sinclair.
A dispetto della situazione, Sophie si lasci sfuggire un risolino per poi cercare subito di tornare impassibile. Altri due valletti spalancarono una porta intarsiata e le due ragazze si trovarono in cima a una lunga, ampia scalinata che conduceva a un'elegante sala da ballo gi stipata di ospiti. Sotto di loro, quasi fossero statuine di un elaborato carillon, decine di coppie danzavano un valzer. C'era ogni genere di travestimento che si potesse immaginare: Sophie scorse pirati, Pierrot, principesse, un affascinante cavaliere in coppia con Cleopatra e Maria Antonietta al braccio di Robin Hood.
All'inizio della scalinata, un uomo tarchiato dai capelli grigi, travestito da Giulio Cesare, e una donna un po' pi giovane con un'ampia veste in stile romano accoglievano i nuovi ospiti a mano a mano che essi arrivavano. Accanto a loro c'era Veronica, in un abito completamente bianco.
Quella  la matrigna! sibil Lil. L'ho vista quando sono andata a prendere il t da loro. E l'uomo l accanto deve essere il padre di Veronica. Stanno salutando tutti!
Si ritrovarono trascinate dal flusso di persone verso la famiglia di Veronica. Sophie and nel panico: sarebbero state obbligate a porgere il loro saluto ai genitori della giovane, cos come gli altri ospiti. La coppia non avrebbe riconosciuto n Sophie n Lil e di sicuro si sarebbe chiesta perch mai due sconosciute partecipavano al ballo di debutto della figlia! Forse le avrebbero invitate ad andarsene; magari avrebbero chiamato uno dei domestici oppure, si disse Sophie allarmata, Lord Beaucastle in persona. In fondo, era lui il padrone di casa.
Ma, allora, come mai non era l ad accogliere gli invitati?
Lil, per, stava gi parlando. Che piacere! Come state, signor Whiteley, signora? disse, la voce morbida come panna. Sono Lilian Rose e questa  mia... ehm... mia sorella, Sophie. Signora Whiteley,  stata una vera gioia conoscervi al piacevolissimo ricevimento per il t che avete tenuto nella vostra splendida casa la settimana scorsa.  stato davvero gentile da parte vostra invitarci a questa serata.
Lietissima, rispose la signora Whiteley con distacco. Sophie si accorse che non stava realmente ascoltando Lil: pareva che stesse guardando un gruppo di ospiti che scendeva le scale alle spalle delle due ragazze (probabilmente importanti personaggi dell'Alta Societ). Sophie prov un moto di sollievo. Veronica aveva ragione: c'erano cos tanti invitati che la loro presenza sarebbe passata inosservata.
Ottimo! esclam il padre di Veronica, rivolgendo a entrambe un vago sorriso, per poi voltarsi a salutare un gentiluomo dietro di loro.
Veronica approfitt della loro distrazione per protendersi verso Sophie. Dovete passare dalla porta che si trova nell'angolo a destra della sala da ballo, sussurr. Vi condurr alla Torre Est. E fate attenzione al maggiordomo:  sempre in giro a spiare.
Sophie annu impercettibilmente, cercando di mantenere un'espressione neutra, come se stesse scambiando qualche frase di cortesia. Poi Veronica si dedic a salutare il gruppo di ospiti successivo e le due amiche la superarono, scendendo nella sala da ballo.
Tua sorella? sibil incredula Sophie a Lil, mentre passavano accanto ai ballerini per spostarsi sul lato del salone dove grandi finestre si aprivano sulla terrazza. Nessuno ci creder mai! Non ci assomigliamo neanche un po'!
Lil fece spallucce. Stavo improvvisando! Anzi, penso di essermela cavata piuttosto bene, aggiunse, soddisfatta.
L'ennesimo valletto porse a entrambe un carnet dei balli: un cartoncino bianco con l'elenco delle danze previste e, accanto a ognuna, uno spazio per annotare il nome del cavaliere usando la minuscola matita attaccata al foglio con un nastro. Lil studi il suo con interesse, esaminando i ballerini e l'orchestra, ma Sophie scandagliava gi la folla in cerca del Barone. Non ne vide traccia ma, a ogni buon conto, le premeva che lei e Lil non rischiassero di essere individuate. Si guard intorno alla ricerca di un angolino da cui poter controllare la situazione, in attesa: prima di provare a raggiungere lo studio, dovevano essere certe che il Barone fosse impegnato nella sala da ballo. Ma, prima che riuscissero ad appartarsi con discrezione, alle loro spalle tuon una voce cordiale.
Guarda un po'! Miss Rose! Che piacere incontrarvi qui!
Le due amiche si voltarono allarmate. Un giovanotto si avvicinava a grandi passi, attraversando la sala con l'entusiasmo di un cucciolo. Indossava un costume esotico, completo di mantello e turbante di seta viola. Sophie ipotizz che dovesse rappresentare Aladino o uno dei personaggi de Le mille e una notte, anche se il travestimento pareva un po' strano abbinato a quei capelli chiari e alle guance rosee e ben rasate.
Oh, accidenti! mormor Lil in un sussurro.  il signor Pendleton!
Sophie sapeva che il signor Pendleton era un giovane e benestante gentiluomo, uno dei tanti ammiratori che corteggiavano le ballerine di fila, che aveva frequentato il Fortune Theatre quando Lil vi recitava. Nella loro avventura di qualche mese prima si era dimostrato una risorsa inaspettata, poich aveva invitato Lil a pranzo al Marble Court permettendole cos di spiare l'incontro segreto tra un poliziotto e uno dei luogotenenti del Barone.
Che bello vedervi, continu ora Pendleton, con la sua voce alta e stentorea.  passato davvero troppo tempo! Spero che non vi dispiaccia se ve lo dico, Miss Rose, ma in quel costume vi trovo assolutamente stupenda! Io temo invece di apparire terribilmente sciocco con questo abito, ma bisogna pur sempre adeguarsi allo spirito dell'occasione, no? Sophie e Lil si resero conto con orrore che diversi ospiti nelle vicinanze le stavano osservando, ma Pendleton, ignaro del loro disagio, continu a parlare con voce tonante, come era solito fare: Immagino che il vostro carnet sia gi pieno da scoppiare, ma sarei felicissimo se voleste concedermi un ballo.
Lil lanci un'occhiata a Sophie, incerta su cosa rispondere, ma Pendleton aveva gi agguantato il suo carnet e appuntava con entusiasmo il proprio nome in una mezza dozzina di spazi vuoti. Sophie si strinse nelle spalle: se Lil avesse rifiutato un partner sarebbe di certo sembrata scortese, rischiando di attirare ancora di pi l'attenzione su di loro.
Un attimo dopo, il signor Pendleton conduceva Lil verso la zona destinata alle danze, conversando senza sosta: Vi devo raccontare tutto, Miss Rose, a proposito dei miei nuovi cavalli. Una pariglia semplicemente sublime. Mi piacerebbe portarvi a fare un giro nella mia carrozza, qualche volta...
Sophie lo guard allontanarsi con un certo sollievo. Mentre Lil danzava, lei poteva dedicarsi a localizzare il Barone. La sala si stava riempiendo di gente; alcuni ballavano, altri passeggiavano a braccetto uscendo dalle porte finestre che portavano in una piccola terrazza. La ragazza scrutava gli ospiti con curiosit, ma uno dei domestici le lanci una strana occhiata: forse non era normale che una giovane donna gironzolasse da sola nella sala da ballo. Sophie adocchi un gruppo di debuttanti che, sedute insieme alle accompagnatrici, stringevano tra le mani i carnet lanciando sguardi speranzosi ai gentiluomini che passavano accanto a loro. Si avvicin e, con discrezione, si sedette in un angolino appartato dove le parve di potersi mimetizzare.
Pi in l, tra i ballerini, scorgeva ogni tanto il lampo cremisi di Lil che volteggiava guidata dal signor Pendleton. Non c'era ancora traccia del Barone, ma da dove era seduta aveva il vantaggio di poter ascoltare i pettegolezzi delle giovani dame e delle loro accompagnatrici.
Un ricevimento in pompa magna, stava commentando un'anziana signora in un frusciante abito nero; il suo tono lasciava indovinare una certa disapprovazione. Beaucastle sa certamente come fare le cose in grande stile, aggiunse, un po' risentita.
Chi avrebbe mai pensato che potesse invaghirsi di Veronica Whiteley? comment un'altra donna da dietro il suo ventaglio piumato. Un'accoppiata davvero strana!
Alice, non essere ingenua, la bacchett la pi anziana, sprezzante. La ragazza erediter un'enorme fortuna, un giorno. Non c' nulla di cos strano in questa faccenda.
Ma non  certo Lord Beaucastle, fra tutti, che ha bisogno di sposarsi per denaro!
Una cosa che devi capire degli uomini ricchi, mia cara,  che, per quanti soldi possano avere, pensano sempre che non siano abbastanza, sentenzi brusca l'anziana, prima di cambiare di colpo argomento: Vedo che c' anche Charlotte Montague stasera. Davvero sconveniente! Dovrebbe essere in lutto, e non a girellare per feste da ballo.
Emily era solo sua cugina di secondo grado, mamma.
Non mi interessa cos'era:  del tutto inappropriato, quando la povera Emily  appena stata messa nella tomba. Quando ero giovane io, si portava il lutto per almeno sei mesi!. Poi cambi di nuovo argomento. Chi  quella ragazza bruna che sta ballando con il figlio di Eliza Pendleton?  piuttosto attraente... A che famiglia appartiene? Assomiglia un po' a Lady Hamilton.
Non lo so, mamma. Non credo di averla mai vista prima.
La conosco io, nonna!. Una voce pi giovane si introdusse nella conversazione. Il suo nome  Miss Rose. L'ho incontrata al t a casa di Veronica la settimana scorsa, e poi mi  venuta a trovare a casa.
Rose? Adesso il tono della vecchia signora era piuttosto scettico. Non credo di conoscere nessuno con quel nome. Ha appena debuttato in societ?
Oh, s, ed  una tipa simpaticissima!
Davvero, Phyllis, disse l'altra donna, irritata. Non potresti almeno provare a parlare in modo pi signorile? Dovresti dire:  davvero piacevole. Oppure: La sua compagnia  deliziosa.
Proprio in quel momento la danza ebbe fine e, con grande sollievo, Sophie vide che Lil, profondendosi in gesti di scusa, si stava sganciando dal signor Pendleton. Si alz dal suo posto e si affrett a raggiungerla.
Nessuna traccia di lui? domand subito l'amica.
Sophie scosse la testa.
Lil sospir. Sono stata una sciocca: ho detto a Pendleton che non potevo continuare a ballare lasciandoti l da sola, cos adesso  andato a chiamare uno dei suoi amici perch venga a farti da cavaliere. Dobbiamo svignarcela prima che tornino.
Sophie annu. Bisogna trovare il Barone. Sar qui da qualche parte, ma dobbiamo esserne certe. Non possiamo rischiare di andare in giro per la casa se non siamo sicure che sia impegnato.
Insieme si fecero strada in mezzo alla folla. Sophie avvist un angolo in disparte, abbastanza vicino alla porta che conduceva alla Torre Est, e fece segno all'amica. Ma Lil stava fissando attonita due gentiluomini che sorseggiavano champagne, poco pi in l.
Che sorpresa! Miss Rose! Siete proprio voi? La nostra entusiasta ballerina di fila del Fortune Theatre!
Ma... signor Mountville! E signor Lloyd! esclam Lil, sbigottita. Come state?
Come tanti dei signori presenti, i due non indossavano alcun travestimento: portavano normali abiti da sera, ma erano provvisti di colorate maschere da carnevale. Il pi alto dei due, Sophie non pot fare a meno di notare che era davvero attraente, fissava Lil con espressione divertita. Che cosa ci fate qui, mia cara? Non  esattamente un contesto abituale per una ballerina di fila.
Oh, passo tutte le mie serate ai balli dell'Alta Societ, ribatt Lil altezzosa, con l'aria di godersela un mondo.
Chi  la vostra amica? chiese l'altro gentiluomo, che portava gli occhiali ed esibiva un paio di baffi arricciati con cura.
Questa  Sophie. Sophie, ti presento il signor Mountville e il signor Lloyd. Ho lavorato con loro al Fortune Theatre.
Siete un'attrice anche voi? domand Mountville.
No, temo di no, rispose Sophie con educazione, stringendo la mano ai due gentiluomini.
E io che pensavo che tutte le ragazze volessero calcare le scene, di questi tempi, comment Lloyd con una comica scrollata di spalle. Bene, Miss Rose, spero che verrete a fare un provino per il nostro nuovo spettacolo, tra un paio di settimane. Vedervi qui stasera mi fa pensare che potreste essere proprio la persona adatta per la parte di Arabella in L'eredit.
Lil batt le mani e fece un piccolo verso eccitato. Verr di sicuro, signor Mountville. Mi piacerebbe moltissimo interpretare Arabella!
Anche Sophie sorrise, contenta della piega inaspettata presa dagli eventi. Diede un colpetto di gomito a Lil per ricordarle che era il momento di muoversi, ma l'amica si limit a sorriderle estasiata, fraintendendo completamente il significato del gesto. Poi, eccitatissima, attacc a discorrere, tempestando i due gentiluomini di domande sullo spettacolo e sul nuovo teatro. Loro, d'altro canto, parevano divertiti e affascinati dalla sua compagnia. Un paio di personaggi legati al mondo del teatro londinese si aggiunse alla conversazione e, di l a poco, Lil chiacchierava amabilmente al centro del gruppo. Sophie si trov in disparte, a ribollire di frustrazione.
Non riusciva a credere che l'amica si fosse lasciata distrarre con tanta facilit, pur sapendo benissimo che avevano tempo solo fino a mezzanotte per trovare le prove. Be', si disse in un impeto di irritazione, sarebbe stata costretta a localizzare il Barone e a dirigersi alla Torre Est da sola. Si stacc dal gruppo, addentrandosi nella folla, ma quasi subito rischi di andare a sbattere contro un uomo che camminava in direzione opposta alla sua. Alz gli occhi d'istinto e rimase raggelata. L'uomo si stava gi allontanando, ma lei aveva capito subito chi era: anche se non l'avesse riconosciuto, l'avrebbe intuito da come tutti lo osservavano con curiosit. Era il signor Edward Sinclair!
Sfrecci verso un angolino appartato che aveva adocchiato, all'ombra di un vaso con una grossa palma. Aveva il cuore in tumulto. Perch non avevano immaginato che il signor Sinclair sarebbe stato al ballo? Veniva sempre invitato a tutti gli eventi sociali pi esclusivi. Se avesse visto lei o Lil, le avrebbe sicuramente riconosciute, nonostante il travestimento. Dal suo nascondiglio, lo spi con il fiato sospeso mentre si avvicinava a un gruppo di gentiluomini, fermi proprio di fronte alla porta che conduceva alla Torre Est, e stringeva la mano a ciascuno di essi. Tra la folla in movimento, riusc a scorgere il viso di uno dei signori e realizz, con suo grande stupore, che era proprio l'uomo che stava cercando. Il padrone di casa: Lord Beaucastle, il Barone.
Trattenne un sussulto. Sapeva che il Barone odiava il signor Sinclair, eppure eccolo l, a stringergli cordialmente la mano, dandogli una pacca sulla spalla e offrendogli un sigaro. Persino da dove si trovava lei riusciva a vedere che quell'affabilit era l'opposto dell'atteggiamento freddo e duro che aveva in privato. Osserv la coppia, affascinata. Nessuno dei due uomini si era abbassato a indossare un costume, e il bianco e nero dei loro completi da sera risaltava in mezzo ai rasi lucenti, ai velluti e ai broccati dei loro compagni. Per, mentre il signor Sinclair aveva in mano una mascherina nera che si abbinava perfettamente al suo raffinato abito da sera, il Barone non portava alcuna maschera.
In fondo, lui indossava gi una maschera, realizz di colpo Sophie. Solo che era invisibile.
Lil la raggiunse trafelata.
Dico, inizi, sincera, mi dispiace tanto. Ho completamente perso la cognizione del tempo.  terribile, lo so. Ma mi sono tanto esaltata quando hanno detto che mi aspettano al provino per il nuovo spettacolo...
 qui, la interruppe Sophie. Guarda. E sta parlando proprio con il signor Sinclair!
Lil segu il suo sguardo. Ma... ma sono accanto alla porta della Torre Est. La sua euforia si spense. Non riusciremo mai a introdurci nello studio se restano l!
Certo non potranno restarci tutta la notte, disse Sophie. Dovranno spostarsi, a un certo punto. Andranno a ballare, o a mangiare qualcosa, o...
Ma noi non ce l'abbiamo tutta la notte! Ci resta pochissimo tempo. Veronica dovrebbe essere qui... era compito suo tenerlo occupato e lontano da noi!
Veronica, per, era ancora impegnata ad accogliere gli invitati in arrivo. Non dava segni che stesse per scendere nella sala da ballo, e il gruppetto di gentiluomini non pareva intenzionato a spostarsi. Sophie e Lil si guardarono incerte.
Magari c' un modo per deviare la loro attenzione da un'altra parte della sala, riflett Sophie. Quello che ci serve  un diversivo.
Gli occhi di Lil si accesero di un'eccitazione improvvisa. Riconoscendo fin troppo bene quello sguardo, Sophie disse svelta: No, non puoi essere tu il diversivo! Ho bisogno di aiuto per trovare le prove. E il signor Sinclair ti riconoscer. Dovremo pensare a qualcos'altro.
Lil fece correre lo sguardo lungo la sala, sperando evidentemente di trovare ispirazione. Mentre scrutava la folla, due giovani dame la notarono. Agitarono una mano in segno di saluto e si affrettarono verso di lei. La pi piccola delle due, che indossava un grazioso costume da Arlecchino, afferr le mani di Lil.
Miss Rose!
Ci chiedevamo se vi avremmo vista qui! esclam l'altra, con i capelli biondi e un vestito da fata.
Ma conosci tutti a questa festa? mormor Sophie, irritata. Fortuna che non dovevamo attirare l'attenzione!
Che piacere incontrarvi di nuovo, esclam allegra Lil. Questa  la mia amica Sophie Taylor. Sophie, queste sono Miss Chesterfield e Miss Woodhouse.
Chiamatemi pure Mary, si present la pi piccola, sorridendo a Sophie. E questa  Phyllis.
Come mai ve ne state qui in disparte e non danzate, Miss Rose? domand Phyllis. A mio parere, dovreste essere la pi corteggiata della festa!
Lil lanci a Sophie un'occhiata pensierosa. Forse... Mary, Phyllis, pensate di poterci aiutare? domand all'improvviso. Accanto a lei, Sophie fece una smorfia allarmata.
Aiutarvi? ripet Mary, confusa. Che cosa intendete?
In quel momento, apparve il signor Pendleton. Ottimo, eccovi qui, disse, compiaciuto. Vi abbiamo cercato dappertutto.
Oh... signor Pendleton! esclam Lil. Be', forse potete aiutarci anche voi.
E questo  Hugo Devereaux, annunci questi allegramente, indicando con un cenno il giovanotto che lo accompagnava. Hugo, questa  la deliziosa Miss Rose e... fece correre incerto lo sguardo sulle altre tre fanciulle.
Oh, lasciamo perdere tutta quella faccenda delle presentazioni, lo blocc Lil, agitando con impazienza una mano. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi.
Lil... aspetta un attimo... cominci Sophie, incerta su dove stesse andando a parare la faccenda.
Non ti agitare, la interruppe l'amica. Non c' nessun altro che possa aiutarci, no? A mali estremi, estremi rimedi. Chi si ferma  perduto, eccetera eccetera. Si volt verso Mary e Phyllis. Abbiamo bisogno di un diversivo. Sophie e io dobbiamo entrare in quella porta laggi, proprio dove si trovano Lord Beaucastle e il signor Sinclair, e nessuno deve saperlo.
Perch? chiese Phyllis, totalmente confusa.
Lil parve dubbiosa. Per ovvi motivi, era certa che nessuno di loro avrebbe creduto che Lord Beaucastle, il generoso padrone di casa, fosse in realt un noto criminale. Fece del suo meglio: Qui alla festa sta succedendo qualcosa di losco, e io e Sophie dobbiamo indagare a fondo sulla faccenda. Non possiamo spiegarvi adesso, non c' tempo, ma ci serve il vostro aiuto. Potete fidarvi di noi, per ora? Vi racconteremo tutto pi tardi; prima, per, dobbiamo trovare un modo per distrarre tutti quanti, in modo da superare quella porta senza essere notate.
Qualcosa di losco, dite? ripet il signor Pendleton, con voce esageratamente alta, guardandosi intorno incuriosito, quasi si aspettasse che un ladro mascherato comparisse dal nulla.
Sssh! proruppe Sophie, allarmata.
 un segreto, ed  importante, Lil lo riprese con severit. Allora, ci aiuterete o no?
Non vedo perch no, rispose Mary stringendosi nelle spalle, divertita. Pareva convinta che tutta la faccenda fosse una sorta di scherzo innocente. In ogni caso, sar pi interessante che stare qui a gironzolare in attesa che qualcuno mi chieda di ballare.
Anche gli altri annuirono.
Quindi, cosa pensate che potrebbe attirare l'attenzione della gente? chiese Sophie, sollevata che avessero accettato l'idea di Lil senza troppe domande.
Che cosa farebbe voltare tutti a guardare?
Parlare forte, fare chiasso o comportarsi in modo poco signorile, sugger pronta Mary.
Bere troppo champagne? propose audacemente Hugo Devereaux.
Ballare come una mandria di cavalli, contribu Phyllis in tono eloquente.
Fanciulle che svengono? continu Hugo.
Pendleton si limit ad assumere un'espressione confusa.
Svenire! esclam Lil. Ecco! Perfetto, siete un genio! Phyllis, voi dovete svenire. Avete l'aria di una che sviene spesso. Mary, voi reagite nel modo pi drammatico possibile. Sapete, tipo: Oh, cielo! Che cosa spaventosa, Phyllis  svenuta!.. Imit un tono di voce alto e affettato. Pensate di riuscirci?
Phyllis sembrava preoccupata. Ma come far a fingere di svenire?
Oh,  un gioco da ragazzi, ribatt Lil. Rilassatevi e lasciatevi cadere.  davvero semplice. E non vi farete male perch il signor Devereaux, qui, vi prender al volo.
Ma... ma... che succede se finiamo nei guai? chiese esitante la futura svenuta.
Suvvia, Phyllis, un po' di coraggio, la rimbrott Mary. Si fa solo per scherzo. In pi, nessuno potr dire che sia poco signorile.
 tremendamente signorile, convenne Lil. I gentiluomini lo adoreranno. Una damigella in difficolt, eccetera, eccetera. Se riuscite anche a fingere di rimettervi in fretta, oserei dire che il vostro carnet delle danze sar pieno per il resto della serata!
A quell'idea Phyllis parve soddisfatta; quanto a Hugo Devereaux, Sophie not che sembrava piuttosto contento di avere l'occasione di soccorrere una Phyllis priva di sensi.
Io cosa dovrei fare? domand Pendleton, desideroso di aiutare.
Siate preoccupatissimo. Massaggiatele i polsi, chiedete a gran voce dei sali... cose del genere.
Quando dovremmo farlo? chiese Mary, impaziente.
Lil stava per rispondere che tanto valeva agire subito, ma Sophie si intromise in fretta: Dateci qualche minuto per avvicinarci alla porta. Poi... partite pure.
Non pot fare a meno di avere qualche timore mentre lei e Lil si inoltravano tra la folla, ma, pochi minuti dopo, la voce di Mary risuon convincente: Oh, cielo! Phyllis, vi sentite male? Qualcuno chiami un dottore!. Persino Lil sembr soddisfatta della maestria con cui Phyllis era svenuta, e quanto al signor Devereaux, pareva il tipo che acchiappa al volo fanciulle che svengono ogni sera della settimana. Mary si era lanciata con gusto nella sua performance drammatica, mentre Pendleton le stava accanto tentando di assumere un'espressione angosciata ma riuscendo solo ad apparire un po' perplesso.
Tutto intorno al gruppetto la gente si volt a osservare. Due domestici accorsero rapidi per prestare aiuto. Il signor Sinclair si guard intorno, sorpreso. Beaucastle abbandon il capannello di gentiluomini e si diresse a grandi passi verso Phyllis. Nel trambusto che segu, nessuno not le due ragazze in costumi cinesi che scivolavano attraverso la porta e uscivano dalla sala da ballo per intrufolarsi nel corridoio.
...
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...
24.
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...
Sophie e Lil avanzavano in punta di piedi nel lungo corridoio rivestito di pannelli di legno. In netto contrasto con l'affollata sala da ballo, l c'era un silenzio di tomba. Il clamore della festa si affievoliva alle loro spalle. Ormai l'unico suono rimasto era quello dei loro passi rapidi sul parquet, fin troppo rumoroso in quella calma immobile. Sembrava quasi che la casa intera trattenesse il respiro.
Veronica ha detto di seguire il corridoio che gira intorno alla casa. Alla fine ci dovrebbe portare alla biblioteca, sussurr Sophie, non osando alzare la voce.
Infatti, dopo averlo percorso, arrivarono di fronte a una pesante porta di legno. Si scambiarono un'occhiata nervosa, poi Lil prov a spingerla. Con loro grande sorpresa, si apr subito e silenziosamente.
Si trovavano sulla soglia di una stanza vasta e spaziosa. Era stipata di libri, eppure non assomigliava a nessuna delle biblioteche che avevano visto fino ad allora. Gli alti soffitti ad arco e le pareti ricoperte di pannelli di legno scuro, con complicati intagli, la facevano somigliare alla sala di un re medievale. Due imponenti lampadari appesi al soffitto proiettavano sfocati cerchi di luce, lasciando per gli angoli della stanza immersi nell'oscurit. Nonostante la serata estiva, pesanti tende di damasco schermavano le finestre impedendo di vedere i giardini.
Sophie not che, in ciascuno dei quattro angoli del soffitto, si stagliava una figura dorata con un braccio proteso. Dal punto in cui si trovavano le ragazze, quelle statue parevano lanciare un cupo avvertimento: tenetevi alla larga da questo luogo.
Ma non erano solo quelle statue a fare esitare Sophie sulla soglia. La stanza le ricordava lo studio in cui, una volta, il Barone l'aveva tenuta prigioniera. Era successo in una casa diversa, dall'altra parte di Londra, ma le torn in mente con improvvisa nitidezza: la luce verdastra, la sensazione del liscio divano di pelle, il ticchettio sussurrato di centinaia di orologi. C'erano degli orologi anche in quella biblioteca, guardandosi intorno, la giovane not una gigantesca pendola e un bellissimo orologio da parete dorato rivestito di smalti decorativi, ma non solo: la sala era una preziosa miniera di oggetti straordinari.
Una a fianco all'altra, le due amiche cominciarono ad avanzare. In una sola occhiata Sophie not una gran quantit di particolari diversi. In una teca di vetro, trafitto da uno spillo, campeggiava un gigantesco scarabeo verde smeraldo; al suo fianco risaltava, in un arcobaleno di colori, una mezza dozzina di farfalle con le abbaglianti ali distese, grandi come una mano. Un ventaglio di spade e scimitarre ornamentali, disposte come la coda di un pavone, faceva bella mostra di s su una parete rivestita di legno. Un tomo medievale della Liturgia delle Ore, squisitamente miniato, stava appoggiato su un leggio di legno intarsiato come se qualcuno avesse smesso di sfogliarlo pochi attimi prima: era aperto su una pagina con il disegno di un serpente arrotolato, che pareva divorare la sua stessa coda.
Guarda! Quella dev'essere la porta dello studio! esclam Lil improvvisamente, e la sua voce riecheggi nella sala silenziosa. Trascin Sophie per il braccio.
Lei si sforz di smettere di guardarsi intorno e segu Lil fino alla porta nell'angolo. Era socchiusa e conduceva proprio nella stanza che Veronica aveva descritto: lo studio di Lord Beaucastle.
Come nella biblioteca anche l le pareti erano rivestite di pannelli e tutti i mobili erano di un legno pesante, ma Sophie fu colpita dal cambiamento di atmosfera. Si trattava di uno studio piuttosto ordinario, del tipo che poteva appartenere a un qualsiasi gentiluomo benestante. I libri sugli scaffali erano edizioni rilegate di Dickens che avevano l'aria di non essere mai state aperte; i dipinti sui muri raffiguravano noiose scene di caccia. C'era anche il busto di un gentiluomo dal cipiglio austero, piazzato su un piedistallo di legno accanto all'ingresso: probabilmente uno degli antenati di Lord Beaucastle, pens Sophie. L'aspetto di quella stanza era cos in contrasto con quello della biblioteca che la fece sentire ancora pi inquieta. L non c'era nulla che facesse pensare al Barone, nessun segno del suo strano gusto per la teatralit e l'artificio. Quella stanza pareva priva di personalit.
Anche se era vuota, le lampade erano accese e le tende tirate; un vassoio carico di bottiglie di sherry e di vino porto era pronto su un tavolo. Sophie trattenne il fiato, agitata. Qualcuno poteva rientrare da un momento all'altro.
Faremo meglio a sbrigarci, disse.
Ma Lil aveva gi cominciato. Stava rigirando i pochi oggetti che si trovavano sulla scrivania. Veronica aveva detto di averla vista ricoperta di carte e documenti ma, in quel momento, c'erano solo un telefono, un calamaio, alcuni fogli di carta assorbente e una scatola di biglietti da visita con stampato sopra un monogramma. L'unica cosa con un aspetto inusuale era un curioso fermacarte di giada con delle strane incisioni. Lil lo prese e lo studi da varie angolazioni: aveva la forma di un serpente, o forse di un qualche tipo di drago.
Sophie cominci a esaminare un vassoio di lettere. Il cuore le batteva forte. Se fossero state sorprese mentre frugavano nello studio del Barone, non osava nemmeno immaginare le conseguenze. Drizzava le orecchie per cogliere il minimo rumore, ma sentiva solo Lil intenta ad aprire e chiudere cassetti.
Scorreva le carte con mani tremanti. Sembrava normalissima corrispondenza: lettere dell'amministratore di Beaucastle riguardanti le sue propriet; una nota del suo banchiere a proposito di alcune azioni. Qua e l trovava qualche appunto nella grafia spigolosa e sicura che doveva appartenere allo stesso Barone, ma nulla che fosse anche solo lontanamente insolito o incriminante.
Qui non c' niente, sussurr Lil, chiudendo un altro cassetto.
Nemmeno qui, mormor Sophie, delusa. Sembra tutto perfettamente rispettabile. Inviti, biglietti da visita... niente fuori dell'ordinario.
Aspetta... e questo che cos'? disse Lil. Pesc da un cassetto un pesante fascicolo e lo porse a Sophie. Le parole SOUTH RIDGE erano stampate a grandi caratteri sulla copertina.
Deve essere una delle miniere del padre di Veronica, ipotizz Sophie. Apr il fascicolo e lo sfogli: era un rapporto che elencava in dettaglio posizioni, profondit, rendimento. Di sicuro era strano che Lord Beaucastle fosse in possesso di tali informazioni... tuttavia, anche se avere indagato con tanta meticolosit sulle propriet della propria futura sposa e della sua famiglia era un atto freddo e calcolatore, in effetti non c'era nulla di male nel farlo.
Pochi istanti dopo, Sophie stava ancora esaminando incuriosita il rapporto quando Lil chiuse esasperata l'ultimo cassetto. Non c' nient'altro qui, disse.  tutto assolutamente... normale.
Sophie alz gli occhi dal fascicolo, le sopracciglia aggrottate.
Dovevamo prevedere che fosse troppo furbo per lasciare delle prove in bella vista, pronte per essere trovate, constat, scuotendo la testa. Ci deve essere un altro posto dove tiene i suoi documenti... un posto segreto, come quella vecchia casa abbandonata.
Quindi? Che cosa facciamo adesso? domand Lil.
Non so proprio, sospir Sophie. Si lev il cappello per un attimo e si asciug la fronte, sentendosi all'improvviso stanca e molto, molto delusa. Dopo tutti gli sforzi che avevano fatto per arrivare fin l e tutte le promesse di aiutare Veronica, non sopportava l'idea di andarsene a mani vuote, senza quelle prove che erano cos sicure di trovare.
Deve esserci qualcosa, qui, insist caparbiamente Lil. Per forza!
Sophie si avvicin alla finestra e, attraverso uno spiraglio nel tendaggio, sbirci l'oscurit che si faceva pi fitta. Era terribile pensare che Billy e gli altri stavano l fuori nel parco ad aspettarle, pieni di speranza. E tutto per niente. Sentiva che Lil, alle sue spalle, continuava a muoversi su e gi, esaminando i libri sugli scaffali e sbirciando dietro ai quadri, quasi si aspettasse di trovarci un indizio nascosto come in una delle storie poliziesche di Billy. Ma, nella sua impazienza, l'amica divenne sbadata: urt un vaso, che oscill in modo allarmante; lo agguant prima che cadesse e, nel farlo, and a sbattere contro la parete cos forte che i dipinti tremarono.
Sophie si volt, pronta a sgridarla, ma le parole le si bloccarono sulle labbra. Era accaduto qualcosa di straordinario: nel preciso istante in cui Lil l'aveva colpita, la parete, tutta la parete, si era spostata all'indietro. Sbalordita, Sophie realizz che quello non era affatto un muro: era un divisorio montato su cardini che separava la parte anteriore dello studio, con i suoi biglietti da visita e le bottiglie di sherry, da uno spazio completamente diverso.
Insieme, le ragazze spinsero la finta parete un poco pi indietro. Dietro di essa si trovava un locale ampio, arredato in uno stile del tutto differente: era, da ogni punto di vista, un'area adibita al lavoro, in cui si coglievano chiari segni di un'intensa attivit. Al centro c'era un tavolo massiccio attrezzato con un microscopio, una serie di bilance d'ottone, una pila di documenti, ampolle di vetro e una fila di provette allineate in una piccola rastrelliera. Non c'era traccia di quadri: le pareti erano tappezzate di planimetrie e grafici. Una scrivania, piena zeppa di mappe e carte, era accostata a una scaffalatura traboccante di libri: non romanzi con le pagine dorate e la rilegatura in pelle, ma una sfilza di voluminosi manuali e registri.
L'aria di quella stanza era impregnata di una sorta di furtiva elettricit, come se fosse carica di segreti. Odorava leggermente di bruciato, di metallo e di polvere di gesso, e Sophie si sent un po' stordita. Non  solo una stanza segreta, sussurr.  un laboratorio segreto.
Ancora pi velocemente, le due ragazze entrarono e ricominciarono a cercare. Lil corse alla scrivania, mentre Sophie si concentr sui documenti sopra il tavolo con il microscopio: parevano progetti di qualche genere. Il guazzabuglio di lettere e numeri che si trov davanti le risultava illeggibile quanto una fila di geroglifici, ma non pot trattenersi dall'esaminarlo con cura. L'ultima volta che avevano avuto a che fare con lui, il Barone si stava occupando di codici segreti... Quale poteva essere la sua nuova ossessione? Era possibile che stesse pianificando di usare degli strani minerali, provenienti dalle miniere del padre di Veronica, per creare una nuova arma mortale?
Pass a una seconda pila di carte e, con sua grande sorpresa, invece di altri geroglifici si trov tra le mani un mucchio di certificati di nascita e di matrimonio, oltre ad atti di propriet. Aggrottando la fronte, not che appartenevano a una serie di persone diverse.
Guarda, sussurr all'improvviso Lil, interrompendola. Ho trovato la sua agenda!
La raggiunse svelta: aveva tra le mani un quaderno nero, rilegato in pelle, e insieme si chinarono impazienti a esaminarlo. In un primo momento non trovarono altro che appunti su balli e cene, visite e appuntamenti in banca, ma dopo aver sfogliato svariate pagine Lil indic qualcosa. La parola SHOREDITCH era scritta di fianco a un marted e sottolineata due volte. Una settimana dopo, di gioved, compariva la parola WHITECHAPEL.
Sono zone dell'East End! mormor, eccitata.
Non  abbastanza, comment Sophie, scuotendo la testa. Potrebbe avere altri motivi per andarci... affari del tutto leciti, o qualche opera di beneficenza.
Proprio mentre lo diceva, per, un appunto attir la sua attenzione. Era recente, del mercoled appena passato.
Dico, guarda un po', esord Lil, notando l'appuntamento delle 19,00. Che nome strano. Alz lo sguardo sull'amica. Non credi che potrebbe essere...
Mercoled 11 giugno 1909
Ora Evento
11,00 Mallock, Savile Row
14,00 Pranzo al club con R.
19,00 Mitila Sygsmue Oemn
20,45 Cena da Fitzmaurice
22,00 Ballo a York House
In codice! concluse Sophie. Pens di nuovo alla passione del Barone per i codici e i linguaggi cifrati, e al modo in cui aveva sempre occultato tutte le sue comunicazioni pi rilevanti. Dev'essere qualcosa di importante! Ma come facciamo a decifrarlo?
Lil scrut la pagina per qualche istante, poi esclam: Lo sappiamo come decifrarlo, sciocchina!  facile.  il codice che ho usato quando ho scritto il biglietto per il tuo compleanno.
Sophie rimase a bocca aperta. Ma... non pu essere!
E invece s! ribatt Lil, sgranando gli occhi sempre di pi. Guarda bene!
Sophie cerc di ricordare come funzionava il codice. Si doveva leggere una lettera ogni due, partendo dalla prima, si ramment; poi, una volta arrivati in fondo, si ripartiva da capo. M... T... L... S, cominci. Ma non ha alcun senso!
Lil scosse la testa con vigore. Non  ogni due lettere in questo caso.  ogni tre. Vedi?
Indic le lettere mentre le pronunciava. M... I... S... S... E... M... Ora abbiamo finito le lettere, quindi torniamo all'inizio: I... L...
Miss Emily Montague, mormor Sophie. E mercoled  il giorno in cui  scomparsa!
 la prova! proruppe Lil, a voce un po' troppo alta.  la prova che l'ha uccisa lui!
Per un lungo istante fissarono l'agenda in silenzio, poi Sophie agit la testa, come per riscuotersi dai suoi pensieri. Questo  importante. Dobbiamo prenderlo! Ma ci serve dell'altro. Qualcosa che provi, al di l di ogni possibile dubbio, i legami tra Beaucastle con l'East End e con i Ragazzi del Barone.
Magari i registri contabili? sugger Lil. Guarda: ce n' un'intera fila qui.
Ne prese uno dallo scaffale e lo porse a Sophie. Era fitto di annotazioni in una grafia precisa che non combaciava con gli scarabocchi dell'agenda. Qua e l si notavano alcuni indirizzi: Whitechapel Road; High Street; Shadwell.
Credo che questo vada bene! esclam con entusiasmo. Prendiamolo! E anche un altro paio... Sono cos tanti che potrebbe non accorgersi neppure che mancano.
Lil prelev altri due libri dallo scaffale, poi le ragazze scivolarono fuori dal laboratorio segreto e tornarono nello studio.
Fuori, nei giardini della magione di Lord Beaucastle, i ragazzi iniziavano a perdersi d'animo. Sembrava passato un sacco di tempo da quando erano scesi dalla barca, e non c'era molto da fare se non stare di guardia e aspettare nascosti all'ombra degli alberi. Non c'era nessuno in vista. Sentivano l'eco della musica provenire dalla casa illuminata e scorgevano in lontananza le carrozze e le vetture a motore arrivare o ripartire, ma l, nel loro rifugio, tutto era buio e silenzioso. Dopo un paio d'ore stavano diventando un po' nervosi quando, finalmente, il segnale di Lil, il richiamo di un gufo ripetuto per tre volte, trafisse tremolante l'oscurit.
Joe scosse la testa. Spero che nessun altro abbia sentito, mormor. Pi che a un gufo, somigliava all'urlo di uno che viene strozzato.
Voi restate qui di guardia, disse Billy a Mei e Song. Se vedete arrivare qualcuno, usate anche voi il segnale del gufo. Noi andiamo a recuperare le prove e torniamo qui.
Joe e Billy si mossero con cautela attraverso le tenebre, diretti alla Torre Est. Udirono nuovamente il segnale, ma sarebbe stato facile trovare la finestra al piano terra della torre anche senza seguire quel suono. Una luce gialla si riversava sull'erba.
Avete trovato qualcosa? sussurr Billy appena vide le due amiche.
In un istante, cominciarono a parlare tutti insieme con voci sommesse ed eccitate.
Siete riusciti ad arrivare senza difficolt?
Vi ha viste qualcuno?
Mei e Song stanno bene?
Ecco qui la sua agenda. E questi sono alcuni dei libri contabili... C' una lista di indirizzi dell'East End. Sophie pass i volumi a Billy attraverso la finestra e lui li afferr eccitato.
Leggici qualcosa, sugger Joe.
Billy ne apr uno e, strizzando gli occhi sotto la luce proiettata dalla finestra, inizi a scorrere la pagina: C' una lista di nomi. Pagamenti fatti, pagamenti ricevuti. Vediamo... Arthur Smith, 110a, Whitechapel Road, 10 6s 2d. Oppure: Signora O'Grady, High Street, Shadwell, 5 10s.
Mamma O'Grady, esclam Joe eccitato. Lei gestisce la casa da gioco, gi al porto. Quello  sicuramente un posto del Barone.
Signor George Black 15s... Signor James Lee, 12 Hollywell Street, 14s 6d.
James Lee...  Jem! esclam Joe, sbigottito, dimenticandosi di tenere bassa la voce. Il tizio per cui lavoravo io: il capo dei Ragazzi del Barone. Questa...  proprio questa la roba che ci serve!
Si guardarono l'un l'altro, sorridendo eccitati.
Ce l'abbiamo fatta! squitt Lil. Ce l'abbiamo fatta davvero!
Ora, per, dovete portarli via da qui. E di corsa, disse Sophie.
Lo faremo, ribatt Billy. Ma perch non venite con noi? Non rischiate ritornando alla festa.
Lil parve tentata, ma Sophie scosse il capo.
No... Dobbiamo riferire a Veronica che abbiamo le prove, ricordate?
E non ti scordare di Phyllis e di Mary, e del signor Pendleton, le ramment Lil con una risatina. Si staranno chiedendo che cosa ci  successo.
Tenete quella roba al sicuro per questa notte, raccomand Sophie ai due amici. Chiusa a chiave da qualche parte, se potete. Incontriamoci domani mattina presto da Sinclair. L decideremo il da farsi.
I ragazzi annuirono con aria seria e Sophie prov un moto di sollievo. Ora non rimaneva che tornare alla festa, salutare Veronica e gli altri, e poi andarsene a casa, come fossero normali invitate. Anche se un domestico le avesse sorprese nel corridoio, sarebbe stato facile sostenere che si erano semplicemente perse. Prov un fremito di orgoglio al pensiero che ce l'avevano davvero fatta: erano riusciti a recuperare le prove con cui McDermott e Scotland Yard avrebbero potuto dimostrare una volta per tutte la vera identit del Barone.
Aspettate un attimo, disse, colta da un'idea improvvisa. Lasciate che recuperi anche qualcuna di quelle carte che ho visto. Potrebbero essere importanti... Pi prove abbiamo, meglio .
Si infil rapidamente nella stanza segreta e prelev alcuni fogli dal fascicolo di studi scientifici che aveva scorto sul tavolo. Anche se lei non riusciva a trovarci n capo n coda, forse un esperto sarebbe riuscito a decifrarli. Potevano risultare fondamentali. Li pieg e li mise nella tasca del costume, poi si affrett a uscire, chiudendo il divisorio alle sue spalle.
Nel frattempo, Lil stava esaminando il busto accanto alla porta dello studio. E secondo te questo dovrebbe rappresentare Beaucastle? Non gli assomiglia molto, comment, dando un colpetto irrispettoso al naso della statua.
Ma Sophie non la ascolt. Mentre recuperava il cappello da sopra la scrivania dello studio, il suo sguardo cadde su una vecchia fotografia racchiusa in una cornice di legno intagliato, e l'euforia che provava svan di colpo.
Nella foto c'erano due militari, eleganti nelle loro uniformi decorate di medaglie, con la spada al fianco; stavano in piedi uno accanto all'altro, e al loro fianco c'era anche una giovane donna che indossava un abito chiaro nello stile di quindici o venti anni prima, con tanto di maniche ampie e vaporose che probabilmente erano molto in voga all'epoca. Tutti e tre sorridevano all'obiettivo. Per quanto apparisse molto pi giovane, l'uomo al centro era evidentemente Lord Beaucastle. Ma non era stata l'immagine del Barone a bloccare Sophie. Incredula e sbigottita, aveva riconosciuto l'altro uomo nella foto: suo padre. E non era tutto: la giovane donna era sua madre.
Il cuore le fece una dolorosa capriola dentro il petto.
Lil, mormor, agitata.
Ma a risponderle non fu Lil.
Buona sera, Miss Taylor, replic un'altra voce, orribilmente familiare. Che piacere inaspettato. Vedo che state ancora giocando a fare la detective.
Sophie si sent invadere dall'orrore quando alz gli occhi e si trov davanti la faccia del signor Cooper.
Era vestito da maggiordomo, con un frac nero ed elegante, e appariva molto diverso dall'ultima volta che l'aveva visto, il suo viso era smagrito, si era rasato la barba e portava solo un baffetto sottile, ma il vecchio direttore di Sinclair era inconfondibile. Stava in piedi sulla soglia, una mano sulla maniglia della porta e una pistola spianata nell'altra.
Sfortunatamente per voi, temo che il mio padrone non ami molto gli impiccioni.
Sophie non si mosse. Il signor Cooper era il maggiordomo di Lord Beaucastle... quello a cui Veronica aveva detto di stare attente! Riusciva a malapena a crederci. Mentre i suoi pensieri correvano veloci, l'uomo continu a fissarla con un ghigno ironico stampato sul viso.
Potrei chiamarlo, sugger. Oppure potrei occuparmi di voi personalmente. La musica del ballo  piuttosto alta, e direi che nessuno riuscirebbe a sentire un colpo di pistola. Dopo tutto, mi sembra appropriato che spetti a me porre fine alla vostra piccola indagine.
La fiss con espressione di scherno e sollev la pistola, puntandola dritta contro di lei.
...
.
...
25.
...
.
...
Tutto parve accadere in un lampo. Dalla finestra Billy lanci un grido di terrore. Colto di sorpresa, il signor Cooper distolse lo sguardo e, in quell'istante, Lil sbuc da dietro la porta reggendo il busto di Beaucastle con entrambe le mani e glielo sfasci sulla testa senza esitazione. La botta fu violenta... e Cooper croll a terra. La pistola spar un colpo in aria, mandando in frantumi alcuni cristalli del lampadario appeso sopra la scrivania. Il rumore fu fortissimo.
Lil moll il busto e guard sbigottita Cooper, che era steso in terra e si lamentava flebilmente.
Oh... ma, dico... borbott.
Sophie riprese a respirare, ma il suo sollievo fu solo momentaneo. Svelta! grid. Dobbiamo andarcene!
Afferr la mano di Lil e la trascin verso la finestra, per poi spingerla davanti a s. Billy e Joe la aiutarono a scavalcare e Sophie la segu, trattenendo la stoffa della gonna con le mani.
Mei e Song sbucarono di corsa dagli alberi. Che cosa  successo? domand lui. Ci  sembrato di sentire uno sparo!
Infatti! conferm Sophie, senza fiato. Riusciva a stento a credere a ci che era accaduto, ma non c'era nemmeno un attimo da perdere.
Sembrava che fosse davvero pronto a spararti! esclam Billy.
Credo che l'avrebbe fatto, se non fosse stato per il tuo intervento, comment Joe, lanciando a Lil un'occhiata ancor pi carica di ammirazione del solito. Gli hai mollato davvero una bella legnata.
Oh, accipicchia, disse Lil. Credi che se la caver?
Non sprecare la tua compassione per Cooper! fece Billy, irritato. Ti sei dimenticata di quello che  successo da Sinclair? Sarebbe stato felice di ammazzarci tutti, se avesse potuto!
Le luci si accendevano nella Torre Est e si cominciava a sentire un vociare agitato. Andiamo, dobbiamo sbrigarci! li esort Joe, spingendoli attraverso gli alberi, lontano dalla casa. Ma era gi troppo tardi.
Li vedo! grid un uomo dalla finestra. Sono fuori nel parco!
Da qualche parte sentirono una porta spalancarsi, poi il rumore di passi sulla ghiaia. Delle sagome si avvicinavano nel buio.
Dividiamoci! disse Joe, e cos fecero.
Sophie si rivolse a Billy dietro di lei: Presto, porta via le prove!. Era lui ad avere l'agenda e uno dei libri contabili, mentre Joe aveva gli altri due. Lo vide annuire e inoltrarsi tra gli alberi, con Song che lo seguiva di corsa.
E ora? chiese Lil.
Un impeto di energia invase Sophie: non potevano perdere le prove proprio adesso, non dopo tutta la fatica che avevano fatto per procurarsele. Dobbiamo attirarli lontano da Billy!  come nella sala da ballo... Dobbiamo creare un diversivo!
Lil si slanci in avanti. So come fare! url. Seguitemi!
Dietro la residenza di Lord Beaucastle, pi di una ventina tra carrozze e vetture a motore sostavano davanti alle stalle, in attesa che i proprietari lasciassero il ballo. Autisti e cocchieri erano seduti in amichevole compagnia e si godevano i bicchieri di birra che due domestiche della cucina stavano facendo girare. C'era un'atmosfera festosa: la musica del ballo fluiva dalla porta spalancata, e uno degli stallieri faceva volteggiare una delle cameriere in un improvvisato passo di danza.
Dovreste vedere che banchetto che hanno l dentro, stava raccontando un'altra domestica all'autista del signor Pendleton. Un salmone intero! Pollo arrosto. Prosciutto, lingua e selvaggina. Baguette francesi. Biancomangiare... Non si  mai visto niente di simile!
Oh, be', Lord Beaucastle sa come organizzare una festa, comment orgoglioso un vecchio stalliere asmatico. In ogni caso,  un'occasione speciale, no?
Giusto, concord Perkins, l'autista dei Whiteley, annuendo con aria saputa.  il debutto della giovane Miss Veronica. La sua cameriera dice che si fidanzer con il vostro Lord Beaucastle prima della fine della serata.
La domestica apr la bocca come per aggiungere qualcosa, ma la sua attenzione fu attirata da qualcosa che accadeva al lato opposto del cortile. Un giovanotto stava correndo verso una delle carrozze, una vettura nera e luccicante tirata da una splendida pariglia di cavalli sauri. L'autista del signor Pendleton alz gli occhi dal suo bicchiere di birra, sbalordito.
Ehi, voi! grid. Andate via da l! Quella  la carrozza del signor Pendleton. Cosa credete di fare?
Ma Joe era gi balzato al posto del cocchiere. Lil iss Mei accanto all'amico, che la trattenne con un braccio. Poi Sophie e Lil salirono sulla carrozza e chiusero la porta.
Non farti venire un infarto, capo! url Joe con impertinenza dall'alto del sedile. Le sto solo portando a fare un giretto.
Poi, prima che il cocchiere riuscisse a fare un solo passo verso di loro, il ragazzo schiocc la lingua e spron i cavalli. Sbalordito, l'uomo lasci cadere il bicchiere e si lanci all'inseguimento, con il resto del gruppo alle calcagna.
Ehi! Fermo! Fermo, ladro!
Ma era troppo tardi: con un gran frastuono di zoccoli, la carrozza sferragliava gi per il ripido vialetto della tenuta. Ignaro dell'accaduto, vedendo arrivare la carrozza del signor Pendleton, il custode aveva aperto i cancelli e, un attimo dopo, la vettura li oltrepass e fu fuori, in strada.
Mei si teneva stretta al sedile, pallida e terrorizzata, mentre la carrozza correva spedita. Accanto a lei, Joe tirava le redini e mormorava parole di conforto ai cavalli che avanzavano rapidi lungo la via, lasciandosi alle spalle la casa del Barone.
Be',  stata una bella baraonda, no? disse il giovane, rivolgendole un sorriso esitante. Con un po' di fortuna, dovremmo aver dato a tuo fratello e a Billy un'ottima possibilit di scappare senza farsi notare.
Ci... ci seguiranno? domand Mei, con voce tremante.
Credo di s, ma abbiamo parecchio vantaggio, spieg Joe. E poi, questi due sono il meglio del meglio! Ottimi cavalli, davvero.
Si sistem nel sedile, ma Mei non riusciva a rilassarsi. Il pensiero di Song, abbandonato l nelle tenebre, la faceva stare male dalla paura.
Che ne sar di Song e Billy? sospir. Che cosa faranno adesso?
Non temere, rispose Joe, con lo stesso tono pacato che usava per i cavalli. Ormai saranno al sicuro in barca. Devono soltanto risalire il fiume. Si riscalderanno i piedi davanti al fuoco prima di quanto immagini.
La sua voce, con la familiare cadenza dei sobborghi londinesi, era stranamente confortante. Mei si accorse che cominciava a respirare con pi facilit.
Allora... dove andiamo adesso, madame? le chiese in tono scherzoso, pizzicandosi il cappello come se fosse un cortese vetturino e lei la sua passeggera.
C'era solo un posto in cui Mei voleva andare. Sapeva esattamente dove si sarebbe diretto Song appena poteva. Torniamo a casa! Alla bottega dei miei, rispose decisa.
Joe esit. A dispetto dei suoi tentativi di rassicurare Mei, non si sentiva affatto tranquillo e il pensiero di dirigersi verso l'East End gli fece salire un moto di panico. Nulla, nemmeno rubare la carrozza del signor Pendleton dal cortile di casa del Barone, lo aveva agitato cos tanto, quella sera. Che poi, non  che l'avessero realmente rubata: Lil era certa che a questo signor Pendleton, chiunque fosse, non sarebbe dispiaciuto che loro prendessero in prestito la sua elegante carrozza.
Non so se  una buona idea, spieg con dolcezza a Mei. So che abbiamo detto che, se ci fossimo separati, ci saremmo rivisti da voi a Chinatown, ma i Ragazzi del Barone, be'... l'East End  il loro territorio. Se andiamo laggi e loro ci sono alle calcagna, di sicuro l ci acciufferanno senza problemi.
Ma io conosco un luogo perfetto per nascondere la carrozza, insist seria la ragazzina.  sicurissimo, e loro non lo scopriranno mai. E poi, aggiunse dopo una pausa, dove altro potremmo andare?
Per un lungo istante, Joe si ritrov a pensare alla meravigliosa comodit e alla pace delle stalle di Sinclair. In quel momento, parevano lontane anni luce. Ma Mei aveva ragione: non potevano presentarsi l con una carrozza che aveva tutta l'aria di essere rubata. In pi, sarebbe stato senza dubbio il primo posto in cui Cooper li avrebbe cercati.
Aveva gi deciso che era giunta l'ora di smettere di scappare. Perci si fece coraggio: era il momento di mettere da parte il suo terrore dell'East End, una volta per tutte.
Bene, milady, disse. Vada per Chinatown.
Lil e Sophie si rilassarono nei comodi sedili imbottiti della carrozza del signor Pendleton.
Prima stanno per spararti, un attimo dopo eccoci in una carrozza rubata, consider Lil, meravigliata. Che serata! Non che sia davvero rubata, naturalmente... voglio dire, Pendleton ce l'avrebbe di sicuro prestata, se solo avessimo avuto la possibilit di chiederglielo. Ho avuto una buona idea, non credi? continu, sbirciando fuori dal finestrino mentre procedevano a passo spedito. Spero solo che Joe e Mei stiano bene lass.
Sophie non disse nulla. La sua mente lavorava senza sosta per cercare di dare un senso a tutti gli eventi straordinari che erano capitati. Pens al laboratorio segreto, dove molto probabilmente lo scienziato di cui aveva parlato Veronica conduceva i suoi esperimenti sui minerali estratti dalle miniere. Era possibile che le carte che aveva preso spiegassero come usarli per costruire un ordigno incendiario? Le tir fuori e le esamin, ma i numeri e le lettere rimasero un guazzabuglio a lei incomprensibile. Si ricord che, quando aveva sentito il Barone e uno dei suoi compari discutere dei loro piani, la prima volta che lo aveva incontrato, parlavano di voler provocare una guerra, e di come un conflitto li avrebbe resi ricchi e potenti. Creare un'arma nuova e distruttiva era precisamente ci che gli avrebbe permesso di raggiungere l'obiettivo. Forse Emily era capitata per caso nel laboratorio e aveva scoperto cosa si progettava l dentro? Poteva essere quello il pretesto che aveva usato per ricattare il Barone?
I cavalli stavano trottando pi veloci. Lil si inginocchi sul sedile per avere una visuale migliore. Caspita, abbiamo un'automobile alle costole! esclam. Ci stanno inseguendo!
Sono loro? domand Sophie, sporgendosi di fianco a lei.
Con uno scossone, la carrozza pieg da un lato mentre Joe infilava una curva a gran velocit. Era evidente che stava andando pi veloce che poteva, nello sforzo di seminare gli inseguitori. La vettura a motore per svolt dietro di loro, i fanali luminosi che ardevano come occhi gialli. I cavalli galoppavano ancora pi rapidi ora, e le due ragazze dovettero reggersi ai sedili per evitare di essere sballottate per tutto l'abitacolo. Sfrecciarono con un gran frastuono sui ciottoli di una strada laterale e poi tornarono sulla via principale, districandosi fra le automobili e le carrozze che intasavano le strade di Londra persino a quell'ora della sera; infine imboccarono nuovamente un vicolo. Joe stava scegliendo apposta un percorso tortuoso, nel tentativo di seminare gli inseguitori, ma le luci gialle si stagliavano ancora nel buio dietro di loro. Pi forte del fragore degli zoccoli sul selciato, Sophie sentiva il rombo del motore.
Poi si ud uno scoppio secco, seguito da uno schiocco metallico. Uno dei cavalli nitr spaventato.
Ma quello era... uno sparo? mormor Lil. Ci stanno sparando!
Mentre si guardavano inorridite risuon un altro schiocco. La carrozza rubata continu a correre, portandoli sempre pi rapida verso l'East End.
Miss Whiteley, mia cara. Spero che stiate passando una bellissima serata.
Veronica si alz nervosamente da dov'era seduta a conversare con altre debuttanti. Aveva a malapena intravisto Lord Beaucastle nel corso della serata: e ora eccolo l, che le porgeva una mano guantata. D'istinto, si guard intorno in cerca di Sophie e Lil. Non le vedeva da ore, ed erano gi passate le undici... Non avrebbero dovuto trovare ci di cui avevano bisogno, ormai?
Vi andrebbe di fare due passi sul terrazzo?
Veronica deglut e accett il braccio di Lord Beaucastle, cercando di sorridere.
Che notte magnifica, disse lui in tono amichevole, mentre superavano le vetrate che portavano dalla sala da ballo alla meravigliosa terrazza. Un perfetto solstizio d'estate, non trovate?
Veronica riusc a mormorare qualcosa su quanto fosse bello il giardino che si offriva alla loro vista.
Mi fa piacere che lo apprezziate. In fondo, tra non molto sar vostro.
Veronica si sent avvampare. C'era un altro paio di coppie che passeggiavano sulla terrazza approfittando della serata tiepida, ma Beaucastle la condusse in disparte, gi nel giardino. Passeggiando, le indicava dettagli di vario genere: prima un albero di magnolia, che garant essere magnifico in primavera; poi una statua di marmo particolarmente raffinata; e, ancora, una rosa rampicante il cui profumo delizioso si spandeva nell'aria notturna. Con galanteria, colse uno dei boccioli e glielo porse.
Miss Whiteley, temo di avervi condotto qui con un falso pretesto, cominci, dopo che passeggiavano gi da qualche minuto. Volevo cogliere l'opportunit di parlarvi in privato.
La fanciulla lo guard, colta alla sprovvista. La mezzanotte era ancora lontana... Possibile che avesse deciso di proporsi in anticipo?
Il gentiluomo si ferm sul sentiero di ghiaia e con dolcezza volt Veronica verso di s.
Questa sera mi sono arrivate delle notizie che trovo preoccupanti, continu, con un tono di voce piuttosto diverso. Era pi tagliente. Pi freddo. Lo stesso tono che gli aveva sentito usare, da dietro la porta dello studio, nel rivolgersi a Henry Snow. Non desidero allarmarvi, ma il mio maggiordomo ha trovato due intruse nel mio studio. Due giovani dame, ma forse dame non  la parola giusta per loro, che erano invitate alla festa. Hanno approfittato della mia ospitalit per intrufolarsi nelle mie stanze private e prendere le mie cose, e hanno persino assalito il mio maggiordomo quando sono state scoperte. Che cose ne pensate?
Veronica si sent gelare. Sophie e Lil erano state catturate? ...  terribile, balbett, impotente.
Beaucastle annu. Non sorrideva pi. Ma ci che pi mi inquieta, Miss Whiteley,  che io ho gi incontrato queste due giovani dame in passato, continu, fissandola con sguardo inquisitorio. E anche voi, credo.
Veronica lo fiss a sua volta con gli occhi spalancati, incerta su cosa stesse insinuando. Aveva forse riconosciuto Sophie e Lil, quel giorno in cui l'avevano visto a Belgrave Square? Doveva inventare una storia sul perch si trovassero l? Il cuore le batteva all'impazzata.
Non mi piacciono le fanciulle disobbedienti, disse Beaucastle scandendo le parole, allusivo. Una giovane donna deve saper stare al proprio posto. Non siete d'accordo, Miss Whiteley?
Veronica riusc a balbettare che s, ovviamente era d'accordo.
Dovrete stare pi attenta nella scelta delle vostre amicizie, mia cara, concluse Beaucastle, tornando al suo solito tono da zio affettuoso, riprendendola sottobraccio e guidandola verso la magione. Non dovete lasciare che persone senza scrupoli si approfittino di voi. Ma non temete, aggiunse, dandole una piccola pacca sulla mano. Mi occuper io della faccenda. E, quando saremo sposati, mi accerter che ci sia sempre qualcuno a prendersi cura di voi.
Invece di tornare alla sala da ballo, Beaucastle la condusse davanti alla casa, sul vialetto, dove li aspettava la sua lucente automobile nera. Un autista in uniforme era seduto dietro il volante: mentre si avvicinavano, l'uomo si volt e Veronica not stupita che non era il solito chauffeur di Beaucastle, bens lo scienziato, Henry Snow.
Sono diretti a est, verso Limehouse, disse brusco Snow. Noi andiamo al porto.
Molto bene, rispose Beaucastle. Diede ancora un colpetto rassicurante alla mano di Veronica, poi le lasci il braccio e apr la portiera dell'automobile.
Dove andate? sussult lei.
Devo sistemare alcuni affari, replic lui con freddezza. L'inconveniente di cui vi ho parlato deve essere risolto in modo definitivo e, questa volta, ho deciso di occuparmene personalmente. Mi spiace lasciarvi cos, mia cara, ma sono sicuro che ve la caverete in maniera egregia anche senza il padrone di casa. Rammentatevi di ci che vi ho detto e non vi preoccupate. Torner prestissimo. Dopo tutto, quando avr finito, avremo un fidanzamento da festeggiare. Parti!
Il rombo del motore si allontan nella notte, lasciando Veronica sola nel vialetto deserto.
Finalmente la carrozza si ferm. Sophie tir un lungo, tremebondo sospiro di sollievo. Erano riusciti a distanziare gli inseguitori gi da un po': sfrecciare in mezzo al traffico delle strade principali ben illuminate aveva impedito che venissero sparati altri colpi e, grazie alla sua destrezza nel condurre la carrozza, Joe era riuscito a seminare l'automobile.
Qualcuno salt gi dal sedile del conducente e, un attimo dopo, Sophie e Lil sentirono il rumore di una pesante porta che veniva aperta. Poi i cavalli si mossero in avanti, pi lentamente. Dopo qualche istante, la carrozza si ferm.
Dove siamo? sussurr Sophie.
Lil stava sbirciando fuori dal finestrino. Dico! esclam. Siamo dentro un edificio! Credo che sia una specie di magazzino.
La porta della carrozza si spalanc, e Mei e Joe infilarono la testa nell'abitacolo. Sembravano piuttosto compiaciuti.
Be', non mi sembri un cocchiere tanto esperto, scherz Lil, accettando la mano che Joe le stava porgendo. Fece una risatina, anche se un po' tremante. Ci hai sballottato dappertutto!
Il giovane sorrise e l'aiut a scendere, ma Sophie not che appariva teso ed esausto. Senti, dovresti solo essere contenta di essere stata al sicuro l dentro invece che l in cima, dove volavano proiettili, rispose con un tono che voleva essere leggero e divertito. Non come Mei, qui. Lei s che  una vera dura! aggiunse. Poi fece un respiro profondo. Non avrei mai pensato di sentirmi sollevato di vedere l'East End. Per la tua  stata davvero una buona idea.
Mei, ancora molto pallida, parve contenta di sentirglielo dire. Si trovavano in un magazzino in disuso, non lontano dal porto. C'erano alcune casse di legno vuote impilate in un angolo e i quattro le accatastarono velocemente a ostruire l'ingresso in modo che, chiunque gettasse per caso un'occhiata attraverso i battenti, non avrebbe mai immaginato che all'interno fossero nascosti una carrozza e dei cavalli.
Possiamo sgattaiolare fuori dalla porta laterale. Il negozio  a un paio di minuti da qui, spieg Mei.
E i cavalli? domand Sophie, mentre Joe li staccava dalla carrozza.
Dovremo venirli a prendere domattina, rispose Joe. Mei dice che questo deposito non viene usato da nessuno, quindi fino ad allora saranno al sicuro. Mi spiace solo che non possiamo dargli un po' di cibo e di acqua... Se li sono proprio meritati.
Possiamo tornare a portarglieli pi tardi, propose Mei. Ma ora sbrighiamoci. Voglio tornare a casa dai miei genitori e vedere se Song  l.
Non osava quasi confessare quanto desiderasse andare a casa. Il solo pensiero le faceva tremare le ginocchia. Aspir a fondo l'odore di fumo e di fiume, mentre il gruppetto si faceva strada silenzioso attraverso il magazzino deserto, su per una scala, e poi fuori, dove una passerella di ferro sospesa sopra una strada collegava l'edificio in cui si trovavano con quello accanto.
Ma, appena Lil mise un piede sulla grata di metallo, Joe la tir indietro, facendo a tutti segno di stare zitti. Sotto di loro, Mei vide allarmata una mezza dozzina di uomini che avanzava lungo la via: un paio erano ragazzini, ma gli altri erano individui corpulenti e minacciosi. Li identific subito dalla camminata spavalda.
I Ragazzi del Barone, mormor Joe, quasi parlasse a se stesso. I suoi sforzi di apparire allegro erano finiti: ora aveva il volto livido di paura.
Che cosa stanno facendo? sussurr Lil.
Il giovane scosse la testa. Aspettarono finch non furono sicuri che gli uomini si erano allontanati, poi scivolarono sulla passerella in una fila silenziosa, quasi stessero giocando a fare gli indiani nelle tenebre. Rimasero zitti e all'erta per il resto del breve tragitto fino a Chinatown.
Appena varcarono la soglia del negozio dei Lim, e il campanello tintinn alle loro spalle, Mei si sent finalmente sollevata. Il meraviglioso odore di casa sua la avvolse, e la mamma corse a salutarli e ad abbracciarla forte.
Mei! Grazie al cielo stai bene. E anche i tuoi amici... Venite nel retrobottega. Avrete fame e sete, inizi, chiudendo la porta alle loro spalle e sbarrandola. C' anche qualcuno degli altri, qui da noi. Vi vogliono parlare.
La stanzetta sul retro pareva molto pi angusta del solito. Con grande stupore, Mei vide che era stipata di amici e vicini: il signore e la signora Perks; la signora Wu e suo figlio, con il braccio appeso al collo; Ah Wei, il proprietario della locanda; la signora O'Leary della panetteria. Che cosa facevano tutti l? Avevano forse indetto un'altra riunione nel cuore della notte?
Dov' Song? chiese subito suo padre.
Ci siamo dovuti separare, spieg Lil.  con il nostro amico Billy. Torneranno qui anche loro, in barca. Siamo certi che arriveranno presto.
Le avete trovate? Le prove? domand l'uomo con impazienza.
Joe tir fuori i due libri contabili e li pos sul tavolo.  tutto qui dentro, disse Sophie. Sono i libri contabili. Li abbiamo trafugati da una stanza segreta nella casa del Barone. Billy e Song ne porteranno un altro, insieme all'agenda del Barone.
Un mormorio sbalordito serpeggi intorno al tavolo. La gente di Chinatown li guard con un misto di stupore e rispetto. Pap strinse la mano a Joe. Mei, intanto, brillava di orgoglio per l'impresa compiuta.
Sedetevi, sedetevi, disse suo padre, facendo spostare alcuni dei presenti per liberare spazio intorno al tavolo, mentre la mamma vi posava qualche tazza e la vecchia teiera bianca e blu. Stavamo discutendo della faccenda, e volevamo parlare con voi...
Improvvisamente dei colpi rimbombarono alla porta del negozio e una voce bassa e infuriata grid: Aprite! Sappiamo che siete l dentro!
I Ragazzi del Barone! esclam qualcuno.
Sophie balz in piedi, spaventata. Ci hanno trovati? Com' possibile?
Joe stava gi sbirciando fuori dalla finestra della cucina. Ce n' uno nel cortile. Hanno circondato la casa!
Il padre di Mei guard prima lui, poi i volti di quelli seduti al tavolo, poi di nuovo Joe. Ce ne occuperemo noi, disse. Voi dovete scappare.
Ma come facciamo? domand Lil, pallida.
Di colpo Mei ebbe la risposta. So io come! dichiar.
Lasciando il gruppo nel retrobottega, Lil e Sophie corsero dietro a Mei su per la scala ripida e scricchiolante. Joe agguant i registri e le segu. Continuarono a sentire le urla alle loro spalle.
Aprite subito la porta! O diamo fuoco a tutto quanto!
Una delle finestre del negozio and in frantumi con un fragore di vetri rotti. Mei si sent pervasa da un'ondata di panico, ma riusc a controllarla e apr la porta della camera di zio Huan.
Non possiamo nasconderci quass! esclam Joe, guardandosi intorno confuso. Ci troveranno in un attimo!
Non ci stiamo nascondendo, ribatt Mei, chiudendosi la porta alle spalle. Saliamo su e usciamo. Nel dirlo, spost lo sgabello e ci sal sopra per aprire l'abbaino. Un attimo dopo era fuori, sul tetto.
Sbrigatevi! esort gli altri.
Dal piano di sotto, saliva un vociare sonoro. Non so di chi state parlando, replicava decisa la mamma. Vi pare l'ora di bussare alla porta della gente per bene e spaccare le loro finestre? Dateci una spiegazione!
Lil fu la seconda ad arrampicarsi sullo sgabello. La sua lunga veste non era tagliata per scalare, ma lei era alta e forte: Mei le porse una mano, e la ragazza sbuc rapidamente sul tetto. Sophie la segu; Joe le porse i libri contabili, poi le tre ragazze, insieme, lo tirarono su, chiudendosi la finestra alle spalle.
Per un attimo, si fermarono a contemplare il paesaggio di tetti frastagliati e camini sbilenchi.
Perbacco... si ritrov a mormorare Joe. Aveva sperato di non rivedere mai pi l'East End, ma di certo non si era aspettato di ammirarlo da quella prospettiva. Era colpito dall'inaspettato fascino del panorama di tetti dalle linee frammentate, interrotte qua e l dalla guglia di qualche chiesa. Laggi, in lontananza, brillavano le luci della City.
Davanti al gruppo, Mei si stava gi facendo strada tra un tetto e l'altro con la sicurezza di uno stambecco.
Come hai scoperto questo posto? domand Lil seguendola.
Song e io giocavamo quass, a volte, quando eravamo piccoli, rispose la ragazzina senza fiato. Ovviamente non avevamo il permesso, ma lo facevamo comunque. C' un modo per tornare gi... andiamo!
Joe not all'improvviso che Sophie non si era mossa: se ne stava aggrappata a un camino, pallida come un cencio.
Che cosa succede? chiese, affrettandosi accanto a lei.
Io... io soffro di vertigini, mormor. Non dirlo alle altre.
Joe guard Mei e Lil, gi molto pi avanti. Va bene, ma devi ugualmente venire con me, rispose. La prese per una mano. Hai affrontato di peggio. Davvero. Neanche a me piace molto camminare quass, se devo essere sincero. Ma credo che insieme potremo farcela. Continua a seguirmi e tieniti... e, qualsiasi cosa tu faccia, non guardare in basso.
Sophie si stacc dal camino con riluttanza. Lei era il capitano del suo reggimento, si disse: mantenere la calma rientrava tra i suoi compiti. Non poteva assolutamente arrendersi ora. Le mani le sudavano mentre procedeva con cautela un passo dopo l'altro, cercando di non abbassare lo sguardo. Davanti a lei e a Joe, Mei avanzava sicura, e non esit neppure quando una tegola traballante scivol davanti ai suoi piedi e precipit di sotto. Superarono un altro tetto, poi fu finalmente ora di scendere: prima gi per una scala di ferro, su un tetto piatto, e poi di nuovo gi.
Non udivano nessun rumore oltre a quello dei loro passi.
Sono dietro di noi? chiese Mei.
Joe guard in alto verso i tetti. No, sussurr. Sembra che li abbiamo seminati.
Che ne sar di mamma e pap? La voce della ragazzina tremava. E di Shen e Jian?
Sophie fu invasa dal senso di colpa. L'ultima cosa che avrebbe voluto era mettere in pericolo la famiglia Lim e, ora, avevano portato i Ragazzi del Barone proprio sulla porta di casa loro. E se avessero davvero dato fuoco alla bottega... o peggio?
Dovresti tornare indietro, disse. Assicurarti che la tua famiglia stia bene. Noi ce la possiamo cavare, ormai.
Mei scosse la testa. No, rispose, cocciuta. Voi non sapete qual  il percorso migliore.
Seri e concentrati, scesero al livello della strada e superarono un cortile attraversato a zigzag da file di panni stesi. Oltrepassarono un cancello rotto e sbucarono in un vicolo. Guardate! esclam Mei con una nota trionfante nella voce. Ce l'abbiamo fatta!
Questo  quello che pensi tu, ragazzina.
Un uomo con i denti spezzati e irregolari li fissava con aria di scherno dall'imboccatura della via. In mano aveva un tubo di ferro.
Capo! grid nell'oscurit. Li ho trovati!
...
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26.
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Il ballo di debutto di Miss Veronica Whiteley era ancora nel pieno dei festeggiamenti. Molti degli invitati non si erano presentati fino a poco prima di mezzanotte. L'orchestra aveva appena attaccato un'allegra polka, e parecchi gruppi di giovani erano radunati intorno al tavolo dei rinfreschi.
Tra di loro c'erano Mary, Phyllis, il signor Pendleton e il signor Devereaux, che stavano divorando con gusto piatti di insalata di aragosta. Phyllis aveva cominciato a divertirsi tantissimo dopo aver finto di svenire. Miss Rose aveva assolutamente ragione: appena si era ripresa, svariati giovani gentiluomini erano accorsi a controllare se si sentisse abbastanza in forma da acconsentire a ballare un valzer con loro, pi tardi nella serata. La verit, tuttavia, era che Phyllis preferiva la compagnia del signor Devereaux, o Hugo, come insisteva che lo chiamasse. Si era dimostrato un ballerino eccezionale, oltre che un gran bravo ragazzo. Vedendola al centro dell'attenzione di un drappello di giovani scapoli, anche la nonna non aveva ritenuto opportuno intervenire. Anzi: gettando un'occhiata al lato opposto della sala, dove la contessa teneva banco a un altro tavolo, Phyllis not che l'anziana signora pareva divertirsi tanto quanto la nipote.
Solo Mary sembrava un po' triste.
C' qualche problema? sussurr Phyllis sottovoce.
La giovane si strinse nelle spalle. Probabilmente  solo una sciocchezza, mormor di rimando. Ma non posso fare a meno di chiedermi che cosa sia accaduto a Miss Rose e alla sua amica. Sono passate ore.
Phyllis si morse un labbro. Cielo... Immagino che tu abbia ragione.
E, a proposito, dove sar Veronica? continu Mary. Non la vedo da parecchio. E nemmeno Lord Beaucastle. A che ora dovrebbero fare l'annuncio del grande fidanzamento?
 parecchio strano, in effetti... Credi che dovremmo andare a cercarli?
A cercare chi? si intromise il signor Pendleton, che aveva udito la loro conversazione.
Sssh! sibil Mary, contrariata. Santo cielo, signor Pendleton, parlate cos forte. A cercare Miss Rose e la sua amica, ovviamente. Temiamo che possano essersi cacciate in qualche guaio, aggiunse a bassa voce.
In un guaio? fece eco il signor Devereaux. Ma, di certo, tutti quei discorsi sull'essere in pericolo saranno stati una specie di scherzo!
Non ne sono pi tanto sicura, rispose Mary con aria grave. Si alz in piedi. Andiamo a vedere se le troviamo.
I quattro abbandonarono il tavolo della cena e attraversarono la sala da ballo, salendo poi le scale verso il corridoio, dove non c'era nessuno tranne un cameriere che avanzava reggendo un vassoio di bicchieri.
Forse dovremmo provare fuori, sugger Mary, dirigendosi verso la porta.
Ma prima che potessero mettere piede all'esterno, da quello stesso ingresso entr rapida come una freccia una figura vestita di bianco.
Veronica! Eccoti qui! Bont divina, qual  il problema?
La fanciulla si aggrapp disperata a Phyllis. Si tratta di Miss Rose e Miss Taylor... Lil e Sophie! proruppe. Credo che siano in tremendo pericolo! Le sta inseguendo... non so che cosa far!
Che intendi dire?
Chi le sta inseguendo?
Veronica non rispose a nessuna domanda. I suoi occhi si illuminarono alla vista del signor Pendleton. Voi avete una carrozza nuova, vero, e un paio di buoni cavalli? Me l'avete raccontato al ballo della signora Balfour! Presto... dobbiamo seguirli... subito! Fino all'East End... Limehouse... Vi spiegher tutto per strada!
A Limehouse?
S, esatto, ma dobbiamo sbrigarci! Non c' tempo da perdere!
Ma... Veronica, non puoi semplicemente andartene dal tuo ballo di debutto! esclam Phyllis, stupefatta. Qualunque cosa sia successa, non possiamo scappare via in carrozza. Non da sole, con due gentiluomini. Non abbiamo nemmeno un qualche genere di accompagnatrice. Sarebbe uno scandalo! Sarebbe...
Oh, sta' zitta, Phyllis! l'assal Veronica. Qui si tratta di una faccenda molto pi importante. Qualcosa di terribile potrebbe capitare a Lil e Sophie, e sarebbe tutta colpa mia!
Quell'affermazione scaten un'esplosione di domande.
Infine, la voce stentorea del signor Pendleton sovrast le altre: Aspettate un minuto! Dite che Miss Rose  in pericolo?
S! esclam Veronica con impazienza.  precisamente quello che sto dicendo!
In tal caso, la questione  semplicissima, disse Pendleton. Dobbiamo salvarla al pi presto. Dov' la mia carrozza?
Ma, non appena raggiunsero le stalle, il cocchiere del signor Pendleton corse loro incontro. Stringeva il cappello fra le mani e aveva un'aria agitatissima.
Oh, signor Pendleton, signore, sono terribilmente dispiaciuto, non riesco a capire come sia potuto accadere!
Che cosa? domand Pendleton, allarmato.
La vostra carrozza, signore...  sparita. Rubata!
Sophie, Lil e Mei formavano un gruppetto tremante all'estremit del molo. Erano state portate l dai Ragazzi del Barone, cinque o sei bruti che, in quel momento, formavano un semicerchio intorno a loro impugnando mazze e bastoni. Joe aveva provato a lottare, ma l'aveva pagata cara: un lungo rivolo di sangue gli scorreva su un lato del viso. Adesso, uno dei Ragazzi del Barone e l'uomo con i denti irregolari, Jem, quello per cui un tempo aveva lavorato, gli tenevano le braccia bloccate dietro la schiena. Fissava disperato le tre amiche.
Bene, bene, bene! Eccoci di nuovo qui, disse Cooper, avvicinandosi alle ragazze con un ghigno ironico stampato in volto. I suoi occhi brillavano divertiti, e soppesava la pistola tra le mani come se stesse decidendo cosa farne.
State attenti a quella l, avvert i suoi uomini, indicando Lil con un cenno del capo.  lei che devo ringraziare per questo odioso mal di testa. Mi ha messo piuttosto di malumore.
Avvicin la pistola al viso della ragazza. Sapete, nulla mi farebbe pi piacere che premere il grilletto e chiudere con voi e Miss Taylor una volta per tutte. Le vostre pagliacciate da Sinclair mi hanno procurato seri problemi. Purtroppo per me, per, il capo ha deciso che vuole occuparsi di voi personalmente.
Un mormorio corse tra i Ragazzi del Barone.
Volete... volete dire che sta venendo qui? chiese sbalordito Jem.
Esatto, signor Lee. Arriver da un momento all'altro, ormai. Perci farete bene a comportarvi nel modo migliore possibile, ribatt Cooper, facendo correre intorno uno sguardo carico di allusioni. Il Barone sar qui tra poco.
Gli uomini si fissarono l'un l'altro, visibilmente sorpresi e nervosi. Sophie sent uno di loro mormorare: Viene per questi ragazzini? Come? Non si scomoda mai per nessuno!
Che cosa facciamo ora? le sussurr Lil all'orecchio, cogliendo il momento di distrazione dei loro aguzzini.
Non lo so, replic lei, disperata. Potremmo provare a tuffarci? propose, lanciando un'occhiata alle acque torbide del fiume.
Non possiamo abbandonare Joe, dichiar l'amica. Lo fissava mestamente che si divincolava nella stretta dei Ragazzi del Barone.
Zitte, voi due, le riprese Cooper, fissandole severo. Un altra parola e il vostro amico, qui, rimpianger che abbiate aperto bocca.
Sophie prov un improvviso tuffo allo stomaco. Era stata tutta una sua idea, si disse, mentre il senso di colpa le cresceva dentro come una forte nausea. Era stata lei a dire che dovevano andare al ballo; lei che aveva insistito per trovare le prove; lei che aveva suggerito di creare un diversivo cos che Billy e Song potessero scappare. Il pensiero che, forse, almeno loro erano riusciti a mettere al sicuro una parte delle prove era l'unica cosa a cui poteva ancora aggrapparsi.
Ma anche quella parola, prove, suonava ormai sciocca e insignificante, come se uscisse da un gioco da bambini in cui avevano finto di fare i detective. Come avevano potuto essere cos sprovvedute da pensare davvero di contribuire a rovesciare un uomo come il Barone? Quell'uomo teneva in pugno l'intera East End, e loro non erano nient'altro che due commesse. Sophie aveva provato a essere una persona diversa, a imitare suo padre, impersonando il capitano che guida coraggiosamente le sue truppe in battaglia, ed ecco dove aveva condotto i suoi amici con le sue decisioni: in fondo a un molo, in piena notte, davanti alla canna di una pistola. Accanto a lei, Mei piangeva in silenzio.
 qui! url una voce dal margine del drappello. Il gruppo di uomini si apr in un istante e, dietro di loro, Sophie vide fermarsi una costosa vetture a motore. L'autista scese, apr la portiera e il Barone usc dal veicolo: con l'abito immacolato e i guanti impeccabili, sotto la torbida luce del lampione di un molo dell'East End pareva del tutto fuori posto. Aveva un'aria vagamente annoiata, come qualcuno che partecipi a un evento mondano poco interessante. Non riserv nemmeno un'occhiata al gruppetto dei suoi Ragazzi, i quali abbassarono il capo in rispettoso silenzio. Si rivolse, invece, a Cooper.
Santo cielo, Freddie. Tutto questo  piuttosto barbaro, non trovi? Non c' bisogno di essere cos brutali. Qualcuno pu dare un fazzoletto a quella ragazzina?
Senza aspettare una risposta, si volt di colpo verso Sophie. Buonasera, Miss Taylor, disse, profondendosi in un inchino esagerato. Dunque, ci incontriamo di nuovo.
Nonostante tutto, Sophie non pot fare a meno di pensare quanto fosse strano sentirlo rivolgersi direttamente a lei. Si rese conto che, in generale, non l'aveva mai sentito parlare molto: solo le poche frasi che aveva origliato nel palco a teatro. Quella volta era stato secco e autoritario, quasi rude. Ora sembrava pi espansivo.
Mentre lo fissava, si accorse che anche lui la osservava con la stessa intensit. Apprezzerei molto se poteste restituirmi ci che mi avete sottratto, disse freddamente l'uomo dopo qualche istante.
L'abbiamo gi recuperato noi, signore, si intromise eccitato uno degli uomini che trattenevano Joe. Tommy. Porta i registri.
Un ometto dall'aspetto equivoco si affrett a farsi avanti e mostr al Barone i due registri contabili che avevano preso a Joe.
Non quelli, comment il Barone con distacco. Lei sa bene di cosa sto parlando. Le carte che avete preso dal mio laboratorio, se non vi dispiace.
Torn a guardare Sophie e, questa volta, ci fu come un lampo di elettricit. Le sembr che la perforasse con gli occhi mettendo a nudo la sua anima. Poi fece qualcosa di inaspettato: rise.
 un peccato, davvero, essere arrivati a questo punto. Ma voi e la vostra piccola banda mi avete gi disturbato due volte e non posso lasciare che la cosa si ripeta.
Con estremo stupore di Sophie, si chin in avanti, protendendosi verso di lei. Assomigliate a lui, sapete. Il suo tono era basso e confidenziale. Non nei colori, magari, ma nel modo in cui tenete alto il mento. L'arroganza nei vostri occhi. Ovunque vi avessi incontrato, avrei indovinato che siete sua figlia. Vi reputate migliore di tutti gli altri, almeno un po', vero? Proprio come faceva lui. Invece, di lei non ritrovo molto in voi. Era la fanciulla pi graziosa che avessi mai visto. No... non graziosa...  una parola inadeguata. Lei era bellissima.
Sophie lo fiss a bocca aperta. Il sangue le rombava nelle orecchie. Stava parlando dei suoi genitori: come faceva a conoscerli? Come poteva dirle quelle cose?
Ora basta parlare. Restituitemi ci per cui sono venuto.
In tasca, la mano di Sophie trov le carte piegate. Le tir fuori lentamente, spostandosi all'indietro, finch non si fu allontanata da Mei e Lil di diversi passi. Adesso era proprio sul bordo del molo, accanto all'acqua nera del fiume.
Intendete queste? lo apostrof di colpo, sorprendendo addirittura se stessa. Questi pezzi di carta? Che cos'hanno di cos prezioso da farvi venire fin quaggi per riprenderli? Allung la mano: ora le carte erano sospese proprio sopra l'acqua.
Adesso basta. Consegnatemele. La sua voce era tagliente, improvvisamente meno calma.
Ve le dar se mi dite perch sono tanto importanti, ribatt lei.
Mia cara, non siete nella posizione di negoziare, disse il Barone. Ma, di punto in bianco, fu l'autista, il signor Snow, a balzare in avanti.
Perch sono tanto importanti? sbott. Nemmeno immaginate che cos'avete in mano! Quella formula cambier il mondo. Avete la minima idea di che cosa potr fare un'arma cos potente?
No, rispose Sophie, tenendo duro. E non voglio neanche saperlo. Forse dovrei solo gettarle subito nel fiume e farla finita.
Riflettete attentamente, consigli il Barone con voce morbida. Per quanto possiate crederci, voi non siete un'investigatrice. Non siete l'eroina di un romanzetto da due soldi. Siete una ragazza: una sciocca, ignorante ragazzina. Fece un passo verso di lei. Una ragazzina tutta sola. Nessuno verr a cercarvi. A nessuno importa nulla di voi. Di certo, non da quando il vostro caro pap  morto. Fece una pausa: era cos vicino, ormai, che lei percepiva il calore del suo respiro. Vi siete mai chiesta com' morto?
Un rantolo di sorpresa sfugg dalle labbra di Sophie, ma lui si era gi voltato e continuava: Quello che intendo dire  che nessuno sar particolarmente affranto se domani vi ritroveranno nel fiume. Non come per Miss Montague: il suo incidente ha provocato un certo clamore. Di ragazze come voi, invece, ne spariscono ogni giorno in questa citt. Credete davvero che qualcuno ci far caso, se ce n' una in meno?
Cogliendo al volo l'opportunit, si gir di scatto, le strapp le carte dalla mano e le porse all'uomo in uniforme da autista, che se le strinse al petto con un gesto possessivo.
Grazie, disse il Barone, tranquillo. Non era poi cos difficile, giusto?
Con orrore di Sophie, infil una mano nella giacca e ne estrasse un lungo coltello chiuso in un fodero di pelle: l'impugnatura intagliata aveva la forma di un drago arrotolato. La ragazza fece uno scatto, in un ultimo disperato tentativo di fuga, ma subito Cooper la afferr e la riport indietro. Il Barone estrasse il coltello dal fodero e inizi a lustrarne lentamente la lama. Poi parl, con voce calma.
Ora... Imparerete tutti una lezioncina su cosa succede quando si intralciano i miei piani. Chi sar il primo, mi domando? La ragazzina? O forse questa giovane e attraente signorina? Tenetela stretta:  pi forte di quanto sembri. Miss Taylor, credo che vi lascer per ultima.
Di colpo, Joe riusc a liberarsi dai suoi aguzzini e cerc di slanciarsi verso Beaucastle, ma Jem lo agguant di nuovo e lo strinse brutalmente fino quasi a soffocarlo. Verr anche il tuo turno, gli ghign nell'orecchio. O magari, se siamo fortunati, lascer a noi il compito di occuparci di te. E allora addio, Joey-bello.
Joe vedeva che Lil lo fissava spaventata. Una cupa disperazione si impadron di lui: doveva per forza esserci qualcos'altro che potessero fare. Ma, prima che riuscisse a pensare, muoversi o agire, accadde una cosa straordinaria.
Mamma! Pap! url Mei.
La gente di Chinatown correva verso di loro lungo il molo. Impugnavano quelle che, a prima vista, parevano armi; ma via via che si avvicinavano, divenne chiaro che avevano preso qualsiasi cosa fosse loro capitata sotto mano: pale, rastrelli, mattarelli. La signora Lim si fece strada a gomitate in mezzo alla folla e corse da Mei, stringendola tra le braccia con fare protettivo.
Basta! grid infuriata, fissando gli uomini uno a uno. Ne abbiamo abbastanza di voi. Volete fare del male a questi ragazzi? Bene... dovrete prima vedervela con tutti noi.
Il Barone sembrava sorpreso. Chi diamine sono questi? mormor piano a Cooper. Ma Sophie era abbastanza vicina da sentire.
Quella  la nuora di Lim, replic Cooper in un soffio.
Per un attimo, alla ragazza parve che il Barone impallidisse. Poi all'improvviso cap: era questo che lui aveva sempre cercato di evitare. Il motivo per cui si era tenuto accuratamente nascosto alla gente dell'East End per cos tanto tempo. Ma si riprese in fretta. Fece una breve risata. Che delizioso tocco di colore locale! Ma temo che sia piuttosto fuori luogo, disse, rivolgendosi alla signora Lim. Che cosa pensate di fare, esattamente? I miei uomini hanno pistole, coltelli e mazze. La vostra... gente... impugna utensili da cucina. Ammiro il vostro coraggio, mia cara, ma temo che sia un'inutile follia.
Nel preciso istante in cui quelle parole gli uscivano di bocca, tutti udirono un clacson rumoroso e insistente. Davanti allo sguardo attonito di Sophie un'altra vettura si accost a quella del Barone e si ferm: le portiere si aprirono di scatto e ne uscirono due giovani uomini in lunghe vesti di seta e turbanti. Erano accompagnati da tre giovani dame, una delle quali indossava delle ali da fata, mentre un'altra aveva un vezzoso vestito bianco e una cuffia trattenuta da un nastro.
Miss Whiteley? esclam il Barone, boccheggiando.
Fermi! grid Veronica. Sappiamo tutto!
Signor Pendleton, esclam Lil, stupefatta. Mary! Phyllis!
Non temete, Miss Rose! Siamo venuti a salvarvi, annunci il signor Pendleton con la sua voce tonante. Si slanci in avanti con il signor Devereaux alle calcagna.
Lasciateli andare, bruti! strill Phyllis, in un modo che nessuno avrebbe definito signorile.
Come se quel grido fosse stato il fiammifero che accende la miccia, tutto a un tratto il caos esplose dappertutto. Uno dei Ragazzi del Barone sferr un colpo di mazza al signor Devereaux, che si abbass abilmente e, sfruttando le mosse apprese nella palestra di boxe, gli moll un destro ben piazzato sul naso. Insieme, Mary e Phyllis facevano piovere una gragnola di colpi su Henry Snow; accanto a loro, il signor Perks brandiva una pala con vigore inaspettato. Questo vi meritate per avermi portato via il mio pub! lo sentirono urlare mentre si avvicinava a un brutto ceffo di corporatura particolarmente robusta. Mei rimase stretta a sua madre, impietrita per la sorpresa; nel frattempo, il signor Lim si lanci nella mischia e sferr un possente calcio che sped a terra ben due Ragazzi del Barone in un colpo solo.
Non sapevo che pap sapesse lottare in quel modo! esclam la ragazzina, senza fiato.
I monaci gli hanno insegnato il kung-fu quando era un ragazzo, spieg la signora Lim, tirando Mei da parte. Ma era da parecchio tempo che non aveva motivo di usarlo.
Nel mentre, Ah Wei picchiava la sua padella di ferro sulla testa di Jem, costringendolo a lasciare Joe, il quale si precipit subito da Lil.
Che sta succedendo? grid furioso Cooper, allungando la mano verso la pistola nella tasca.
Ma, prima che riuscisse a estrarla, una luce accecante blocc i presenti, abbagliandoli per un istante. Poi tutto riprese a muoversi, ancora pi rumoroso e caotico di prima. Il suono penetrante di un fischietto e il clangore di una campana squarciarono l'aria. Segu il rombo di un motore, poi i poliziotti sopraggiunsero da ogni lato. Preso dal panico, Cooper lasci andare Sophie e lei croll a terra.
Fermi dove siete! Siete circondati! grid una voce.
Sorpresa, Sophie alz gli occhi. Il Barone la sovrastava, immobile. Le lanci un'occhiata velenosa. Era la prima volta che la guardava con un'espressione che non fosse di gelido trionfo.
Avete detto che sono sciocca e ignorante, e forse avete ragione, si ritrov a dire con voce strozzata. Ma qualunque cosa io sia, non sono sola.
In verit, Miss Taylor, sibil lui aggressivo, vorrei solo aver lasciato che Freddie vi sparasse quando ne aveva la possibilit. La osserv per un attimo. Per siete pi intelligente di quanto pensassi, non posso negarlo. Immagino che ci rincontreremo. Per ora... adieu.
Le fece, di nuovo, un inchino esagerato; poi si ud uno scoppio seguito da un fragore di vetri rotti, e il molo piomb di colpo nell'oscurit.
Ha sparato alle luci! grid qualcuno.
Altri spari risuonarono in aria e Sophie si copr istintivamente la testa con le braccia. Sent Lil urlare di nuovo e, nella penombra, si mosse a tentoni verso quell'urlo. Riusc a mettersi in piedi, scivolando sul selciato. Poi ci fu un altro grido, e la voce di Joe strill, non lontana: Prendete una luce!. Lott per raggiungerlo ma, di colpo, si scontr contro qualcosa di talmente duro che le fece vedere le stelle. Croll di nuovo a terra, intontita. Ud il rumore di una zuffa, poi un tonfo. E, all'improvviso, la luce torn.
Joe e Lil erano in piedi accanto a lei.
Cosa succede? domand, stordita e disorientata. Erano all'estremit del molo: nel fiume, una piccola imbarcazione scivolava rapida sui flutti. A bordo c'era il Barone.
Sta fuggendo! grid qualcuno.
Presto, inseguiamolo!
Ma Joe e Lil non stavano guardando la barca: entrambi osservavano divertiti un uomo che ondeggiava su e gi nelle acque scure, disperato. Aiuto! strillava. Non so nuotare!
Il viso di Joe era ferito e gonfio, ma le sue labbra sanguinanti si distesero in un enorme sorriso. L'hai fatto cadere dritto nel fiume, disse, deliziato, indicando la sagoma che lottava a pelo d'acqua. Sophie si rese conto che era il signor Cooper.
A quel punto, si era ripresa abbastanza da notare che tutto intorno a loro c'erano poliziotti in uniforme. Molti di essi avevano acciuffato i membri della banda del Barone, che tentavano di divincolarsi. Il signor Lim stringeva la mano a uno dei poliziotti, mentre Veronica, l accanto, guardava un altro agente trascinare via un avvilito Henry Snow. La cosa pi bella, per, era che Billy e Song correvano lungo il molo verso di loro. Sembravano stanchi ma felici.
Miss Taylor, la chiam una voce familiare.
Sophie alz gli occhi. Il signor McDermott in persona era curvo sopra di lei e le tendeva una mano. Lasciate che vi aiuti ad alzarvi.
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Quinta Parte.
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LA CENA.
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Una cena improvvisata pu essere un'occasione alquanto piacevole. Non parlo, ovviamente, di un banchetto formale in occasione di un ballo, il quale  una circostanza assai pi impegnativa, con le sue torte decorate, i vol-au-vent di ostrica e le coppe di champagne. Mi riferisco invece al semplice piacere di riunirsi a cena, attorno a una piccola tavola, con scarso preavviso. Probabilmente ci saranno avanzi di pollo in fricassea, e sar stata preparata una gustosa omelette, seguita da crostate, torte, formaggio e biscotti. Uno scenario cos accogliente  il contesto ideale per un tte--tte fra amici intimi.
Da ETICHETTA PER LE DEBUTTANTI: UNA GUIDA A MANIERE, USANZE E NORME ETICHE DELLA BUONA SOCIET, di Lady Diana DeVere. ...
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Capitolo 14: La cena. Appuntamenti a tavola. Cene improvvisate. Cene ai balli.
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27.
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Quella sera ci fu una grande festa nella bottega dei Lim. Arriv cos tanta gente che il retrobottega fu presto stipato di persone; venne invaso anche il negozio, dove Ah Wei aveva disposto sul bancone una profusione di pietanze portate dalla sua osteria. Mary e Phyllis aiutarono la signora Lim a distribuire tazze di t, mentre il signor Devereaux corse a prendere le due bottiglie di champagne che, per un caso fortunato, aveva nell'automobile. Intanto, Shen e Jian osservavano tutto il via vai dal ballatoio del piano di sopra, felici di quell'improvvisa attivit notturna (e del fatto che mamma e pap non si fossero accorti che non erano nei loro lettini). Furono ancora pi felici quando Mei sal le scale con un piatto per loro, colmo di deliziosi assaggini dei manicaretti di Ah Wei.
In cucina, Song stava preparando un'altra infornata dei suoi ravioli, ormai famosi.
Sono proprio buoni, esclam il signor Pendleton, che ne aveva gi mangiato un piatto e stava attaccando il secondo con entusiasmo. Era cos impegnato a rimpinzarsi che annu appena quando Mei gli spieg che la sua carrozza nuova di zecca e la sua pariglia lo aspettavano in un deposito abbandonato non lontano da l.
In quel mentre, Sophie, Lil, Billy e Joe erano seduti intorno al tavolo della cucina e parlavano animatamente. Insieme a loro c'era Veronica, seduta accanto a Billy. Il suo abito candido era ormai inzaccherato, e la fanciulla pareva in qualche modo intimidita, anche se molto felice di essere parte di quel gruppetto.
Raccontateci cos' successo dopo che ci siamo divisi, chiese Lil, impaziente.
Billy, impegnato ad aggiornare i suoi appunti, alz gli occhi dal quadernetto sgualcito. Era quasi alle ultime pagine, ormai. Be', siamo riusciti a raggiungere la barca e siamo salpati per riscendere il fiume, cominci.  stato terribile... Non sapevamo se ci stavano inseguendo, n se voi stavate bene. Non avevamo idea di cosa fare... Poi mi  venuto in mente che c'era un'altra persona di cui potevamo fidarci, oltre al signor McDermott.
Chi? domand Joe, aggrottando la fronte.
Edward Sinclair, ovviamente, rispose Billy con un sorriso. Dopo quello che il Barone aveva tentato di fare ai Grandi Magazzini Sinclair, eravamo certi che ci avrebbe aiutato. A ogni modo, ci siamo sentiti due autentici idioti quando abbiamo suonato il campanello degli appartamenti privati del Capitano, ve lo garantisco.
Ma non era a casa! esclam Sophie. Era al ballo! L'abbiamo addirittura visto conversare con Lord Beaucastle.
Esatto, non c'era. Ma il signor McDermott era l ad aspettarlo! Aveva ricevuto la tua lettera ed era tornato di corsa a casa. Era appena arrivato da Parigi in treno ed era stato al tuo pensionato ma, vedendo che non c'eri, era andato dal signor Sinclair.
Accipicchia... che colpo di fortuna! comment Lil.
Appena McDermott ci ha visti e ha ascoltato la nostra storia, be',  subito passato all'azione, continu Billy. In due secondi era gi al telefono, e in poco pi di cinque minuti sono arrivati i suoi colleghi da Scotland Yard in automobile e siamo tutti partiti a razzo verso l'East End per cercarvi.
Proprio in quel momento, McDermott in persona apparve sulla soglia. Rivolse un cenno di saluto a Song, ancora impegnato ai fornelli, poi si avvicin al tavolo dove erano seduti i ragazzi. Si accomod su una sedia vuota accanto a Sophie. Ho appena parlato con Scotland Yard, spieg. Penso che sarete tutti felici di saperlo: hanno confermato che i documenti che avete recuperato bastano e avanzano a dimostrare il legame di Lord Beaucastle con una serie di attivit illegali perpetrate nell'East End. Adesso  ufficialmente un ricercato.
 meraviglioso! esclam Lil. Un mormorio eccitato si diffuse nella cucina affollata. Ce l'abbiamo fatta! Abbiamo svelato la vera identit del Barone!
Be', da un lato avete ragione, Miss Rose. Dall'altro, temo che vi stiate sbagliando, replic McDermott in tono enigmatico, accettando una tazza di t da Mei con gratitudine. Sfortunatamente, la situazione si  rivelata pi complicata del previsto.
Che cosa intendete? domand Sophie, sorpresa.
Sembra che l'uomo che tutti conoscevano come Lord Beaucastle in realt non sia affatto Lord Beaucastle, annunci l'investigatore, estraendo la pipa dalla tasca. Si volt verso Veronica. Miss Whiteley, cosa ci potete raccontare del passato e della famiglia di Beaucastle?
Lei riflett per un attimo. Era il secondo figlio. Non andava molto d'accordo con suo padre e si arruol nell'esercito quando era giovane.
Oh, s, esatto! si intromise il signor Devereaux. Era un viaggiatore, non  cos? Sempre pronto a raccontare storie sui luoghi che aveva visitato.
Una noia tremenda, a mio parere, aggiunse Pendleton, guardandosi intorno alla ricerca di altri ravioli.
Un viaggiatore, infatti, conferm McDermott, accendendo la pipa e appoggiandosi allo schienale della sedia. Secondo la storia che tutti conosciamo, si rec all'estero con il suo reggimento quando era ancora un ragazzo. Tagli i ponti con il padre e il fratello maggiore, e nessuno seppe pi nulla di lui per anni. Nel mentre, il vecchio lord mor e il figlio pi grande eredit la propriet; anche lui, per, venne a mancare, pochi anni dopo, senza lasciare eredi. A detta di tutti, i legali della famiglia dovettero farsi in quattro per rintracciare il secondo figlio, correva addirittura voce che fosse morto all'estero, ma, alla fine, lo trovarono. Torn a Londra, dove lo aspettava l'intera fortuna dei Beaucastle. Era stato via per pi di quindici anni.
Sophie aveva un'aria accigliata. Intendete dire, chiese lentamente, che l'uomo che torn in Inghilterra non era il vero Lord Beaucastle?
Esatto, Miss Taylor. Le prove fanno pensare che, in verit, si trattasse di un impostore. Qualcuno che ha finto di essere il secondo figlio per accaparrarsi titolo e fortuna.
Ma...  impossibile! esclam Billy. Di sicuro qualche conoscente si sarebbe accorto che non si trattava della stessa persona.
Ricordatevi che il vero Beaucastle era poco pi di un ragazzo quando se ne and, ed era plausibile che la vita militare lo avesse cambiato parecchio, spieg McDermott. Quindici anni sono un tempo molto lungo.
Ma avr pur dovuto fornire delle prove della sua identit, no? chiese Song, perspicace, mentre riempiva un altro piatto di ravioli. Per convincere i legali della famiglia che era davvero chi sosteneva di essere.
A quanto pare ne forn, di prove, e anche molto convincenti, rispose McDermott, prendendo un raviolo dal piatto e soffiandoci sopra per raffreddarlo un po'. Quasi certamente documenti contraffatti, per esempio un certificato di nascita.
Come le carte che ho visto nella stanza segreta! si ramment Sophie. Ce n'era una pila intera: certificati di nascita, di matrimonio... documenti di qualunque tipo. Ognuno si riferiva a una diversa identit, cio a una persona diversa!
Quindi ha finto per tutto questo tempo? esclam il signor Devereaux, disgustato. Che spaventoso farabutto!
Ci significa che non abbiamo affatto scoperto chi  il Barone! concluse Sophie. Non era Lord Beaucastle: quella era solo un'altra maschera...
Si sent davvero avvilita. Era tanto sicura che lei e gli altri avessero portato alla luce la verit, e invece era solo l'ennesima messa in scena del Barone. Tutto quello che avevano fatto non era servito a nulla.
Forse  cos, riprese McDermott. Ma non vuol dire che i vostri risultati non siano di enorme valore. Grazie a voi, siamo riusciti ad arrestare una dozzina dei suoi uomini, per non parlare di due dei suoi collaboratori pi fidati: Freddie Marvell, il maggiordomo, anche noto come John Cooper, che ci era gi sfuggito una volta, ed Henry Snow, lo scienziato che lavorava con lui. Avranno di sicuro un bel po' di informazioni utili da fornire ai miei colleghi di Scotland Yard.
Sar difficile cavare qualcosa dai Ragazzi del Barone, comment Joe, pensieroso. Ma spero che li chiuderete in cella a doppia mandata e che getterete via la chiave. Jem e gli altri non si meritano niente di pi.
Vedremo, rispose il detective. Credo che i Ragazzi del Barone come li abbiamo conosciuti smetteranno di esistere a partire da stanotte. Il Barone  fuggito, il loro capo e il grosso della banda sono in prigione: ormai non hanno pi nessuno a cui restare fedeli.
Chinatown non si dovr pi preoccupare di loro, comment Song, sorridendo a Mei.
Giusto, concord McDermott. E, cosa fondamentale, insieme avete fatto crollare la complessa identit che il Barone ha rifinito e perfezionato per anni. Gli avete tolto l'accesso ad alcune risorse preziose: la fortuna e la propriet dei Beaucastle, la posizione influente nell'Alta Societ, che ha indubbiamente sfruttato a suo vantaggio, e la possibilit di impossessarsi delle miniere dei Whiteley. Ha perso tutto questo. Non potr mai pi riapparire nelle vesti di Lord Beaucastle.
Tutto a un tratto, Sophie guard Lil. Ecco! proruppe. Ecco che cosa aveva scoperto Emily Montague: il segreto di cui era venuta a conoscenza il giorno della festa in giardino, quando ha rubato la falena di gemme. Doveva aver scoperto che Lord Beaucastle non era il vero Lord Beaucastle.
Caspita... hai ragione! rispose Lil. Si volt verso McDermott. La cameriera di Miss Montague ci ha detto che Emily aveva scoperto un importante segreto su Lord Beaucastle e che progettava di ricattarlo. Immagino che lui non potesse rischiare che la verit si sapesse... soprattutto visto che era sul punto di fidanzarsi con Miss Whiteley e mettere le mani sulle miniere del padre.
L'investigatore annu. Potreste avere ragione. E, a proposito, le miniere sembrano un affare molto interessante, e avete indovinato in pieno riguardo ai piani del Barone. A quanto pare, con l'aiuto del signor Snow, quel criminale aveva identificato un minerale particolarmente raro che poteva essere usato per creare armi esplosive molto potenti, come non se ne sono mai viste fino a ora. Il minerale si trova in pochissimi siti e, nello specifico, all'interno delle miniere di vostro padre, Miss Whiteley. Cos il Barone aveva deciso di impadronirsene e di usare il minerale per fabbricare queste armi letali, pronte per essere vendute ai governi di tutto il mondo. A un prezzo altissimo, ovvio. Fortunatamente per voi e per la vostra famiglia, Miss Whiteley, ormai non potr pi farlo.
E che ne sar di quel minerale? domand Billy, incuriosito.
Immagino che spetti al signor Whiteley deciderlo, rispose il signor McDermott. Sono certo che molto presto verr contattato dagli scienziati di Scotland Yard. Personalmente, spero che prover a sfruttarne il potenziale per fini diversi dalla guerra.
Veronica annu piano; dall'altro capo del tavolo, per, Joe aveva un'espressione accigliata. La guerra e le armi non lo interessavano un granch: a turbarlo era il comportamento del Barone.
Quello che non capisco  perch  venuto nell'East End stasera, cominci. D'accordo, il Barone, chiunque lui sia in realt, scopre che il vero Lord Beaucastle  morto e vede un'opportunit per sostituirsi a lui e rivendicare un titolo nobiliare e una grande fortuna. Riesce a fregare gli avvocati, per anni finge di essere Beaucastle e si gode i suoi soldi. Nello stesso tempo, gestisce i traffici che escono dall'East End, facendo particolare attenzione a proteggere la sua identit di Lord Beaucastle e accertandosi che nessuno riesca a ricollegarlo al Barone. Prende ogni precauzione per un sacco di tempo: perch correre il rischio di venire qui nell'East End, stasera, semplicemente per recuperare quelle carte?
Ottima domanda, osserv McDermott. La mia ipotesi  che stesse cominciando a preoccuparsi.  un uomo intelligente, e doveva avere intuito che Scotland Yard gli era alle costole. A partire da quello che  accaduto da Sinclair la scorsa primavera, la rete intorno al Barone si stava stringendo. Io stesso mi sono recato a Parigi per conto di Scotland Yard, a seguire una pista che indicava un legame tra il Barone e alcuni membri dell'Alta Societ. E poi, naturalmente, la povera Miss Montague era gi quasi arrivata a carpire il segreto che custodiva con pi cura.
Non  che non mi sia chiaro il motivo per cui ci voleva spedire in fondo al fiume, dove non potevamo dire a nessuno ci che avevamo scoperto, disse Joe. Ma perch non ha lasciato che fossero i Ragazzi a occuparsi di noi, rimanendo al sicuro al ballo di Miss Whiteley?
Credo che sia stato a causa tua, Sophie, dichiar Lil all'improvviso. Ti ha parlato come se ti conoscesse.
Se non me, almeno i miei genitori, conferm Sophie seria, e raccont della fotografia che aveva visto nello studio del Barone.
McDermott dimentic totalmente la sua pipa. Una fotografia dei vostri genitori? Ne siete proprio sicura?
Sophie! esclam Lil. Non mi hai mai parlato di una fotografia! Perch non me l'hai detto?
Be', tra l'avere una pistola puntata addosso, arrampicarmi sui tetti ed essere minacciata con un coltello dal Barone, non  che abbia avuto molto tempo! protest la ragazza. Poi continu, con un altro tono: Oltretutto,  cos strano. Non so davvero cosa pensare di questa faccenda...
La sua voce si spense ma, proprio in quel momento, il signor Perks entr nella stanza, carico di alcune caraffe di birra che aveva portato dallo Star Inn, seguito dai Lim e dagli altri. Mentre la birra veniva versata e altro cibo faceva il giro del retrobottega, il signor McDermott colse l'occasione per parlare a Veronica: Miss Whiteley, sono riuscito a mettermi in contatto telefonico con vostro padre. Gli ho detto che voi, e Miss Woodhouse e gli altri, siete sani e salvi.
Grazie, signor McDermott, rispose lei, con voce incerta. Sospir tristemente. Immagino che fosse arrabbiatissimo. Mi sono comportata in maniera indegna, lo so. Scappare via dal mio ballo di debutto! La mia reputazione sar rovinata!
Devo ammettere che sembrava piuttosto... turbato, ammise il signor McDermott con circospezione. E immagino che fosse la vostra matrigna, quella che udivo in sottofondo. Ma la sua preoccupazione principale era che foste sana e salva. Si interruppe per un istante, osservando la giovane, poi continu: Sono anche riuscito a scambiare due parole con il signor Sinclair, che fortunatamente era ancora alla festa. Si  preso l'incarico di spiegare un po' meglio la situazione a vostro padre e alla vostra matrigna. Sono sicuro che sar capace di convincerli che non c' nulla di vergognoso in ci che avete fatto e, anzi, che siete stata estremamente coraggiosa. Non conosco molte debuttanti che avrebbero osato avventurarsi nella notte per salvare le proprie amiche da un famigerato criminale dell'East End.
Ma... ma le debuttanti non dovrebbero essere coraggiose, si lament Veronica. Dovrebbero essere compite ed educate!
Dall'altro lato della stanza, il signor Devereaux stava accettando cordialmente un bicchiere di birra dal signor Perks. Sentendo le parole di Veronica, comment: Oh, non saprei.  un concetto piuttosto antiquato, no? Per quel che mi riguarda, preferisco ballare con una giovane che ha un po' di grinta piuttosto che con una signorina compita che non riesce a mettere in fila due parole! Siete d'accordo, Pendleton?
Ben detto, vecchio mio! concord quello, agitando il suo boccale con entusiasmo e fissando Lil, dall'altro lato del tavolo, con una tale ammirazione che Joe si rizz sulla sedia, preoccupato.
E poi, aggiunse Mary, gli occhi su Veronica, poteva andare molto peggio. A quest'ora, saresti fidanzata con un criminale! Pensa a quali sarebbero i commenti in un caso simile.
Cielo, annu Phyllis. Ha ragione. In questo preciso istante potremmo essere l a brindare al tuo fidanzamento. Meno male che siamo qui! E, in fondo,  divertente tanto quanto un ballo.
Proprio cos! esclam Pendleton. Si volt verso Lil: Ma  un vero peccato che non siamo riusciti a fare un altro ballo insieme. Forse... potrei invitarvi a ballare la settimana ventura? Ci sar una festa al Ritz, venerd. Mi fareste l'onore di accompagnarmi?
Lil sorrise. Grazie infinite per l'invito, signor Pendleton.  davvero gentile da parte vostra. Purtroppo, nelle prossime settimane sar molto impegnata a preparare il provino per il nuovo spettacolo del signor Lloyd. Inoltre, credo di averne avuto abbastanza della vita dell'Alta Societ, per il momento.
Accanto a lei, Joe prese un sorso di birra con aria indifferente, sforzandosi di non sembrare esageratamente sollevato.
All'altro capo del tavolo, Veronica not che Mei era seduta di fianco a lei. E, tutto a un tratto, si rese conto di indossare ancora la falena di gemme. Con qualche difficolt, sfil la spilla dalla spallina della veste.
Credo che questa appartenga a voi, disse, porgendogliela.
Mei la prese meravigliata, reggendola tra le mani a coppa. Poi lev lo sguardo verso suo padre. Il diamante Raggio di Luna! mormor senza fiato.
Cosa ne farete? domand Billy.
Il signor Lim si curv in avanti e, con delicatezza, prese il gioiello dalle mani di sua figlia. Lo sollev alla luce, dove brill luminoso.  davvero un oggetto bellissimo, osserv, pensieroso. Ma a noi  il diamante che interessa. Se siete davvero disposta a separarvene, vorremmo staccarlo dalla spilla e riportarlo al tempio.
Ma... ma non preferireste venderlo? chiese Veronica con stupore, osservando intorno a s i tanti segni di povert che la circondavano.
Mei scosse la testa. Certo che no.  speciale! Non potremmo mai farlo. Poi esit per un momento. Non aveva mai considerato veramente che cosa sarebbe successo una volta che fossero tornati in possesso del diamante. Immaginava che l'avrebbero tenuto per loro, cos che li proteggesse. Ma cap che suo padre aveva ragione. Il Raggio di Luna doveva essere riportato ai monaci, come il nonno avrebbe voluto. Inoltre, riflett guardandosi intorno, in fondo a proteggerli dai Ragazzi del Barone erano stati la gente di Chinatown e i loro nuovi amici, non un gioiello magico.
Come farete a restituirlo? chiese Billy con interesse.
Durante il suo ultimo viaggio in Cina, mio fratello ha sentito dire che i monaci hanno cominciato a ricostruire il tempio nel nostro vecchio villaggio, spieg il signor Lim. Lui dovrebbe riuscire a riportarlo laggi. Forse lo accompagner anche io. Sarebbe bello rivedere la nostra vecchia casa.
Una volta staccato il diamante, potrete riavere la vostra spilla, disse la signora Lim a Veronica, passando agli aspetti pratici. Sono certa che un gioielliere sarebbe in grado di sostituirlo con un'altra pietra.  un oggetto cos raffinato...
La giovane scosse il capo. Oh, no. Non lo rivoglio affatto! Non intendo vederlo mai pi, dichiar, guardando la spilla con diffidenza. Sapeva che quella falena le avrebbe sempre ricordato Lord Beaucastle, o il Barone, come forse avrebbe dovuto chiamarlo a quel punto, ed Emily Montague. Rabbrivid. Tenetela voi, si affrett a dire a Mei e alla signora Lim. Magari potreste vendere le altre pietre. Devono pur valere qualcosa. E, se non volete tenere il denaro, allora potreste usarlo per aiutare la gente di qui, dopo quello che ha fatto loro il Barone.
Mei le sorrise sorpresa e Veronica si trov a ricambiare il sorriso.
Alle prime ore del mattino erano ancora tutti l. Nessuno voleva porre fine ai festeggiamenti. Le bottiglie di champagne erano ormai vuote, ma c'era ancora t nella teiera e la signora Lim parlava dei diversi modi in cui avrebbero potuto usare i soldi raccolti dalla vendita della spilla per aiutare la gente di Chinatown. Il signor Lim e il signor McDermott stavano discutendo del possibile viaggio in Cina, mentre Billy annotava gli ultimi appunti nel quaderno, sulla cui copertina aveva tracciato in grassetto il titolo: APPUNTI SUL CASO: IL MISTERO DELLA FALENA D'ORO.
Dall'altro lato della stanza, Mary e Phyllis davano semi di girasole al pappagallo verde, e Song discorreva con il signor Pendleton e il signor Devereaux a proposito dei migliori ristoranti del West End. Intanto, Joe, che si era scolato il suo bicchiere di birra piuttosto velocemente, si era deciso a parlare a Lil.
Ehm, cominci impacciato. So che hai detto che sarai parecchio impegnata a studiare per il provino, ma... be'... se qualche volta hai bisogno di una pausa dalle prove, nontiandrebbedifareunapasseggiataconmelungoilfiumeunasera? butt fuori tutto insieme. Potremmo prenderci un gelato, o qualcosa del genere? aggiunse, incerto.
Lil lo fiss. I suoi occhi scuri brillavano maliziosi. Solo io e te?
Lui annu. Le sue guance stavano assumendo un colorito rossiccio.
Be'... rispose lei, pi provocante che mai. Penso che sarebbe molto piacevole.
Sophie sorrise tra s e s. Da dove era seduta, a un'estremit del lungo tavolo, riusciva a cogliere le conversazioni che si intrecciavano intorno a lei, ma non aveva il desiderio di unirsi a nessuna di esse. Era molto tardi, e iniziava ad avere sonno. Era stata una serata cos strana, riflett accarezzando il gatto bianco di Mei: le era saltato in grembo e ora faceva le fusa, contento. Forse l'indomani sarebbe tornato tutto alla normalit, proprio com'era successo dopo la loro ultima avventura, quando avevano smesso i loro panni da detective.
Allo stesso tempo, per, era sicura che avrebbe sentito ancora parlare del Barone. Ripens a ci che le aveva detto sul molo, appena prima di sparare ai lampioni. Era certa che stavolta non si sarebbe dimenticato facilmente di lei, e non solo perch lo aveva smascherato. Malvolentieri, ritorn con la mente alla misteriosa fotografia che aveva intravisto nello studio: il Barone, giovane e sorridente, accanto ai volti inconfondibili di sua mamma e di suo pap. Il solo pensiero che suo padre avesse avuto a che fare con un personaggio come il Barone era talmente orribile che lo scacci subito.
Era mai possibile che i suoi genitori lo conoscessero?
Che fossero suoi amici?
Parecchi giorni dopo, nel Reparto Modisteria di Sinclair, Sophie stava ancora meditando su quella fotografia. L'emporio era affollato come sempre. Not un piccolo assembramento di debuttanti intente a esaminare la nuova presentazione degli ultimi cappellini appena giunti da Parigi.
Le notizie su Lord Beaucastle sono davvero scioccanti, non credete? stava dicendo una delle fanciulle, mentre si provava un cappello con un voluminoso fiocco verde. Mio padre dice che  un'autentica vergogna.
Ho sentito che stava per fidanzarsi con Veronica Whiteley, aggiunse un'altra ragazza, alzando le sopracciglia.
Oh, no, era solo una voce, afferm la prima, sicura. Io ho sentito che, per tutto questo tempo, Veronica  stata fidanzata in segreto con Hugo Devereaux. Sono fuggiti insieme dal suo ballo di debutto.
No, non hai capito nulla! ribatt un'altra che indossava un abito carico di pizzi.  Phyllis Woodhouse a essere segretamente promessa al signor Devereaux. Mia sorella li ha visti insieme nell'automobile di lui!
Sophie si volt per celare un sorriso proprio quando il solito fattorino impertinente si accostava al bancone. Pacchetto per voi, Miss Taylor! annunci, passandole un piccolo pacco quadrato, avvolto in carta marrone e chiuso con un cordino. Vi manda anche dei regali adesso, il vostro giovane pretendente? scherz mentre si allontanava. Suppongo che faccia sul serio!
Sophie rise e scosse la testa, per poi rivolgere la propria attenzione al pacchetto. Con sua grande meraviglia, quando ebbe sciolto lo spago e tolto la carta, trov il volto del Barone che la guardava. E, accanto a lui, sua madre e suo padre. Era la fotografia incorniciata del laboratorio di Beaucastle! Insieme a essa, trov un breve messaggio:
Cara Miss Taylor,
Scotland Yard ha concluso la perquisizione del laboratorio segreto di Beaucastle Hall. Sequestreranno la maggior parte del materiale trovato in loco per effettuare ulteriori indagini, ma ho pensato che vi avrebbe fatto piacere avere questa. Non ho altre informazioni da darvi a riguardo, ma potrete notare che una scritta sul retro recita Cairo, 1890.
Con i miei rispetti,
Anthony McDermott.
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Cairo, 1890! Sophie sapeva che suo padre aveva viaggiato parecchio, ma non le aveva mai parlato dell'Egitto. Che cosa poteva mai significare?
Stava l al bancone a fissare la fotografia, quando una donna dall'aria vagamente familiare le si avvicin di corsa. Aveva un'espressione determinata scolpita in viso.
Mi spiace disturbarvi, esord, in tono piuttosto agitato. Sono Eleanor Jenkins. Lavoro nel Reparto Giocattoli. Voi siete Miss Taylor, giusto?
S, sono Sophie Taylor, rispose lei, riavvolgendo velocemente la foto nella carta.
Spero che non vi dispiaccia se sono venuta da voi cos, senza preavviso, riprese Miss Jenkins, con aria pi preoccupata che mai. So che siete impegnata, ma volevo chiedere subito il vostro aiuto. ...  urgente, capite.
Sophie era confusa. C'era stato qualche problema nel Reparto Giocattoli? Non riusciva a capire in che modo avrebbe potuto essere d'aiuto. Notando la sua espressione, Miss Jenkins esit. Siete voi la giovane che risolve misteri, giusto? domand. Voi e Miss Rose... Siete voi le investigatrici?
Sophie la guard stupefatta per un lungo istante. Poi annu decisa. S,  corretto, conferm. Mi dica, Miss Jenkins: che cosa possiamo fare per aiutarvi?
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FINE.
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Nota dell'autrice.
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Oggi la Chinatown di Londra si trova nel cuore del West End, ma all'inizio del Novecento era situata nella zona est della citt. A partire dal 1885 circa, nel quartiere di Limehouse alberg una piccola comunit cinese. La maggior parte dei suoi abitanti erano marinai che lavoravano al porto di Londra, ma c'erano anche alcune famiglie, come quella a cui appartiene Mei in questa storia.
Fu solo dal 1930 che inizi il declino della Chinatown di Limehouse, per colpa della recessione nel settore portuale. Molti dei cosiddetti bassifondi della zona vennero rasi al suolo, e buona parte del quartiere di Limehouse fu poi distrutto dai bombardamenti tedeschi nel corso della Seconda guerra mondiale.
Dopo la guerra, una nuova Chinatown inizi a svilupparsi a Soho, dove esiste ancora oggi. Ormai rimangono poche tracce della perduta Chinatown dell'East End, ma si pu ancora vedere la scultura di un drago cinese alla fine di Mandarin Street, vicino alla stazione di Westferry, a indicare la zona in cui un tempo era situato il quartiere.
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Ringraziamenti.
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Un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Egmont per il supporto mostrato a Sophie, a Lil e alla loro banda. Un grazie particolare alla brillante Hannah Sandford e ad Ali Dougal per la loro sapienza editoriale, per i t pomeridiani e per le intrepide gite in barca. Grazie anche alla straordinaria addetta stampa Maggie Eckel, al designer Benjamin Hughes e a tutti coloro che hanno fatto parte della squadra dell'Ultimo ballo della falena d'oro.
Un immenso grazie alla straordinaria illustratrice Jlia Sard per le sue incredibili tavole. Un urr di cuore per Louise Lamont, agente e amica meravigliosa. Tre urr per tutti i magnifici librai che hanno promosso con tanta convinzione Cercasi commessa al Reparto Omicidi.
Un brindisi (con birra allo zenzero, ovviamente) a tutti i miei compagni autori del Club del Crimine, soprattutto a Robin Stevens, che  a capo delle Ragazze del Mistero. Un grazie speciale a Katie Webber per essere stata tra le prime a leggere questo libro (e aver segnalato alcuni imbarazzanti errori), per i suoi impareggiabili livelli di entusiasmo e per essere sempre la KWebb del mio KWoo.
Infine, un grandissimo ringraziamento ai miei amici e alla mia famiglia, soprattutto ai miei genitori per il loro sostegno e perch sono i miei pi grandi fan, per non menzionare la produzione di cappelli e la creazione di targhette di valigie! E grazie a te, mamma, per aver detto che questo  anche meglio dell'ultimo.
Ma il ringraziamento pi grande va a Duncan, per tutto.
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FINE.